(OT) Si, io sono italiano/a!!
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No, non sono affatto orgogliosa di essere italiana....
crisi economica o no, ho notato che ogni cosa nel nostro paese viene fatta in maniera molto superficiale...e per questo spesso, le persone ci rimettono la vita! Tutto gira intorno ai soldi...l'importante che ci sono quelli, poi il resto...chi se ne frega! Basta vedere la politica, la sanità, la scuola e il fatto stesso che siamo ultimo paese in Europa, dopo Spagna e Grecia!
L'Italia sarà bella soltanto fisicamente e grazie alle numerose opere d'arte...
e noi? Cosa lasceremo alla futura generazione...? Cumuli d'immondizia sparsi...? (giusto x fare 1esempio) Ah è probabile anche che tra un po' il nostro paese sia abitato da soli immigrati...
crisi economica o no, ho notato che ogni cosa nel nostro paese viene fatta in maniera molto superficiale...e per questo spesso, le persone ci rimettono la vita! Tutto gira intorno ai soldi...l'importante che ci sono quelli, poi il resto...chi se ne frega! Basta vedere la politica, la sanità, la scuola e il fatto stesso che siamo ultimo paese in Europa, dopo Spagna e Grecia!
L'Italia sarà bella soltanto fisicamente e grazie alle numerose opere d'arte...
e noi? Cosa lasceremo alla futura generazione...? Cumuli d'immondizia sparsi...? (giusto x fare 1esempio) Ah è probabile anche che tra un po' il nostro paese sia abitato da soli immigrati...
un attimo.Q Lazarus ha scritto:..la rabbia davanti agli scandali e al mal governo, o al suicidio di un lavoratore italiano, sono sentimenti che si fanno sentire nel petto di chiunque, anche di chi vorrebbe andare a vivere in un altro Paese.
io guardo al thread abbinando il concetto di orgoglio a quello di nazione, perchè se mi debbo cimentare ad elencare le diverse piaghe dello stivale credo di poter dare un più che discreto contributo di tristezza, e di enorme demoralizzazione. Mi sembra di averlo già dimostrato in altre occasioni.
il patriottismo che avremmo dovuto ereditare dai veri eroi, invece, avrebbe dovuto insegnarci come lottare nei momenti più difficili, e proprio perchè ci sentiamo sempre più oppressi da un'invasione politica sempre più becera, da una razzia di moralità, da uno schifo civile dilagante, potremmo trarre quantomeno riscatto da certe lezioni, onorare i sacrifici della storia cercando quell'unità, anche di pensiero, che manca.
le ultime divisioni partitiche sono un ulteriore sintomo del processo inverso ad una complicità nazionale, e nel contempo ammettono quelli che sono i nuovi obiettivi moderni del potere, in cui nessuno vuole più ascoltare, confrontarsi edificando, o addirittura apprendere, invasati come si è dal proprio credo, che si pretende unico.
si sciupano decenni di impegno incommensurabile, l'identità di Repubblica si perde in individualismi che si fanno sempre più sottili, finendo con l'allargare greggi caotiche, in forte odore di inconsistenza.
subentra il cittadino italiano, a cui tutto ciò sta bene, la precaria che suscita lo scandalo ma poi sale sul carro del papabile vincitore, o la non meno grave strumentalizzazione del dolore, che ha il seppur onesto viso dell'unico superstite di un rogo di fabbrica.
il popolo che viene ripetutamente inghiottito da ciò che andrebbe almeno per una volta isolato, il suo privato partecipare a questa bancarotta idealistica che fa venir meno il concetto di unità.
Il potenziale attivo di orgoglio di un paese come il nostro, rigoglioso di risorse intellettuali, naturali, scientifiche, artistiche, storiche, democratiche...anche se questo luogo non è stato scelto arbitrariamente: c'è, esiste. Sentirlo non è solo amor proprio, ma amor comune.
Distruggerlo lentamente continuando a premiare l'inefficienza, alimentare l'incompetenza anche lì dove è assolutamente scongiurabile, vendersi al peggior offerente... mi sembrano responsabilità che in qualche modo ci riguardano da vicino.
best conscienceexams
katullo ha scritto:il patriottismo che avremmo dovuto ereditare dai veri eroi, invece, avrebbe dovuto insegnarci come lottare nei momenti più difficili, e proprio perchè ci sentiamo sempre più oppressi da un'invasione politica sempre più becera, da una razzia di moralità, da uno schifo civile dilagante, potremmo trarre quantomeno riscatto da certe lezioni, onorare i sacrifici della storia cercando quell'unità, anche di pensiero, che manca.
non astenetevi. andate a votare. per cercare di invertire una tendenza:
Se un voto si compra
con cinquanta euro
http://www.repubblica.it/2008/03/sezion ... nduti.html
Nei quartieri bassi di Catania stanno aspettando tutti le lavatrici e i frigoriferi di Berlusconi.
Quelli di 3 anni fa s'hanno da cambià.
Io però continuo a non capire dove una persona orgogliosa di essere italiano riesce a cambiare lo Stato di Cose, rispetto a chi ha volontà, impegno, responsabilità, e lotta tutti i giorni, in nome di tutto tranne che del patriottismo.
Dov'è il valore aggiunto?
E soprattutto, perché affermare che il paese va a rotoli perché manca l'Orgoglio?
Non mancano altre qualità?
L'Italia è fatta. Bisogna adesso fare gli Italiani!
Quelli di 3 anni fa s'hanno da cambià.
Io però continuo a non capire dove una persona orgogliosa di essere italiano riesce a cambiare lo Stato di Cose, rispetto a chi ha volontà, impegno, responsabilità, e lotta tutti i giorni, in nome di tutto tranne che del patriottismo.
Dov'è il valore aggiunto?
E soprattutto, perché affermare che il paese va a rotoli perché manca l'Orgoglio?
Non mancano altre qualità?
L'Italia è fatta. Bisogna adesso fare gli Italiani!
D'accordissimo.neuronifolli ha scritto: .e poi l'Italia, intesa come nazione, non è mai esistita, come non è mai esistito l'italiano...
Io onestamente non so che rispondere al sondaggio. Sono italiana, ma a metà, e nonostante io viva e lavori in Italia, nonostante questa sia la lingua che uso per parlare,pensare,scrivere..non mi sento italiana. Non sento affinità con questa nazione, quasi per niente..figuriamoci l'orgoglio poi.
Per me è molto triste..in realtà mi sono sempre sentita un po' straniera qui, mai a mio agio
Mi sa che voto no.
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