Wave ha scritto:Ma non si e' orgogliosi di qualcosa a cui si sente di appartenere ??![]()
(OT) Si, io sono italiano/a!!
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Mi sento orgoglioso di essere romano...fortunato per esser nato nella Città Eterna, con i suoi pregi ed i suoi (tanti) difetti.
Ma di esser italiano proprio no...e poi l'Italia, intesa come nazione, non è mai esistita, come non è mai esistito l'italiano...la storia di questa terra parla chiaro...è una storia fatta di unioni forzate e di divisioni millenarie, dei conquistatori di turno, dei signori del momento...ma la fortuna di questo paese è sempre stata la posizione geografica, che l'ha reso crocevia di culture, culla della CULTURA ed infine il più grande museo del mondo.
Nello scorrere dei secoli poi, un ipotetico viandante del tempo, avrebbe potuto vedere, prima tra galli della pianura padana o della Liguria, tra sabini, piceni o etruschi, tra romani o greci delle colonie peninsulari e insulari...poi tra vandali, goti, visigoti, Bizantini, longobardi, franchi, spagnoli e così via...avrebbe potuto vedere un comune denominatore per tutti questi popoli che hanno creato "l'italiano"...l'arte dell'arrangiarsi, la scintilla della genialità e la non appartenenza ad alcuna nazione, bensì al singolo borgo/comune/regno.
Posso essere orgoglioso di una parte della storia di questa terra, questo si...
Ma di esser italiano proprio no...e poi l'Italia, intesa come nazione, non è mai esistita, come non è mai esistito l'italiano...la storia di questa terra parla chiaro...è una storia fatta di unioni forzate e di divisioni millenarie, dei conquistatori di turno, dei signori del momento...ma la fortuna di questo paese è sempre stata la posizione geografica, che l'ha reso crocevia di culture, culla della CULTURA ed infine il più grande museo del mondo.
Nello scorrere dei secoli poi, un ipotetico viandante del tempo, avrebbe potuto vedere, prima tra galli della pianura padana o della Liguria, tra sabini, piceni o etruschi, tra romani o greci delle colonie peninsulari e insulari...poi tra vandali, goti, visigoti, Bizantini, longobardi, franchi, spagnoli e così via...avrebbe potuto vedere un comune denominatore per tutti questi popoli che hanno creato "l'italiano"...l'arte dell'arrangiarsi, la scintilla della genialità e la non appartenenza ad alcuna nazione, bensì al singolo borgo/comune/regno.
Posso essere orgoglioso di una parte della storia di questa terra, questo si...
dipende...dipende da cosa identifichiamo con l'aggettivo italiano...
da noi tutto è diverso...siamo così particolari che è difficile anche esprimere questo concetto.
da un lato l'italiano feccia/cialtrone...dall'altro l'italiano distinto/ammirevole...nel mezzo l'italiano mediocre...bisogna fare un distinguo.
siamo un caso a parte. non paragonabile. la nostra fortuna è essere attaccati all'europa...altrimenti saremmo la nazione di un colpo di stato ogni 6 mesi...di derive peroniste...e magari avremmo un pinochet tutto nostro.
una nazione dove non viene percepito il concetto di legalità. nè quella imperativa nè tantopiù quella morale. ars "arrangiandi" è un'arte che appartiene a metà degli italiani...mentre l'altra metà si fa il culo, sia per gli uni che per gli altri.
il tandem a due...in cui uno dei due pedala e suda...l'altro dice battute e fa le corna.
c'è chi è cornuto e felice...e chi porta la croce e deve anche cantare.
per non parlare di come siamo percepiti all'estero: pizza, maffia, pasta, spaghezzi, ragù alla bolognese, mandolino, padrino (I, II, e III), ladri, non rispettosi delle regole...etc etc.
sintesi. sono orgoglioso di essere italiano. per quella metà...quella che ha coscienza del proprio ruolo civico e lo svolge pienamente ed attivamente...per quella metà che si alza la mattina, lavora tutto il giorno e paga le tasse...le paga tutte...per quella metà che riesce a vedere più in là del proprio naso...per quella metà che si batte contro la criminalità, sono orgoglioso di quella metà.
da noi tutto è diverso...siamo così particolari che è difficile anche esprimere questo concetto.
da un lato l'italiano feccia/cialtrone...dall'altro l'italiano distinto/ammirevole...nel mezzo l'italiano mediocre...bisogna fare un distinguo.
siamo un caso a parte. non paragonabile. la nostra fortuna è essere attaccati all'europa...altrimenti saremmo la nazione di un colpo di stato ogni 6 mesi...di derive peroniste...e magari avremmo un pinochet tutto nostro.
una nazione dove non viene percepito il concetto di legalità. nè quella imperativa nè tantopiù quella morale. ars "arrangiandi" è un'arte che appartiene a metà degli italiani...mentre l'altra metà si fa il culo, sia per gli uni che per gli altri.
il tandem a due...in cui uno dei due pedala e suda...l'altro dice battute e fa le corna.
c'è chi è cornuto e felice...e chi porta la croce e deve anche cantare.
per non parlare di come siamo percepiti all'estero: pizza, maffia, pasta, spaghezzi, ragù alla bolognese, mandolino, padrino (I, II, e III), ladri, non rispettosi delle regole...etc etc.
sintesi. sono orgoglioso di essere italiano. per quella metà...quella che ha coscienza del proprio ruolo civico e lo svolge pienamente ed attivamente...per quella metà che si alza la mattina, lavora tutto il giorno e paga le tasse...le paga tutte...per quella metà che riesce a vedere più in là del proprio naso...per quella metà che si batte contro la criminalità, sono orgoglioso di quella metà.
