Giuliano L'Apostata ha scritto:Purtroppo non avevamo MAI visto i Depeche Mode dal vivo, ripetiamo: MAI.
Ecco quindi che il parere che esprimiamo vale quel che vale.
Abbiamo assistito al concerto in posizione centrale, proprio in fondo alla Monte Mario...
certo, Dave si riconoscerebbe fra mille, ma Andy e Martin li abbiamo riconosciuti appena.
Dave Ci è parso in ottima forma vocale e fisica, il clima stesso, nè caldo nè freddo, gli ha dato a sua volta una mano.
La coreografia del tour di Playing the Angel non l'amiamo troppo, tuttavia, nella fattispecie le bellissime immagini proiettate sui maxischermi (fatta eccezione per la faccia di Gordeno) Ci sono parse bellissime.
Abbiamo notato che la band ha proposto brani che non Ci saremmo mai aspettati di sentire, uno è senz'altro It doesn't matter in una versione un po' blues. Curiosa anche l'esecuzione di Shake the Disease cantata da Martin. Abbiamo poi accolto felicemente sia In Your Room sia Photographic (che a quanto pare non tutti sul prato avevano ben presente).
Peccato per l'assenza di Everything Counts e per i soliti cori da stadio, a prescindere dal fatto che la band li abbia accettati o meno (la speranza si intende è che li abbia accettati quasi con benevolenza).
Abbiamo notato anche un bellissimo e azzeccato striscione in prima fila, che ringraziava la band per il tour 2005-2006: congratulazioni a chi l'ha esposto.
Piccola nota personale: da molto tempo sognavamo di dare anche Noi corpo al famoso "campo di grano": finalmente tale aspirazione si è materializzata...
Nel complesso non possiamo dichiararci che soddisfatti, tanto più che fino all'ultimo abbiamo temuto di non poter venire.![]()
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Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata.
E' stato anche per me il 1°live dei Dm (era ora) ne sono rimasta estasiata, sebbene la mia posizione non fosse delle migliori, ero accanto a Sua Maestà Giuliano l'Apostata del quale condivido quanto detto, che ho avuto l'onore di conoscere e che saluto sperando che si ricordi di me.
Cos'altro dire che nn sia stato già detto, nn posso fare altri confronti avendo vissuto solo quest'unica esperienza depechemodiana, ripeto il mio posto in tribuna non era il massimo, ma la carica emozianale che la loro musica e l'atmosfera m'hanno regalato è stata altissima, non ho ancora smesso di cantare Home e Shake the disease e al lavoro non è molto appropriato. Spero vivamente e al +presto di poter rivivere un alro evento come questo!





