eccovi la reale carriera artistica dei DM :-D
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Re: eccovi la reale carriera artistica dei DM :-D
CURARSI UN PO' NO EHH ???-CoMpLEx84- ha scritto:Gurdate cosa scrisse una tipa su un forum in un post dedicato ai DM sull'imminente uscita di PTA:
Mia opinione: sono arrivati in ritardo su tutto. Ma questo non sarebbe il peggio. Il primo album, Speak And Spell, è dell'81, ma sarebbe stato imbarazzante anche se fosse uscito 3 anni prima.
Per una volta mi trovo completamente d'accordo con Scaruffi: le uniche cose che vale la pena di avere sono la prima raccolta di singoli e Some Great Reward.
Black Celebration se non fosse incredibilmente palloso, serebbe magari carino. Music for The Masses è palloso e basta, e inoltre fuori tempo massimo di 2 secoli e mezzo. Violator però è il peggiore: ha dei suoni talmente piatti, talmente banali che anche quelle melodie azzeccate (la loro specialità: "azzeccare" una melodia "giusta" ogni tanto) alla fine mostrano la corda.
Niente di minimamente paragonabile non solo a Fad Gadget, Human League, John Foxx, Tubeway Army ecc., ma anche a gruppi non del tutto elettronici, ma che con l'elettronica facevano cose mille volte più stratosferiche, Come i Simple Minds. "Reel To Reel Cacophony" dei Simple Minds (1979, non so se mi spiego) vale tutta la discografia dei Depeche Mode + qualcosa.
Persino molti dark che all'epoca si sarebbero fatti ammazzare per sentire solo roba elettronica e tenebrosa, non li cagavano di striscio. Ma questa non è un'argomentazione, lo ammetto. E' una nota di folklore.
Il resto tenta di esserlo. Mi scuso con chi ama i Depeche: non vuole essere un'offesa contro di loro, ma solo, appunto, una sincera, e inevitabilmente soggettiva, "argomentazione".
Vero ke ognuno ha le proprie opinioni xrò nn vi sembra ke è un tantino esagerata? addirittura VIOLATOR è il peggiore...
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Ammazza se sono tante.. solo gli album tributo si perde il conto... ma lasciando stare i numeri (impressionanti) delle cover DM, la cosa più straordinaria direi sia il fatto che sono stati coverizzati anche da artisti assolutamente lontani dal loro stile.. Johnny Cash, Tori Amos, The Cure, Smashing Pumpkins, Marilyn Manson, Scott Weiland, Mike Shinoda, Chevelle, Dishwalla, Placebo, HIM, Bluvertigo ecc ecc... poi un casino di band metal (In Flames, Rammstein, Breaking Benjamin, Evergreen Terrace, Deftones, Gravity Kills, Lacuna Coil, Lollipop Lust Kill ecc..)skorpion ko ® ha scritto:scusate!
rimane cmq il fatto che sono veramnte tante le cover che omaggiano i depeche
Poi tu parlavi di Enjoy the silence, sta song poi è un caso patologico.. l'ho sentita in tutte le salse.. sta benedetta canzone è passata dal Pop-Rock (Shinoda e HIM) alla classica (String Quartet), dal Gothic-Metal (Lacuna Coil) allo stile soft (Tori Amos), dal Power Metal (Evergreen Terrace) all'R&B (Janita), dal pop melodico (Ninos Mutantes) alla Trance (Apoptygma Berzek).
Cmq sia tutto ciò sta a significare che i Depeche Mode sono sicuramente uno fra i maggiori fenomeni di influsso del panorama musicale.
Ma la tizia ignora tutto questo...
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... Ci son rimasta malissimo.
Va bene che ognuno ha le sue opinioni, ma usare parole così forti ("palloso", "schifo", e non voglio ricordare che altro) mi sembrano davvero eccessive.
Non è possibile distruggere dei mostri sacri come i DM così!
E a Roma ce ne siamo accorti, di quanto ancora (e sempre) il pubblico dei devoted li ami.
Ragazzi, piano con le espressioni...
Però, ciccia, curati per davvero!!!
Va bene che ognuno ha le sue opinioni, ma usare parole così forti ("palloso", "schifo", e non voglio ricordare che altro) mi sembrano davvero eccessive.
Non è possibile distruggere dei mostri sacri come i DM così!
E a Roma ce ne siamo accorti, di quanto ancora (e sempre) il pubblico dei devoted li ami.
Ragazzi, piano con le espressioni...
