I 30 di Songs Of Faith And Devotion. Condemned to Love.

Discussioni generali sui Depeche Mode

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Development
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I 30 di Songs Of Faith And Devotion. Condemned to Love.

Messaggio da Development »

Che faccio lo apro? :lol:

Lo apro. Ci sarà sicuramente qualche topic che ricordava un precedente anniversario o nel quale si parlava esaustivamente di quest'album. Ma quello che vorrei venisse fuori, come in una seduta ipnotica :lol: ...sono i ricordi ad esso legati, anche da parte di chi lo ha conosciuto anni dopo.

Dal lancio di I Feel You in radio e TV dedicate, I Feel You che riascoltavo nella versione album e che, sebbene oggi dal vivo abbia annoiato, chi più, chi meno, fu il singolo (specificò Alan nel suo vecchio Q+A, se la memoria non mi inganna, con un mix pensato per essere trasmessa in radio in quei tempi conditi di grunge e alternative), brano dal sangue blues forse più che rock, incessante nella testa, con cori e controcori processati in studio a ricordare che si trattava di musica elettronica, e un video di Corbijn per me memorabile, non solo per la presenza di Lysette Anthony :lol:

L'album, più che mai apice di passione e sofferenza insieme, immortalate in canzoni come Rush, Judas, Walking In My Shoes, In Your Room, Higher Love.

E a coronare tutto, l'inizio della stagione dei concerti, col giungere dell'estate, e un tour scolpito nella storia per l'imponenza di musica e spettacolo visivo, ma anche con i via via ineluttabili e dolorosi istinti di autodistruzione che avevano preso il sopravvento.

L'alternarsi, in scaletta, di Get Right With Me con Mercy In You, e quella perla di Death's Door con Alan al piano, One Caress (che in sei tappe del tour finì ad essere accompagnata da un quartetto d'archi), fermandosi alla stagione '93.

In Your Room, possente nel crescendo, un Dave che era perso in qualcosa più grande di lui, un'apoteosi di musica ma anche di voci, perché la moda (passeggera) delle coriste in tour ritrova la sua origine nelle potenti vocalità gospel di Hildia Campbell e Samantha Smith (che avranno scovato in qualche chiesa battista americana) :lol:

E poi gli scatti di Corbijn, dalla viziosa Reeperbahn di Amburgo e, come contraltare, la chiesetta di San Diego con tanto di immaginario religioso, ripreso poi per book del tour e quant'altro.

A ricordare come i capolavori trasudano di creatività e passione, sempre, e spesso di sofferenza.

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violator88
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Messaggio da violator88 »

Un disco che non ho amato subito. Un disco che mi apparve molto diverso (rispetto a...) le prime volte che lo ascoltai, poi sempre meno. Adesso, da tanti tanti anni, è puro e magnifico sesso (op. cit.). :oops: :D

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salvodepeche
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Messaggio da salvodepeche »

