Babylon ha scritto:NNNNNNNNNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
ti vedo collegatooooooo NNnnnnnnnnnnnnnnnoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

comunque ho capito cosa intendi, ma è appunto questo che andavo dicendo prima: bisogna vedere di cosa parliamo.
il cristianesimo va giustamente visto come una religione che abbia cristo come perno centrale, ma bisogna comunque considerare che egli nell'ottica cristiana è il figlio, non l'unica entità presente. anche volendo andare a logica, io non credo che una divinità detti un intero libro ai profeti per poi considerare che quando arriverà sulla terra la figura del figlio cambierà tutto. se si vuole seguire una specie di misticismo filosofeggiante sulla base del messaggio di cristo va bene, ma essere cristiani veramente secondo me è un'altra cosa.
il problema secondo me è che tu (come me, del resto) parti dalla concezione che ad esempio discriminare gli omosessuali sia sbagliato in assoluto, e quindi non concepisci che una divinità possa esprimersi in tal senso.
ma è appunto questo il punto critico, bisognerebbe immedesimarsi nella visione di un credente analizzare il tutto con una certa avalutatività. nella religione c'è una dimensione fisica (seguire i dettami religiosi nella vita quotidiana) e una metafisica (rimettersi alla volontà di dio, accettarne l'onnipotenza e il giudizio, avere fede sempre e comunque ecc). è proprio per quello che il punto non va discusso in partenza. lo ha detto dio, quindi è giusto e se lo ha detto un motivo ci sarà. si tratta solo di credere o non credere. se si crede si è automaticamente nel giusto, qualsiasi siano i precetti della religione in questione. poi ovviamente la società si evolve e man mano che si va avanti sempre più persone (anche credenti) cominciano a dubitare, sindacare, interpretare, contestare. ma si ritorna al concetto che o l'ha detto dio e quindi c'è poco da discutere, oppure l'ha detto veramente l'uomo facendo un po' il furbetto, e a quel punto capisci bene che tutto il castello crolla inesorabilmente.




