Quote, bellissima opera, fedelmente ritratta., e fedelmente descritta da Irene, brava!!!!!!!!ciaooo!Saphira ha scritto:Henri de Toulouse-Lautrec - Le Lit
le due donne ritratte sono due prostitute legate da un rapporto d'amore. L'artista aveva molto frequentato i bordelli, in uno era anche vissuto per un periodo, e ben conosceva la quotidianeità della vita delle prostitute e le ritraeva spesso. quì però le due donne sono colte in un momento della loro intimità sentimentale più vera. l'attaccamento reciproco è espresso dallo sguardo che si rivolgono l'un l'altra. la composizione, apparentemente casuale, ma in realtà attentissima, sceglie un punto di vista angolato, che consente al pittore di sfruttare appieno la grande diagonale costituita dal risvolto del lenzuolo e dai cuscini per far risaltare con nettezza i due volti, trattati con un segno vibrato e sintetico, che descrive la scena con spirito e senza ombra di sentimentalismo.
(OT) Impara l'arte e...
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eheheh mr architetto...pregotayfun ha scritto:grazie, spoglia, per gli splendidi wright e mies!!! (oltre, naturalmente, alla galleria di installazioni...)
uhmm...vediamo se faccio un magra figurina eh?
Ti riferisci, rispettivamente, al Guggenheim Museum di New York e al Neue National Galerie di Berlino?
Rimandata a settembre?
30 e bacio in fronte!spoglialosso ha scritto:eheheh mr architetto...pregotayfun ha scritto:grazie, spoglia, per gli splendidi wright e mies!!! (oltre, naturalmente, alla galleria di installazioni...)![]()
uhmm...vediamo se faccio un magra figurina eh?
Ti riferisci, rispettivamente, al Guggenheim Museum di New York e al Neue National Galerie di Berlino?
Rimandata a settembre?
molto meglio di tanti sedicenti studenti di architettura....
al guggenheim non sono ancora stato, ma alla neue sono andato quando, un paio di anni fa, avevano allestito al suo interno parte della collezione del moma di new york, allora in restauro: ho passato ore in estatica contemplazione, ed hanno dovuto prendermi a calci per farmi uscire, all'orario di chiusura!
anche l'installazione di merz alla mole, qui sopra, mi piace molto (poi, il merz degli igloo di vetro, pietra, legno, ecc., mi dice molto meno...): ma sono andato in visibilio soprattutto all'interno, al museo del cinema! stessa scena di berlino....
mi hai fatto venire in mente questo:Saphira ha scritto:Henri de Toulouse-Lautrec - Le Lit

g. courbet - il sonno
quadro commissionato dall'ambasciatore turco in russia, patito per l'erotismo.
a differenza di toulouse-lautrec, che raffigura l'amore saffico con estremo realismo in un contesto domestico (capelli scarmigliati e lenzuola disordinate), courbet posiziona le due amanti in uno scenario decisamente più raffinato, su un letto immacolato di cui si intravede anche un baldacchino e con mobili di pregio dipinti con grande cura (bellissima la rifinitura del comodino).
estremamente languido, quasi possessivo l'atteggiamento delle due donne, addormentatesi ancora abbracciate. da notare la differenza di incarnato fra la bionda e la bruna, ulteriore prova dell'accuratezza di courbet nella raffigurazione dei vari aspetti della bellezza femminile.
solo la collana di perle spezzata di una delle due suggerisce la perdita dell'innocenza.
- la ceci
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Ho capito.
Sto diventando pazza da quando ho capito.
Sono entrata in un contesto storico, in meccanismi che mi hanno consegnato la chiave d'accesso per gran parte delle opere PoP.
Da quando ci sono dentro, ne sono ossessionata.
Sono mie da poche ore, ma ogni opera me ne richiama un'altra .....
Non ne esco. Mi hanno bloccato tutto, sono rapita, posseduta da loro ....
Catturate, mi hanno catturato .....
Martial Raysse, Life is so complex 1966

Ho i brividi. Full immertion nell'arte. Più ne vedo, più ne desidero vedere.
Robert Indiana, 1964


Mi affascinano perchè ho capito.
Sotto certe scelte c'è un mondo di valori, uno stile di vita.
C'è una vita .....
Sto impazzendo ..... devo vederle dal vivo .....
Sto diventando pazza da quando ho capito.
Sono entrata in un contesto storico, in meccanismi che mi hanno consegnato la chiave d'accesso per gran parte delle opere PoP.
Da quando ci sono dentro, ne sono ossessionata.
Sono mie da poche ore, ma ogni opera me ne richiama un'altra .....
Non ne esco. Mi hanno bloccato tutto, sono rapita, posseduta da loro ....
Catturate, mi hanno catturato .....
Martial Raysse, Life is so complex 1966

