KRAFTWERK, IL SONNO DELLE MACCHINE E' FINITO
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
Si ridi? caro Sat suoni vecchi! Mirwais ne usa di migliori! Ci sarebbe da piangere! Mettiamola così, a loro, i Signori dell'elettronica, ormai nonfregauncazzo di sperimentare ( oh caspita manco nel titolo e nella cover del cd!) hanno semplicemente detto "nel bene o nel male questi siamo noi!" Ecco Tour de France Soundtrack!
- saturnz70
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Oibo' Andy! Che succede? La via lattea si e' inacidita? 
Il messaggio e' chiaro: i suoni sono vecchi , i Kraftw sono sempre gli stessi , la cosa a me sfagiola alquanto , a te , evidentemente , no.
Un c'e' mia bisogno de scaldarsi tanto!
...pensa piuttosto che , per esempio , c'e' gente che si svenerebbe per riavere i Depeche Mode come vent'anni fa... ha ha ha!
...uuuuh... non si e' mai contenti qua... e chi la vuole cotta... e chi la vuole cruda...
Il messaggio e' chiaro: i suoni sono vecchi , i Kraftw sono sempre gli stessi , la cosa a me sfagiola alquanto , a te , evidentemente , no.
Un c'e' mia bisogno de scaldarsi tanto!
...pensa piuttosto che , per esempio , c'e' gente che si svenerebbe per riavere i Depeche Mode come vent'anni fa... ha ha ha!
...uuuuh... non si e' mai contenti qua... e chi la vuole cotta... e chi la vuole cruda...
E no caro! Se io scrivo che sono rimasti fermi a 20 anni fa e tu mi quoti con un'emoticon che se la ride della mia frase, mi sa che qui c'è il bue che dice cornuto all'asino!saturnz70 ha scritto:Oibo' Andy! Che succede? La via lattea si e' inacidita?
Il messaggio e' chiaro: i suoni sono vecchi , i Kraftw sono sempre gli stessi , la cosa a me sfagiola alquanto , a te , evidentemente , no.
Un c'e' mia bisogno de scaldarsi tanto!
...pensa piuttosto che , per esempio , c'e' gente che si svenerebbe per riavere i Depeche Mode come vent'anni fa... ha ha ha!
...uuuuh... non si e' mai contenti qua... e chi la vuole cotta... e chi la vuole cruda...
Stai tranquillo che a me l'acido mi addolcisce come il miele!
- saturnz70
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Evidentemente non mi sono spiegato.
La faccina ero io che ero contento del fatto che i Kraftw avevano fatto un album con i vecchi cari suoni di vent'anni fa. Fine. Punto.
Non avevo la minima intenzione di ridere ne' di te ne' delle tue frasi.
Ti ho citato solo per evidenziare il contrasto che si palesa ogni qualvolta si entri in una questione di gusti.
La stessa indentica cosa a te fa gridare allo scandalo , a me mi fa gongolare. Tutto qua.
Mi sa che sei un tantinello permaloso , se ti ho offeso scusami. Per me la cosa si chiude qui , anche perche' se cominciamo su questi toni chissa' dove finiamo...
Buona giornata.
La faccina ero io che ero contento del fatto che i Kraftw avevano fatto un album con i vecchi cari suoni di vent'anni fa. Fine. Punto.
Non avevo la minima intenzione di ridere ne' di te ne' delle tue frasi.
Ti ho citato solo per evidenziare il contrasto che si palesa ogni qualvolta si entri in una questione di gusti.
La stessa indentica cosa a te fa gridare allo scandalo , a me mi fa gongolare. Tutto qua.
Mi sa che sei un tantinello permaloso , se ti ho offeso scusami. Per me la cosa si chiude qui , anche perche' se cominciamo su questi toni chissa' dove finiamo...
Buona giornata.
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Ma infatti....
