(OT) Che libro consigliate?
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"Bordeline" di Valentina Colombani
L'autrice di questo libro soffre della "sindrome bordeline" e ci racconta come si vive con questa malattia insidiosa, cattiva e dal nome complicato. Un disturbo della personalità che si manifesta con una serie di comportamenti eccessivi: farsi di cibo,di droga, di sesso, di alcol, di farmaci....solo per il gusto di autodistruggersi.
L'autrice di questo libro soffre della "sindrome bordeline" e ci racconta come si vive con questa malattia insidiosa, cattiva e dal nome complicato. Un disturbo della personalità che si manifesta con una serie di comportamenti eccessivi: farsi di cibo,di droga, di sesso, di alcol, di farmaci....solo per il gusto di autodistruggersi.
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DevotionalTour
- Angel

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Alexandros Trilogia di Valerio Massimo Manfredi
Note di Copertina
La bellezza del suo viso - i lineamenti delicati incorniciati dalle folte ciocche di capelli - ci è stata tramandata dallo scultore Lisippo. Le sue imprese le ha raccontate la Storia: un impero sconfinato, dal Danubio all'Indo, difficile da immaginare, impossibile da credere. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone che, nel IV secolo a.C., concepì il disegno della conquista del mondo intero, per poi morire, come Cristo, all'età di trentatré anni? "Il figlio del sogno", primo capitolo di una saga esaltante e avvincente, ci narra di un uomo che fu considerato un dio, dei suoi sogni ardenti, delle passioni violente che lo consumarono fino a distruggerlo. E ci svela anche una Grecia mai vista, una civiltà che, pur nota, ci appare oggi sconosciuta e affascinante. Poteva essere descritta così solo da uno studioso che, dopo averla indagata in ogni minimo particolare, ha voluto gettarsi alle spalle ogni sapere per restituirci la vita degli uomini. E capire un mondo
Note di Copertina
La bellezza del suo viso - i lineamenti delicati incorniciati dalle folte ciocche di capelli - ci è stata tramandata dallo scultore Lisippo. Le sue imprese le ha raccontate la Storia: un impero sconfinato, dal Danubio all'Indo, difficile da immaginare, impossibile da credere. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone che, nel IV secolo a.C., concepì il disegno della conquista del mondo intero, per poi morire, come Cristo, all'età di trentatré anni? "Il figlio del sogno", primo capitolo di una saga esaltante e avvincente, ci narra di un uomo che fu considerato un dio, dei suoi sogni ardenti, delle passioni violente che lo consumarono fino a distruggerlo. E ci svela anche una Grecia mai vista, una civiltà che, pur nota, ci appare oggi sconosciuta e affascinante. Poteva essere descritta così solo da uno studioso che, dopo averla indagata in ogni minimo particolare, ha voluto gettarsi alle spalle ogni sapere per restituirci la vita degli uomini. E capire un mondo
addioluce ha scritto:"Il maestro e Margherita" di Bulgakov
Un libro indefinibile... la descrizione dettagliata dei sentimenti dei personaggi, dei luoghi, del tormento di Pilato prima della crocifissione, le vesti del diavolo e del bene....Bellissimo, da leggere assolutamente per chi non l'ha fatto.
- neuronifolli
- Angel

