Articoli e recensioni relativi al concerto dell'Olimpico

Discussioni generali sui Depeche Mode

Moderatori: devotional, Miss Kaleid

Avatar utente
federika
Devoted
Devoted
Messaggi: 141
Iscritto il: ven feb 17, 2006 7:40 pm
Località: roma
Contatta:

Messaggio da federika »

ne ho trovato1 solo adesso :oops: :oops:
:P mispiace ,ma è sbucato fuori solo oggi :shock:
Depeche Mode a Roma, terzo ed ultimo atto
di Francesco Sapone
foto Internet
24/07/2006
versione stampabile

I Depeche Mode affollano l'Olimpico per l'ultima apparizione italiana del tour mondiale di "Playing The Angel". Un disco fortunato ed inspirato l'ultimo della band inglese, che ci ha restituito Dave Gahan, Martin Gore ed Andy Fletcher in ottima forma dopo il deludente "Exciter".
I Depeche Mode hanno dalla loro numeri impressionanti di vendite discografiche e di concerti live. L'eterogeneità del pubblico della tappa romana, testimonia che il gruppo ha raggiunto ormai la propria consacrazione, potendo essere accostato ad altre grandi band storiche e di importanza generazionale. Venticinque anni di attività, oltre 50 milioni di dischi venduti.

L'Olimpico è pieno come un uovo. Ci sono ragazzi provenienti da tutta Italia e c'è chi non si è perso neanche una delle tre apparizioni live della band. Alle 20 suonano i Franz Ferdinand. Bravini, famosi e niente di più. Nonostante il pubblico accolga calorosamente le loro hit, lo stadio sembra addirittura immenso rispetto al suono dei quattro scozzesi. Alle 21,30, il palco si illumina e viene calcato dai veri protagonisti della serata. Le canzoni di Playng The Angel costituiscono l'ossatura della scaletta che non concede molto al pop elettronico degli esordi. Il suono è potente, ruvido e a tratti dark. Non è un caso che vengano eseguite canzoni da Black Celebration e Songs Of Faith & Devotion, due album del periodo più oscuro dei Depeche Mode. Gli schermi restituiscono le immagini del concerto con una fotografia "sporca" e distorta, sui display posti su una sorta di mini mongolfiera scorrono le parole dio, fede, dolore, rivelazione. Tour ricco e tecnologico con la regia del fedele fotografo e video maker Anton Corbijn Tutti cantano a squarciagola Personal Jesus, I Feel You, Enjoi the Silence, Walking in my Shoes. Il fiume di mani ondeggia ed accompagna i nervosi passetti di danza del super tatuato Dave Gahan. Sembra lui quello più in forma , Martin Gore e Fletch si presentano notevolmente appesantiti. Un batterista ed un poli strumentista completano l'organico live del gruppo. Gore, ormai più chitarrista che tastierista, esegue la sua " Home " ed una versione acustica di "Shake the Disease", scritta da Gahan. Sembrano essere davvero tornati l'armonia e l'affiatamento nel gruppo dopo momenti davvero difficili.

Ogni brano è sottolineato da cori ed ovazioni, da mani che si agitano a tempo. E' immancabile il coretto che ha accompagnato tutti i mondiali e che si rifà ad un ormai celebre singolo dei White Stripes. Il cantante e gli altri sembrano però restare freddi rispetto a cotanto entusiasmo. Certo, i Depeche Mode non hanno mai avuto un carattere facile e non sono famosi per l' estroversione o l'allegria della loro musica, tuttavia, oltre ai sentitissimi "Thank You" ed alla facce allegre e stupite dei musicisti, un pubblico così avrebbe meritato un saluto caloroso e qualche parola di più. . Dopo il bis, che si chiude con la vecchissima Potography, un coro che ripete il ritornello di Just Can't Get Enough mette davvero i brividi. La band però non tornerà più, il loro primo singolo e la celeberrima Everything Counts, eseguite entrambi nella data di Milano, dovremo ascoltarle a casa, dove torneremo eccitati ma anche un pochino rammaricati.
http://www.rivistaonline.com/Rivista/Ar ... px?id=2572
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

chi ha scritto quella recensione deve essersi letto anche qualche commento su 013.
Avatar utente
federika
Devoted
Devoted
Messaggi: 141
Iscritto il: ven feb 17, 2006 7:40 pm
Località: roma
Contatta:

Messaggio da federika »

quale?questa di Sapone dici,,free...?. :roll:
Avatar utente
Freestate
Respectable
Respectable
Messaggi: 19078
Iscritto il: dom lug 28, 2002 7:22 am
Località: Gotham City

Messaggio da Freestate »

Immagine
Avatar utente
federika
Devoted
Devoted
Messaggi: 141
Iscritto il: ven feb 17, 2006 7:40 pm
Località: roma
Contatta:

Messaggio da federika »

che spione! :o
Avatar utente
dvivi74
Devoted
Devoted
Messaggi: 149
Iscritto il: gio mar 02, 2006 9:23 pm
Località: magenta