Anche al sottoscritto piace molto il lavoro che è stato fatto nell'ultimo (per non dire "ultimi", partendo da Expo 2000) lavoro dei Kraftwerk.
Certo, non sono qui per alimentare una (eventuale) velata polemica sorta, ma se il disco dei Kraftwerk ha i suoni di 20 anni fa, che dire della tanto-di-moda "electroclash"??
Oggi è buffo: la grande maggioranza dell'elettronica viene apostrofata come "Electroclash" (forse perchè fa tanto "figo"...).
Fatto è che il termine è stato coniato da Miss Kittin in una compilation uscita un anno fa.
Fatto è che, comunque la si giri, il "genere" ha preso di mira certe sonorità che strizzano l'occhio agli anni '80 (20 anni fa): trovo similitudini kraftwerkiane anche nel singolo di....aspetta, come si chiama.....CHETPOP e qualcosa (lunedì sera la discoteca, martedì sera la discoteca, mercoledì che mal di testa ma come una fessa sono in discoteca).
Mi piace l'energia di questo singolo.
E l'incedere monotonale.
(Una volta i Sigue Sigue Sputnik erano guardati con sospetto perchè facevano pezzi elettronici ultra-ripetitivi: era il 1985/6, li amavo allora come oggi e hanno fatto scuola).
In sostanza, voglio dire che mi sembra esagerato essere delusi perchè il nuovo disco dei KW ha "i suoni di 20 anni fa":
- se ti piace l'elettronica, li ascolti quantomeno perchè sono dei mostri che hanno insegnato A TUTTI come si fa il pop elettronico (Klaus Schulze, per via di una certa "sperimentalità" troppo accennata scese dal podio in questo senso, peccato)
- io ho affermato, velatamente, che questo disco potrebbe essere il frutto di un urgente bisogno di soldi. Potrebbe.
- le composizioni mi sembrano in linea con la loro produzione
- loro hanno fatto ancora una volta una cosa che, per quanto semplice possa risultare all'ascolto, nessuno ha fatto
- non è una novità che il loro stile guardi al passato: negli anni '70 e '80, iconograficamente, sembravano quasi saltati fuori da album fotografici degli anni '30. Furono anche sospettati di essere filo-nazisti ("tedeschi che si vestono al giorno d'oggi come ci si vestiva all'epoca di Hitler, uno dei periodi di maggior prospero della Germania" - venivano dette cose di questo tipo nei tardi '70).
E per finire faccio, ancora una volta un riferimento alla biografia di Flur: a leggere i fatti di Hutter, Schneider e compagni ci vuol poco ad odiare le due persone citate (che per inciso hanno iniziato propriamente una nuova epoca musicale).
Ma amo la loro musica, la trovo ancora oggi originale, senza troppi fronzoli: pura musica suonata con un attitudine ancora oggi non di mainstream.
Que viva Kraftwerk!
>Frank<
Anche al sottoscritto piace molto il lavoro che è stato fatto nell'ultimo (per non dire "ultimi", partendo da Expo 2000) lavoro dei Kraftwerk.
Certo, non sono qui per alimentare una (eventuale) velata polemica sorta, ma se il disco dei Kraftwerk ha i suoni di 20 anni fa, che dire della tanto-di-moda "electroclash"??
Oggi è buffo: la grande maggioranza dell'elettronica viene apostrofata come "Electroclash" (forse perchè fa tanto "figo"...).
Fatto è che il termine è stato coniato da Miss Kittin in una compilation uscita un anno fa.
Fatto è che, comunque la si giri, il "genere" ha preso di mira certe sonorità che strizzano l'occhio agli anni '80 (20 anni fa): trovo similitudini kraftwerkiane anche nel singolo di....aspetta, come si chiama.....CHETPOP e qualcosa (lunedì sera la discoteca, martedì sera la discoteca, mercoledì che mal di testa ma come una fessa sono in discoteca).
Mi piace l'energia di questo singolo.
