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Babylon
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Messaggio da Babylon »

Viser ha scritto:Secondo me il concetto di Talent sta andando un po' a scemare. Persino la gente che lo vince non ha la strada così facile, se gli va bene fa il boom iniziale e poi tendenza al buio e all'anonimato (perché subentra il successore dell'anno dopo) altrimenti nemmeno quello e va a finire che si dedica ad altro piuttosto che alla carriera musicale da solista (partecipazioni in musical o cose varie).
abbiamo scritto diverse volte sopra che è sempre stato così.
salvo alcuni casi, per diversi motivi.
Emma e Mengoni per esempio.
Dove Mengoni è riapparso solo dopo aver vinto SanRemo, ma che un mese prima di SanRemo proclama su un noto giornale a tiratura nazionale, "Sono sul Lastrico, Mi hanno abbandonato tutti".
Dovrebbero modificare un po' la connotazione del Talent: chiamare gente che non mette soltanto la voce, canta cover e poi viene sparato nel mondo musicale senza avere cultura o esperienza, bensì chiamare gente che ha un certo tipo di proposta musicale, che suona, che scrive testi e che ha un obiettivo e quindi il Talent deve mostrare e far conoscere questi particolari progetti ed incentivarli.
cioè non fare un Talent.
ma riaprire un vero mercato musicale, locali, incentivare e dare spazio alle etichette che investono in artisti e progetti a lungo termine.
Ce lo vedi un Alan Wilder scoperto dalla Carrà?
Lo strumento del Talent non è sbagliato di partenza, bisogna vedere l'uso (l'abuso) che se ne fa.
nessuno ha detto che è sbagliato.
è la cultura e l'economia musicale che è debole e ne viene soggiogata.
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Messaggio da Babylon »

black c ha scritto:però.. riviste musicali e blog in rete ce nè..
anche noi avevamo ragazza in, cioè e balle varie :lol:
ora, è l impossibilità di "trasformare" di "creare" una apposita sezione in questi contesti che manca o è la professionalità, un qualcuno che ne capisce e che si possa mettere a fare un lavoro di questo genere che manca?
voglio dire, se crei una finestra di quel genere, non solo nelle riviste on line già conosciute, ma anche in blog seri, di settore, che si vogliono distinguere ed essere "un faro" una "possibilità", non si riuscirebbe ad incanalare almeno in parte, cominciando a fare le dovute scelte e i dovuti scarti?
non sarebbe di riferimento per le piccole e medie case discografiche?
non sarebbe un bel punto di partenza per quei gruppi o cantanti che hanno quel certo qualcosa che li fa prendere e tirar fuori dalla massa?
non sarebbe un bel modo di sfruttare la rete?
ci sono.
chiudono.
calcolati da pochissime persone rispetto al panorama totale.
in italia pochissimo.
non cerchiamo, non siamo abbastanza curiosi e aperti.
la curiosità va stimolata dalla promozione di uno che può farlo.
chi lo fa, ha una vita difficile e viene calcolato poco.
come i gruppi citati sopra che rimangono di "nicchia".
funziona più un articolo su Donna Moderna che doppie pagine su Rolling Stone o Rumore o ecc..ecc.
Non c'è un canale di cultura Musicale.
Dove cultura non è leggere libri, o partiture o...semplicemente Aprofondimento di Interesse.
Saper distinguere una canzone dei Modà da Niccolo Fabi.

Il pop, i tormentoni, gli artisti usa e getta non devono mica scomparire. ce ne scampi.
Ma ora non c'è nessun gruppo nuovo che ha la possibilità di fare seriamente un terzo disco! o solo talent o certezze vecchie in cui investono.

Se vuoi qualcosa di diverso devi essere TU a cercare.
in posti per esempio come 013.
da sempre una vetrina tuttosommato eccellente, molto di più di un semplice forum su di un gruppo.
ma sono una rarità.
In 013 è per me dovuta sempre e comunque alla sua origine; e' basato su di un gruppo che già di per sè è perennemente contemporaneo e contaminato di diversi generi che aiutano alla conoscenza di nuovi gruppi.
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Messaggio da unokonomiyaki »

Che poi i talent (che prima chiamavamo "concorsi"), ci sono sempre stati, anche se con una rilevanza mediatica infinitamente inferiore. Ad esempio, il primo classificato al Festival di Castrocaro (per decenni una delle vetrine più importanti per le voci nuove italiane) vinceva un contratto discografico e la partecipazione al festival di Sanremo.

