Ah ma questo è ovvio, concordo. Quel valore di cui tu parli, e che trascende il gusto o l'emozione, fa parte di quelle qualità oggettive come può esserlo il contributo storico. Esempio: odio con tutto il cuore i Sex Pistols ma non posso discuterne l'importanza.echoes ha scritto:Personalmente ci sono gruppi che non mi piacciono o che comunque non mi metto ad ascoltare di cui però sono in grado di riconoscere il valore.
Comunque, tendenzialmente, è inconcludente tentare di discernere l'emozione altrui, va semplicemente accettata e rispettata.
Nì, nel senso che la storia tende a ricordare anche cose "brutte" e a celare ai più cose fondamentali. Un Rick Astley non credo sia tanto meglio o abbia contribuito tanto di più alla musica rispetto ad un artista mainstream, magari da un singolo e via, di oggi. Poi se uno è accecato dall'affettuoso ricordo di quegli anni o da una certa lontananza temporale, che maschera tante magagne, quello è un altro paio di maniche.Poi se si vuole un resposo che si avvicini il più possibile all’oggettività penso che per quello ci si possa rivolgere solo al tempo ed alla storia: solitamente la musica di qualità rimane e si ricorda, quella non di qualità scompare nel dimenticatoio.
Comunque di artisti che scrivono pagine importanti di storia e danno contributi tecnici fondamentali ce ne sono ora come ce ne sono sempre stati, e come spero e immagino ce ne saranno sempre. A me poco importa, per esempio, se a febbraio scorso eravamo 300 a sentire e vedere, e chissà quanti con coscienza, Vladislav Delay; perché seppur poco conosciuto all'infuori di certi ambienti, e sconosciuto all'ascoltatore medio, il suo contributo musicale e, soprattutto, il carico innovativo delle strutture sonore sono fattori, che poi si possono pure non apprezzare ma tant'è, di importanza tecnica e storica indiscutibile, tanto da trascendere il numero ristretto di coloro che ne sono a conoscenza.


