ma figurati, Volt, chi vuoi che creda davvero a simili teorie?MR VOLT ha scritto:Mah io mi chiedo come si fa a dire che un nostalgico di un sound ormai lasciato alle spalle da anni lo sia solo per una questione di immagine relativa ai nostri dietro i synth???
Anke perkè poi potrebbe esser vero il contrario, o perkè se a me piace tanto il suono del bufù, perkè magari lo suono da trentanni, appena vedrò impugnarlo da Gore dirò che i dM continuano ad evolversi meravigliosamente, qualunque cosa ne esca fuori .
già tempo fa si parlò della relatività degli strumenti adoperati rispetto al lavoro compiuto, senza dimenticare che il pretesto technopop ( giusto quello ) Mart e compagni non hanno mai voluto definitivamente perderlo.
Una bella canzone vien fuori anche con un pizzico di mandolino, o con l'assenza pressokè totale di elettronica, come subito mi viene da pensare per Condemnation.
Eppure io credo che qualke differenza esista, se interpretata all'interno di un'opera che pretende in qualche modo di appartenere ad un genere.
Come nel pop-elettronico, ad esempio, dove chitarra e pianoforte giocano ruoli abbastanza diversi all'ascolto.
La prima, infatti, credo che sia molto meno simbiotica riguardo ai sintetizzatori et compagnia bellissima, mentre lo strumento a coda ha già dimostrato ampliamente un utilizzo molto + fortunato.
Faccio l'esempio degli Ultravox, che hanno fatto degli inserimenti a piano un punto di forza irresistibile del loro repertorio.
Anche il polso, poi, riveste la sua importanza.
E quindi la batteria di Wilder risultava già piacevolmente diversa da quella di Eigner. Chissà, forse sarà stato per via della fortuna del dilettante
Con le corde della chitarra credo che il suono diventi un po meno amalgamato, e bisogna aspettare ispirazioni ben precise e azzeccate per renderlo compiacente ad un brano che poi possa addirittura sfondare nel cuore anche del più sfegatato synth-fan.
Una bella canzone con la chitarra resta una bella canzone, ma una bella canzone che mescoli i riff a corde con l'elettronica ha bisogno di dosi e metodi di somministrazione ponderati, delicati, nel senso di "studiati" con maggior cura.
Vogliamo parlare di Enjoy The Silence?
della sua ipnosi live?
Ecco perkè non ci si è mai scandalizzati anke di fronte alle Dream On, o alle versioni più acustiche di una già evidente PJ, I feel You etc.
Quando la chitarra ostenta una penetrazione un po ingiuriosa del suono, quando la matrice sintetica diventa più un pretesto che il filo portante, qualcuno come me può anche rimanere leggermente interdetto.
Se poi anke la linea melodica non è un grankè, e se ci si mette anche un po della naturale componente biologica da qualcuno intelligentemente ricordata ( il bel post di Wave, se non erro, con il quale mi trovo in buona parte d'accordo ), può ( dico può ) scattare anche la piccola delusione.
Insomma, i fattori che portano ad un giudizio diverso da quello di default ( dM=alleluia ) possono essere diversi.
Ed i rimpianti, la nostalgia o l'assoluta, seppur completamente innocente, disconoscenza di un passato vissuto in diretta, ma anche un gusto semplicemente e da sempre votato più al rock anzikè al pop... spesso aggiungono discussione alla discussione.
Però, i giudizi, è sempre meglio darli su ciò che ascoltiamo, senza catalogare i gusti e le esperienze altrui nei nostri archivi troppo personali, finendo con il toppare un po clamorosamente e facendo di quegli scaffali mentali un cumulo di risibiltà, e di tenere illazioni
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