Però, ciccia, curati per davvero!!!
Mah... che dire riguardo questa recensione?
In alcuni momenti sfiora quello che penso anch'io, in molti altri esagera (in negativo) e cercherò di spiegarmi meglio.
Pur essendo un grande fan e collezionista dei Depeche da oltre 22 anni, se si osserva la storia della musica è ovvio che i DM perdono quell'aura di "esclusività" nei suoni e negli arrangiamenti, tanto decantati da moltissimi fan che ascoltano solo la musica dei DM.
Proverò a fare un'analisi a modo mio della discografia dei DM, consapevole di non trovare i consensi di molti.
Pur piacendomi tantissimo, bisogna ammettere che quando uscì Speak and Spell, i DM erano l'ennesima band synth-pop alla moda del periodo.
Di caratura artistica nettamente superiore sono senz'altro i seguenti dischi targati 1981:
1 - KRAFTWERK - COMPUTER WORLD (i maestri)
2 - FAD GADGET - INCONTINENT (il padre spirituale dei primi DM)
3 - THE HUMAN LEAGUE - DARE (svolta electro-pop di gran classe dei padri della sperimentazione elettronica inglese)
4 - HEAVEN 17 - PENTHOUSE & PAVEMENT (molto più ostico di S&S, questo è un pregevolissimo album di electro-funk, creato dai due sintetisti fuoriusciti dagli Human League)
5 - SOFT CELL - NON STOP EROTIC CABARET (debutto molto più maturo di quello dei DM, passato alla storia dell'electro-pop)
6 - OMD - ARCHITECTURE AND MORALITY (terzo album della band di Andy McCluskey e Paul Humphreys, è anche il disco più maturo e sperimentale della band, un vero e proprio capolavoro)
Se tralasciamo l'ambito strettamente synth-pop e ci muoviamo in ambito new wave allora troviamo capolavori di ben altra caratura rispetto al debut dei DM:
1 - SIMPLE MINDS - SONS AND FASCINATION (elettronica molto più colta e progredita miscelata con chitarre e bassi veri)
2 - NEW ORDER - MOVEMENT (prosecuzione della saga JOY DIVISION, ma con dose più massiccia di elettronica analogica)
3 - EURYTHMICS - IN THE GARDEN (prodotto dal mitico Conny Plank, quest'album di wave avant-garde vanta anche la presenza di alcuni musicisti dei DAF)
4 - DAF - ALLES IST GUT (prodotto da Conny Plank, questo è il disco d'esordio dell'electronic body music: punk, kraut rock, elettronica tedesca degli anni 70 e tanta tanta sperimentazione sono gli ingredienti dell'album più bello e interessante del combo tedesco)
e sicuramente sto dimenticando lavori di John Foxx, Ultravox, Gary Numan, ecc...
Detto ciò, è la volta di A Broken Frame, altro album da me amato, ma che con uno sguardo d'insieme e un orecchio sintonizzato ai nostri tempi risulta essere un disco frammentario e incerto.
Capolavori come Leave in Silence, My Secret Garden, The Sun and The Rainfall si alternano a cretinate del tipo The Meaning of Love, A Photograph of You.
Molto più coerente sarà UPSTAIRS AT ERIC'S degli YAZOO di Vince Clarke, che all'epoca ebbe molto più successo dei DM e molti fan della prim'ora preferirono il debut degli Yazoo al secondo dei DM.
Gusti a parte, Under The Flag di Fad Gadget usa gli stessi suoni di ABF ma con una maturità ed una consapevolezza ben diversa.
Tematiche personali e politico-sociali costiuiscono il leitmotiv del disco.
New Gold Dream dei Simple Minds (anch'esso targato 1982) resta una pietra miliare della new wave e fa impallidire un disco come Broken Frame.
Gli Heaven 17 di Luxury Gap definiscono i confini del technopop elegante.
Dal 1983 le cose cominciano a cambiare: l'ingresso di due matti di nome Gareth Jones e Alan Charles Wilder portano nuovi ingredienti in tavola, il sampling e la rumoristica concreta.
Appassionati di gruppi come Test Dept. e Einstuerzende Neubauten (senza dimenticare i mitici DAF e Liaisons Dangereuses) i "rinnovati" Depeche, presentano un disco "duro", di protesta, impegnato nel sound come nelle tematiche socio-politico-ambientali.
Un disco al pari dell'altrettanto ostico THE ART OF FALLING APART dei SOFT CELL.
