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katullo
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Messaggio da katullo »

Kay D. Mitochondrial ha scritto:Le persone non ascoltano più da anni la musica in modo attivo, bensì viene loro somministrata dall’industria con la tecnica degli Ascolti Involontari Reiterati.
Al di fuori di questa dinamica non esiste niente.
Al di fuori del circuito basato sulla Somministrazione di Ascolti Involontari Reiterati (SAIR) la musica non esiste per la gente.
Vi siete chiesti il motivo per cui vi capita di ascoltare nell’aria (il concetto di “ascoltare nell’aria” è determinante) non più di 20/30 artisti, che poi evidentemente ruotano nell’arco delle settimane, dei mesi, degli anni.
Gli artisti in realtà sarebbero 20/30 milioni, ma ve ne fanno ascoltare 20/30. Come mai?
Come mai io conosco TUTTE le canzoni di Emma sebbene non abbia mai fatto NULLA di volontario per ascoltarle?
-
E' evidente che le persone che frequentano un Forum come questo hanno un livello di attenzione ed interesse verso la musica più alto, quindi sono meno condizionali.
I d/V non sono neanche lontanamente in nessuna classifica, semplicemente perché non accedono ai canali istituzionali (Radio, MTV, Show TV, Pubbliicità TV, Film Soundtraks) sui quali l'industria fa somministrazione di Ascolti Involontari Reiterati.
minchia!

best :lol:
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katullo
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Messaggio da katullo »

Kay D. Mitochondrial ha scritto:un cantante con una bella vocalità riconoscibile e coerente col mood...cifra artistica...proposta...
mmm... mood, cifra artistica, proposta=?

sì, potrebbe starmi bene mood etc., ...ma solo perchè lo digiti tu! :)

Neurò, emmò come te metti? :D

best A.I.R.
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

katullo ha scritto:
Neurò, emmò come te metti? :D
Eh, come al solito.:wink:

Dopo aver letto l'allucinante (per me eh, senza offesa) affermazione del Kay D., ho pensato di entrare anch'io in allucinazione ed ho cercato di contare QUANTI artisti musicali ho in casa, per vedere se arrivavo almeno a 30...

...si lo so, sembra una cosa da pazzi, ma ho provato a farlo.
Provato...perché solo dopo il reparto progressive mi sono stancato, e non dico a che numero ero arrivato...quindi ho tralasciato i settori rock, hard rock, heavy metal, jazz, blues, sinfonica, cameristica e medievale.

Anche il settore elettronica l'ho volutamente saltato, perché solo quello supera di parecchio i fatidici 30....

Detto questo mi chiedo che cacchio di radio uno possa ascoltare per conoscere "forzatamente" tutte le canzoni di Emma...no perché io che ascolto Radio Rock non ne conosco manco una ma, piuttosto, sono costretto ad andare in giro col taccuino sotto mano, perché spesso capita di sentire un brano di artista prog o rock (o altro) a me sconosciuto.

Per quanto riguarda la convinzione che i dischi venduti sono solo quelli decisi dal "SAIR", voglio buttarl lì un esempio:

Il quarto disco dei Led Zeppelin (sempre loro eh, vedi Kat come la storia ci viene sempre in aiuto?):

Non ha ne nome ne titolo, perché?

Non fu fatta promozione per questo disco, perché?

Il brano più rappresentativo del disco "Stairway to Heaven" non fu pubblicato come singolo.

Eppure questo lavoro è uno dei dischi più venduti della storia (30 milioni circa) già dal momento della sua uscita (10 milioni circa). Come mai?

Sono tutte domande che non hanno bisogno di risposta ma se qualcuno vuole può darle comunque.

Questo esempio però dovrebbe servire, secondo me, a spiegare perché i d/v non vendono mentre i Led Zeppelin si ... senza scomodare l'alieno marziano che ci intorta la capoccia con le musiche sue...

Da notare che volutamente ho omesso ovvi confronti elettronica/elettronica, proprio per evitare di tirar fuori l'inflazionato discorso del copia/incolla ed ho optato per generi diversi.

:wink:
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Mithrandir79
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Messaggio da Mithrandir79 »

neuronifolli ha scritto:allucinante (per me eh, senza offesa)

neuronifolli ha scritto:Detto questo mi chiedo che cacchio di radio uno possa ascoltare per conoscere "forzatamente" tutte le canzoni di Emma...
:lol:
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katullo
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Messaggio da katullo »

neuronifolli ha scritto:Eh, come al solito...
Beh però il kay l'aveva precisato che qui dentro noi altri facciamo poco testo in quanto al fenomeno A.I.R.

Io vi do ragione a tutti e due, nel senso che non nego ci sia da parecchi anni a questa parte un'assuefazione commerciale galoppante ( dovuta anche alla negazione, diciamo così, dei generi musicali che tanto spaventano :roll: ) , ma mi piace anche la tua versione che ha a che fare con i gusti, perchè è giusto che ognuno abbia i suoi rispettati.

