Ross ha scritto:
Ma in questi ultimi giorni mi ritrovo, al contrario, a dubitare dei Pacs.
Perché?
I pacs – nelle molteplici varianti- paiono essere un altro “tassello”
di una società che vuole giocare al ribasso.
Si, ribasso,
che in nome di diritti e uguaglianza premia, invece, il “disimpegno”.
Disimpegno, mediocrità.
Non sei intelligente? Fa nulla tanto c’è posto anche per te.
Non sei bello e magro? Fa nulla tanto ora "trucchi" fanno spazio anche a te.
E ora: non vuoi impegnarti - non te la senti - e unirti in matrimonio?
Fa nulla, su, tanto regolarizzano anche te.
Cioè paragoni "diversità" fisiche e/o capacità mentali non volute perchè innate, oltretutto disprezzandole e discriminandole, ad una tipologia di vita di coppia voluta in quanto scelta dalla coppia e che giudichi negativamente e quindi discriminabile anch'essa...ho capito bene?
Giudichi il tutto mediocre e quindi escluso da diritti che può avere invece ciò che tu giudichi migliore?
Non sposarsi = disimpegno = mediocrità = zero diritti...sono questi i passaggi?
Dissento totalmente dal tuo pensiero..
Quindi chi si sposa è un gradino sopra di chi convive?gli sposati sono superiori(ma in cosa?) ai conviventi? Perchè?Ross ha scritto:Mi vien da dire:
Povera società quella che vuol riconoscere diritti (e doveri, ovvio) anche a chi sta
un gradino sotto - per sua decisione.