E qui sono gli altri gruppi ad impallidire:
I Simple Minds diventano i cloni degli U2, perdendo classe, fascino e sound.
Gli Human League diventano la parodia di se stessi, i Kraftwerk si perdono con la loro Tour De France e cancellano l'uscita dell'album TECHNOPOP.
FAD GADGET si getta sull'acustico, con l'album meno interessante (ma comunque bello) GAG, Yazoo e Eurythmics vengono relegati al ruolo di gruppi da discoteca.
Gary Numan comincia a sfornare dischi sempre più deboli ed inconsistenti, i New Order si lanciano nel technopop e nella dance, abbandonando il suono oscuro dei Joy Division.
SOME GREAT REWARD segna un ulteriore passo in avanti per la band di Basildon. Wilder diventa sempre più cosciente delle sue capacità di producer ed inventore di sequenze e suoni. Gareth Jones entra a far parte del team di produzione a tutti gli effetti insieme a Daniel Miller e Alan Wilder. Le tematiche di mr. Gore si spostano sui rapporti sentimentali e umani (the world we live in and life in general).
Nell'epoca della New Wave of British Heavy Metal, SOME GREAT REWARD splende come un gioiello di electro-pop digitale.
Ancora oggi "moderno" nel suo sound, il disco presenta perle come Something To Do, If You Want, Blasphemous Rumours, It Doesn't Matter, Stories of Old, Lie To Me, Somebody, senza dimenticare la club hit MASTER AND SERVANT.
E qui Human League, Heaven 17, New Order, Gary Numan, Ultravox, Eurythmics, OMD, Simple Minds e famigliola bella vanno a farsi benedire.
Nessuno mai avrebbe scommesso all'epoca sulla longevittà dei DM, ma secondo me con questo disco si posero le basi per il successo planetario dei DM.
BLACK CELEBRATION (1986): noioso? Assolutamente no! Forse il miglior disco dei DM degli anni 80 (e quindi forse il loro miglior disco insieme a Violator, anche se, personalmente, preferisco BC).
Atmosfere fumose, metropolitane, industriali: il disco è permeato di una coltre spessa da cui emergono sentimenti umani soffocati dalla routine della civiltà post industriale.
Unico album con ben 4 song (se si esclude la bonus track Black Day) cantate da mr. Gore: Life in the so-called space age.
Più che degna prosecuzione di Some Great Reward (vedi anche la parte 2 di It Doesn't Matter e lo stesso e identico team di produzione di SGR), BC è una collezione di composizioni mature che proietta Martin Gore nell'olimpo dei compositori di "canzoni malinconiche" (in quest'olimpo c'è anche un certo Robert Smith
)
Electric Cafè (1986) dei Kraftwerk si rivela un disco freddo e senz'anima in confronto: trionfo della tecnologia del sampling (e anche della computer grafica x quanto riguarda video-clip e copertina), resta un disco poco ispirato (composto e realizzato in 5 anni di lavoro!!!).
Chiusa la trilogia berlinese (come David Bowie
), i DM pubblicano forse il loro disco più personale. Realizzato in pre-produzione negli studi casalinghi di Martin e Alan, viene poi registrato e mixato tra Francia e Danimarca insieme al produttore dei Tears for Fears Dave Bascombe, che conferisce alla band un sound più "commerciale".
Ma sarà nel 1989 che si realizzerà il miracolo: Flood, dopo aver lavorato con Cabaret Voltaire, Ministry, Nine Inch Nails e Nitzer Ebb, porta la sua esperienza nell'arte della programmazione di synth analogici e le sue idee (all'epoca innovative) di unire suoni elettronici a suoni di strumenti rock.
"Violator" a mio parere è un album ancora oggi attuale per sonorità (Daniel Miller, Flood, Alan Wilder, Francois Kevorkian è un team incredibile di menti), ma non è un album innovativo.
Infatti trae a piene mani il suo sound dalla nuova acid house, sicuramente è un esperimento meglio riuscito rispetto a quelli di gruppi che hanno provato lo stesso tipo di fusione con minori risultati (il pessimo "Romantic" degli Human League o il buon "Technique" dei New Order).
Il risultato sonoro è inceccepibile, come si fa a dire quello che la tipa ha scritto nella sua recensione?
Magari può essere un disco più "pop" di SGR, ma resta un ottimo episodio.
Il successivo SOFAD si inserirà (con ottimi risultati, grandi canzoni e ottima produzione) nel tentativo da parte di gruppi "new wave" di inserirsi nella moda "grunge" del momento (vedi i Cure di "Wish" ad esempio).