...inoltre è strano come quasi tutti però si sentano orgogliosi del proprio campanileblackcelebration73 ha scritto: in Italia il senso di nazione non è sentito così tanto come in altri paesi ... il problema sono gli italiani. Noi il senso di nazione proprio non ce l'abbiamo...
e pensare che tanti campanili, messi insieme, potrebbero renderci unitamente orgogliosi.
Scommetto che anche a scriverla, la parola *patria*, viene voglia di dormire.
Lì dove tutti si lamentano, e dove, per qualche strano miracolo, si sta troppo bene.
Piangere e fottere, il nuovo motto è quello, e sinceramente con questi presupposti trovo il dover discutere di orgoglio un pizzico ipocrita.
il pensiero della Blacksettantatre è anke il mio, manca la voglia di stare uniti comunque, perchè c'è orgoglio anche nell'orticello che non ci appartiene, e perchè l'orgoglio si tira fuori proprio quando le cose vanno male.
politicamente l'aspetto sorprendente è l'enorme contrasto che si crea all'interno di taluni schieramenti, che insegnano (il)bene da una vita, sembrano quindi immuni dal male qualunque, per agire poi di fatto nella direzione opposta.
O meglio, nella solita direzione.
Inizio a pensare che sia questo il vero istinto, naturale, umano.
L'elefante ed il serpente possono far danni entrambi, ma il primo lo vedi e lo senti tanto da poter tentare almeno una qualche difesa.
Il secondo, non saprei.
best trunks
Purtroppo non ho capito bene tutto il tuo post Kat.
Penso che chi senta questo sentimento di orgoglio per la Patria, fortunatamente non ha l'esclusività sull'essere responsabili, civili o solidali.
E la Malinconia di casa, stando all'estero, o la rabbia davanti agli scandali e al mal governo, o al suicidio di un lavoratore italiano, sono sentimenti che si fanno sentire nel petto di chiunque, anche di chi vorrebbe andare a vivere in un altro Paese.
La parola Orgoglio, come la parola Onore, spesso vengono usate a tradimento, con ipocrisia.
Preferirei che la gente fosse più unità nei fatti, indipendentemente dall'appartenere ad uno Stato, ad una città, ad un Rione. Anzi, spesso questi provincialismi sono solo motivo di divisioni stupide.
Come diceva See You, essere italiani, essere nati in Italia, non comporta motivo di Orgoglio, perché dipende dal caso, non dalla volontà dell'individuo. Fortunatamente il senso di civiltà e umanità, l'Amor proprio, non hanno confini, né frontiere, è dipendono sì dall'Individuo.
Sono questi i motivi per essere orgogliosi.
Penso che chi senta questo sentimento di orgoglio per la Patria, fortunatamente non ha l'esclusività sull'essere responsabili, civili o solidali.
E la Malinconia di casa, stando all'estero, o la rabbia davanti agli scandali e al mal governo, o al suicidio di un lavoratore italiano, sono sentimenti che si fanno sentire nel petto di chiunque, anche di chi vorrebbe andare a vivere in un altro Paese.
La parola Orgoglio, come la parola Onore, spesso vengono usate a tradimento, con ipocrisia.
Preferirei che la gente fosse più unità nei fatti, indipendentemente dall'appartenere ad uno Stato, ad una città, ad un Rione. Anzi, spesso questi provincialismi sono solo motivo di divisioni stupide.
Come diceva See You, essere italiani, essere nati in Italia, non comporta motivo di Orgoglio, perché dipende dal caso, non dalla volontà dell'individuo. Fortunatamente il senso di civiltà e umanità, l'Amor proprio, non hanno confini, né frontiere, è dipendono sì dall'Individuo.
Sono questi i motivi per essere orgogliosi.
- tofaithfullypursue
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Orgogliosissimo di pensarla diversamente dalla maggior parte della gente che abita al nord, per la quale tutto ciò che si trova a sud dell'appennino tosco-emiliano è puro schifo oltre ad essere diverso.
Orgogliosissimo di essere italiano.
...e cmq si guarda troppo nell'erba del vicino, pur non conoscendola appieno, per poi sputtanare sempre la propria.
Orgogliosissimo di essere italiano.
...e cmq si guarda troppo nell'erba del vicino, pur non conoscendola appieno, per poi sputtanare sempre la propria.
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Calogero è semplicissimo....kalos ha scritto:dipende...dipende da cosa identifichiamo con l'aggettivo italiano...
da noi tutto è diverso...siamo così particolari che è difficile anche esprimere questo concetto.
Essere "orgoglioso", in questo caso, vuol dire (secondo Me) essere fiero, soddisfatto, avere caratteristiche che gli altri non hanno, essere contento di Te stesso.....
Sentirti superiore, ma ciò non vuol dire, essere migliore o più forti di altri...
Questo per Me vuol dire "essere Orgoglioso di ITALIANITA'"
orgogliosa di essere italiana: no
contenta di essere italiana: tutto sommato, sì
il sentimento che provo più spesso guardando il mio Paese (e non intendo le bellezze estetiche) è il dispiacere; il dispiacere soprattutto per chi ci credeva. E magari ha perso pure la vita - per il paese in cui credeva.
contenta di essere italiana: tutto sommato, sì
il sentimento che provo più spesso guardando il mio Paese (e non intendo le bellezze estetiche) è il dispiacere; il dispiacere soprattutto per chi ci credeva. E magari ha perso pure la vita - per il paese in cui credeva.
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bisognerebbe capire anche in cosa credevano.whiterose ha scritto:orgogliosa di essere italiana: no
contenta di essere italiana: tutto sommato, sì
il sentimento che provo più spesso guardando il mio Paese (e non intendo le bellezze estetiche) è il dispiacere; il dispiacere soprattutto per chi ci credeva. E magari ha perso pure la vita - per il paese in cui credeva.




