(OT) Spazio per sognare in poesia..la vita

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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Vorrei avere mani
con dita di sole
per toccare il cuore della gente
e scaldarlo,
mani dalle unghie affusolate
per pizzicare emozioni
al violino,
mani forti
per stringere il dolore
e guardarlo in faccia
sorridente,
mani avventurose
che seguono il proprio istinto
e si aprono franche
al dono,
mani ricchissime
che non possiedono nulla
ma contengono l'amore,
mani grandissime
e pure ancor troppo piccole
per segnare
la vastità del sentimento,
mani lunghissime
per sfiorare il cielo
e pensare che anch'io
un giorno avrò
mani come ali
.

Cinzia Castellano
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

al di qua al di là... di te.

Disgiunte, le voci, dell'uomo e della
donna, in corale d'opposte
santità, nella separazione oceanica che sola
loro consente l'intribo intravedere
lineamente reciproci e percepire qualche
raccordo musicale, benchè, per benevola
salvazione proprio e ancora della
crescente distanza, sopratoni e diapason e osanna
e lacrimate litanie si perdono cadendo, a causa della loro stessa intensità dall'alto
arioso, a piombo e per sempre nel vasto
elisse acquale, mentre sopravvive,
pur decimata, regressa e atterrita,
la parola
amore

Scaturiti da cieli
d'infinità diverse
da lontananze estreme
ci unimmo
un baleno
apparimmo
sparimmo
timbri di luce
fotoni
nel telescopio
degli umani e poi.

perchè distanza
non per sempre
sia
perchè partenza
non neghi ritorno
perchè separazione
solo il passo
sia
sereno di un risveglio
l'oscurità e la luce
il sempre e il mai

informe goffa cerimoniale avanzi
anima screpolata

femminea parte del mondo

inginocchiata avanzi
innamorata

dell'essenza.

L.D. Demby...-- L.L.
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manuela
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Messaggio da manuela »

quanto fai sognare lilianlove.
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

IL SILENZIO INFRANTO

Il silenzio piano piano si affievolisce,
il pensiero prende il sopravvento
con passo felpato ma inesorabile,
il silenzio ora è quasi impercettibile,
sta esalando il suo ultimo respiro,
il pensiero diventa parola,
si trasforma in messaggio,
il silenzio è infranto nel frastuono
dei pensieri liberi e veloci
come i cocci impazziti di un vetro

EDGARD KENNETH
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

manuela ha scritto:quanto fai sognare lilianlove.
Grazie Manu..i miei sogni sono persi nel mare....della vita..attingo con forza e alle volte con disperazione da un pozzo dove noi tutti ogni giorno ci dissetiamo con più o meno sete... :wink:
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

E' come una mancanza
di respiro ed un senso di morire,
quando mi stringe improvviso
il desiderio di te tanto lontano
e nulla puo' calmarlo, altro pensiero
non puo' occuparmi, tranne il Paradiso
che sarebbe per me lo starti accanto.
Ma poiché ciò m'è negato, più cara,
molto più cara d'una fredda pace
mi è la stretta indicibile
quasi un marchio di fuoco che proclami
ancora e sempre quanto sono tua.
A nessun costo vorrei separarmi da questo mio dolore.

Margherita Guidacci
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Divad
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Messaggio da Divad »

LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.


Pablo Neruda
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

LA TUA FACCIA NON HA NOME


La tua faccia non ha nome
la tua voce non ha suono
il tuo treno non ha numero
il tuo viaggio non ha orari
ma io so che verrai
con quella faccia
con quella voce
con quel treno
alla fine del tuo lungo viaggio

Dacia Maraini
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

Una donna infelice è un fiore esposto a tramontana: rimane molto tempo chiuso e appena aperto appasisce.

Una donna incompresa è una donna che non comprende gli altri.

Per egoismo gli uomini hanno fatto leggi più severe per la donna, senza accorgersi che con tale espediente la elevavano sopra se stessi.

Si dice che le donne sono ingiuste perchè emotive; ma le impressioni sono talvolta più giuste del giudizio.

Elisabetta di Serbia
(Pensieri di una regina)
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

Ancora cadrà la pioggia

sui tuoi dolci selciati,

una pioggia leggera

come un alito o un passo.

Ancora la brezza e l'alba

fioriranno leggere

come sotto il tuo passo,

quando tu rientrerai.

Tra fiori e davanzali

i gatti lo sapranno.



Ci saranno altri giorni,

ci saranno altre voci.

Sorriderai da sola.

I gatti lo sapranno.

Udrai parole antiche,

parole stanche e vane

come i costumi smessi

delle feste di ieri.

Farai gesti anche tu.

Risponderai parole ‒

viso di primavera,

farai gesti anche tu.