E l'incedere monotonale.
(Una volta i Sigue Sigue Sputnik erano guardati con sospetto perchè facevano pezzi elettronici ultra-ripetitivi: era il 1985/6, li amavo allora come oggi e hanno fatto scuola).
In sostanza, voglio dire che mi sembra esagerato essere delusi perchè il nuovo disco dei KW ha "i suoni di 20 anni fa":
- se ti piace l'elettronica, li ascolti quantomeno perchè sono dei mostri che hanno insegnato A TUTTI come si fa il pop elettronico (Klaus Schulze, per via di una certa "sperimentalità" troppo accennata scese dal podio in questo senso, peccato)
- io ho affermato, velatamente, che questo disco potrebbe essere il frutto di un urgente bisogno di soldi. Potrebbe.
- le composizioni mi sembrano in linea con la loro produzione
- loro hanno fatto ancora una volta una cosa che, per quanto semplice possa risultare all'ascolto, nessuno ha fatto
- non è una novità che il loro stile guardi al passato: negli anni '70 e '80, iconograficamente, sembravano quasi saltati fuori da album fotografici degli anni '30. Furono anche sospettati di essere filo-nazisti ("tedeschi che si vestono al giorno d'oggi come ci si vestiva all'epoca di Hitler, uno dei periodi di maggior prospero della Germania" - venivano dette cose di questo tipo nei tardi '70).
E per finire faccio, ancora una volta un riferimento alla biografia di Flur: a leggere i fatti di Hutter, Schneider e compagni ci vuol poco ad odiare le due persone citate (che per inciso hanno iniziato propriamente una nuova epoca musicale).
Ma amo la loro musica, la trovo ancora oggi originale, senza troppi fronzoli: pura musica suonata con un attitudine ancora oggi non di mainstream.
Que viva Kraftwerk!
>Frank<
Non è buffo...l'elettroclash è un progetto electro-pop-rock. Hanno dato un'etichetta ad un recente filone che mischia più generi. Ad esempio i Trash Palace (carino il loro Positions) sono definiti elettroclash. I Kraftwerk possono rientrare nel discorso perchè in Germania va di moda il revival. Ovvero la recente tendenza di molti Djs House tedeschi (e mettiamoci per forza di cose anche Londra) al recupero di sonorità anni ’80 che vede alle prese artisti più o meno conosciuti, ripescare in parte pregi e difetti di quel periodo d’oro della musica elettronica. Quindi che i Kraftwerk abbiano investito sulle vecchie sonorità metà anni '80 in previsione di un movimento di tendenza?Oggi è buffo: la grande maggioranza dell'elettronica viene apostrofata come "Electroclash" (forse perchè fa tanto "figo"...).
- saturnz70
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Ieri finalmente sono riuscito a fare un giretto alla FNAC (che bella Milano d'agosto... sono arrivato con l'auto fino in centro ed ho parcheggiato tranquillamente dietro via Torino!) ed ho preso il singolo ... peccato che l'album , a quanto mi hanno detto , uscira' in Italia solo all'inizio di settembre. Si dovrebbe poter trovare d'importazione ma sicuramente costera' minimo 20 euro... ehmmm.. aspettero'...
Tra l'altro era l'ultima copia , per fortuna che ce n'era almeno una , se no sai che rosicamento! Be'... che dire... lo sto' gia' bruciando...
Una vera lezione di stile! Nel loro genere i Kraftwerk sono dotati di una classe infinita. Ancora oggi a piu' di trent'anni dall'inizio della loro attivita' sono attualissimi , forse perche' , in fondo , fanno una musica senza tempo... astrale... quasi tantrica direi...
Lo stile e' quello oramai ben definito gia' ai tempi di Electric Cafe' ma le sonorita' sono piu' morbide. Le atmosfere sono decisamente techno-trance. Tanto per restare in tema "geografico" con il pezzo , mi sembra quasi che abbiano inserito un piccolo tocco di "french touch". Evidentemente dopo aver inventato il techno-pop e la techno sono rimasti con le orecchie bene aperte a cogliere le evoluzioni che i migliori artisti mondiali sono stati capaci di apportare alla loro invenzione.
