Hell'o ha scritto: tra SOTU e un lavoro vergognoso c'è un'abisso che non saprei nemmeno misurare mentalmente.

Moderatori: devotional, Miss Kaleid


[10.0]ziodave ha scritto:...e io che pensavo che l'usanza di riconfermare degli incapaci fosse solo italiana...![]()
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Ecco, questo è. secondo me, un aspetto fondamentale. Al di là delle capacità tecniche di Alan, non è detto - e io sinceramente OGGI lo ritengo altamente improbabile - che si possa ricreare la stessa alchimia in studio.Gidan Razorblade ha scritto:Io gioirei più verso un ritorno di un Gareth Jones, un Flood a pieno regime (che già a mezzo servizio si sente). Ma più che altro perché sarebbe piu realistico e umanamente coerente.
Gli artisti non sono una somma di un dream team dei nostri sogni, hanno le loro amicizie, legami ecc. Basto vedere in quante reunion si guardano in cagnesco appena scesi dal palco.
Il discorso di Alan è un po' uno alla "come reagireste se i vostri amici vi spingessero a mettervi nuovamente assieme alla vostra fidanzata delle superiori, quando astento avete chattato solo una volta Seriamente su facebook?"

in effetti alcune reunion sono state davvero tristi e patetiche,vedi Spandau Ballet o Modern Talking ma anche i Tears for Fears ad esempio...altre invece no,vedi Yazoo,Duran Duran e Ultravox...con la differenza che Midge Ure & co. forse forse Brilliant potevano risparmiarcelo...Hell'o ha scritto:a me comunque le reunion mettono sempre tristezza (sarà un problema mio),
oddio ma la reunion degli Ultravox è proprio tristissima dai, caxxo ma mi è passata la voglia di ascoltarli (p.s. cmq i miei preferiti sono quelli con John Foxx), certe band riunendosi secondo me bruciano il ricordo glorioso di ciò che hanno fatto di buono. I Depeche invece fino ad ora hanno sempre saputo evitare queste rimpatriate che hanno il sapore "verdoniano" degli amici di scuola che si ritrovano per una pizza ricordando i bei tempi che furono, magari è un mio problema ripeto ma a me ste rimpatriate forzate e nostalgiche proprio non mi regalano alcuna sensazione positiva. Positivissime invece sono le sensazioni che ancora oggi i Depeche sanno regalarmi, credo stiano invecchiando con grande stile cercando, magari anche sbagliando, soluzioni diverse dalla rimpatriata nostalgica. I Depeche sono come una fenice, le loro continue rinascite sono da manuale secondo me.ziodave ha scritto:in effetti alcune reunion sono state davvero tristi e patetiche,vedi Spandau Ballet o Modern Talking ma anche i Tears for Fears ad esempio...altre invece no,vedi Yazoo,Duran Duran e Ultravox...
