It is said anecdotally that, until his death in 1945, he enjoyed visiting "himself" at MoMA and never failed to be privately amused by the unkind remarks his portrait elicited from other viewers.
Antonio Ligabue il pittore folle di Gualtieri, il naif il pittore vero o il genio. Ancora oggi su questo artista esistono opinioni contrastanti. Nonostante le svariate opinioni, di certo è che osservando le sue tele si hanno forti emozioni. La pittura di Ligabue è incentrata sulla raffigurazione di animali sia domestici che esotici dai manti variopinti, quindi tutta l'opera di questo artista sembra voler superare il mondo reale per arrivare ad un mondo di fiaba dove gli animali impegnati in combattimenti ne sono i protagonisti.
Come non onorare Antonio Ligague e tutta la sua forza emotiva messa su tela. Dicevano che era pazzo, ma io penso che avesse la pazzia geniale dei veri artisti. Amava l'esplosione dei colori in tutta la loro forza, soggetto?Per lo più gli animali,non solo, anche paessaggi di struggente bellezza. Era un attento osservatore,la dura legge della natura lo impauriva, nello stesso tempo lo attraeva,così dipingendo si lasciava trasportare dai versi degli animali, che lui imitava fedelmente, simpaticamente.Amava la solarità in tutte le sue forme ed era alla ricerca costante d'amore di luce in tutte le cose che lo circondavano, purtroppo la sua estetica contorta e gracile faceva si che la gente lo emarginasse,era spesso attanagliato dalla solitudine.(Gran brutta bestia). La gente del villaggio lo considerava un povero di spirito,lui ne soffriva moltissimo, così tante e tante volte correva lungo le pianure del fiume pò preso dallo sconforto, dalla disperazione, voleva scomparire,lasciarsi andare, essere inghiottito dal verde dell'acqua del fiume. Una vita spesa nella ricerca di sestesso, all'inseguimento di quell'amore tanto sognato, desiderato, di protezione. Povero Antonio, pochi capivano che la sua vera bellezza e forza non era esteriore ma interiore, era un Grande!!!
Oggi come oggi quando mi capita di vedere le sue tele genuine, mi sento trasporata, sento il suo dolore ancora così attuale, vivo, la sua disperazione.Però ora so che lui ha trovato la pace ,vive in quell'amore che ha inseguito tutta una vita, un biglietto terreno che ha pagato per le vie del paradiso. Una dura prova per il suo cuore così "semplice". ORA VIVI NELLA FORZA DI Dio.
sono andato alla Mostra di Monet, bella, un po' corta forse.
Ma già che si parla di Ninfee...dovevo andarci per forza.
C'erano anche un sacco di quadretti della sua collezione giapponese,
Era tremendamente appassionato del Japan Style, xilografie e stampe all'Albumina (non ho capito come caz facevano ma erano fighissime, roba da non credere fossero del 1870/1880, ci credo che i giapponesi sono tecnologicamente avanti. ciao unoko.).
Eppure, sicuramente in maniera quasi blasfema, ciò che mi ha lasciato assolutamente stupito è l'installazione di Alessandro Papetti collocata nel giardino della triennale.
titolo: Il Ciclo del Tempo, entrata gratuita. Ma mi sa solo fino a Domenica ormai, perchè poi sbaracca tutto.
E' stato trafugato dal museo di Jette (Bruxelles) un quadro del pittore Rene Magritte. L'opera è l'Olympia, stimata tra i 3 e i 4 milioni di euro e realizzata nel 1948, ritratto ad olio di un nudo di Georgette Magritte. Il furto è stato commesso stamane alle 10 da due persone, una delle quali armata di pistola. Dopo essersi impossessati del quadro i due sono fuggiti a piedi prima di dileguarsi su un'auto guidata da un complice. A rendere noto il furto è stato il curatore del museo, allestito nella casa dove il maestro del Surrealismo belga ha vissuto per 24 anni.