Ma tra qualche anno.....?

Infos e news sui generi musicali

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Rispondi
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Ma tra qualche anno.....?

Messaggio da echoes »

E’ da un po’ che vorrei chiedervi un parere su un argomento che spesso frulla nei miei pensieri e di cui parlavo l’altro giorno con il proprietario dello storico negozio di dischi della città dove abito…..ma tra qualche anno, quando i grandi gruppi rimasti ancora in circolazione (penso ai Depeche, Massive Attack, Nine Inch Nails, The Cure, U2, Radiohead ecc…. – e allargando un po’ il concetto anche a The Chemical Brothers , Daft Punk….-) per motivi anagrafici non potranno + andare in tour e non produrranno + album (prima o poi quel momento arriverà….), quali concerti andremo a vedere e di chi saremo fan? Ed esisteranno ancora le rock/pop star come le abbiamo conosciute? Mi sembra che siano almeno 20 anni che non emerge un GRANDE gruppo, uno di quelli in grado di unire successo e qualità, con grande carisma e un’immagine da star, in grado di riempire stadi e palazzetti di persone lì non solo per ascoltare la loro musica, ma per partecipare ad una sorta di rito collettivo.
Si, va bene, qualcosa di buono, anche di ottimo è venuto fuori ( mi vengono in mente IAMX, Sigur Ros, Mogwai, TV on the Radio….) ma niente che possa reggere minimamente il confronto con l’aurea delle grandi band degli anni ’70-’80-’90.
Spesso mi chiedo il perché di questa mancanza di ricambio degli ultimi 20 anni che ha generato questa situazione di stallo….sarà colpa delle case discografiche che non hanno + i mezzi da investire su nuove band di qualità, sarà colpa della digitalizzazione della musica che ha fatto perdere molto fascino al settore e ha ostacolato l’emergere di nuove band che hanno sempre + difficoltà ad autofinanziarsi (ma possibile anche in questa situazione non accorgersi dell’esistenza di band di grande talento e ispirazione come potevano essere quelle citate + sopra agli esordi, se ci fossero da qualche parte? – io non credo), sarà questo mondo che non ispira i musicisti come una volta….boh, nessuna spiegazione mi convince e quindi non mi so dare una spiegazione….voi mi potete aiutare a trovarla?
E soprattutto: condividete anche voi questo modo di vedere le cose o sono io che sono eccessivamente negativo e pessimista sull’argomento e vedo le cose + nere di quelle che in realtà sono?

Fino a poco tempo fa avevo aggrappato la mie speranze agli Editors (ottimo esordio, ottimi live, immagine migliorabile, mi sembravano in piena evoluzione, li vedevo con grosse potenzialità generali) ma l’ultimo album ha frustrato tutte le mie aspettative: sono andati in una direzione che mi ha fortemente deluso. Al momento non vedo neanche una band su cui puntare per il futuro che potrebbe diventare una GRANDE band tipo quelle citate sopra.

Se riuscirete a farmi cambiare la visione delle cose mi renderete veramente felice, perché la situazione che vi ho illustrato un po’ mi inquieta….altrimenti mi consolerete per non essere io l’unico preso male a vedere le cose in questo modo.

Insomma in ogni caso quindi ve ne sarò grato. :D :wink:
dapaladi
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 858
Iscritto il: mar mar 21, 2006 4:24 pm
Località: Firenze

Messaggio da dapaladi »

personalmente credo che il rock come lo intendevamo noi sia morto da tempo, ucciso dalle scelte delle case discografiche che prediligono altri generi. i tour che fanno sold out sono di artisti lontani anni luce da quello che mi piace, tipo miley cirus e lady gaga giusto per buttare giù due nomi, ed anche le classifiche sono piene di roba che mi disgusta. però cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, di gruppi che mi piacciono anche se sempre meno ogni tanto ne salta fuori qualcuno, e personalmente non mi dispiace affatto vedere un gruppo che mi piace in un locale piccolo anzichè in uno stadio, anzi lo preferisco. poi ho 44 anni per cui mi sa che tra qualche anno non avrò neanche voglia di sbattermi per andare ad un concerto, tanto ne ho visti a centinaia... :-D
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

dapaladi ha scritto:di gruppi che mi piacciono anche se sempre meno ogni tanto ne salta fuori qualcuno, e personalmente non mi dispiace affatto vedere un gruppo che mi piace in un locale piccolo anzichè in uno stadio, anzi lo preferisco. poi ho 44 anni per cui mi sa che tra qualche anno non avrò neanche voglia di sbattermi per andare ad un concerto, tanto ne ho visti a centinaia... :-D
No ma anche a me piacciono diversi gruppi che sono in giro e anche a me non dispiace vederli in piccole location, ma io mi riferivo a GRANDI gruppi in grado di creare un mito attorno a loro, sono questi che non vedo all'orizzonte.