Messaggio da dvivi74 »

"sentitissimi "Thank You" ed alla facce allegre e stupite dei musicisti, un pubblico così avrebbe meritato un saluto caloroso e qualche parola di più. . "

..be effettivamente...
Avatar utente
Egyptian78
Devoted
Devoted
Messaggi: 63
Iscritto il: mar mar 07, 2006 5:27 pm
Località: In the stars above

Messaggio da Egyptian78 »

Freestate ha scritto:chi ha scritto quella recensione deve essersi letto anche qualche commento su 013.

già già... Magari è proprio qlcn del forum!!! 8)
Avatar utente
.Stripped.
Angel
Angel
Messaggi: 3223
Iscritto il: mer set 07, 2005 10:22 am
Località: Into the trees
Contatta:

Messaggio da .Stripped. »

Avatar utente
sometimes
Angel
Angel
Messaggi: 3088
Iscritto il: ven set 16, 2005 1:34 pm

Messaggio da sometimes »

federika ha scritto: ed una versione acustica di "Shake the Disease", scritta da Gahan.
Sapone :!: :!:
Leggi e informati meglio!!
:wink:
Avatar utente
federika
Devoted
Devoted
Messaggi: 141
Iscritto il: ven feb 17, 2006 7:40 pm
Località: roma
Contatta:

Messaggio da federika »

neanke me ne ero accorta di shake the disease.. :mrgreen:
bella la recensione che hai messo stripped...(:
ank'io ne ho trovata 1altra...
http://www.debaser.it/recensionidb/ID_1 ... 072006.htm
:o
si può pure commentare...
Avatar utente
*UltraLù*
Master
Master
Messaggi: 484
Iscritto il: dom ago 06, 2006 12:57 pm
Località: Sicilia

Messaggio da *UltraLù* »

Depeche Mode infiammano Roma
Inserito il 19 luglio 2006 alle 11:00:00 da Massimo Garofalo. IT - Recensioni - Live Report

Nonostante le carenze organizzative, quello dello Stadio Olimpico è stato l’evento clou dell’Estate Romana. Gahan e soci hanno dimostrato ancora una volta di essere i maestri del pop elettronico e i Franz Ferdinand, in apertura, non sono una semplice promessa ma una solidissima realtà
Un’organizzazione sciatta da far accapponare la pelle. Una gestione delle fasi di prevendita dei biglietti che ha lasciato a dir poco interdetti, per non parlare dei balzelli aggiunti/imposti dall’ormai monopolista Ticketone. Il palco tutto sommato piccolo per uno spazio enorme come quello dello Stadio Olimpico e un impianto audio assolutamente inadeguato. Ma anche e soprattutto un grandissimo show, capace di fugare ogni dubbio sullo stato di grazia dei Depeche Mode.

I Depeche Mode sono in tour da quasi un anno e la seconda parte del loro giro mondiale, quella che è arrivata a Roma, differisce poco da quella invernale se non per un alleggerimento della scaletta, a vantaggio dei pezzi storici della band (è sparita la peraltro mediocre Macro); invariata anche la scenografia dello spettacolo, davvero notevole. Sul palco c’è una enorme testa di robot, con al posto della bocca un display che snocciola scritte attinenti ai testi delle canzoni in esecuzione. Le tre tastiere (di cui una, quella di Martin Gore, usata in pochissime occasioni) sono una specie di banco di comando di un’astronave, mentre il drum kit ha un allestimento “normale”. Gore continua ad imbracciare la sua chitarra vestito da cigno nero, seppure comprensibilmente con meno piumaggio, per non schiumare sotto i colpi della calura estiva. Ma soprattuto ci sono otto schermi, di cui sei come quinta e due ai lati del palco. Non servono a rimbalzare le immagini dei “nostri” ai cornuti e mazziati che hanno pagato 51 euro per la tribuna Monte Mario e per trovarsi lontanissimi, nella condizione di immaginare solamente lo spettacolo, ma per produrre una specie di impazzito videoclip in diretta. Disposti con studiato disordine, formano una specie di gruppo di fotografie istantanee, pronte a mostrarci attimi, a catturare frammenti di realtà in diretta dal palco. O a bersagliarci di scritte, messaggi subliminali, forme e figure, tutte rigorosamente monocromatiche, producendo delle vere e proprie suggestioni visive più che “mostrare”.

Dopo l’intro, tratta da Introspectre, parte la distorsione elettronica di A Pain That I'm Used To, canzone che va sempre e comunque ascoltata a volume altissimo e che nella versione live è ancora più stordente. A Question of Time è una frustata che scuote le schiene anche dei pochi rimasti attoniti dall’inizio del concerto, che prosegue con un altro paio d’estratti dal recente Playing the Angel, per poi affondare a piene mani dal passato della band. La doppietta Walk in my Shoes / Stripped manda in delirio tutti, anche perché Stripped e In Your Room si riveleranno probabilmente come i momenti più intensi dello spettacolo. E anche perché Dave Gahan da questo punto in poi è rimasto a torso nudo, coperto solo dai suoi tatuaggi, per la gioia delle ragazze.