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Davvero degno di nota. E per un tuffo nel passato con tanto di approfondimento:DevotionalTour ha scritto:Alexandros Trilogia di Valerio Massimo Manfredi
Note di Copertina
La bellezza del suo viso - i lineamenti delicati incorniciati dalle folte ciocche di capelli - ci è stata tramandata dallo scultore Lisippo. Le sue imprese le ha raccontate la Storia: un impero sconfinato, dal Danubio all'Indo, difficile da immaginare, impossibile da credere. Ma chi era davvero Alessandro, il giovane re macedone che, nel IV secolo a.C., concepì il disegno della conquista del mondo intero, per poi morire, come Cristo, all'età di trentatré anni? "Il figlio del sogno", primo capitolo di una saga esaltante e avvincente, ci narra di un uomo che fu considerato un dio, dei suoi sogni ardenti, delle passioni violente che lo consumarono fino a distruggerlo. E ci svela anche una Grecia mai vista, una civiltà che, pur nota, ci appare oggi sconosciuta e affascinante. Poteva essere descritta così solo da uno studioso che, dopo averla indagata in ogni minimo particolare, ha voluto gettarsi alle spalle ogni sapere per restituirci la vita degli uomini. E capire un mondo
"Anabasi di Alessandro" - Lucio Flavio Arriano
- salvodepeche
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è l'unico libro che ho comprato e non sono riuscita a leggere....mi fa venire il mal di testa, sono arrivata a pag. 56 e poi l'ho riposto in mezzo a tutti gli altri che ho letto e che sono tanti.Ecco un piccolo assaggio:Babylon ha scritto:io ne conosco un sacco di persone che hanno da ridire sul suo stile...
ma io sono un Bariccomane.
Oceano Mare...
Solo, in mezzo alla spiaggia, Bartleboom guardava....Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l' irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.Non c'era il verso di fermare quel continuo avvicendarsi di creazione e distruzione. I suoi occhi cercavano la verità descrivibile e regolamentata di un' immagine certa e completa:e finivano invece per correre dietro alla mobile indeterminazione di quell' andarivieni che qualsiasi sguardo scientifico cullava e derideva.
“Destinatario sconosciuto”, di Katherine Kressmann Taylor (giornalista americana di origine tedesca, 1903-1997) è un libretto di 70 pagine, scritte in grande. Lo si legge in 10 minuti davvero. È il tipo di edizione che di solito non acquisto, perché soffro dello spropositato divario fra prezzo e tempo di intrattenimento, ma in questo caso è stato giusto fare un’eccezione. Si tratta di uno scambio epistolare fra due grandi amici tedeschi, che hanno avviato una galleria d’arte in America. A metà degli anni 30 uno dei due, Martin, torna in Germania, mentre Max, ebreo, resta in California a gestire gli affari. Con l’avvento di Hitler al potere il rapporto si logora fino a un tragico epilogo. In poche pagine si può intravedere il terreno su cui Hitler impiantò il suo potere, l’origine del fanatismo popolare, lo spirito di una Germania che cercava la rinascita dopo le umiliazioni della prima guerra mondiale non importa a che costo. Il libro venne pubblicato nel 1938, e non direi tanto che fosse profetico, quanto che gli eventi in corso potevano già essere letti – e anticipati - con chiarezza.
L’altra lettura soddisfacente del mese è stata un romanzo a fumetti, chiamiamolo così, di Joann Sfar: “Il gatto del rabbino”. Non può non piacere se amate i gatti e l’umorismo yiddish: io li amo.
Da un’intervista all’autore: “Moujroum è ispirato al mio gatto Imhotep, che mi osserva lavorare accoccolato in silenzio sul mio tavolo da disegno. È critico nei confronti della religione come Voltaire, e come me”.

L’altra lettura soddisfacente del mese è stata un romanzo a fumetti, chiamiamolo così, di Joann Sfar: “Il gatto del rabbino”. Non può non piacere se amate i gatti e l’umorismo yiddish: io li amo.
Da un’intervista all’autore: “Moujroum è ispirato al mio gatto Imhotep, che mi osserva lavorare accoccolato in silenzio sul mio tavolo da disegno. È critico nei confronti della religione come Voltaire, e come me”.

per chi ama i gatti come me: Impronte di gatto di Detlef Bluhm
Il libro è un'analisi a trecentosessanta gradi del felino domestico; le prime testimonianze di un rapporto tra uomo e gatto si possono far risalire almeno al 9000 aC; da questo momento inizia una straordinaria storia, che ha portato i felini a ricoprire diversi ruoli, spesso in contraddizione tra loro.Il gatto è stato adorato( dagli Egizi) ed odiato( nel Medioevo), è stato considerato divino o demoniaco in virtu' del suo stesso carattere:indipendente,altezzoso,sorione, impertinente ma anche regale, furbo, affascinante e buffo... "Impronte di gatto" è una vera storia dei gatti, divertente e completa, per tutti gli amanti di questo animale
( il mio Leo è adorabile quando fa le fusa ed è un grande anti-stress)
Il libro è un'analisi a trecentosessanta gradi del felino domestico; le prime testimonianze di un rapporto tra uomo e gatto si possono far risalire almeno al 9000 aC; da questo momento inizia una straordinaria storia, che ha portato i felini a ricoprire diversi ruoli, spesso in contraddizione tra loro.Il gatto è stato adorato( dagli Egizi) ed odiato( nel Medioevo), è stato considerato divino o demoniaco in virtu' del suo stesso carattere:indipendente,altezzoso,sorione, impertinente ma anche regale, furbo, affascinante e buffo... "Impronte di gatto" è una vera storia dei gatti, divertente e completa, per tutti gli amanti di questo animale
Credo proprio che andrò a comprarmi quel libro....me sa che posso trovare qualche risposta riguardo al mio topic sull'Autolesionismo.*Francy* ha scritto:"Bordeline" di Valentina Colombani
L'autrice di questo libro soffre della "sindrome bordeline" e ci racconta come si vive con questa malattia insidiosa, cattiva e dal nome complicato. Un disturbo della personalità che si manifesta con una serie di comportamenti eccessivi: farsi di cibo,di droga, di sesso, di alcol, di farmaci....solo per il gusto di autodistruggersi.
Grazie del consiglio.
il prossimo libro che mi comprerò è questo( ne hanno appena parlato al tg)
Marlon Brando il mio amore ,la mia ferita
Tarita e Marlon Brando: uno dei più mitici e tormentati amori del cinema. Un libro da leggere tutto d'un fiato. Una storia toccante, umana, un messaggio d'amore per i figli, il proprio uomo, la natura incontaminata della Polinesia.