Poi anche io magari tra qualche anno avrò meno voglia di sbattermi (ma spero priprio di no :wink: ) ma il discorso vorrebbe essere generale, riferito anche alle generazioni + giovani....

+/- mi sembra quindi che anche tu condividi il mio modo di vedere le cose....
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

dapaladi ha scritto:personalmente credo che il rock come lo intendevamo noi sia morto da tempo, ucciso dalle scelte delle case discografiche che prediligono altri generi. i tour che fanno sold out sono di artisti lontani anni luce da quello che mi piace, tipo miley cirus e lady gaga giusto per buttare giù due nomi
Ma poi possibile che sia tutta solo colpa delle case discografiche? Possibile che la fetta di pubblico attento e sempre alla ricerca di musica di qualità e di nuovi sound non riesca a trovare dei veri gioielli nascosti, se ci fossero, (soprattutto considerando i mezzi che abbiamo a disposizione oggi: internet, myspace, youtube ecc...) e portarli alla luce, spingendo quindi le casa discografiche a puntare su di loro considerato l'interesse suscitato? (Qualcosa di simile è successo diverse volte mi sembra....mi vengono in mente gli Arctic Monkeys, ma mai gruppi che possano diventare veramente GRANDI).

Io non credo.....c'è dell'altro...
dapaladi
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 858
Iscritto il: mar mar 21, 2006 4:24 pm
Località: Firenze

Messaggio da dapaladi »

io frequento molti giovani e purtoppo la loro cultura musicale è di basso livello, ascoltano la musica che è nelle classifiche, i gusti generali sono purtoppo quelli. le case discografiche hanno puntato sempre di più su gruppi e artisti usa e getta, non vedo come questo possa portare a creare nuovi miti musicali. anche i muse che forse sono quelli che si avvicinano di più come successo ai vecchi gruppi non li vedo come miti, forse perchè non hanno un leader carismatico. o forse dipende dall'eccesso d'informazione che abbiamo oggi, il mito si creava anche per l'assenza di informazioni pre-internet, magari dovevi aspettare mesi per leggere un'intervista, ascoltare qualcosa di nuovo, e questo aumentava il desiderio e faceva crescere il mito, forse...
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

dapaladi ha scritto:o forse dipende dall'eccesso d'informazione che abbiamo oggi, il mito si creava anche per l'assenza di informazioni pre-internet, magari dovevi aspettare mesi per leggere un'intervista, ascoltare qualcosa di nuovo, e questo aumentava il desiderio e faceva crescere il mito, forse...
Questo può darsi, probabilmente è uno dei fattori in gioco, ma c'è, oltre al fattore "mito", anche il fattore puramente "musica" (e poi l'unione dei due fattori insieme nella stessa band): secondo me anche il livello della qualità musicale proposta dai gruppi emersi nell'ultima ventina d'anni non è paragonabile a quella dei GRANDI gruppi del passato.
Avatar utente
alanwilder91
Angel
Angel
Messaggi: 7057
Iscritto il: dom lug 19, 2009 5:42 pm
Località: Roma

Messaggio da alanwilder91 »

Io credo che, a costo di sembrare presuntuoso, il problema principale sia che il vero calo ci sia stato nella qualità degli ascoltatori piuttosto che nella proposta musicale. Artisti prescindibili (ma poi prescindibili per chi?) ci sono oggi come c'erano 20/30/40 anni fa alcuni dei quali diventati anche famosi o di culto proprio per quel contorno di mistero e mancanza di informazioni, dovuto ai tempi, di cui parlava dapaladi.

In più aggiungiamoci che l'ombra dei grandi gruppi del passato, che continuano a macinare album e concerti, è difficilissima da scacciare per i nuovi che vogliono imporsi. Oltre a questo devono contrastare l'aura di, presunta, intoccabilità che questi grandi artisti godono da parte di un pubblico, dai più giovani ai più anziani, troppo legato al passato musicale e poco incline a volgere il proprio favore verso il presente.