I gatti lo sapranno,

viso di primavera;

e la pioggia leggera,

l'alba color giacinto,

che dilaniano il cuore

di chi piú non ti spera,

sono il triste sorriso

che sorridi da sola.

Ci saranno altri giorni,

altre voci e risvegli.

Soffriremo nell'alba,

viso di primavera.

CESARE PAVESE
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Q Lazarus
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Messaggio da Q Lazarus »

Ricordati di ricordare

coloro che caddero
lottando per costruire
un'altra storia
e un'altra terra

ricordali uno per uno
perché il silenzio
non chiuda per sempre
la bocca dei morti
e dove non è arrivata la giustizia
arrivi la memoria
e sia più forte
della polvere
e della complicità

Ricordati di ricordare
l'inverno dei Fasci
quando i figli dei contadini del Nord
spararono sui contadini del Sud
e i mafiosi aprivano il fuoco
sapendo di essere
i cecchini dello Stato

Ricordati di Emanuele
che fu accoltellato
dai sicari degli speculatori
e del trionfo degli assassini
nella città cannibale

Ricordati di ricordare
il sangue versato sulla terra
e le file lunghe degli emigranti
che portarono la Sicilia
sulle piazze del mondo
a svendersi
come merce a buon mercato

Ricordati di Luciano
Lorenzo Bernardino
Nicolò Giovanni
Sebastiano
Andrea Nunzio
Agostino Gaetano
Accursio
Giuseppe Vincenzo
Epifanio Placido

(e del bambino Giuseppe
che vide l'assassinio di Rizzotto
e il medico-capomafia Navarra
cancellò per sempre
la verità dei suoi occhi)

Calogero Filippo Carmelo
e di tutti gli altri
che hanno perduto
vita e nome

Ricordati di Margherita
Vincenzina Castrense
Filippo Francesco
Giorgio Giovanni Giuseppe
Serafino Vincenzo Vito
che confusero il loro sangue
con le ginestre
che sbocciavano
nel mattino di maggio

Ricordati di Salvatore
che morì abbracciato alla terra
della madre Francesca
che chiedeva giustizia
e trovò lo scherno degli assassini

Ricordati di Peppino
che infranse i comandamenti dei padri
sbeffeggiò il potere
ed esplose sui binari

Ricordati di Pio e Rosario
che erano comunisti
e lottavano contro la mafia
e per la pace

Ricordati di Pasquale
Piersanti Giuseppe
che cercarono di spezzare
il patto con il delitto

Ricordati di Mario
Pippo Mauro Beppe
che vedevano e parlavano
mentre gli altri tacevano
e non guardavano

Ricordati di Claudio
che giocava con i suoi undici anni
e incontrò la morte
a un angolo di strada

Ricordati di Barbara
Giuseppe e Salvatore
che svanirono
nel lampo di Pizzolungo

Ricordati di Giuseppe
che sognava di volare
sul cavallo dell'alba
e trovò la notte
nelle mani del boia

Ricordati
di Mario Silvio Calogero
Pasquale Eugenio Mario Giorgio
di Filadelfio
di Boris
di Cesare e Lenin
di Domenico Giovanni Salvatore
di Emanuele
di Gaetano
di Vito
di Luigi Silvano Salvatore Giuseppe
di Carlo Alberto Emanuela Domenico
di Calogero
di Giangiacomo
di Mario Giuseppe Pietro
di Rocco Mario Salvatore Filippo
di Beppe
di Ninni e Roberto
di Natale
di Antonino e Stefano
di Ida e Antonino
e del loro figlio non nato
di Rosario e Giuliano
di Giovanni Francesca Antonio Rocco Vito
di Paolo Agostino Claudio Emanuela Vincenzo Walter
di Giuseppe
che servivano lo Stato
e trovarono la morte in agguato
e la solitudine alle spalle

Ricordati di Biagio e Giuditta
che attendono ancora la vita
al capolinea della morte

Ricordati di Libero
che non volle piegarsi
mentre la città era ai piedi
degli estorsori
di Pietro Giovanni
Gaetano Paolo e Giuseppe
che seppero dire di no

Ricordati del medico Paolo
che non volle attestare il falso
di Giovanni che denunciò
gli ordinari misfatti
sulle scrivanie della regionehn

Ricordati di Rita
che non volle più vivere
perché avevano ucciso
la speranza

Ricordati di Giorgio
di Costantino
di Stefano
di Pino
preti di un Cristo quotidiano
fratello degli ultimi
crocifisso dai potenti

Ricordati di Giuseppe
di Domenico
di Filippo
sangue ancora vivo
nomi che dobbiamo ancora aggiungere
al nostro rosario di morti

