Dep, scusa ma qui proprio non ti seguo. Anzi, ti dico con molta franchezza che hai scritto una marea di sproloqui. In primis, dal punto di vista processuale la vicenda non è ancora iniziata. Mi spiego. In Italia vige il principio che un cittadino è innocente fino al terzo e definitivo grado di giudizio. Ebbene, nel caso della Franzoni non solo non siamo arrivati a una condanna di primo grado, ma neanche c'è stata la decisione di rinviarla a giudizio! Saprai benissimo che il GUP (giudice dell'udienza preliminare) , cioè colui che deve decidere - attenzione, non se la Franzoni è colpevole - ma solo se ci sono sufficienti indizi per andare a fare un processo (che può concludersi benissimo con l'assoluzione) due giorni fa ha ordinato una nuova superperizia. In poche parole, tutto rincomincia da capo. Il GUP è un giudice terzo, indipendente dalla pubblica accusa, e ha fatto questo perchè ha ritenuto che gli elementi portati dalla difesa a sostegno dell'innocenza della Franzoni non erano così campati per aria. Ti ricordo che insieme a Taormina (non buttarla anche tu nella politica, perchè Taormina è uno dei migliori penalisti - se non il migliore - che abbiamo in Italia; antipatico, rognoso quanto vuoi, ma uno che l'avvocato lo sa fare eccome) lavora un pool di esperti europei. Gente con le palle quadrate, che ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a smontare in pratica l'impianto accusatorio e facendo sorgere più di un dubbio al GUP. Sai cosa ti dico? Tanto di cappello a Taormina. Anche perchè ormai la Franzoni era sottoposta a un linciaggio mediatico vergognoso, senza, ripeto, che ci fosse stata alcuna sentenza di colpevolezza, e la caparbietà di Taormina che, grazie al nuovo codice di procedura penale, può svolgere indagini difensive, sta in parte riequilibrando la situazione tra accusa e difesa.Se è per questo, in una nota località della Valle D'Aosta, una mamma massacra il cranio del figlioletto, e un noto penalista, contro ogni morale, fa di tutto per insabbiare le prove e far scarcerare la (presunta?) omicida, proclamandone l'innocenza. In realtà, uno dei suoi massimi obiettivi è sviare l'attenzione dei media dal fatto che l'imputata risulta essere parente di un noto politico.
Ma poi, scusa, perchè parli di morale? L'avvocato deve fare ogni sforzo, nell'ambito della legge s'intende, per tutelare i diritti del suo assistito, che c'entra la morale? Qui c'è una che rischia l'ergastolo. A prescindere dal fatto che la si giudichi innocente o colpevole, lui deve fare tutto quello che è umanamente possibile per tirarla fuori dai guai. Ed è quello che sta facendo brillantemente.
Sbagli anche quando parli di insabbiamento delle prove. All'avvocato il codice permette di svolgere indagini difensive, praticamente ormai egli stesso diventa una sorta di detective. Lui con l'aiuto di consulenti eccellenti ha trovato delle controprove che possono dimostrare l'innocenza delle sua assistita. Chiaro che queste prove da lui raccolte si scontrano con quelle della Procura, ma è la regola di ogni processo. Ricordati che anche la Procura (l'accusa) è parte in questa vicenda, non è certo un giudice terzo. Parte come appunto la difesa. Stanno, o dovrebbero stare su uno stesso piano.
Poi, scusa, quando tu stesso parli di (presunta?) stai dando una zappa sui piedi a quanto riportato nelle righe sopra.....
Mamma mia che garantista che sei!
Little 15 ha scritto:
Mamma mia fede, rilassiamoci! Qua si parla come se Tribunale, Appello e Cassazione avessero scritto una sentenza di condanna! Vale anche per te quanto ho scritto sopra per Dep.Altro che ergastolo.
Una così sarebbe stata da sterilizzare.
Dep, perché cazzo la chiami "una mamma"?
Dietro la parola "mamma" ci sono dei presupposti che quella pazza non ha mai conosciuto in vita sua.
ps, Sat, dammi retta, la politica qua non c'entra veramente niente. C'è un assassino che ha ucciso un bambino e un avvocato che sta facendo solo il suo lavoro. Niente a che vedere con la politica.
2ps. Ricordatevi che io sono quell'avvocato che dico di essere, come direbbe qualcuno!




