
Christopher Hitchens - «Hitch 22» le mie memorie
dopo aver visto una foto di Dave Gahan che teneva in mano questo libro durante l'ultimo tour, mi è venuta la curiosità di leggerlo
l'ho acquistato qualche giorno dopo Welcome To Our World
lo sto leggendo adesso
molto interessante, graffiante, parla della sua vita, delle sue memorie, appunto
Hitch (pace all'anima sua) sapeva veramente scrivere!

La ragion d’essere della mia vita è stata di combattere la superstizione, che tra le altre cose significa affrontare le paure di cui essa si alimenta. Per qualche inspiegabile ragione, la nostra cultura considera normale, addirittura encomiabile, che i devoti ammoniscano chi, a loro avviso, sia in procinto di morire.
Un intero, pacchiano edificio – di fasulle «conversioni sul letto di morte» – è sorto su questa presunzione altamente discutibile. Avrei anche potuto offendermi (per essere stato invitato in modo mellifluo a disfarmi delle mie convinzioni adesso che sono in extremis: che insulto e anche che illogicità!), ma sono in realtà grato per la greve attenzione ricevuta dai fedeli. Ciò ha dato al mio ateismo, se volete, nuove prospettive. Mi ha anche aiutato a tenere aperto un lungo dibattito al quale sono orgoglioso di avere contribuito un po’. Non c’è comunque bisogno di dire che questo dibattito mi sarebbe comunque sopravvissuto.
Christopher Hitchens, «Hitch 22»














