Una vera perla che smentisce il pregiudizio sul cantato in lingua tricolore per quanto concerne il relativo genere.
E parliamo del miglior technopop che possa combinarsi con la nostra stessa lingua.
Già dal primo estratto "Fuori orario" si nota un'ottima predisposizione all'ascolto comprese le liriche metropolitane e notturne, da devoti nottambuli, questo già dovrebbe far piacere a molti.
Ma è tutto l'album che si divora tutto d'un fiato, facendosi via via sempre + corposo: da 104 ( di cui mi sembra sia stata estrapolata una versione strumentale sul sito ) all'imponente "Sotto la maschera", ancora lo splendido sorbetto elettronico di "Infrarossi"( perkè certi brani nn durano di +?
Letteralmente cosmica "Nessuno su Marte", inno alla disillusione.
"Diva" qui sento ancora + vicine le influenze dM. Tra le mie preferite.
Anke il finale rende merito a tutto ciò di cui si è appena goduto con l'altra strumentale e title track "Corpomacchina", elogio al technopop senza parole.
Autori anke di covers targate dM ( recenti critiche hanno definito ottima "Blasphemous Rumours" ai loro concerti ) gli Ottodix non nascondono affatto la passione per i nostri, anzi la riversano con originalità nel loro prodotto.
Cmq, come preannunciato dagli stessi Ottodix all'interno delle loro news, credo che ci saranno presto recensioni certamente più accurate di questa mia proprio qui su 013, elaborate dai nostri validissimi collaboratori ai quali chiedo scusa per questa piccola anticipazione, tutta katulliana e personale visto che ho avuto modo, sempre privatamente e grazie all'affacciarsi degli stessi 8dix sul sito, di interagire con loro.
Io posso solo consigliare a tutti gli amanti del buon technopop questo "Corpomacchina" ed augurare ad Ale e Carlo un nuovo anno pieno di meritato successo.
best bodymachines