Ascoltando il mood del brano , i pad atmosferici , la seconda versione con la voce solo leggermente trattata col vocoder , mi vengono in mente Alex Gopher , gli Air piu' elettronici , certi passaggi dei Daft Punk o dei Cassius (alias Motorbass).
Insomma , questo Tour de France 2003 , e' elettronica di puro stampo classicamente Kraftwerkiano ma piacevolmente trattata con il lato piu' "soulful" e (oserei azzardare) "trendy" del nostro periodo. Che a Ralf & Florian piaccia il genere chill-out???
Comunque bello davvero il "movimento" creato dall'intreccio delle batterie elettroniche , del basso subsonico , pulsante , che scandisce il tempo , quasi come una pedalata... i tappeti gelidi che fanno pensare a paesaggi di montagna francese... aria fresca sulla faccia e cuore che batte... muscoli sotto sforzo ma risultato fluido , quasi che il corridore bruci la tappa (les etapes sont brulee) senza apparentemente far fatica...
E' mia personale opinione che certe sonorita' siano intramontabili. Mi piacerebbe che il pezzo entrasse in scaletta in qualsiasi dj set di qualsiasi dj appena appena aperto a passare la Musica e non il bum-tcha del momento.
La cosa che non mi e' mai piaciuta delle discoteche e' che non ho mai trovato un dj che avesse il coraggio e la mentalita' di mettere pezzi a prescindere dalle etichette , dall' "epoca" e dalle mode.
Se potessi suonare un dj set mi piacerebbe accostare il funk anni '70 con il techno-pop '80 , con la techno dei '90 , con il pop , con il reggae ed il dub con... qualsiasi cosa che mi passi per la mente e che possa ben accostare al pezzo precedente.
Musica per ballare , ma anche solo da ascoltare , senza frontiere di tempo e di genere.
- Paul Lone
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'stardo....ed io che già pregustavo oggi in pausa pranzo....ma come...mi levi l'ultima copia?????saturnz70 ha scritto:
Tra l'altro era l'ultima copia , per fortuna che ce n'era almeno una , se no sai che rosicamento! Be'... che dire... lo sto' gia' bruciando...
adesso fai la persona seria e dai adesione al concerto dei plasibo...su su!
se tu fossi nuovamente in zona FNAC ad ora di pranzo...mi riconosci...sono quello con il carrello della GS al reparto "suoni alternativi"
tonnellate di pisendlòv a te caro Sat
p.s. ovviamente quando parli di "la discoteca" parli del capolavoro di nino d'angelo, vero?
- saturnz70
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Ops!
...lo sapevo che qualcuno ci sarrebbe rimasto male... azz!
...ehmmm... magari oggi ne hanno portate altre copie!
(seeee... come no!)
Scherzi a parte , prova da Ricordi-BMG , loro hanno un buon reparto di elettronica quasi tutto di importazione. Probabilmente hanno anche l'album.. e poi... non dovrei dirtelo perche' volevo andarci io...
...guarda anche nel settore vicino alla "new age" (mi pare) , comunque si trova verso il reparto jazz... troverai un buon assortimento per i Kraftw... solo un po' caro per i miei gusti... acc!
Non ti rovinare troppo pero'!!!
Pace e bene for you too!
ps1
Per i Placebo credo che aderiro'... mi piacciono ... li vorrei proprio vedere laiv...
Ieri volevo prendere "Without YOu I'm Nothing" ma ...20 euro!!!
...troppo ... troppo.. sigh...
ps2
LA DISCOTECA e' SOLO Nino! E' ovvio no? ah ah ah aah ah!!!
...ehmmm... magari oggi ne hanno portate altre copie!
