Non sto dicendo che questo sia da rigettare, perché ognuno ha i suoi santi gusti. Pensate me, rapito da album come Music For The Masses o Violator, riesco ad apprezzare, ma senza il grado di coinvolgimento dei suddetti, anche Little Soul o In Sympathy (2009). Che è materia d'indagine per capire i miei gusti.
Più semplicemente, e più si va avanti con la novità che nasce nelle teste del duo, l'approccio di scrivere e comporre (che sia quello cruciale di Martin, quello di Dave ed eterogenei collaboratori, o persino di esterni alla Butler) cambia, e cambia lo stesso marchio di fabbrica DM, secondo noi che non riconosciamo più certe sensazioni. E questo modo di scrivere, ripeto, al netto della forma, la quale è un valore aggiunto, è alla base delle canzoni.
Per cui, se mi approccio a una Don't Say You Love Me, so già di non potermi aspettare che evolva in un'apoteosi che mi faccia godere come In Your Room. Sono due modi di scrivere, seppur della stessa persona, ma distanti!
Quindi io semplicemente resto delle mie opinioni. Però un mio parere sul songwriting, me lo sono fatto, è inutile sviscerarlo chirurgicamente, l'importante è che sia ben chiaro alle mie sensazioni di ascoltatore.