Forse è questo quello che manca un po a te ed a qualcun altro :) , il prendere coscienza del fatto che una sana preferenza prescinde dalle vendite e dai successi planetari, ma soprattutto presuppone l'esistenza di un qualcosa da preferire, ed in questo caso il synthpop non può essere solo oggetto di assurda necrofilia, anche se sono il primo a riconoscere che è storicamente un tipo di musica comunemente snobbato e per niente ruffiano delle classifiche.

Lo so che per chi ci campa può diventare un problema, ma da innocente ed appassionato egoista quale sono, è da sempre anche il mio personale motivo d'orgoglio :wink:

best selfishlovers
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Messaggio da unokonomiyaki »

Kay D. Mitochondrial ha scritto:Le persone non ascoltano più da anni la musica in modo attivo, bensì viene loro somministrata dall’industria con la tecnica degli Ascolti Involontari Reiterati.
Al di fuori di questa dinamica non esiste niente.
Al di fuori del circuito basato sulla Somministrazione di Ascolti Involontari Reiterati (SAIR) la musica non esiste per la gente.
Prendendo per buona questa teoria, mi sembra che sia una costante da quando esiste un'industria musicale.
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katullo
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Messaggio da katullo »

unokonomiyaki ha scritto:Prendendo per buona questa teoria, mi sembra che sia una costante da quando esiste un'industria musicale.
nsomma... mica tanto vero.
C'è stato un tempo in cui i depeche Mode non piacevano a cani e porci
( ehilà, è solo un modo di dire eh ) eppure salivano lo stesso, inoltre parecchio hanno giocato e giocano i format televisivi, talent e compagnia bella.
Ma più di tutto è la stessa crisi del mercato discografico che lo consente: oggi più che mai bisogna puntare sul "sicuro" ( Tiziani Ferri etc.) e nessuno rischierebbe, meno che in passato, di investire su gente come i de/Vision.

Diciamo che la meritocrazia in generale si è andata un po' a far benedire, avere voglia di trovarla in settori bistrattati come quello del pop-elettronico è poi praticamente impossibile.

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Messaggio da unokonomiyaki »

I DM sono nati in un'epoca in cui esistevano già radio e televisioni private (comprese le tv dedicate ai video), nonché una pletora di riviste musicali. Per un certo periodo, questo ha significato comunque qualcosa.

Io sono abbastanza vecchia da ricordare l'era ante-liberalizzazione dell'etere, con totale monopolio Rai, e ti assicuro che se non fosse stato per qualche conduttore stravagante tipo Arbore/Boncompagni, in radio certe cose non passavano. Idem in televisione. Per cui devo desumere che allora, come oggi, l'alternativa musicale era sorretta principalmente dal passaparola e dal fatto che esistevano ancora i "negozi di dischi" dove la gente faceva flanella per giornate intere, dedicandosi all'esplorazione...
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Babylon
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Messaggio da Babylon »

Music vs Muzak

Media Musicale Tradizionale Vs Internet

A.I.R vs Personalità Individuale

questo paradigma è attuale, ma ha già qualcosa di vecchio.
L'uso di internet ha già spappolato la divisione.
Le discografiche...sono due. e stanno male.

Non credo che i DE/vision non siano ai primi piani delle classifiche per "colpa" degli A.I.R, per quanto gli A.I.R siano ovviamente una verità decennale. Ma la verità è anche che la cultura da sotto può esempre fuoriuscire sempre in qualche modo.
il nostro paese è stato sempre particolarmente pigro ed ignorante in questo senso, gli A.I.R hanno terreno fertile in un paese poco stimolato a creare una propria cultura individuale.
sono convinto che la diffusione di un accesso a internet può essere una via di uscita.
certo non esente da rischi altrettanto enormi.
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katullo
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Messaggio da katullo »

è davvero difficile paragonare quella televisione a quella attuale, paradossalmente c'erano più programmi dedicati al fenomeno musicale, ma zero roba defilippica, tanto per intenderci.
Il risultato era che gli artisti il successo se lo guadagnavano un po di più con le proprie manucce e testoline, e se erano fortunati ( oltre che bravi ) trovavano qualche manager importante che li pompava sul mercato.

La distinzione dei generi non terrorizzava nessuno, e quando ciascuno fa il proprio mestiere io anche all'arte ci credo molto di più.

Se non vuoi chiederlo ai de/Vision ( che però in patria non sono così sconosciuti...) chiedi agli Ottodix oggi come stiamo messi.

best questions
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neuronifolli
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Messaggio da neuronifolli »

katullo ha scritto:
Forse è questo quello che manca un po a te ed a qualcun altro :) , il prendere coscienza del fatto che una sana preferenza prescinde dalle vendite e dai successi planetari, ma soprattutto presuppone l'esistenza di un qualcosa da preferire, ed in questo caso il synthpop non può essere solo oggetto di assurda necrofilia, anche se sono il primo a riconoscere che è storicamente un tipo di musica comunemente snobbato e per niente ruffiano delle classifiche.
Prima di tutto non credo esistano generi che fanno paura, semplicemente ne esistono che non vendono perché non piacciono o piacciono di meno o sono fuori tempo oppure gli interpreti non sono capaci di fare cose piacevoli...a parte rari casi.