E' che poi dietro c'era un'industria florida, che poteva permettersi di dedicare tempo e risorse ai propri artisti in modo che consentir loro di maturare nei giusti tempi e garantire quindi un ritorno economico sul lungo periodo.
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Messaggio da black c »

eccchecatastrofisti! :lol:
ok non cè rimedio, suoniamo (mi pare appropriato) il de prufundis dell industria musicale, impossibilitata a reinventare se stessa.
capita
amen
:lol:

ho finito gli argomenti, me li troncate tutti :mrgreen:
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Messaggio da Babylon »

black c ha scritto:eccchecatastrofisti! :lol:

ma come...
ma se son quasi l'unico che qui sta dicendo che non è morto niente dal punto vista della creatività e dei potenziali...e in alcuni casi proprio del prodotto negli anni 2000.

mi sembra di essere in tremenda minoranza ad affermare che se ci fosse un canale apropriato a quest'ora ascolteremmo tutti più musica italiana.
e per di più, sto proprio affermando che grazie all'inevitabile caduta di questo sistema si può ricreare un nuovo paradigma, un nuovo contesto!
Migliore, competitivo, innovativo!
molto sta a noi.

(RossellaO'hara Mood-Mode on)
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Messaggio da unokonomiyaki »

Per dire...

Nei nostri palinsesti si trovano praticamente solo talent, ma basta farsi un giro sul tubo per vedere quanti documentari di qualità produce, ad esempio, la tv britannica. Da noi vedere una roba come "Synth Britannia" su uno dei canali generalisti è pura fantascienza...
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Messaggio da black c »

mmm...
mi ricordo di un canale che una volta faceva queste cose
ora fa tvfilm.. pessimi :(
non me ne volere..
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Messaggio da Babylon »

black c ha scritto:mmm...
mi ricordo di un canale che una volta faceva queste cose
ora fa tvfilm.. pessimi :(
non me ne volere..
e indovina perchè?
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Messaggio da black c »

lo so, ne abbiam parlato più volte
è per questo che ho anche scritto non me ne volere
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Messaggio da Babylon »

gatti che si mordono la coda. dove la coda son sempre i soldi di quelli in alto.
e la mancanza di gomitoli con cui giocare , la "mitica crisi".
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Messaggio da Viser »

black c ha scritto:mmm.. viser.. e qua mi cadi sul fatto che il talent non me lo guardi
veGGogna
L'unico di cui ho seguito qualche stagione passata è stato X-factor. Amici non l'ho mai seguito... quei ragazzi boh escono poi tutti con lo stampo. Adesso mi lincerai per questo :lol:

A parte gli scherizi, le prime edizioni di X-factor non mi dispiacevano, ci si divertiva c'erano ragazzi che avevano voci particolari, cantavano cose serie, ognuno aveva il suo stile ed eccetera eccetera; insomma sta cosa del Talent sembrava una cosa anche divertente e diversa dal solito... poi però continuava sempre allo stesso modo, edizioni tutte sulla stessa falsariga e i ragazzi che uscivano (anche quelli che vincevano) erano sempre proiettati verso l'anonimato, per quanto bravi e talentuosi.
Alla fine l'edizione si faceva più che altro per fare la trasmissione televisiva, per fare in po' di battibecchi tra Morgan e chi di turno e fare in generale un po' di ascolti... la musica si c'era, si cantavano le canzoni, pezzi anche ricercati, ma il fine secondo me andava sfumando...
Babylon ha scritto:cioè non fare un Talent.
ma riaprire un vero mercato musicale, locali, incentivare e dare spazio alle etichette che investono in artisti e progetti a lungo termine.
Ce lo vedi un Alan Wilder scoperto dalla Carrà?
Quello che volevo dire era che visto che ormai l'andazzo è quello di fare Talent su Talent e che la proposta mainstream è invasa da tale formato, di proporre sempre sotto formato di talent non solo gente che canta, ma anche gente che scrive, suona e quant'altro. In poche parole estendere la sua definizione... e vedere cosa ne sorte fuori. Ci saranno sicuramente dei meccanismi televisivi e non per cui questo non funzionerà mai come uno crede e saremo di nuovo di punto e a capo.

Ad ogni modo, no non ce lo vedo un Alan Wilder scovato dalla Carrà :lol:
Babylon ha scritto:Mengoni per esempio.
Mengoni è bravo ok. Ha fatto strada, si è ripreso dopo il rischio di buio e dimenticatoio e ora riempie i palazzetti.
Però mi sembra che tutti questi ragazzi, prodotti di talent, si rivolgano sempre principalmente ad un pubblico di ragazzini/ine e pochi aggiungono un serio contributo alle voci italiane passate che possano essere di un più largo interesse.
A me piaceva la rossa (noemi) che ha cantato anche con la Mannoia e fra l'altro ora è un giudice in quel TheVoice insieme alla Carrà & Co. :shock:
Lei perlomeno ha una voce interessante, non urlante e molto caratteristica, arrivò tipo 4° mi sembra nella seconda edizione di x-factor eppure è uno degli episodi in cui ho visto il buono nei talent format.
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Messaggio da black c »

viser.. ma tu me le servi su un piatto d argento :lol:
ascolta, ti dico una cosa.. avvicinati..
guardavi il talent sbagliato :lol:
se guardavi la defilippica variavi un pò..
cè anche la danza ;)
all inizio c eran anche gli attori, ti dirò, ma son durati poco, non interessavano al pubblico
ma, sempre in confidenza, ti dirò una cosa che è un controsenso per il discorso che stiamo facendo:
raramente vince un ballerino
perchè la gente ha sempre votato di più i cantanti
quelli che poi, quando escono dai talent, snobbano
non ti fa un pò ridere la cosa? ;)
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Messaggio da Babylon »

