L'eterna notte dei Bosconero . Flavio Santi
E’ notte. Siete in un paese straniero. Non siete nel vostro tempo. Un ambiguo personaggio vi avvicina in una locanda e inizia a raccontarvi una storia di indicibili orrori, di mefitici miasmi e di presenze demoniache. E, più di tutto, voi siete J.W. Goethe: l’autore che rivoluziona la letteratura mondiale, l’alchimista, lo scienziato – uno che dovrebbe sapere tutto. In quella misteriosa e appassionante vicenda di sangue sparso e teste mozzate tutto può essere vero e tutto può essere falso. Il racconto è talmente ipnotico che non riuscite più a sottrarvi, vi trascina in un viaggio iniziatico e terribile, in una storia che non può essere detta – per il terrore che irradia – se non quando tutto è finito. E infatti quello che vi apprestate a leggere è l’ultimo libro di Goethe – il suo più tremendo, il capitolo assente dal celeberrimo Viaggio in Italia.

Io aggiungo che è un capolavoro, in stile e intensità.














