"Rivalutare" i Depeche Mode 81-85

Discussioni generali sui Depeche Mode

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synth7
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"Rivalutare" i Depeche Mode 81-85

Messaggio da synth7 »

Ciao a tutti, non scrivo da molto e volevo solo proporre una questione personale che, magari, può essere condivisa da altri utenti.

Preciso che molte canzoni del periodo le apprezzavo già, ma pur piacendomi le reputavo comunque "canzonette". Le sto riascoltando e sto vivendo una "strana" retrospettiva: mi sto rendendo conto di quanto questi brani siano realmente favolosi, costruiti meravigliosamente, con dei suoni incredibili. Ma sopratutto mi sono chiesto: "Si, all'epoca erano in tanti a fare questo tipo di musica, ma chi cazzo la faceva a questi livelli?" Tanto so già che mi sparerete dei nomi, più o meno importanti, che per quanto bravi non si possono nemmeno avvicinare alla sfrontata bellezza e superiorità dei brani dei nostri. Sto seriamente arrivando alla conclusione che, probabilmente, la band dovrebbe essere ricordata nella storia più per un Speak and Spell e un Construction Time Again che per un Ultra o un SOFAD (dischi di cui tutti tessiamo - più che giustamente - le lodi, ma che nella sostanza, alla storia della musica, hanno poco da dare).
Il culmine è stato Violator, poi sono diventati qualcos'altro, di grandioso (fino a Exciter), ma qualcos'altro. Ma anche se si fossero fermati al 1990 la storia l'avevano comunque scritta.

Forse non è solo una rivalutazione, è un vero e proprio mea culpa.

Chiedo perdono ai synthtalebani e ai fans di vecchia data del forum per non averli mai capiti fino ad ora. :lol:
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alanwilder91
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Messaggio da alanwilder91 »

La differenza di livello che senti, per me, sta tutta nelle "canzoni". Nel senso: una volta che decostruisci il brano eliminando i suoni, gli orpelli, gli artifici dell'arrangiamento ti rimangono in mano solo melodia e armonia, puro songwriting. Lì sta la differenza, è lì che sta la magia, è lì che sta Martin Gore. Ovviamente è un discorso che non vale per tutto, non lo applicherei ad una The Meaning Of Love o a molte delle cose che ha scritto Vince per esempio.

Una volta che decostruisci brani di altri artisti dell'epoca, dipende ovviamente quali, in mano finisce per non rimanerti nulla.


Ovviamente non condivido per niente l'affermazione tra parentesi :P
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synth7
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Messaggio da synth7 »

Sicuramente il songwriting è la questione centrale della superiorità dei loro brani. Ma anche riff e bassline, secondo me, vincevano su tutto ciò che all'epoca di simile si produceva. Ma forse non sono io ferratissimo in materia.
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Tufkad
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Messaggio da Tufkad »

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Hell'o
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Messaggio da Hell'o »

Anche io penso che la differenza la faccia sempre la canzone, l'altra sera ho sentito I want you now dal vivo, nonostante il gordopianobar style, nonostante i dm mi siano sembrati (giustamente) ormai spompati, mi è sembrato di sentire una canzone sublime che si faceva spazio tra le note a cazzo del gordo (imho) , figuriamoci cosa succedeva se martin fosse stato accompagnato decentemente, anche solo dalla sua chitarra (magari).
Per quanto riguarda l'elettronica dei dm, erano certamente tra i primi della classe, ma erano in una bella classe di talenti, diciamo che in giro si sentivano molte cose destinate a cambiare la storia della musica elettronica e non

imho
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alanwilder91
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Messaggio da alanwilder91 »

synth7 ha scritto:Sicuramente il songwriting è la questione centrale della superiorità dei loro brani. Ma anche riff e bassline, secondo me, vincevano su tutto ciò che all'epoca di simile si produceva. Ma forse non sono io ferratissimo in materia.
Beh la base sono armonia e melodia, ma la melodia non è necessariamente, solo, quella vocale. Un riff in fondo è una frase musicale che si snoda nel tempo appoggiandosi su una serie di accordi (armonia), un insieme di note ad andamento orizzontale (melodia). Prendi la demo di Lie To Me, suoni del kaiser e qualità di registrazione del kaiser ma lì c'è già tutta la magia del pezzo, c'è il basso, c'è il riff, c'è la voce e tutto lo stretto necessario per emozionare in una manciata scarsa di tracce. Con un materiale del genere in partenza si può solo migliorare.