Scherzi a parte , prova da Ricordi-BMG , loro hanno un buon reparto di elettronica quasi tutto di importazione. Probabilmente hanno anche l'album.. e poi... non dovrei dirtelo perche' volevo andarci io...
Non ti rovinare troppo pero'!!!
Pace e bene for you too!
ps1
Per i Placebo credo che aderiro'... mi piacciono ... li vorrei proprio vedere laiv...
Ieri volevo prendere "Without YOu I'm Nothing" ma ...20 euro!!!
ps2
LA DISCOTECA e' SOLO Nino! E' ovvio no? ah ah ah aah ah!!!
- FrankDj
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Progetto...?Android ha scritto:l'elettroclash è un progetto electro-pop-rock. Hanno dato un'etichetta ad un recente filone che mischia più generi. Ad esempio i Trash Palace (carino il loro Positions) sono definiti elettroclash.
Chissà perchè penso che il termine sarà sparito fra un mese, e non si parlerà più di elettronica in questi termini.
Anche perchè, analizzando lo stesso termine "electroclash", abbiamo una traduzione italiana che si avvicina a "battaglia electro", "scontro electro", o simili. Era l'intenzione di un titolo di una compilation, infatti, dove tutti i suoni erano elettronici (electro), uno più bello dell'altro.
Copertina verde evidenziatore con scritte nere e rosa.
Quindi i Death In Vegas hanno fatto un album "electroclash" con "Scorpio Rising"?
Non ci credo.
Sono portato, personalmente, a pensare che i Death In Vegas fanno la loro musica, che è sempre stata un pò allucinata.
A loro modo sono personali.
Attenzione, io non voglio difendere i Krafwerk a spada tratta, sto solo dicendo, ad esempio, che i Trash Palace fra 20 anni saranno un ricordo, anche sbiadito.
Come Fisherspooner, come Miss Kittin & The Hacker, come Death In Vegas e molti altri.
Ottima musica, per carità: vale la spesa.
Ma lavorano su schemi preimpostati.
Questo è il mio modesto pensiero.
Senza rancore, nè!
Bye!
>Frank<
- singalongamode
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- Iscritto il: dom mag 11, 2003 3:08 pm
- Località: Milano
Secondo me a TdF Soundtracks mancano i pezzi da maglia gialla, i pezzi da Campione.
Sebbene alcuni brani siano molto piacevoli, precisamente Vitamin, Elektro Kardiogram e soprattutto La Forme, la prima parte dell'album, cioè le tre tappe + la crono, è un po' noiosetta, pesante.
Sembra alla fine che i Kraftwerk abbiano messo a punto il loro lavoro sottosforzo, quasi dovessero obbligatoriamente completare qualcosa che dovevano fare per forza.
Mi sembra un tour senza Campione, intendo un tour senza qualcosa di innovativo e speciale che avrebbe potuto tenerli davanti agli altri, in fuga.
Pensavo che dopo tanti anni i mitici avessero studiato di più, mi attendevo maggiore applicazione e soprattutto originalità.
Insomma per me è un giro di Francia con tanta classe ma poca fantasia e istinto, concludendo quindi un tantino deludente e piatto.
Voto: 6,5
Grazie mille a Frank DJ per la line-up.
W Bernard Hinault
Ciao
Sing
Sebbene alcuni brani siano molto piacevoli, precisamente Vitamin, Elektro Kardiogram e soprattutto La Forme, la prima parte dell'album, cioè le tre tappe + la crono, è un po' noiosetta, pesante.
Sembra alla fine che i Kraftwerk abbiano messo a punto il loro lavoro sottosforzo, quasi dovessero obbligatoriamente completare qualcosa che dovevano fare per forza.
Mi sembra un tour senza Campione, intendo un tour senza qualcosa di innovativo e speciale che avrebbe potuto tenerli davanti agli altri, in fuga.
