si si....francesco ha scritto:![]()
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Francesco.
(OT) - A Cosa Stai Pensando ???
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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Giuliano L'Apostata
Al momento la Maestà Nostra riflette su un messaggio letto poc'anzi sul thread dedicato allo stile nel vestire. Si tratta di un bilancio delle proprie consuetudini in materia di ornamenti che si segnala per la sua formidabile esaustività e richiamo, e che è stato capace di suscitare in Noi il pensiero della bellezza e della vanità.
Abbiamo sempre pensato che la bellezza e la vanità siano un po' la stessa cosa, o quantomeno che si configurino come un accoppiamento indissolubile.
La bellezza infatti è l'armonia e la compiutezza della forma, la simmetria del creato, di una complessione, di un'arte poetica... è il diletto delle impressioni percettibili e dell'anima, l'incancellabile sensazione di godimento estetico sperimentata dall'uomo attraverso l'esperienza della bellezza stessa, ovvero dall'esercizio della perfezione che sorge da un'inebriante combinazione di tratti in eufonia reciproca, tanto nella materia quanto nel colore e nelle fattezza. La bellezza, ancora, è la rispondenza ai canoni estetici di relazioni ed euritmia propri della civiltà greca classica, è la manifestazione del Bene.
Imprescindibile dalla bellezza è la fruizione della stessa: è bello ciò che per aspetto epidermico o per qualità intrinseche procaccia sensazioni piacevoli.
La vanità è il compiacimento di se, la cognizione del proprio valore estetico, che si concretizza nell'essere ammirati per le proprie qualità di leggerezza, fatuità e di vacuità. È la ricerca e l'apprezzamento di tutto ciò che esalta le proprie dotazioni personali. La vanità è l'ostentazione della bellezza… e l'ostentazione della bellezza è la messa in mostra di ciò che reclama disperatamente di essere visto… con tutta la voluttà e la vitalità di un essere sottilmente inquietante, a metà fra angeli e demoni.
Auguro alle persone pudiche di ravvedersi quanto prima. Essi chiamano "indecente" ciò che è semplicemente bello, ed appellano col nome di bellezza ciò che è sconsolatamente banale, senza neppure avere il pregio della semplicità.
Un bacio virtuale a tutti,
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata
Abbiamo sempre pensato che la bellezza e la vanità siano un po' la stessa cosa, o quantomeno che si configurino come un accoppiamento indissolubile.
La bellezza infatti è l'armonia e la compiutezza della forma, la simmetria del creato, di una complessione, di un'arte poetica... è il diletto delle impressioni percettibili e dell'anima, l'incancellabile sensazione di godimento estetico sperimentata dall'uomo attraverso l'esperienza della bellezza stessa, ovvero dall'esercizio della perfezione che sorge da un'inebriante combinazione di tratti in eufonia reciproca, tanto nella materia quanto nel colore e nelle fattezza. La bellezza, ancora, è la rispondenza ai canoni estetici di relazioni ed euritmia propri della civiltà greca classica, è la manifestazione del Bene.
Imprescindibile dalla bellezza è la fruizione della stessa: è bello ciò che per aspetto epidermico o per qualità intrinseche procaccia sensazioni piacevoli.
La vanità è il compiacimento di se, la cognizione del proprio valore estetico, che si concretizza nell'essere ammirati per le proprie qualità di leggerezza, fatuità e di vacuità. È la ricerca e l'apprezzamento di tutto ciò che esalta le proprie dotazioni personali. La vanità è l'ostentazione della bellezza… e l'ostentazione della bellezza è la messa in mostra di ciò che reclama disperatamente di essere visto… con tutta la voluttà e la vitalità di un essere sottilmente inquietante, a metà fra angeli e demoni.
Auguro alle persone pudiche di ravvedersi quanto prima. Essi chiamano "indecente" ciò che è semplicemente bello, ed appellano col nome di bellezza ciò che è sconsolatamente banale, senza neppure avere il pregio della semplicità.
Un bacio virtuale a tutti,
Flavio Claudio Giuliano Imperatore Apostata
sto pensando che la vanità spesso nasconde con i suoi eccessi la bellezza. Preferisco che la bellezza si sveli senza essere ricercata, in quei momenti in cui non se ne ha coscienza.Giuliano L'Apostata ha scritto:La vanità è il compiacimento di se, la cognizione del proprio valore estetico, che si concretizza nell'essere ammirati per le proprie qualità di leggerezza, fatuità e di vacuità.
rosarossa ha scritto:mezzo litro??machine ha scritto:...a me l'hanno tolto domenica mattina....e ne son felice....rosarossa ha scritto:Penso che oggi mi hanno tolto mezzo litro di sangue .. spero di giustificare la mia "debosciataggine" con questa scusa
Viva la donazione del sangue, ma c'ho due di pressione!
anch'io son basso di pressione...mediamente 110/70...che per il mio fisico è un po' pochetto...
pero' ho all'attivo gia 25 donazioni....e andro' avanti sino a che anche una sola goccia del mio sangue potesse aiutare una persona in difficoltà...








