Apprezzo che tu abbia risposto interpretando correttamente quello che avevo posto come un quesito aperto e “neutro”, e non come una provocazione, né come un giudizio rivolto ad altri utenti.katullo ha scritto:Potrà sembrare strano da parte mia ma questa invece la trovo una riflessione pertinente.Komete ha scritto:
Mi chiedo però cosa spinga a scrivere da anni in questo forum chi ha smesso già da molto tempo di apprezzare i Depeche Mode (…)
Se io smetto di apprezzare qualcosa perché mi rendo contro che non corrisponde più ai miei canoni qualitativi o al mio gusto personale, semplicemente perdo interesse e non la seguo più.
Quantomeno più schietta di tante altre provocazioni tra le righe.
Non credere che non c’abbia pensato decine di volte a lasciar stare e pormi in quiescenza, a volte la tentazione è stata forte.
Però, e qui sta modestamente la mia personale differenza, io a questa band ho letteralmente dedicato circa 23 anni della mia vita ( dunque molto più che i primi cinque o sei dischi di “purezza sintetica”), esclusi ( in senso positivo ) gli ultimi dieci, quindi li seguo nel bene e nel male dall’età di 16 anni, e adesso ne ho 48. Forse la specialità dei Mode sta anche nell’essersi costruiti un passato così indimenticabile.
(…)
posso tranquillamente dire che la loro specialità nel produrre musica è stata lo specchio di quella passione altrettanto speciale
(…)
comunque andranno a finire i dM, appassionarmi a loro fin dall’inizio ed in quel modo ha provocato in me una sorta di condanna, proprio come il loro disperato inno all’amore del 1993.
Pure io come te ho iniziato a comprare dischi dei DM a 15-16 anni, ma insieme a molte altre pietre miliari del post punk che avevano una matrice molto composita e hanno attinto ad ogni genere musicale possibile, ho sempre ascoltato il synth pop e l’elettronica insieme a molte altre cose senza avere un approccio monotematico o monogenere.
Anzi, tra le produzioni contemporanee sono soprattutto le forme di crossover rock/elettronica più audaci come quella dei Liars ad attrarmi maggormente.
Il motivo per cui in 30 anni sono rimasta “devota” ai DM, mentre ho perso interesse per altri gruppi synthpop nati negli ‘80s che hanno continuato a fare dischi (es. Pet Shop Boys, Human League) è probabilmente molto diverso dal tuo, anche se ci sono degli aspetti comuni, ad esempio quella “specialità” e unicità di cui parli è un concetto che condivido molto.
Magari si puo’ pure riprendere una discussione sul “depeche come?” (attualmente l’unico thread interessante e per niente esaurito; IMHO) nel rispetto dei diversi approcci personali.
Anzi, era proprio la profonda diversità di approcci che secondo me rendeva la discussione interessante