Pensavo che dopo tanti anni i mitici avessero studiato di più, mi attendevo maggiore applicazione e soprattutto originalità.
Insomma per me è un giro di Francia con tanta classe ma poca fantasia e istinto, concludendo quindi un tantino deludente e piatto.
Voto: 6,5
Grazie mille a Frank DJ per la line-up.
W Bernard Hinault
Ciao
Sing
- Lettera 22
- Ghost Of Modern Times

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- Iscritto il: sab ago 24, 2002 10:57 am
- Località: ...in questo angolo di mondo strano
- Contatta:
Leggetevi questo estratto di intervista rilasciata da Ralf Hutter a Bruno Ruffilli de La Stampa
:
"Come mai sono passati diciassette anni prima di pubblicare un album completamente nuovo?
«In questo periodo non siamo stati inattivi: abbiamo ristrutturato il nostro studio, creando un archivio digitale che contiene in un computer portatile tutti i suoni degli strumenti usati nei nostri dischi, ci siamo occupati computer grafica con Emil Schultz (storico collaboratore della band, ndi), abbiamo lavorato ad un album di remix e ad un brano per l'esposizione universale di Hannover».
Così ora non avete strumenti musicali: solo computer e software. Li programmate da soli?
«No, ci pensano gli ingegneri del suono, come Henning Schmitz, che ora è un membro della band, con Florian Schneider e Fritz Hilpert. Siamo anche collaudatori per diverse ditte che producono software musicale. Il vantaggio di adoperare una piattaforma interamente digitale è enorme, se pensiamo che nel 1998 per le tournée servivano tonnellate di attrezzature delicate e costose da trasportare. Ora abbiamo tutto in una ventiquattrore e non temiamo il freddo del Giappone né il caldo dell'Australia: possiamo concentrarci sui suoni e dimenticare le macchine». MITTICI!
La musica elettronica attuale sembra attratta dal lato oscuro delle macchine, mentre voi continuate a sostenere un ideale di progresso idillico e ottimista.
«La tecnologia è liberatoria e divertente, perché permette di creare ritmi e melodie partendo dalle fonti più diverse: il motore di un'automobile, l'ambiente, un pezzo di metallo. La nostra musica è una specie di folk dell'era elettronica».
I Kraftwerk, la band più tedesca che sia mai nata in Germania, hanno creato un genere che ha conquistato il mondo. Come spiega questo successo?
«Nella Germania del dopoguerra non c'era un linguaggio musicale originale, si copiava dal pop inglese o americano. Così abbiamo cominciato da zero e con gli anni abbiamo sviluppato una forma di comunicazione diversa da tutti gli altri».
Che prescinde anche dalla lingua…
«Abbiamo cantato in molte lingue, anche in italiano, perché vogliamo che la gente ci capisca, ma alcune scelte sono nate dal suono delle parole. "Tour de France 2003", ad esempio, l'abbiamo provata in tedesco, ma non funzionava: il vero spirito della canzone si coglie solo col francese».
Decine di musicisti hanno interpretato brani dei Kraftwerk, molti ne hanno usato degli spezzoni per campionarli. Come vi comportate in questi casi?
«In genere lo consideriamo un apprezzamento per il nostro lavoro. La versione di Siouxsie di "Hall Of Mirrors" è straordinaria, come gli arrangiamenti di Alexander Balanescu per quartetto d'archi. Anche il disco di Señor Coconut ci è piaciuto molto».
E David Bowie? Anni fa si era parlato di una possibile collaborazione.
«Ci siamo incontrati prima che si trasferisse a Berlino per registrare i tre album elettronici ("Low", "Heroes" e "Lodger", ndi), abbiamo discusso a lungo, ma una collaborazione non si è mai concretizzata per i rispettivi impegni».
Porterete in concerto le musiche di "Tour de France"?
