Quotissimo. La parabola discendente è fisiologica, anche e soprattutto considerando l'invecchiare dei nostri. Non si ha più l'energia dei 20-30 anni, non si ha più il sesso dei 20-30 anni, non si hanno più le idee di quegli anni, idee da esprimere a tutti i costi, da urlare al mondo, ecc...Bigdave ha scritto:Il disco si compra a prescindere per una questione di devozione incrollabile nei confronti della Band.. Sono sicuro che per molti di voi i DM sono ben più di un gruppo musicale, oserei dire una religione.. Certo l'effetto mistico si affievolisce con l'età ma resta comunque forte, però una volta svincolati dall'amore cieco e incondizionato si acquisisce maggiore senso critico.. io ad esempio spesso eccedo nel troppo amore e critico aspramente alcuni passaggi della carriera dei DM, come ad esempio è stato per Exciter (un autentico shock all'epoca, ben più della virata rock con sofad dopo il monumentale Violator, questo perchè sofad almeno aveva delle piccole gemme come "walking in my shoes", "in your room" e "higher love" solo per citarne alcune, mentre Exciter apparte "freelove" e "The Dead of Night" era un accozzaglia di suoni..). Il penultimo disco dei Depeche mode è stato altrettanto deludente... l'unica canzone che secondo me davvero meritava era "wrong". Delta Machine è un ottimo passo avanti e se la gioca con Playing the angel come best del quartettopur non avendo un singolo a livello di Precious.. A livello di vendite sono sicuro che appena l'album uscirà arriverà primo in mezza europa e forse anche in USA come spesso accade, per un semplice motivo: a prescindere dalla bellezza o meno del disco, i DM hanno acquisito nel corso della loro pluri trentennalle carriera uno zoccolo duro di fans.. c'è chi si butterebbe da un burrone per loro come un esercito di piccoli Lemmings. I Depeche sono una fede. Ciò non toglie che l'ultimo decennio della loro carriera è stato sicuramente meno ispirato dei precedenti.. ma è fisiologico: come tutti i grandi gruppi pop/rock generalmente c'è sempre una crescita, un picco musicale con relativa affermazione nei grandi palcoscenici e infine una parabola discendente.. Molti di voi non saranno d'accordo su questo, ma è questione di punti di vista..
Ma io provo a vederla da un lato differente. Se i canoni sono quelli espressi sopra è ovvio che si possa parlare di parabola discendente. Se invece un gruppo, col passare degli anni, non cerca di ripetere se stesso ininterrottamente (l'hanno fatto i Duran per quasi 20 anni fino a che, con l'ultimo disco, hanno capito), ma di dar voce proprio al cambiamento in primis personale, fisico, emotivo e non tanto di band in sè, allora il discorso può farsi diverso.
Sembra facile a parole, ma personalmente, ogni volta che esce un nuovo loro pezzo/album cerco di slegarlo completamente dal passato. Ed è per questo che non mi ritrovo molto nei vari commenti "qui riprende Violator", "qua assomiglia a IFY", "Però si sentono ancora gli echi di PTA", ecc...
Ovvio che i paragoni vengono naturali, ma per quanto mi riguarda, una volta che hanno soddisfatto il primo requisito (ovvero non ripetere forzatamente se stessi, e credo che ci siamo), il disco lo ascolto quasi come se fosse di un'altra band. Come se fosse una cosa nuova e mai sentita.
Perciò mi capita di ascoltare MLU e di esserne favorevolmente colpito, e non mi importa se è minimal, se non è DM, se non è come ce l'aspettavamo. Mi capita di ascoltare Broken e Secret e di ritrovarmi a canticchiarle spesso, e non importa se sono chipironate, gahanate o cos'altro.
Insomma, cerco di attenuare l'inevitabile pre-giudizio, l'inevitabile aspettativa e di lasciare che timpano e martello facciano il resto.
In questo DM i suoni ci sono, la pulizia c'è, alcune trovate notevoli ci sono.
Il voto non può che essere ampiamente sufficiente. Certo, manca il singolo alla Precious, manca questo e quest'altro, ma se fossi uno sbarbatello di 16 anni, appassionato di musica elettronica e mi ritrovassi ad ascoltare DM credo che, pur senza gridare al capolavoro, lo apprezzerei (e pure le B-Sides).
Di questo posso essere felice, così come sono felice che da 20 anni a questa parte non stanno tentando di replicare ETS, PJ, WIMS, ecc... Non c'è una canzone uguale all'altra. In quest'ottica, riesco pure ad apprezzare la easy listening di una In Sympathy, anche se una parte del mio orecchio continua a sussurrarmi che non sono i DM, che non era quello che aspettavo.