Vister ha scritto:Quello che volevo dire era che visto che ormai l'andazzo è quello di fare Talent su Talent e che la proposta mainstream è invasa da tale formato, di proporre sempre sotto formato di talent non solo gente che canta, ma anche gente che scrive, suona e quant'altro. In poche parole estendere la sua definizione... e vedere cosa ne sorte fuori.
quello che volevi dire l'ho capito. è per questo che ti chiedo...tu ce lo vedi, uno come Alan Wilder, un gruppo underground come i Depeche Mode, venire fuori da un Talent?
Non pensi che già il punto di partenza sia distante km tra gruppo che viene fuori da una scena musicale, da un quartiere, da una gavetta...in confronto ad un prodotto che viene fuori da un talk-reality-talent show?

se poi allarghiamo l'idea di talento musicale, gli iscritti sarebbe troppo pochi, la struttura del programma impossibile, forzata e noiosa...e se si allargasse troppo, diventerebbe alla stregua di Italian's Got Talent.
Viser ha scritto:Mengoni è bravo ok. Ha fatto strada, si è ripreso dopo il rischio di buio e dimenticatoio e ora riempie i palazzetti.
Però mi sembra che tutti questi ragazzi, prodotti di talent, si rivolgano sempre principalmente ad un pubblico di ragazzini/ine e pochi aggiungono un serio contributo alle voci italiane passate che possano essere di un più largo interesse.
A me piaceva la rossa (noemi) che ha cantato anche con la Mannoia e fra l'altro ora è un giudice in quel TheVoice insieme alla Carrà & Co. Shocked
Lei perlomeno ha una voce interessante, non urlante e molto caratteristica, arrivò tipo 4° mi sembra nella seconda edizione di x-factor eppure è uno degli episodi in cui ho visto il buono nei talent format.
No Viser, mi dispiace per Mengoni ma non ha fatto nessuna strada. Ha probabilmente solo ritardato il dimenticatoio. No, non riempe i palazzetti, cosi si dice, ma non li riempe. Te l'ho citato solo per farti l'esempio di uno che doveva spaccare il mondo, e ora è un miracolato di SanRemo.
Il Talent funziona solo su quell'età per costruzione.
Noemi per non essere dimenticata è stata messa a fare la giudice.
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black c ha scritto: cè anche la danza ;)
all inizio c eran anche gli attori, ti dirò, ma son durati poco, non interessavano al pubblicoma, sempre in confidenza, ti dirò una cosa che è un controsenso per il discorso che stiamo facendo:
raramente vince un ballerino
perchè la gente ha sempre votato di più i cantanti
quelli che poi, quando escono dai talent, snobbano
non ti fa un pò ridere la cosa? ;)
Penso che dipenda dal fatto che è una forma d'arte più immediata, e con una maggiore capacità di suscitare nel pubblico un meccanismo di immedesimazione. In fondo tutti cantiamo, anche se solo sotto la doccia. Inoltre, nella maggior parte dei casi, vengono eseguite delle cover e secondo me anche questo aiuta il coinvolgimento degli spettatori. A volte si tifa più la canzone del cantante. Apprezzare un attore o un ballerino, riconoscerne le qualità tecniche, probabilmente richiede un grado di "competenza" maggiore. Ricordo le edizioni dove c'erano gli attori: in effetti le loro prove avevano dei tempi lenti rispetto al resto del programma, non si integravano con i numeri degli altri concorrenti, finendo col risultare poco spettacolari e - di conseguenza - poco televisive. Tra l'altro, nel tempo, è prevalsa la formula "mista" che mischia il talent col reality. All'inizio non era così...
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OT.

già.
e come sempre le prime edizioni è ovvio che siano le migliori.
ma come per il GF, non bisognerebbe reiterarlo per più di tre edizioni. Mia opinione personale.

Una che aveva talento per me era Giulia Ottonello, praticamente dimenticata da tutti. Meno infatti che le compagnie di Musical, fu notata anche da oltreoceano. Se uno vale, arrivano gli specializzati per fortuna, a toglierli dallo schiacciasassi televisivo...

Lo sfottutissimo Leonardo Fumarola di allora, ora fa parte dei Kataklò, ottima compagnia di danza acrobatica.
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Anbeta va be toh...

Fine OT

Per il mondo Hip Hop - Spit Gala funziona.

sfide di freestyle. Chi vince viene seguito , fa dischi.
Ma è settoriale.
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