abbiamo scritto diverse volte sopra che è sempre stato così.Viser ha scritto:Secondo me il concetto di Talent sta andando un po' a scemare. Persino la gente che lo vince non ha la strada così facile, se gli va bene fa il boom iniziale e poi tendenza al buio e all'anonimato (perché subentra il successore dell'anno dopo) altrimenti nemmeno quello e va a finire che si dedica ad altro piuttosto che alla carriera musicale da solista (partecipazioni in musical o cose varie).
salvo alcuni casi, per diversi motivi.
Emma e Mengoni per esempio.
Dove Mengoni è riapparso solo dopo aver vinto SanRemo, ma che un mese prima di SanRemo proclama su un noto giornale a tiratura nazionale, "Sono sul Lastrico, Mi hanno abbandonato tutti".
cioè non fare un Talent.Dovrebbero modificare un po' la connotazione del Talent: chiamare gente che non mette soltanto la voce, canta cover e poi viene sparato nel mondo musicale senza avere cultura o esperienza, bensì chiamare gente che ha un certo tipo di proposta musicale, che suona, che scrive testi e che ha un obiettivo e quindi il Talent deve mostrare e far conoscere questi particolari progetti ed incentivarli.
ma riaprire un vero mercato musicale, locali, incentivare e dare spazio alle etichette che investono in artisti e progetti a lungo termine.
Ce lo vedi un Alan Wilder scoperto dalla Carrà?
nessuno ha detto che è sbagliato.Lo strumento del Talent non è sbagliato di partenza, bisogna vedere l'uso (l'abuso) che se ne fa.
è la cultura e l'economia musicale che è debole e ne viene soggiogata.