Ricordati di ricordare
i nomi delle vittime
e i nomi dei carnefici
(i notissimi ignoti
di ieri e di oggi)
perché tutte le vittime
siano strappate alla morte
per dimenticanza
e i carnefici sappiano
che non finiremo mai
di condannarli
anche se hanno avuto
mille assoluzioni

Ricordati di ricordare
le impunità
le protezioni
le complicità
gli interessi
che hanno fatto
di una banda di assassini
i soci del capitale
e i gemelli dello Stato

Ricordati di ricordare
ora che le bombe degli attentatori
scuotono le città
che vogliono affrancarsi
e sui teleschermi della seconda repubblica
si intrecciano i segnali
delle nuove alleanze

Ricordati di ricordare

quanto più difficile è il cammino
e la meta più lontana

perché

le mani dei vivi

e le mani dei morti

aprono la strada



Umberto Santino / Ricordati di ricordare
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Messaggio da salvodepeche »

Luce Incantevole

Ogni volta che cambia il vento
L’odore dei fiori viaggia oltre l’orizzonte
Osservando da lontano quel momento
Si capisce quanto quel profumo sia incantevole

Ogni volta che tento di oltrepassare il mare
Sento i miei sensi annegare in un vortice di emozioni.
Oltre quel muro fatto di immense difficoltà
Ci sei tu che fai rivivere la speranza

Spento è il mondo in cui viviamo
Ossessione e malinconie di un sogno sempre vivo.
Le verità nascoste dentro di noi
Salire su una barca e raccontarsi la vita

Ecco, adesso immagino oltre quel senso di vuoto
Ecco, adesso sfioro quel che vorrei
Immagine, buio, penombra….tu
Ecco le stelle del cielo illuminarti





Salvodepeche, 01 Marzo 2007
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lilianlove
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Messaggio da lilianlove »

la finestra sul cortile...

Una finestra aperta
un anima irrequieta
L'occhio che vede al di là
delle proprie solitudini, dolori.
Vede luce..calore...
vede te
in un momento di autunnale cuore
Foglie sparse portate dal vento
volteggiano oltre il cortile....

La finestra di fronte
dove inquieta spio la tua vita.

Un giardino segreto,
spostato..dimezzato, strappato, fuori dal tempo

Sbatto puntulamente contro il tuo cuore
Emozioni impazzano
Leggerezza dell'essere che vive in
petali caduti di rose sfiorite
Galeggiano nell'acqua del fiume..

Un ombra sinuosa
Di gatta felpata

Una vasca piena d'acqua scrosciante
Si scioglie come essenza di sali profumati
Il ricordo di un estate
Dalle tinte forti,
Dai caldi giacigli di fiori recisi

Scivola sulla pelle bagnata un aroma
Fragrante
maschile muschiato
Ricordo di un paradiso
Perduto
Dai cancelli sprangati.


Lilianlove
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lule7
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Messaggio da lule7 »

Anche questa è storia

Io cammino
per un bosco di larici
ed ogni mio passo è storia.

Io penso, io amo, io agisco
E questa è storia.

Forse non farò cose importanti
Ma la storia è fatta
di piccoli gesti
e tutte le cose che farò prima di morire
saranno pezzetti di storia
e tutti i pensieri di adesso
faranno la storia di domani.

Italo Calvino
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*Francy*
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Messaggio da *Francy* »

UN GIORNO MI SVEGLIERO' DALL' EFFIMERO

Un giorno mi sveglierò dall’effimero
Susseguirsi del tempo
E saprò che i sogni non esistono
Mi ricorderò che tutte le donne
Che ho desiderato amare
Hanno ricambiato il mio amore
Mi ricorderò di tutte le vite
Che ho attraversato

Un giorno aprirò gli occhi
E nuovamente proverò
L’incanto del vivere
Saprò piangere dinanzi
Ad un tramonto
E a lacrime mi muoverà
Una lettera d’amore
Dimenticata sul tavolo
D’un Caffè

Un giorno mi desterò
Dal consunto procedere
Del tempo
E saprò che le faticose giornate
Appartengono al regno
Della menzogne
E solo nella notte
Al vero
In mistica carnalità
Ci congiungiamo

Un giorno mi scuoterò dal torpore
Del sonno
E scoprirò che nessuna bandiera
Sventola sulla terra
E nessuna frontiera separa
Uomini di diverso idioma

Un giorno scrollerò l’inerzia
E avrò notizia che nessuna guerra
Ha mai colorato il mondo di sangue
E sul mondo non abitano ricchi e poveri
Buoni e malvagi
Governi e governati
E nessun bambino piange per fame

E un giorno
Non sarà un sogno
La terra sarà dimora
Soltanto di esseri umani

Mario Amato
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