Ero militare nei VVFF a Bologna, gennaio e febbraio 1993 e ad un certo punto su MTV dicono che sta per usicre in anteprima il video del nuovo singolo dei depeche mode, I feel you.
Ovviamente io eccitato e preparato davanti la TV in caserma. Quando vidi per la prima volta I feel you rimasi scioccato. Mi sono avvicinato alla TV perchè non riuscivo a riconoserli :roll:
Finito il video chiamo il mio migliore amico e gli dico, ma a te è piaciuta sta canzone? A me no!!! Ma poi, che minchia ci fa Alan alla batteria acustica? ma che album devo aspettarmi? Lui mi fa....boh.....sarà un album rock.
Quando usci l'album la stessa cosa, rimasi scioccato per un mese. Venivo da Violator, album totalmente diverso ma che aveva il marchio di fabbrica DM.
Ci sono voluti un bel po di ascolti e solo dopo il 7 giugno a Roma, ascoltando i pezzi dal vivo, ho riconosciuto che tutti quei brani di SOFAD erano delle opere d'arte impressionanti. In quel album c'è tutto, il rock, elettronica, gospel, ballad, musica classica.....in un sol colpo avevo tutto!!
Dal quel momento ho capito che i DM si sarebbero evoluti, esplorare cose nuove come giusto che sia, come giusto che sia per uno che non vuole fossilizzarsi a fare sempre le stesse cose. SOFAD è il crocevia della loro musica.
Purtroppo è anche l'ultimo album con la presenza di Alan Wilder e quando andò via ci rimasi troppo troppo male. Era la prima volta che pensai, ok, qui si fermano i DM.
Invece sono qui nel 2023 a scrivere ancora di loro, di questi 60 enni che amano ancora suonare e che ancora mi rendono felice con le loro melodia. Ho condiviso la loro evoluzione, sono felice che non siano esattamente come erano una volta, nemmeno io sono come quando avevo 20 anni, siamo cresciuti e cambiati tutti e giustamente pure loro con la loro musica.
SOFAD cmq è un opera!
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Depeche Boy
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Messaggio da Depeche Boy »

Il mio rapporto con questo disco è emblematico. Sono essenzialmente un rocckettaro che ama l'elettronica anni '80 e l'alternative rock anni '90 quindi con questo disco sono andati a fondere in maniera unica e perfetta le mie due passioni senza che però il disco suoni industrial o troppo elettronico o troppo rock/blues rock. Il risultato è incredibile, benché io preferisca i DM elettronici questo album è l'unico di tutta la loro carriera che possa definirsi rock ed è il mio preferito nonostante come sound preferisco i DM 1983-1990.

Che dire, l'apice della loro parabola, dopo due album come Violator e SOFAD potevano solo scendere giù seppur sempre con dignità.
Insieme a A Storm in Heaven dei Verve e In Utero dei Nirvy il miglior album del '93 per me. Probabilmente il migliore.
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Avendo vissuto l'era SOFAD in pieno e in tutto il suo splendore (e relativa decadenza), con 3 show visti e piena partecipazione emotiva per tutto - disco, singoli, video, show, news, interviste etc etc - ho bene impresso lo stato d'animo di allora. Come se lo avessi tatuato sulla pelle, essendo poi, quello, un gran bel periodo anche in relazione al mio privato.
Era iniziato verso metà dicembre del '92, quando un quotidiano di Cagliari, in un articolo sulle nuove uscite discografiche previste per il 1993 ormai prossimo, menzionava anche i DM aggiungendo che il nuovo album sarebbe stato più suonato, o cmq più rock adesso non ricordo esattamente, e quindi un pò spiazzante.
Ma non ci feci molto caso, ben conoscendo le minchiate che anche allora circolavano sui media.
Per cui, quando un lunedì di metà gennaio, in cucina mentre pranzavo, con la tv in bianco e nero sintonizzata su Videomusic, partì il video della settimana, all'inizio non sollevai nemmeno lo sguardo dal piatto.
I primi 20 secondi di video, con lo stridore iniziale, credo col senno di poi di averli scambiati per qualcosa di Pearl Jam o cmq di roba che all'epoca sentivi purtroppo ovunque....poi quando sentii l'intro vocale, ricordo che mi venne un punto interrogativo, tipo "ma io questa voce la conosco!!!!!!", e finalmente guardai verso la tv. Shock incredibile vedere Gahan così cambiato, così irriconoscibile.....però devo ammettere che il pezzo mi prese subito (alla faccia di chi accusa la vecchia guardia di essere sempre stata fossilizzata sul loro passato synthalebano....cazzate), lo shock in realtà fu solo relativo all'estetica.
E ricordo ancora l'emozione, la sera che acqustai il cd singolo, nel fare ascoltare in macchina, in una cassetta appositamente registrata, One Caress alla mia fidanzata di allora :oops:

SOFAD mi piacque subito, ed è uno dei dischi DM che ho SEMPRE ascoltato molto volentieri, senza skippare nulla. Certo, condizionato anche dal fatto che, come scritto sopra, quell'anno per me fu bellissimo a livello personale (affetti, studi, divertimenti, viaggi, tutto fantastico) e dei 3 viaggi per vedere il Devotional (Roma, Firenze e Londra al Crystal Palace), tutti insieme alla mia girl, ho un ricordo tipo viaggio di nozze :lol:
Di quel disco, di quel tour, delle sleeves, delle foto, di Corbjin, della setlist, della scelta dei singoli, della bside (una ma che gioiello....), della setlist del Devotional, non ho NULLA da dire, tutto perfetto.

Ora, premesso che il disco lo ascolto spesso e volentieri anche a distanza di 30 anni, in relazione soprattutto ad alcuni brani, ho un problema: riesco ad ascoltarli e ad emozionarmi come allora quando li ascolto dal disco, in versione studio. Ma non sopporto minimamente, e anzi mi dà quasi fastidio fisico, se li sento riproposti live. Ma non da ora, ma dal 1998.
Per il semplice motivo, che per me, certe canzoni (IFY e Condemnation in primis) hanno un senso PERFETTO e COMPIUTO solo rapportate a quel preciso periodo storico, trasudano di uno status, quello di Gahan, che allora era talmente particolare che quei pezzi io "li vedo" proprio come figli di quella situazione personale, sua e della band in generale.
Sono pezzi che ormai, per me, non centrano più nulla col suo percorso successivo e con quello che sono diventati poi i DM nel nuovo secolo (e non per l'abbandono di Wilder).
Vederli così, deturpati anche, certo, ma soprattutto preceduti o seguiti da canzoni musicalmente e come mood distanti anni luce, boh mi blocca totalmente. Ho un rifiuto totale.
Lo so, non è facile spiegarsi bene in questi casi, ma forse per sbaglio mi auguro che qualcuno abbia capito cosa voglio dire :D
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dael
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Messaggio da dael »

troppo togo..album che si distanziava dalla precedente opera maestra interplanetaria che conoscono anche i Klingon..
a quel punto arrivati in vetta...stop..ripartiamo..
lavoro che non e' cosi' e non e' cosa'...ne' rock..ne' pop..ne' soft..ne' niente..solamente DM..puramente DM..

nuova immagine..problemi personali ed interpersonali..sono stanco di relazionarmi agli altri..direbbe Morgan..Alan dietro l'acustica..Davide dannatamente dannato..Martino col chitarrone..esordiscono con I Feel You...boooom..che cosa e'??

io me lo son chiesto..ma mi eccitava questa cosa..il suono di quella chitarra..il fracasso dell'acustica..i colori..quello scuro..quel dark..il tour fenomenale..si stereotipi rock ..e qui e li'..non va' mai bene niente..mi piaceva tutto..mai una linea dritta con i DM pensavo..pura adrenalina..
splendida la tracklist..ovvio..ma la mia preferita è RUSH..notti insonni a individuare ed estrapolare il grosso della linea..niente mixes..mi piace lei..nuda e cruda..non ha bisogno di inventiva..lei pura glabra armonica e melodica..RUSH !!!

...when I come up..when I rush..I rush for you !!
Ultima modifica di dael il ven mar 31, 2023 4:04 pm, modificato 1 volta in totale.
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Crumble to Dust
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Messaggio da Crumble to Dust »

SOFAD è per me un capolavoro assoluto. Non ci sono parole più adatte a definirlo.
Il primo pezzo che ho sentito è stato naturalmente IFY e non riuscivo a credere che fossero i Depeche Mode. Ciò nonostante, mi era piaciuto. La song spiazzante, come credo di avere già scritto altrove, per me fu Condemnation. Effetto strano. Non mi aveva toccato positivamente. Se ci ripenso non posso crederci, perché è sublime, una delle mie preferite e non solo di SOFAD. Con WIMS è invece stato amore al primo ascolto. Idem con IYR e One Caress.