Sono convintissimo che chi decide di fare synthpop o neoprogressive sappia benissimo che difficilmente diventerà una star...eppure suonano comunque e di questo rendo loro merito.

Però (ed è un però grande come uno stadio vuoto) devi fare qualcosa di innovativo, qualcosa di diverso in quel genere di cui ti nutri...

Che si chiamino D/V, Camouflage o IQ, Marillion o Pendragon, non cambia il discorso...

Se sei capace solo di restare fortemente influenzato da chi è stato Storia del genere musicale in cui ti cimenti mi sta benissimo...se ho voglia di un surrogato magari ascolto e valuto.
E se ad alcuni piacciono i surrogati non ho nulla da obiettare.

Obietto però quando per discutere un Gruppo Storico si tirano in ballo gli "influenzati"...è solo questo il punto per quanto mi riguarda.

Se i DM dal 1994 in poi non piacciono più ad alcuni od a molti (e viceversa), fa parte dell'evoluzione terrestre.
Ma perché confrontarli con gruppi che, per forza di cose, sono loro emuli e soprattutto, solo di un certo loro periodo storico?

Per il resto, accetto tutti i gusti di tutti, permettetemi di dissentire quando sento gridare al miracolo innovativo elettro-pop quando io non riesco a sentire nulla di nuovo almeno dal 2002 (DM compresi). :wink:

ps.
I Wolfsheim mi piacciono molto, Peter Heppner ha un modo di cantare che mi garba...ma come faccio a non sentirci vagonate di DM dentro?
Anche i Marillion di Fish mi gustano...ma è come andare vedere un gruppo cover dei Genesis, non c'è niente da fare.
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Messaggio da neuronifolli »

katullo ha scritto:è davvero difficile paragonare quella televisione a quella attuale, paradossalmente c'erano più programmi dedicati al fenomeno musicale, ma zero roba defilippica, tanto per intenderci.
Si però Mister Fantasy, dove passavano i video dei Krisma, dei Depeche e degli Ultravox, lo facavano su Rai2 dopo le 22.45 se ben ricordo...e nel 1981 in quanti lo vedevano?
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Messaggio da unokonomiyaki »

1981.

Ma prima, Kat? Mister Fantasy era già la nuova era! Come, dove le scovavi le fonti alternative al monolite Rai prima che arrivassero gli altri competitor ?
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Messaggio da katullo »

neuronifolli ha scritto:Si però Mister Fantasy, dove passavano i video dei Krisma, dei Depeche e degli Ultravox, lo facavano su Rai2 dopo le 22.45 se ben ricordo...e nel 1981 in quanti lo vedevano?
DJTv, quotidiana e pomeridiana, già bastava e avanzava per soddisfare il fabbisogno personale, ma poi c'erano anche i Discoring, le ospitate di Fantastico, i Sanremo ( anche International...), persino il Festivalbar di Never let Me Down Again... uff... che fine hanno fatto?
Mr Fantasy resta IL caposaldo, e lì era di casa anche Garbodix ad esempio, ma io di tutto ciò ne ho perso completamente traccia.

Ora: questi programmi, eventi, esistevano forse perchè la musica aveva qualcosa in più da dire? Lo vogliamo almeno ipotizzare?

Oggi o ti rimbabisci con i canali tematici, dove l'overdose calderonica impera incontrastata insieme con quintalate di pornomsg ( per la serie tira più un... ), oppure ti rifugi in qualche P2P, visto che certa musica è rimasta tanto difficilmente reperibile quanto costosa da reperire, nonchè ampiamente discriminata.
Ah, se non fosse già abbastanza chiaro, accostare i Camouflage o i de/V ai cosidetti "grandi" mi importa tanto quanto vedere una puntata di Amici.

Se poi addirittura anche i Wolfsheim (!) hanno imitato così tanto i depeche Mode senza che io me ne sia mai accorto, facciamo finta di non aver detto nulla e godiamoci le nostre bellissime e rispettive illusioni :)

unokonomiyaki ha scritto:1981.

Ma prima, Kat? Mister Fantasy era già la nuova era! Come, dove le scovavi le fonti alternative al monolite Rai prima che arrivassero gli altri competitor ?
(molto )prima dell'81, a dieci anni, io ascoltavo già Popcorn di Gershon Kingsley, Samarcanda di Vecchioni, per abbracciare quindicenne gli Stray Cats di Rock This Town, pezzone rockabilly che ascolto ancora oggi con immenso piacere.
Fortuna anagrafica ha voluto che io non desiderassi molto di più?

La folgorazione? Nell'82 con See You, un pirippipì niente male :P

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Messaggio da Babylon »

oddio mi son perso, non capisco più quale sia il centro della disputa.

La musica buona non esiste più?
i De/vision dovrebbero essere nelle classifiche di musica italiane?
E' colpa della TV se non arriva nuova musica?

sono questi i tre punti?
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