Andiamoci calmi, Salvo...salvodepeche ha scritto:Comunque adesso voglio spezzare una lancia in favore della Gerevasi. Magari non sarà informatissima su tutto ma ammiro il suo coraggio per aver dedicato due dei suoi libri a personaggi non facili della musica internazionale come David Bowie e Depeche Mode.
Non ostante tutto c'è da ringraziarla e poi non dimentichiamo che è sempre una persona laureata in musicologia e penso ne sappia qualcosina in piu di noi riguardo alla musica.
Non è sempre cosi, magari un fan ne saprà di piu, ma la dott.ssa Gerevasi fa parte del mondo dell'editoria dove ci sono delle regole e soprattutto delle normative da rispettare, i diritti d'autore etc etc quindi magari determinati aspetti, che potrebbe conoscere, non li ha messi in risalto. Che ne sappiamo.
Per me trovare un libro sui depeche mode (prima di internet) era sempre difficile e adesso che ogni tanto se ne vede uno dobbiamo esser contenti. NO?
Ringraziarla per cosa? La mia impressione è che questa sia stata la solita trovata editoriale per cavalcare il fenomeno del momento: oggi i DM tirano, e allora facciamo un bel libro per sbolognare qualche migliaia di copie.
E grazie per cosa? Questo libro non apporta assolutamente nulla di nuovo in materia biografica, anzi, semmai contribuisce a creare confusione con informazioni quantomeno inesatte.
Peggio, la dott.ssa Gerevasi non cita mai le sue fonti, e ti assicuro che per molto meno, ho visto tesi di laurea stroncate all'università. Del resto, e l'ho già scritto, trovo che sia una grandissima mancanza di rispetto il prendere "a prestito" il lavoro altrui senza manco citarlo. Era la nostra dottoressa che avrebbe dovuto dir grazie a chi le ha fornito notizie ed aneddoti, ed invece non cita nessuno nella sua biografia: per me resta una brutta macchia nera...
Quanto al fatto che ne sappia più di noi di musica è vero, assolutamente, ma ne sa decisamente meno in materia di DM. Per carità, non ci sarebbe nulla di male se non fosse che... ha scritto un libro sui DM!
Avremmo potuto scriverlo noi questo libro, e ne sarebbe venuta fuori un'immagine già più veritiera e corretta, ma come già spiegato, io voglio passione ed autorevolezza da un testo sui DM e allora, nel nostro panorama, solo due persone sono in grado di farlo: Giogio e Carlo, perché si tratta delle due persone che hanno vissuto "accanto" ai DM per anni e hanno esperienza ed agganci tali da poter tracciare un ritratto fedele del gruppo.
Non capisco quindi perché dovrei dir grazie a chi ha scritto un testo di cui non si sentiva il bisogno e che nulla aggiunge a ciò che avevamo. Del resto, le sue interpretazioni dei testi valgono quanto le tue o le mie: fin quando Martin non le chiarisce, sono mere ipotesi (e per giunta a volte anche incomplete, come nel caso di PJ, visto che Martin ha dato due chiavi di lettura diverse)







