Ashi Waza ha scritto:... accogliere l'idea del tempo che lascia segni e trasforma gli impatti...
In generale è drammaticamente vero.
Ma nella fattispecie del concerto di sabato io, non proprio di primo pelo, ho avuto delle reazioni da età della stupidera, ed ho vissuto in uno stato di estasi per 2 ore (oddio, alcuni spiragli nell'estasi mi hanno permesso di percepire un paio di parentesi imbarazzanti, i.e. I want it all e Precious).
Questo concerto ha avuto su di me un impatto che quello del '98, per esempio, non ha proprio nemmeno avvicinato...
Cos'è, sarò passato dall'adolescenza alla demenza senile saltando a piè pari la maturità?