Le velleità canore di Martin Gore trovano sfogo nella terna Home, It Doesn't Matter 2 e Shake the Disease, ma la sua pur intensa interpretazione scompare davanti al carisma e alle emozioni trasmesse da Dave Gahan, da parte sua colpevole di continuare a lanciare un po’ troppi urletti, e allo stesso tempo padrone assoluto di una folla pronta a reaggire immediatamente a qualsiasi suo stimolo/ordine.

Il concerto scorre via come un bicchier d’acqua, con una scaletta perfetta, ottimi arrangiamenti e un visual davvero efficace, in pratica un’ipoteca sull’acquisto del Dvd girato a Milano lo scorso febbraio e in uscita a fine settembre.

Photographic è un tuffo nel passato remoto dei Depeche Mode e Never Let Me Down Again è un vero e proprio colpo al cuore, sia per la bellezza della canzone (e della sua versione live), sia perché quasi tutti sanno che segna la fine del concerto. Non è la smorfia di fastidio di Gahan, catturata dagli schermi in risposta al ritornello dei White Stripes cantato/stuprato dal pubblico ancora ubriaco dai mondiali di calcio, ad evitare altre uscite sul palco. Lo spettacolo, cronometrico e studiato nei minimi dettagli, non lascia spazio ad alcun cambiamento di programma. I neon s’accendono e non rimane che andarsene a casa, comunque soddisfatti per aver assistito a un miracolo che si ripete da ventisei anni (i DM sono in pista dal 1980) e che, come il buon vino, invecchiando migliora.


ps.quest'ultima frase la dico sempre per Dave! :lol: :lol: :lol:
Avatar utente
worldfullofnothing
Angel
Angel
Messaggi: 3035
Iscritto il: ven ago 12, 2005 9:05 am
Località: Florence (is dead)

Messaggio da worldfullofnothing »

all'ora di pranzo del martedì successivo al concerto accendo la TV e vedo il TG di Raitre e mi dico: ora ne parlano...ora ne parlano...

conclusione: servizio di qualche minuto su una per me assolutamente MISCONOSCIUTA giovane cantante soul di colore con un impressionante cesto di capelli (ad occhio e croce, come volume, almeno 5 volte quelli di Michael Jackson dei tempi che furono) ricci che aveva tenuto un concertino a Roma davanti a qualche fila di persone eleganti e piantate sulle poltroncine.

e stop. neppure una parola che fosse una sull'Olimpico. al che ho pensato che ne avessero data larga notizia il giorno prima. :P
whiterose
Angel
Angel
Messaggi: 6013
Iscritto il: mer ott 12, 2005 1:44 pm

Messaggio da whiterose »

Playng The Angel
Enjoi the Silence
Potography
Walk in my Shoes

:?
NEROMODE
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 614
Iscritto il: mer set 14, 2005 11:36 am

Messaggio da NEROMODE »

Leggo da una recensione postata in questo topic, che riprende un articolo scritto da tale Francesco Sapone:.
"Gore, ormai più chitarrista che tastierista, esegue la sua " Home " ed una versione acustica di "Shake the Disease", scritta da Gahan".

Ora qualcuno si interrogava, se questo Sapone avesse letto qualche commento dal forum, e ne fosse un iscritto.

Da questo stralcio che ho copiato e incollato, lascio a voi la risposta! :D
Avatar utente
kia79
Ultra member
Ultra member
Messaggi: 877
Iscritto il: dom lug 23, 2006 2:07 pm
Località: Verbania :o(

Messaggio da kia79 »

worldfullofnothing ha scritto:all'ora di pranzo del martedì successivo al concerto accendo la TV e vedo il TG di Raitre e mi dico: ora ne parlano...ora ne parlano...

conclusione: servizio di qualche minuto su una per me assolutamente MISCONOSCIUTA giovane cantante soul di colore con un impressionante cesto di capelli (ad occhio e croce, come volume, almeno 5 volte quelli di Michael Jackson dei tempi che furono) ricci che aveva tenuto un concertino a Roma davanti a qualche fila di persone eleganti e piantate sulle poltroncine.

e stop. neppure una parola che fosse una sull'Olimpico. al che ho pensato che ne avessero data larga notizia il giorno prima. :P
Avevo già scritto un post sull'argomento ma ho appena visto al TG5 un servizio sul concerto di Madonna all'Olimpico di domenica sera e mi sono proprio girate le p****. :evil:
Un servizio lunghissimo, patinato e pieno di salamelecchi che, x carità ci poteva pure stare (Madonna è sempre Madonna anche se non ne vado pazza) che mi ha fatto sogere spontanea una domanda:
"E il concerto dei DM nello stesso stadio, meno di 1 mese fa, con relativo tutto esaurito, pubblico in delirio ecc ecc.......????" :twisted:
Rispondi