Brutto posto, disorganizzato.
L'impianto ed il suono non erano comunque male, forse grazie soprattutto alla solita, grande, perizia del Nostro Wilder, insieme al degno socio PK.
Detto questo, visto che questo è (o dovrebbe essere) il thread di commento a questo (pseudo)concerto-evento, devo purtroppo dare una nota negativa, nonostante anch'io abbia in primis goduto nel rivedere finalmente Alan su un palco, a pochi metri, dopo tanti anni.
Credo che con questa specie di dj-set/live-remix delle sue opere, sia in conclusione riuscito a dare pienamente ragione ai suoi detrattori, e cioè a coloro che ne hanno sempre criticato la fredda tecnicità e la vacuità.
Anche per un appassionato di elettronica come me la "strana ora" è stata decisamente troppo pesante.
Troppo pesanti i beat, troppo poche le atmosfere, troppo pochi i frammenti originali tratti dai brani su disco.
Troppo assenti le pause e, soprattutto, le voci, che bene o male connotano gran parte delle sue maggiori composizioni da Bloodline a SubHuman.
A parer mio davvero troppo irriconoscibili i pezzi, troppo "stirati" e minimali. Troppo cupi, così come i filmati, che pur "menomati" da uno schermo più piccolo del dovuto, si vedevano tuttavia benissimo.
Sicuramente il suono in sè per sè era praticamente perfetto. Algido, stra-potente.
Ma mi ha dato l'impressione, e lo dico a malincuore, della pura esaltazione di una dimostrazione meramente di tecnica e poco di cuore.
Tutt'altra cosa rispetto a quella commovente Somebody rivista alla RAH.
Ancora una volta, se ce n'era bisogno, ecco la dimostrazione di quanto insieme possano essere Gore&Wilder, e di quanto ci perdano da soli. Ovviamente perde, secondo me, molto meno Gore.
In conclusione a parer mio Alan doveva pensare molto meglio il modo in cui presentare dal vivo la sua opera omnia in veste Recoil. Opera che, ne sono assolutamente convinto, è comunque di grande valore se ascoltata su supporto fonografico.
Questo dovevo, in tutta onestà.
Mi ha fatto piacere peraltro rivedere tanti 013cisti in quel di Milano, sabato sera.
Saluto ancora con affetto Dan, Giorgia, Lettera, Inty, Singalonga & Numanoide (bello rivedere anche voi ogni tanto!
Un abbraccio ed un grande ringraziamento a Free, Fab, Dev, Giacomo e tutti quelli che hanno collaborato per il grande evento di Roma. Davvero un peccato non esserci stato, a quanto vedo dev'essere stato davvero speciale. Ma col cuore c'ero anch'io.
Ciao!
P.S.
Da quel che ho potuto vedere e sentire attraverso internet credo che la coppia Miller&Jones abbia fatto un lavoro molto più interessante per il set su CTA. Ma forse è il materiale di partenza che non consente di sbagliare...