«Stiamo preparando uno spettacolo multimediale che dovrebbe partire all'inizio del prossimo anno. Dopo l'esperienza alla Citè de la Musique di Parigi vorremmo suonare in luoghi insoliti anche dal punto di vista architettonico. In Italia ce ne sono molti; a Torino, poi, c'è quel palazzo con una pista per le automobili sul tetto: sarebbe perfetto».
TUTTI A TORINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

"Come mai sono passati diciassette anni prima di pubblicare un album completamente nuovo?
«In questo periodo non siamo stati inattivi: abbiamo ristrutturato il nostro studio, creando un archivio digitale che contiene in un computer portatile tutti i suoni degli strumenti usati nei nostri dischi, ci siamo occupati computer grafica con Emil Schultz (storico collaboratore della band, ndi), abbiamo lavorato ad un album di remix e ad un brano per l'esposizione universale di Hannover».
Così ora non avete strumenti musicali: solo computer e software. Li programmate da soli?
«No, ci pensano gli ingegneri del suono, come Henning Schmitz, che ora è un membro della band, con Florian Schneider e Fritz Hilpert. Siamo anche collaudatori per diverse ditte che producono software musicale. Il vantaggio di adoperare una piattaforma interamente digitale è enorme, se pensiamo che nel 1998 per le tournée servivano tonnellate di attrezzature delicate e costose da trasportare. Ora abbiamo tutto in una ventiquattrore e non temiamo il freddo del Giappone né il caldo dell'Australia: possiamo concentrarci sui suoni e dimenticare le macchine». MITTICI!
La musica elettronica attuale sembra attratta dal lato oscuro delle macchine, mentre voi continuate a sostenere un ideale di progresso idillico e ottimista.
«La tecnologia è liberatoria e divertente, perché permette di creare ritmi e melodie partendo dalle fonti più diverse: il motore di un'automobile, l'ambiente, un pezzo di metallo. La nostra musica è una specie di folk dell'era elettronica».
I Kraftwerk, la band più tedesca che sia mai nata in Germania, hanno creato un genere che ha conquistato il mondo. Come spiega questo successo?
«Nella Germania del dopoguerra non c'era un linguaggio musicale originale, si copiava dal pop inglese o americano. Così abbiamo cominciato da zero e con gli anni abbiamo sviluppato una forma di comunicazione diversa da tutti gli altri».
Che prescinde anche dalla lingua…
«Abbiamo cantato in molte lingue, anche in italiano, perché vogliamo che la gente ci capisca, ma alcune scelte sono nate dal suono delle parole. "Tour de France 2003", ad esempio, l'abbiamo provata in tedesco, ma non funzionava: il vero spirito della canzone si coglie solo col francese».
Decine di musicisti hanno interpretato brani dei Kraftwerk, molti ne hanno usato degli spezzoni per campionarli. Come vi comportate in questi casi?
«In genere lo consideriamo un apprezzamento per il nostro lavoro. La versione di Siouxsie di "Hall Of Mirrors" è straordinaria, come gli arrangiamenti di Alexander Balanescu per quartetto d'archi. Anche il disco di Señor Coconut ci è piaciuto molto».
E David Bowie? Anni fa si era parlato di una possibile collaborazione.
«Ci siamo incontrati prima che si trasferisse a Berlino per registrare i tre album elettronici ("Low", "Heroes" e "Lodger", ndi), abbiamo discusso a lungo, ma una collaborazione non si è mai concretizzata per i rispettivi impegni».
Porterete in concerto le musiche di "Tour de France"?
«Stiamo preparando uno spettacolo multimediale che dovrebbe partire all'inizio del prossimo anno. Dopo l'esperienza alla Citè de la Musique di Parigi vorremmo suonare in luoghi insoliti anche dal punto di vista architettonico. In Italia ce ne sono molti; a Torino, poi, c'è quel palazzo con una pista per le automobili sul tetto: sarebbe perfetto».
TUTTI A TORINO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