Non c'è song di SOFAD che non mi piace o mi piace poco. Sono tutti pezzi di altissimo livello, che non mi stanco mai di ascoltare. E poi i mix. E una b-side come Joy. E siccome SOFAD è indissolubilmente legato al Devotional Tour, aggiungo anche Death's Door, altra mia favorita di sempre, pur se parte di una colonna sonora e non dell'album.

Con SOFAD i Depeche hanno veramente superato loro stessi e non era per niente scontato. Ancora oggi rimango incredula se penso che hanno realizzato un album così bello dopo avere raggiunto la perfezione con Violator.
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alanwilder91
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Messaggio da alanwilder91 »

Li scoprii grazie al tremendo, tremendo dopo aver ascoltato l'originale, remix di ETS '04 dopodiché mi feci prestare da un conoscente The Singles 86-98 e con la mia paghetta cominciai ad acquistare, e consumare, due dischi alla settimana. Ricordo perfettamente che SOFAD fu l'ultimo acquisto della serie e quello dall'ascolto più spiazzante insieme ad Ultra, con la differenza che Ultra lo fu un po' in negativo (ci ho messo anni ad apprezzare BOAG per dire) mentre con SOFAD fu giubilo totale nonostante le sensazioni strane e meno familiari provate ascoltando Condemnation e One Caress (ma non solo). Quella solennità nelle canzoni, quella complessità e anche sporcizia del sound fecero breccia nel mio cuore come un coltello nel burro.


E tra i momenti più spiazzanti ed emozionanti avuti con loro c'è sicuramente l'ascolto prima della versione originale di ETS e poi della versione originale di In Your Room, non avendo a 13 anni alcuna idea di cosa diavolo fosse o volesse dire remix. Tutt'ora IYR è la mia canzone preferita in assoluto: l'ingresso di basso e batteria nella seconda strofa, il riff di voce campionata a metà pezzo e il crescendo degli archi nel finale rimangono tra le emozioni più grandi mai provate. E devo dire che in questi ultimi mesi, pur continuando ad avere Black Celebration come disco della vita, SOFAD mi è salito, se possibile, ancora di più (sarà la comunanza anagrafica con i Depeche di quando venne registrato :lol:).

Ah, tra l'altro ricordo anche lo shock nello scoprire che Alan non era più nella band. Ormai erano passati 10 anni praticamente ma per me fu come se fosse successo in quello stesso istante :lol:
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dreamon22
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Messaggio da dreamon22 »

SOFAD....capolavoro assoluto. :oops:
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Crumble to Dust
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Messaggio da Crumble to Dust »

alanwilder91 ha scritto:Quella solennità nelle canzoni, quella complessità e anche sporcizia del sound fecero breccia nel mio cuore come un coltello nel burro.
Che immagine poetica...ma vuoi dire che hai scoperto prima SOFAD di PTA?
alanwilder91 ha scritto:E devo dire che in questi ultimi mesi, pur continuando ad avere Black Celebration come disco della vita, SOFAD mi è salito, se possibile, ancora di più...
Io non riesco a decidere quale sia il migliore tra BC, Violator e SOFAD. Sarebbe come chiedere a una madre quale figlio preferisce. O a una gattofila quale gattino tenere. :lol:
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Messaggio da alanwilder91 »

Crumble to Dust ha scritto:Che immagine poetica...ma vuoi dire che hai scoperto prima SOFAD di PTA?
Si li ho scoperti più o meno ad ottobre 2004 e nel giro di un paio di mesi nemmeno mi sono comprato tutti i dischi fino a quel momento. Poi ho avuto un annetto per consumarli, ma letteralmente, prima dell'uscita di PTA. Non avevo nemmeno internet all'epoca, francamente nemmeno mi ricordo come si vive senza, quindi puoi immaginare che colpo quando capitando su Top Of The Pops li ho visti "suonare" Precious. PTA me lo sono fatto regalare da mia nonna per Natale 2005 :lol:
Crumble to Dust ha scritto:Io non riesco a decidere quale sia il migliore tra BC, Violator e SOFAD. Sarebbe come chiedere a una madre quale figlio preferisce. O a una gattofila quale gattino tenere. :lol:
Ormai ho raggiunto la pace dei sensi, in ordine: BC, SOFAD, Violator.
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Messaggio da ReadyToDrop »