Shake The Disease è un capolavoro anche con un riff di 2 note registrato con un suono che sembra un organo con le canne piene di mocciolo.
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Numanoid92SecondComing
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Messaggio da Numanoid92SecondComing »

Se permettete il quasi Off Topic, questo discorso non vale solo per i Depeche ma per tutta la musica "leggera" in diffusione dagli albori ad oggi.. L'ascolto della musica è cambiato nel tempo, come faceva notare il produttore di Tiziano Ferro (considerato attualmente il miglior produttore musicale italiano in assoluto), specialmente in America, si vuole arrivare al fulcro del brano nei primi secondi dell'ascolto e questo inficia molto sulla struttura melodica dei brani.. Riff come quelli di Enola Gay degli OMD oppure che ne so Everything Counts o citate voi qualsiasi pezzo degli anni 80, sono spariti. Negli anni 90 si sono ridotti e nel secondo decennio del 21esimo secolo sono spariti. Per quanto magari non possano piacere le versioni pianobar dei pezzi dei DM, dimostrano una cosa, si reggeva tutto sulla melodia. Anche se a me piace da morire Fail tratto da Spirit, è così facile ricavare una versione minimal piano come per esempio Strangelove, Shake The Disease o But Not Tonight?
Il problema , IMHO, è "l'evoluzione/de-evoluzione" della musica in generale, e lo streaming ha portato a questo, ad un consumismo più che ad assaporare questa forma di arte. Poi se entriamo anche nel discorso strumentazione li apriamo un altro capitolo, ora ci sono più scelte di un tempo ma gruppi come appunto i Depeche Mode, Peter Gabriel, Nine Inch Nails, Kraftwerk etc avevano accesso a tonnellate di strumenti più disparati ma comunque riuscivano a comporre cose pazzesche lo stesso. Credo che sia il mercato discografico ora a dettare il come comporre, invece un tempo era il cuore.

IMHO chiaramente, so di essere uscito dai canoni del discorso un pò, ma credo che a grandi linee possa rispondere alla questione posta nel topic.

PS.
Comunque concordo con alanwilder91 sul fatto di non essere d'accordo con questa frase:
"Sto seriamente arrivando alla conclusione che, probabilmente, la band dovrebbe essere ricordata nella storia più per un Speak and Spell e un Construction Time Again che per un Ultra o un SOFAD (dischi di cui tutti tessiamo - più che giustamente - le lodi, ma che nella sostanza, alla storia della musica, hanno poco da dare)."
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Re: "Rivalutare" i Depeche Mode 81-85

Messaggio da violator88 »

synth7 ha scritto: Il culmine è stato Violator, poi sono diventati qualcos'altro, di grandioso (fino a Exciter), ma qualcos'altro.
Per me invece il culmine è stato Sofad (e relativo Devotional), con la sua meravigliosa, superba ed unica estremizzazione del technopop. Oltre non si poteva davvero andare. Con Ultra si sono mantenuti (alla grande, grandissima) più o meno su quel mood, ed è invece con Exciter (specie il relativo tour) che iniziano a diventare qualcosa di diverso, molto meno grandioso. Il resto, purtroppo (imho), sia per motivi fisiologici che per altro, è "storia".

Per quanto riguarda il periodo che va dal 81 all'85... altro che solo "canzonette". E credo che i primi a doverlo rivalutare siano proprio loro stessi.
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Depeche Boy
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Messaggio da Depeche Boy »

Vedo che si continua ancora a bistrattare un disco come PTA che è stato come un colpo di coda dopo il concept quasi di rilassamento di Exciter. Con PTA hanno confermato la loro leggenda mentre con Violator e SOFAD l'hanno raggiunta. Giusto i Duran hanno ripreso a fare grandi album dopo più di un decennio di moscitudine. Vorrei che anche i Depy tornassero a fare album fichi dall'inizio alla fine.
Venendo alla questione 81-85 concordo con chi lo vorrebbe rivalutato ma non è quello il periodo caldo dei Depy che secondo me va dal 1986 al 2005 (con l'eccezione di Exciter) .
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synth7
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Messaggio da synth7 »

Depy? :lol:
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Messaggio da violator88 »

Depeche Boy ha scritto:Vedo che si continua ancora a bistrattare un disco come PTA
Buono, molto buono, songwriting, ma quella produzione...