Ultimo ma non ultimo l'allargarsi dei confini sonori e musicali, unito ad un aumento sostanziale della facilità di accesso a mezzi e strumenti di composizione e creazione musicale, genera come risultato un bacino immenso di artisti/opere/progetti dal quale è sia difficilissimo emergere sia andare a pescare. L'aumento dell'offerta, quella cattiva (?) ma anche quella buona (?), in un periodo di forte crisi economica non permette a tutti di seguire e supportare adeguatamente gli artisti, a meno di non diventare estremamente selettivi e restrittivi, che non hanno quindi il sostentamento per crescere e/o andare avanti. Poi ovvio che ci sono metodi alternativi, per non dire gratuiti, per conoscere ed approcciarsi ad un artista salvo poi che una fama eterea acquisita senza sostegno concreto è un fatto relativamente positivo.
dapaladi
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 858
Iscritto il: mar mar 21, 2006 4:24 pm
Località: Firenze

Messaggio da dapaladi »

indubbiamente c'è stato un livellamento verso il basso della qualità musicale, che secondo me non riguarda solo i nuovi gruppi ma anche gli stessi "miti". trovarne le cause è difficile, magari dipende dalle infinite possibilità di manipolazione sonora che la tecnologia ha permesso in un crescendo continuo: fino ad un certo punto gli strumenti che potevi utilizzare per realizzare musica erano comunque limitati, per cui si partiva da demo caserecci che per forza di cose dovevano avere un certo appeal anche in quella forma grezza, e si lavorava su questi embrioni di canzoni con i mezzi a disposizione che erano comunque limitati. oggi invece i demo spesso sono ottimi arrangiamenti privi di idee, non c'è un buon pezzo dietro, solo un bel vestito, ma in pochi se ne rendono conto e lavorano per sviluppare qualcosa che se fosse stato in una forma più grezza sarebbe stato subito cestinato. secondo me molte canzoni oggigiorno se spogliate degli arrangiamenti mostrano tutta la loro debolezza, mentre in passato si cercava prima di tirare fuori una buona canzone, e poi la si arrangiava.
poi c'è anche da dire che negli ultimi 50-60 anni si è già fatto praticamente tutto, difficile tirare fuori qualcosa di nuovo che non ricordi qualcosa di già fatto. ed io compro sempre meno dischi nuovi e riascolto di più quelli vecchi
Avatar utente
unokonomiyaki
Angel
Angel
Messaggi: 9116
Iscritto il: mar giu 16, 2009 11:06 pm
Località: Milano

Messaggio da unokonomiyaki »

echoes ha scritto: io mi riferivo a GRANDI gruppi in grado di creare un mito attorno a loro
Per creare un mito ci vuole il mistero. E questo, in un'epoca dove il disvelamento è questione di pochi secondi, è ormai un'impresa titanica...
Avatar utente
synth7
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1104
Iscritto il: lun gen 12, 2009 1:25 am
Località: Palermo

Messaggio da synth7 »

Muse e Coldplay non sono grandi band che fanno sold out ai concerti e musica mainstream di qualità?
Avatar utente
alanwilder91
Angel
Angel
Messaggi: 7057
Iscritto il: dom lug 19, 2009 5:42 pm
Località: Roma

Messaggio da alanwilder91 »

synth7 ha scritto:Muse e Coldplay non sono grandi band che fanno sold out ai concerti e musica mainstream di qualità?
Si ma sono gli unici, relativamente, giovani che mi vengono in mente.
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

alanwilder91 ha scritto:Io credo che, a costo di sembrare presuntuoso, il problema principale sia che il vero calo ci sia stato nella qualità degli ascoltatori piuttosto che nella proposta musicale. Artisti prescindibili (ma poi prescindibili per chi?) ci sono oggi come c'erano 20/30/40 anni fa alcuni dei quali diventati anche famosi o di culto proprio per quel contorno di mistero e mancanza di informazioni, dovuto ai tempi, di cui parlava dapaladi.

In più aggiungiamoci che l'ombra dei grandi gruppi del passato, che continuano a macinare album e concerti, è difficilissima da scacciare per i nuovi che vogliono imporsi. Oltre a questo devono contrastare l'aura di, presunta, intoccabilità che questi grandi artisti godono da parte di un pubblico, dai più giovani ai più anziani, troppo legato al passato musicale e poco incline a volgere il proprio favore verso il presente.
No, questa volta non sono daccordo con te.
Io credo che ci siano in giro un casino di fruitori musicali sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e di qualità e che sarebbero felicissimi di trovare qualcosa di presente con una qualità tale da poter scalzare finalmente dai loro troni i mostri sacri del passato, io sono uno di quelli e so che ce ne sono molti altri...