I dischi successivi dei DM non hanno fatto altro che stabilizzare il livello qualitativo della band e tramutarla in un fenomeno di massa, senza inventare nulla, ma restando sempre al passo con i tempi grazie al sapiente impiego di produttori e remixer di grido.
La storia è stata già scritta...
In alcuni momenti sfiora quello che penso anch'io, in molti altri esagera (in negativo) e cercherò di spiegarmi meglio.
Pur essendo un grande fan e collezionista dei Depeche da oltre 22 anni, se si osserva la storia della musica è ovvio che i DM perdono quell'aura di "esclusività" nei suoni e negli arrangiamenti, tanto decantati da moltissimi fan che ascoltano solo la musica dei DM.
Proverò a fare un'analisi a modo mio della discografia dei DM, consapevole di non trovare i consensi di molti.
Pur piacendomi tantissimo, bisogna ammettere che quando uscì Speak and Spell, i DM erano l'ennesima band synth-pop alla moda del periodo.
Di caratura artistica nettamente superiore sono senz'altro i seguenti dischi targati 1981:
1 - KRAFTWERK - COMPUTER WORLD (i maestri)
2 - FAD GADGET - INCONTINENT (il padre spirituale dei primi DM)
3 - THE HUMAN LEAGUE - DARE (svolta electro-pop di gran classe dei padri della sperimentazione elettronica inglese)
4 - HEAVEN 17 - PENTHOUSE & PAVEMENT (molto più ostico di S&S, questo è un pregevolissimo album di electro-funk, creato dai due sintetisti fuoriusciti dagli Human League)
5 - SOFT CELL - NON STOP EROTIC CABARET (debutto molto più maturo di quello dei DM, passato alla storia dell'electro-pop)
6 - OMD - ARCHITECTURE AND MORALITY (terzo album della band di Andy McCluskey e Paul Humphreys, è anche il disco più maturo e sperimentale della band, un vero e proprio capolavoro)
Se tralasciamo l'ambito strettamente synth-pop e ci muoviamo in ambito new wave allora troviamo capolavori di ben altra caratura rispetto al debut dei DM:
1 - SIMPLE MINDS - SONS AND FASCINATION (elettronica molto più colta e progredita miscelata con chitarre e bassi veri)
2 - NEW ORDER - MOVEMENT (prosecuzione della saga JOY DIVISION, ma con dose più massiccia di elettronica analogica)
3 - EURYTHMICS - IN THE GARDEN (prodotto dal mitico Conny Plank, quest'album di wave avant-garde vanta anche la presenza di alcuni musicisti dei DAF)
4 - DAF - ALLES IST GUT (prodotto da Conny Plank, questo è il disco d'esordio dell'electronic body music: punk, kraut rock, elettronica tedesca degli anni 70 e tanta tanta sperimentazione sono gli ingredienti dell'album più bello e interessante del combo tedesco)
e sicuramente sto dimenticando lavori di John Foxx, Ultravox, Gary Numan, ecc...
Detto ciò, è la volta di A Broken Frame, altro album da me amato, ma che con uno sguardo d'insieme e un orecchio sintonizzato ai nostri tempi risulta essere un disco frammentario e incerto.
Capolavori come Leave in Silence, My Secret Garden, The Sun and The Rainfall si alternano a cretinate del tipo The Meaning of Love, A Photograph of You.
Molto più coerente sarà UPSTAIRS AT ERIC'S degli YAZOO di Vince Clarke, che all'epoca ebbe molto più successo dei DM e molti fan della prim'ora preferirono il debut degli Yazoo al secondo dei DM.
Gusti a parte, Under The Flag di Fad Gadget usa gli stessi suoni di ABF ma con una maturità ed una consapevolezza ben diversa.
Tematiche personali e politico-sociali costiuiscono il leitmotiv del disco.
New Gold Dream dei Simple Minds (anch'esso targato 1982) resta una pietra miliare della new wave e fa impallidire un disco come Broken Frame.
Gli Heaven 17 di Luxury Gap definiscono i confini del technopop elegante.
Dal 1983 le cose cominciano a cambiare: l'ingresso di due matti di nome Gareth Jones e Alan Charles Wilder portano nuovi ingredienti in tavola, il sampling e la rumoristica concreta.
Appassionati di gruppi come Test Dept. e Einstuerzende Neubauten (senza dimenticare i mitici DAF e Liaisons Dangereuses) i "rinnovati" Depeche, presentano un disco "duro", di protesta, impegnato nel sound come nelle tematiche socio-politico-ambientali.