/OT
synth7 ha scritto:Depy? :lol:
:lol:
Carino come nomignolo :lol:
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Depeche Boy
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Messaggio da Depeche Boy »

Io ho il disco remasterizzato e si sente bene ma capisco che la prima release con la loudness war possa essere indigesta.
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violator88
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Messaggio da violator88 »

Depeche Boy ha scritto:Io ho il disco remasterizzato e si sente bene ma capisco che la prima release con la loudness war possa essere indigesta.
No ma io non parlavo sotto quest'aspetto. Ti faccio qualche esempio per essere più chiaro, come quella specie di sirena che si sente in APTIUT, o l'elettronica messa a casaccio in JTR. Ecco lì non c'è loudness war che tenga.
Del resto anche le produzioni di SOTU e Delta lasciano a desiderare, per usare un eufemismo (specie per ciò che concerne Sotu). Ed anzi, a dire il vero le prime crepe da questo punto di vista iniziano ad intravedersi in Exciter imho. Torniamo sempre al solito discorso che i Depy avrebbero (avuto) bisogno di un produttore che riesca (fosse riuscito) ad imporsi, ma il modus operandi oramai è ben consolidato. Ciò detto in Spirit la produzione comunque è migliore (dal punto di vista delle percussioni ad esempio), anche se purtroppo a mancare sono proprio le canzoni.

Divagazione, se di divagazione trattasi, che si conclude quì per quanto mi riguarda.
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katullo
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Re: "Rivalutare" i Depeche Mode 81-85

Messaggio da katullo »

synth7 ha scritto: Chiedo perdono ai synthtalebani e ai fans di vecchia data del forum per non averli mai capiti fino ad ora.
carissimo, se la mia storia su questo sito non fosse già abbastanza nota mi appresterei a digitare la mia in maniera più articolata.
l'ho già fatto, troppe volte.
Ma l'occasione che mi offri è troppo ghiotta per non ribadire l'unico concetto di cui sono tristemente sempre più convinto, e per il quale gli unici a chiedere "scusa" dovrebbero essere gli stessi protagonisti perduti di quel quinquennio.

Ci hanno sputato sopra prima a parole, poi a fatti fino a vomitarci su con il 99% della produzione postuma a Precious. Ed è questo che fa male.

Il sostenitore, sia esso fan del primo minuto o dell'ultimo secondo, in realtà è esente da qualsiasi responsabilità, anche quando fa di tutto per assumersela tentando invano di confrontare o confutare ciò che fu con cio' che è diventato, talvolta ricorrendo a strane deframmentazioni tecniche a seconda della sua più o meno fortunata collocazione gusto/anagrafica :)

Ormai i depeche Mode sono diventati una leggenda, da parecchio tempo.

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saturnz70
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Re: "Rivalutare" i Depeche Mode 81-85

Messaggio da saturnz70 »

synth7 ha scritto:mi sto rendendo conto di quanto questi brani siano realmente favolosi, costruiti meravigliosamente, con dei suoni incredibili.

[..]

Il culmine è stato Violator, poi sono diventati qualcos'altro, di grandioso (fino a Exciter), ma qualcos'altro.

Forse non è solo una rivalutazione, è un vero e proprio mea culpa.

Chiedo perdono ai synthtalebani e ai fans di vecchia data del forum per non averli mai capiti fino ad ora. :lol:
Secondo me, come ha già detto qualcuno, bisogna distinguere la produzione dal songwriting.

Il punto da comprendere e rivalutare, imho, è proprio l'Autore. Il Cuore,
la Testa pensante della "macchina".

Martin Lee Gore è, da sempre, uno dei più grandi cantautori contemporanei.
E purtroppo è stato sempre troppo sottovalutato.

La Storia dei Depeche è una storia fatta di tecnica, di tanti collaboratori speciali, di sonorità particolari, di produzioni curatissime.
Tutte cose fantastiche, che hanno creato la "Leggenda", ma che, inevitabilmente, hanno messo in secondo piano l'Anima del gruppo.

Se c'è un filo conduttore, dagli esordi (perlomeno da A Broken) ad oggi,
è proprio la Grande Scrittura di Canzoni.

Poi, si può discutere sugli stili, sulla produzione, sui collaboratori, sui cambiamenti avvenuti negli anni. Ognuno avrà le sue preferenze e le sue idee.

Tanto per dire la mia, sono d'accordo sul "fino ad Exciter", perchè è stato l'ultimo album dove Martin era al comando da solo. Non c'era la nefasta interferenza di Gahan. Si sente ancora una certa ricerca sonora.

Quello che è accaduto dopo, lo abbiamo visto e sentito tutti.
Ognuno la vede a modo suo, ma, una cosa a me sembra mettere d'accordo tutti, e cioè, che c'è stato un degrado.

Sempre secondo me, il degrado è consistito nel fatto che, proprio le Canzoni di Gore, per tanti motivi, non ultimo le mutate condizioni del mercato discografico, sono state messe in ombra. Sporcate. In cattiva luce.

Eppure, se c'è una parte forte, che mantiene alto il Valore del gruppo, è proprio la preziosità che ogni volta Martin partorisce, nella composizione di un nuovo album.
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