Anch'io in un primo momento rimasi spiazzato da Songs Of Faith And Devotion, troppo diverso dalla perfezione synthetica e technologica di Violator.
Ma non ci ho messo moltissimo a prostrarmi di fronte ad un opera di tale livello, ed adesso fa parte della sacra trinità, di quell'uno-due-tre che è Music For The Masses-Violator-Songs Of Faith And Devotion, tripletta di un livello tale che pochissimi artisti (e mi sa non solo in ambito musicale) possono fregiarsi.
Connubio ineguagliabile fra "rock" ed elettronica, fra grezzo e levigato, fra sacro e profano.
Ci sono alcune cose in questo album che certe volte mentre le ascolto le percepisco talmente "grandi" che per quanto io possa credere di poterne capire la loro grandezza, altrettanto loro saranno sempre "più uno", saranno comunque oltre. Una su tutte è Walking In My Shoes, per la quale appunto qui mi astengo a tesserne le lodi in quanto so che saranno sempre inferiori al valore intrinseco della canzone. E In Your Room, Judas (la cui coda strumentale la trovo di una bellezza sconvolgente), Higher Love (uno dei brani di chiusura più belli della storia della musica)...
Un'opera che sarebbe banale in un forum dedicato ai Depeche Mode dire che solo loro potevano concepire e mettere in atto, ma lo dico uguale: solo loro.
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Crumble to Dust
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Messaggio da Crumble to Dust »

ReadyToDrop ha scritto:Un'opera che sarebbe banale in un forum dedicato ai Depeche Mode dire che solo loro potevano concepire e mettere in atto, ma lo dico uguale: solo loro.
Non è banale, è sacrosanto. Quoto.
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Messaggio da Development »

Che bello leggervi! Una cosa che non riesco a dimenticare relativamente all'album e al periodo, era come i DM fossero finiti, per volere dei media, a rappresentare quella scia alternative di gruppi come Soundgarden o Alice In Chains - io, che questi gruppi piacessero a Dave, l'ho scoperto solo in un secondo momento :lol: - senza tenere conto che l'album possedeva un'unicità che suonava depechemodiana nonostante fosse imparentata con molto altro. Tuttora nelle webradio alternative della decade 90s, tendono a calare sempre quella I Feel You che il mainstream vorrebbe assimilare a quel movimento, ma noi sappiamo essere tutt'altra cosa.

Gli articoli di giornale, molti presenti qui su 013, pur entrando più nel merito con le cronache dei concerti, non mancavano di far notare come la band avesse sposato un feeling gospel e preso gusto con la musica "suonata" (lo metto tra virgolette, perché gran parte dei giornalisti ignoravano che i Depeche Mode avessero sempre "suonato"), tra chitarre e pianoforte, tra una Condemnation e una Death's Door.

Ecco perché pensavo che il Devotional, con tutti i suoi eccessi e conseguenze, anche tragiche, abbia fatto parlare la musica e abbia fatto parlare di musica.

Mi viene in mente il groove che aveva la versione di Policy Of Truth. Mi emoziono al solo pensare a che "libreria" di suoni si fossero portati dietro in giro per il mondo. Ricordo a proposito anche l'intervista (o per meglio dire, le quattro interviste separate) di Gambaccini, con un Alan al pianoforte, ben disposto ad illustrare ciò che sarebbe stato.
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Messaggio da katullo »

ReadyToDrop ha scritto: Higher Love (uno dei brani di chiusura più belli della storia della musica)...
(perché di apertura no?) :wink:

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