Un disco al pari dell'altrettanto ostico THE ART OF FALLING APART dei SOFT CELL.
E qui sono gli altri gruppi ad impallidire:
I Simple Minds diventano i cloni degli U2, perdendo classe, fascino e sound.
Gli Human League diventano la parodia di se stessi, i Kraftwerk si perdono con la loro Tour De France e cancellano l'uscita dell'album TECHNOPOP.
FAD GADGET si getta sull'acustico, con l'album meno interessante (ma comunque bello) GAG, Yazoo e Eurythmics vengono relegati al ruolo di gruppi da discoteca.
Gary Numan comincia a sfornare dischi sempre più deboli ed inconsistenti, i New Order si lanciano nel technopop e nella dance, abbandonando il suono oscuro dei Joy Division.
SOME GREAT REWARD segna un ulteriore passo in avanti per la band di Basildon. Wilder diventa sempre più cosciente delle sue capacità di producer ed inventore di sequenze e suoni. Gareth Jones entra a far parte del team di produzione a tutti gli effetti insieme a Daniel Miller e Alan Wilder. Le tematiche di mr. Gore si spostano sui rapporti sentimentali e umani (the world we live in and life in general).
Nell'epoca della New Wave of British Heavy Metal, SOME GREAT REWARD splende come un gioiello di electro-pop digitale.
Ancora oggi "moderno" nel suo sound, il disco presenta perle come Something To Do, If You Want, Blasphemous Rumours, It Doesn't Matter, Stories of Old, Lie To Me, Somebody, senza dimenticare la club hit MASTER AND SERVANT.
E qui Human League, Heaven 17, New Order, Gary Numan, Ultravox, Eurythmics, OMD, Simple Minds e famigliola bella vanno a farsi benedire.
Nessuno mai avrebbe scommesso all'epoca sulla longevittà dei DM, ma secondo me con questo disco si posero le basi per il successo planetario dei DM.
BLACK CELEBRATION (1986): noioso? Assolutamente no! Forse il miglior disco dei DM degli anni 80 (e quindi forse il loro miglior disco insieme a Violator, anche se, personalmente, preferisco BC).
Atmosfere fumose, metropolitane, industriali: il disco è permeato di una coltre spessa da cui emergono sentimenti umani soffocati dalla routine della civiltà post industriale.
Unico album con ben 4 song (se si esclude la bonus track Black Day) cantate da mr. Gore: Life in the so-called space age.
Più che degna prosecuzione di Some Great Reward (vedi anche la parte 2 di It Doesn't Matter e lo stesso e identico team di produzione di SGR), BC è una collezione di composizioni mature che proietta Martin Gore nell'olimpo dei compositori di "canzoni malinconiche" (in quest'olimpo c'è anche un certo Robert Smith
Electric Cafè (1986) dei Kraftwerk si rivela un disco freddo e senz'anima in confronto: trionfo della tecnologia del sampling (e anche della computer grafica x quanto riguarda video-clip e copertina), resta un disco poco ispirato (composto e realizzato in 5 anni di lavoro!!!).
Chiusa la trilogia berlinese (come David Bowie
Ma sarà nel 1989 che si realizzerà il miracolo: Flood, dopo aver lavorato con Cabaret Voltaire, Ministry, Nine Inch Nails e Nitzer Ebb, porta la sua esperienza nell'arte della programmazione di synth analogici e le sue idee (all'epoca innovative) di unire suoni elettronici a suoni di strumenti rock.
"Violator" a mio parere è un album ancora oggi attuale per sonorità (Daniel Miller, Flood, Alan Wilder, Francois Kevorkian è un team incredibile di menti), ma non è un album innovativo.
Infatti trae a piene mani il suo sound dalla nuova acid house, sicuramente è un esperimento meglio riuscito rispetto a quelli di gruppi che hanno provato lo stesso tipo di fusione con minori risultati (il pessimo "Romantic" degli Human League o il buon "Technique" dei New Order).
Il risultato sonoro è inceccepibile, come si fa a dire quello che la tipa ha scritto nella sua recensione?
Magari può essere un disco più "pop" di SGR, ma resta un ottimo episodio.
Il successivo SOFAD si inserirà (con ottimi risultati, grandi canzoni e ottima produzione) nel tentativo da parte di gruppi "new wave" di inserirsi nella moda "grunge" del momento (vedi i Cure di "Wish" ad esempio).