Ti/Vi propongo un giochino:

'60: The Beatles, Rolling Stones, The Doors, Jefferson Airplanes, Hendrix, Velvet Underground, The Who e la lista potrebbe essere ancora molto lunga...

'70: Pink Floyd, Led Zeppelin, Stevie Wonder, Deep Purple, Bowie, Queen e la lista potrebbe essere ancora molto lunga...

'80: The Cure, Talking Heads, Depeche Mode, U2, Duran Duran, Joy Division, Prince e la lista potrebbe essere ancora molto lunga...

'90: Massive Attack, Nine Inch Nails, Bjork, Radiohead, The Chemical Brothers, AIR, Daft Punk e la lista potrebbe essere ancora molto lunga....

'00: ?

'10: ?


Riusciresti/e a completare gli anni mancanti con band che non sfigurino clamorosamente se paragonate alle altre?
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

alanwilder91 ha scritto: Ultimo ma non ultimo l'allargarsi dei confini sonori e musicali, unito ad un aumento sostanziale della facilità di accesso a mezzi e strumenti di composizione e creazione musicale, genera come risultato un bacino immenso di artisti/opere/progetti dal quale è sia difficilissimo emergere sia andare a pescare. L'aumento dell'offerta, quella cattiva (?) ma anche quella buona (?), in un periodo di forte crisi economica non permette a tutti di seguire e supportare adeguatamente gli artisti, a meno di non diventare estremamente selettivi e restrittivi, che non hanno quindi il sostentamento per crescere e/o andare avanti. Poi ovvio che ci sono metodi alternativi, per non dire gratuiti, per conoscere ed approcciarsi ad un artista salvo poi che una fama eterea acquisita senza sostegno concreto è un fatto relativamente positivo.
Se non ho capito male attribuisci parte della responsabilità alla scarsità di risorse disponibili a essere spese per la musica, anche questo non mi convince molto.....la crisi attuale non è iniziata nel 2000 e poi comunque anche oggi, anche se sicuramente molto molto meno rispetto al passato, il businnes musicale di soldi riesce a farne girare, e ci sono gruppi che funzionano commercialmente anche in tempo di crisi.
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

dapaladi ha scritto:indubbiamente c'è stato un livellamento verso il basso della qualità musicale, che secondo me non riguarda solo i nuovi gruppi ma anche gli stessi "miti". trovarne le cause è difficile, magari dipende dalle infinite possibilità di manipolazione sonora che la tecnologia ha permesso in un crescendo continuo: fino ad un certo punto gli strumenti che potevi utilizzare per realizzare musica erano comunque limitati, per cui si partiva da demo caserecci che per forza di cose dovevano avere un certo appeal anche in quella forma grezza, e si lavorava su questi embrioni di canzoni con i mezzi a disposizione che erano comunque limitati. oggi invece i demo spesso sono ottimi arrangiamenti privi di idee, non c'è un buon pezzo dietro, solo un bel vestito, ma in pochi se ne rendono conto e lavorano per sviluppare qualcosa che se fosse stato in una forma più grezza sarebbe stato subito cestinato. secondo me molte canzoni oggigiorno se spogliate degli arrangiamenti mostrano tutta la loro debolezza, mentre in passato si cercava prima di tirare fuori una buona canzone, e poi la si arrangiava.
poi c'è anche da dire che negli ultimi 50-60 anni si è già fatto praticamente tutto, difficile tirare fuori qualcosa di nuovo che non ricordi qualcosa di già fatto. ed io compro sempre meno dischi nuovi e riascolto di più quelli vecchi
Ok, quindi ci sarebbe stato un calo dell'ispirazione dei musicisti causato anche dal fatto che negli anni scorsi si è già proposto quasi tutto.....questo mi sembra plausibile
Avatar utente
echoes
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 1325
Iscritto il: mer nov 13, 2013 10:17 am
Località: Novara

Messaggio da echoes »

unokonomiyaki ha scritto:Per creare un mito ci vuole il mistero. E questo, in un'epoca dove il disvelamento è questione di pochi secondi, è ormai un'impresa titanica...
Questo è vero e contribuisce sicuramente a rendere difficile la creazione di un'aurea attorno a una nuova band, come avevo risposto anche a dapaladi credo che questo sia uno dei fattori in gioco.
Ultima modifica di echoes il mar mar 18, 2014 8:24 pm, modificato 1 volta in totale.
Rispondi