Marlon Brando il mio amore ,la mia ferita
Tarita e Marlon Brando: uno dei più mitici e tormentati amori del cinema. Un libro da leggere tutto d'un fiato. Una storia toccante, umana, un messaggio d'amore per i figli, il proprio uomo, la natura incontaminata della Polinesia.

PROLETERKA
"Proleterka è un libro di fuoco e di ghiaccio. Con sempre maggiore maestria, Fleur Jaeggy padroneggia una prosa che è unica e inconfondibile. Strana prosa, fatta di scaglie smaltate e aguzze, di sprazzi di pietre dure e di paste vitree, di bruschi salti dei tempi verbali e di altrettanto bruschi passaggi dalla prima alla terza persona ... Salti, passaggi, successive messe a fuoco di un binocolo che, senza mai perdere in nitidezza, ora avvicina ora allontana il lettore dalla scena, isolando zone di pathos chimicamente puro, che suscita a strappi, nel lettore, una commozione di rara intensità"
(Giovanni Mariotti, Corriere della Sera)
"Scomparsa Elsa Morante, Fleur Jaeggy resta probabilmente la nostra maggior scrittrice"
(Cesare Cases, L’Unità)
" ... un libro straordinario, con uno stile molto originale"
(Cesare Garboli, Magazine littéraire)
"Proleterka è fatto di tre, quattro temi che si rincorrono: il male, l’odio, la malattia, l’infelicità. E’ un romanzo famigliare senza la vita di famiglia"
(Cesare Garboli, La Repubblica)
"Come in tutti gli scritti di Jaeggy, il testo compie sorprendenti cambi di registro, di tempo e di centro narrativo, questo con una naturalezza sconcertante, come se fossero le cose più normali di questo mondo"
(Tim Parks, The New York Review of Books)
"Proleterka è un libro di fuoco e di ghiaccio. Con sempre maggiore maestria, Fleur Jaeggy padroneggia una prosa che è unica e inconfondibile. Strana prosa, fatta di scaglie smaltate e aguzze, di sprazzi di pietre dure e di paste vitree, di bruschi salti dei tempi verbali e di altrettanto bruschi passaggi dalla prima alla terza persona ... Salti, passaggi, successive messe a fuoco di un binocolo che, senza mai perdere in nitidezza, ora avvicina ora allontana il lettore dalla scena, isolando zone di pathos chimicamente puro, che suscita a strappi, nel lettore, una commozione di rara intensità"
(Giovanni Mariotti, Corriere della Sera)
"Scomparsa Elsa Morante, Fleur Jaeggy resta probabilmente la nostra maggior scrittrice"
(Cesare Cases, L’Unità)
" ... un libro straordinario, con uno stile molto originale"
(Cesare Garboli, Magazine littéraire)
"Proleterka è fatto di tre, quattro temi che si rincorrono: il male, l’odio, la malattia, l’infelicità. E’ un romanzo famigliare senza la vita di famiglia"
(Cesare Garboli, La Repubblica)
"Come in tutti gli scritti di Jaeggy, il testo compie sorprendenti cambi di registro, di tempo e di centro narrativo, questo con una naturalezza sconcertante, come se fossero le cose più normali di questo mondo"
(Tim Parks, The New York Review of Books)
mi sono accorto solo ORA!!!*Francy* ha scritto:è l'unico libro che ho comprato e non sono riuscita a leggere....mi fa venire il mal di testa, sono arrivata a pag. 56 e poi l'ho riposto in mezzo a tutti gli altri che ho letto e che sono tanti.Ecco un piccolo assaggio:
Solo, in mezzo alla spiaggia, Bartleboom guardava....Nel cerchio imperfetto del suo universo ottico la perfezione di quel moto oscillatorio formulava promesse che l' irripetibile unicità di ogni singola onda condannava a non essere mantenute.Non c'era il verso di fermare quel continuo avvicendarsi di creazione e distruzione. I suoi occhi cercavano la verità descrivibile e regolamentata di un' immagine certa e completa:e finivano invece per correre dietro alla mobile indeterminazione di quell' andarivieni che qualsiasi sguardo scientifico cullava e derideva.
non fa per me..... buona lettura, a chi piace!!!
Francy ma perchè non l'hai finito!!!
però per quanto riguarda ciò che hai postato, credo che il tuo intento fosse quello di far notare una certa complessità del linguaggio...no!?!?!giusto!?!?
ecco mi sento di dire che in questo caso il linguaggio è di questo tipo (cioè forse noioso?!?) perchè il personaggio di cui sta parlando è proprio una persona di queste caratteristiche!
peccato...
il libro ha molti risvolti... e mi limito a questo.
Ciao Francy.