Ho i brividi. Full immertion nell'arte. Più ne vedo, più ne desidero vedere.
Robert Indiana, 1964


Mi affascinano perchè ho capito.
Sotto certe scelte c'è un mondo di valori, uno stile di vita.
C'è una vita .....
Sto impazzendo ..... devo vederle dal vivo .....
Porta d'Ishtar edificata da Nabucodonosor (604-562 a.C) in onore di Marduk
ora ricostruita al Pergamon di Berlino

La Porta d'Ishtar, monumentale accesso alla città di Babilonia, non è celebre solo per essere una delle più spettacolari opere architettoniche dell'antichità, ma anche perchè su di essa vengono raffigurati i primi draghi della storia: i Sirrush

il Sirrush, detto anche Mushrush, è uni dei primi draghi che si incontrano nell'iconografia del mondo antico. era l'animale sacro di Marduk, la principale divinità babilonese. é strano il fatto che le immagini di questo drago siano accompagnate dai "rimi", cioè Uri (grandi bovidi selvatici oggi estinti), che all'epoca erano rari in Mesopotamia, ma ancora piuttosto diffusi in Europa.
Il viale d'accesso alla porta era delimitato da due muri su cui spiccavano, sempre a rilievo su mattoni smaltati, numerosi leoni, probabilmente della specie asiatica.
Perchè ad immagini di animali ben noti, conosciuti e "reali", sono state affiancate immagini di un animale (il Sirrush appunto) che non ha alcun riscontro nella realtà?
Vi era un drago, e i Babilonesi lo adoravano.
Il re disse a Daniele : "guarda, è vivo, mangia e beve: non potrai dire che non è un Dio vivente".
Rispose Daniele:" Io adoro il Signore mio Dio, perchè egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, ucciderò questo drago senza spada nè bastone".
Disse il re: "ti do il mio permesso".
Allora Daniele prese della pece, del grasso e dei peli; fece bollire tutto insieme poi ne preparò focacce e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò. Ed egli disse "Ecco cosa adoravate!"
Daniele, 14, 23-27
ora ricostruita al Pergamon di Berlino

La Porta d'Ishtar, monumentale accesso alla città di Babilonia, non è celebre solo per essere una delle più spettacolari opere architettoniche dell'antichità, ma anche perchè su di essa vengono raffigurati i primi draghi della storia: i Sirrush

il Sirrush, detto anche Mushrush, è uni dei primi draghi che si incontrano nell'iconografia del mondo antico. era l'animale sacro di Marduk, la principale divinità babilonese. é strano il fatto che le immagini di questo drago siano accompagnate dai "rimi", cioè Uri (grandi bovidi selvatici oggi estinti), che all'epoca erano rari in Mesopotamia, ma ancora piuttosto diffusi in Europa.
Il viale d'accesso alla porta era delimitato da due muri su cui spiccavano, sempre a rilievo su mattoni smaltati, numerosi leoni, probabilmente della specie asiatica.
Perchè ad immagini di animali ben noti, conosciuti e "reali", sono state affiancate immagini di un animale (il Sirrush appunto) che non ha alcun riscontro nella realtà?
Vi era un drago, e i Babilonesi lo adoravano.
Il re disse a Daniele : "guarda, è vivo, mangia e beve: non potrai dire che non è un Dio vivente".
Rispose Daniele:" Io adoro il Signore mio Dio, perchè egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, ucciderò questo drago senza spada nè bastone".
Disse il re: "ti do il mio permesso".
Allora Daniele prese della pece, del grasso e dei peli; fece bollire tutto insieme poi ne preparò focacce e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò. Ed egli disse "Ecco cosa adoravate!"
Daniele, 14, 23-27
Saphira ha scritto:
Vi era un drago, e i Babilonesi lo adoravano.
Il re disse a Daniele : "guarda, è vivo, mangia e beve: non potrai dire che non è un Dio vivente".
Rispose Daniele:" Io adoro il Signore mio Dio, perchè egli è il Dio vivente; se tu me lo permetti, o re, ucciderò questo drago senza spada nè bastone".
Disse il re: "ti do il mio permesso".
Allora Daniele prese della pece, del grasso e dei peli; fece bollire tutto insieme poi ne preparò focacce e le gettò in bocca al drago che le inghiottì e scoppiò. Ed egli disse "Ecco cosa adoravate!"
Daniele, 14, 23-27
...adoro i babilonesi....
...Mio fratello maggiore...si chiama Daniele.
e per quanto riguarda l'espediente per uccidere il drago...era ovvio che usasse il frutto del suo lavoro: ...una Focaccia!!!
Incredibile....
Saphira...ma quante ne sai!?!?!?!












