Prima di tutto una veloce considerazione: a 33 anni c'è soltanto una cosa che può ancora farmi sentire un ragazzino, c'è solo un motivo per il quale prenderei aereo, pulman, metropolitana e taxi, per poi attendere fuori dai cancelli del Parterre dalle 13:00 sotto le intemperie (pioggia torrenziale, vento e gelo) e senza un ombrello (da bravo pirla me lo sono scordato a casa), per poi dimagrire di 5 kg dopo la cura dimagrante della folla che mi schiacciava come una sardina e mi lavorava con i gomiti allo sterno.
Ecco l'unico e solo motivo sono proprio loro, i Depeche Mode!!! Per loro, questo ed altro...
Le mie fatiche sono state ripagate: ero a 2 metri dal microfono piumato di Martin, e mai sono riuscito ad arrivare più vicino al palco...
Un altro concerto memorabile, nuove emozioni indelebili e indimenticabili...
Non capisco per quale motivo qualcuno sia rimasto deluso, ma sarei curioso di capire cosa vi ha deluso: la coreografia dei palloncini? La Cuffia piumata di Mart? O quella specie di palla di natale gigante con le scritte?
Perchè per il resto l'esibizione live è stata fenomenale, con Mart e Dave in forma smagliante!
La scaletta era stupenda, niente a che vedere con quella dell'Exciter tour: a parte le scialbe "I Want it all" e "Goodnight Lovers", troppo moscette rispetto alle altre gemme, per il resto ci avrei messo la firma. L'inizio lento di Home che sfocia in quel turbinio di elettronica, le nostalgiche note strappalacrime di "shake the disease" in grado di farmi venire i brividi dietro alla schiena dall'emozione, la melodia ipnotica di "Precious" e che dire di quel terzetto finale: World In My Eyes/Personal Jesus/Enjoy The Silence... ...da INFARTO! In più al rientro mi hanno dato la botta finale con Just Can't Get Enough (molto apprezzata dalla folla),Everything Counts (la mia preferita!) E Never Let Me Down Again (LIVE è qualcosa di devastante!).
Che altro si poteva chiedere ai nostri? Un finale meno moscio? Una "John the Revelator" più incisiva dal vivo (visto che potenzialmente è un cavallo di razza), "Shake the disease" con un inizio voce-pianoforte ed un finale elettronico capace di farci tornare indietro nel tempo di vent'anni? Ok, qualche piccola cosa si poteva perfezionare ma io mi tengo stretto tutte le emozioni che ancora una volta mi hanno saputo trasmettere!!!
Grazie DM!!!
P.S. l'unico vero rimpianto è stato quello di non aver conosciuto meglio la biondina che avevo affianco: Marta di Como. Lei era davvero un angelo... e a fine concerto è sparita, ingoiata dalla folla... peccato!
ciao a tutti e Enjoy DM!