I dischi successivi dei DM non hanno fatto altro che stabilizzare il livello qualitativo della band e tramutarla in un fenomeno di massa, senza inventare nulla, ma restando sempre al passo con i tempi grazie al sapiente impiego di produttori e remixer di grido.
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Sarei curioso di sapere cosa ne pensa Fab di ciò.
Concordo con quello detto da Diego, anche se c'è da dire una cosa: se New Gold Dream uscirebbe oggi, suonerebbe obsoleto, mentre Violatore è un disco senza tempo, quindi secondo me è sbagliato dire che non ha nulla di innovativo.
Free perdonami, ma io i Nirvana io non gli sopporto
Concordo con quello detto da Diego, anche se c'è da dire una cosa: se New Gold Dream uscirebbe oggi, suonerebbe obsoleto, mentre Violatore è un disco senza tempo, quindi secondo me è sbagliato dire che non ha nulla di innovativo.
Free perdonami, ma io i Nirvana io non gli sopporto
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In ogni caso, me ne strafotto di quelli che dicono che i Depeche Mode non sono un grandea gruppo come Scaruffi, di quelli che dicono che la musica l'hanno rivoluzionata i Simple Minds e i Depeche Mode non sono originali come Loop, solo io so quali emozioni mi hanno dato, mi danno e continueranno a darmi, il resto è niente.
Forza Depeche Mode sempre e comunque!

Forza Depeche Mode sempre e comunque!

Secondo me sono due dischi che suonano bene oggi, soprattutto dopo l'operazione di lifting operata sui due album da mr. Simon HeyworthMarco ha scritto:Sarei curioso di sapere cosa ne pensa Fab di ciò.
Concordo con quello detto da Diego, anche se c'è da dire una cosa: se New Gold Dream uscirebbe oggi, suonerebbe obsoleto, mentre Violatore è un disco senza tempo, quindi secondo me è sbagliato dire che non ha nulla di innovativo.
Free perdonami, ma io i Nirvana io non gli sopporto
Se leggi bene ho parlato di un disco "moderno", anche se prendeva a piene mani dalle sonorità "house" del periodo.
Secondo me con Violator avevano perfezionato al massimo la formula e avevano creato un disco fatto per durare per tutti gli anni 90 (e non solo).
Quindi non capire cose negative: i DM hanno sempre tratto spunti di qua e di la, personalizzando il tutto. Da CTA a MFTM sono stati pionieri di una formula vincente, dopo hanno semplicemente rimodernato la formula di periodo in periodo, come del resto hanno fatto tutti i gruppi che son passati alla storia del rock, del pop o dell'elettronica.
Non ricordo un gruppo che è stato innovativo per 20 o 25 anni di attività.
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-CoMpLEx84-
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Ricapitoliamo..
Dave non sa cantare, dal vivo è una merda, sa solo urlare.
Dave si tocca il pacco e sculetta e ciò lo rende uno "scemo".
Martin non sa suonare ne la chitarra ne la tastiera.
Fletch è inutile, sa solo battere le mani.
Exciter è un album orripilante.
I primi 3 album sono indegni.
Dopo SOFAD sono finiti.
Enjoy the Silence è troppo sopravvalutata.
PTA è un minestrone. (e qui mi ci metto pure io)
new entry: i Depeche Mode non hanno mai innovato. (Questa secondo me è la più clamorosa)
Insomma c'è ki si sente "offeso" nel leggere la tizia.. ma in questo forum ho letto critiche anche più pesanti..se poi si tiene presente che siamo nel forum dei Depeche Mode.. quindi alla fine c'è poco da scandalizzarsi

Dave non sa cantare, dal vivo è una merda, sa solo urlare.
Dave si tocca il pacco e sculetta e ciò lo rende uno "scemo".
Martin non sa suonare ne la chitarra ne la tastiera.
Fletch è inutile, sa solo battere le mani.
Exciter è un album orripilante.
I primi 3 album sono indegni.
Dopo SOFAD sono finiti.
Enjoy the Silence è troppo sopravvalutata.
PTA è un minestrone. (e qui mi ci metto pure io)
new entry: i Depeche Mode non hanno mai innovato. (Questa secondo me è la più clamorosa)
Insomma c'è ki si sente "offeso" nel leggere la tizia.. ma in questo forum ho letto critiche anche più pesanti..se poi si tiene presente che siamo nel forum dei Depeche Mode.. quindi alla fine c'è poco da scandalizzarsi

