l'importanza d alan wilder

Discussioni generali sui Depeche Mode

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whiterose
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Messaggio da whiterose »

:D



no, per favore...magari Alan..ma non torna certo perchè lo invochiamo come la danza della pioggia


(e se provassimo? :roll:)
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

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whiterose
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Messaggio da whiterose »

:lol: ....no, quella è la danza Pulp-Disco2000!!
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daniemt
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Messaggio da daniemt »

sai....mi sono innammorato del cantante....se lo vedo dal vivo me lo bacio!!!
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Messaggio da BesKo »

ma sinceramente non possiamo come fans club proporre una cosa simile a una petizione affinchè Alan torni ai Depeche ?

anche io non capisco il motivo per cui egli abbia lasciato i DM in un momento difficile, ma non è difficile immaginare che probabilmente si sia fatto i conti in tasca e abbia visto vicina la fine dei DM
e quindi abbia preferito "sfruttare il successo" per correre da solo

poi sappiamo tutti che per fortuna non è andata così: i DM ci sono ancora e nonostante tutto fanno ancora della bella musica

secondo me però il gruppo vero e proprio era composto dai 4: Martin, Dave, Andrew e Alan...

spero davvero che ritorni (sempre se lui vuole)
little27
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Messaggio da little27 »

L'importanza di Alan Wilder?
Se ci fosse stato lui dietro a PTA...questo, non sarebbe solo un grande disco...ma sarebbe diventato l'ennesimo capolavoro...questa e' la sintesi...poi si dovrebbe parlare di Dave scrittore...ma questa e' un'altra storia.

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max gore
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Messaggio da max gore »

alan wilder era un gran produttore tecnicamente il piu dotato nella band e anche una persona stupenda. ottimo il cd boodline e le produzioni per i nitzer ebb.l
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faith&devotion
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Messaggio da faith&devotion »

Forse non si è ancora ricordato in questa discussione della magnifica adattabilità di alan nelle esecuzioni live. ricordo benissimo quando vidi wilder alla batteria suonare come un dannato nel tour di SOFAD per poi passare a qualsiasi cosa producesse suono con una naturalezza disarmante!!!!! molti lamentano, nell'esecuzioni live, la poca "fantasia" dei dm con i pezzi che scelgono per i concerti e la poca varietà con la quale miscelano la loro ampissima discografia; in parte dipende dalla rigidità della musica elettronica e dalla necessità di un preparazione accurata dei pezzi che verranno eseguiti dal vivo; in parte, secondo me, dipende dalla perdita di uno come wilder, capace come martin, di saper improvvisare senza sfigurare anzi meravigliando i fortunati presenti!!! chi se non alan ha saputo avvicinarsi alle tendenze rock propugnate da dave in quel periodo? martin ha avuto bisogno di più tempo per assorbire tale tendenza ma poi c'è riuscito benissimo!!!
whiterose
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Messaggio da whiterose »

altrochè, io ho in mente molti post

riguardo alle tastiere mi auto-quoto
whiterose ha scritto:
Gabo ha scritto:io lo ritengo un buon musicista con il pregio di saper "fondere" determinati suoni e di avere un ottimo gusto musicale....
quoto Gabo, e aggiungo grande preparazione, perizia, pazienza, bravura, agilità....non ho mai visto qualcuno far saltare le dita sulla tastiera con tanta sicurezza sul palco come lui....meraviglioso

e per le sue doti di batterista ripesco un post di quando io ancora non ero iscritta:
little27 una volta ha scritto:Niente da ridire sulle discrete qualita' di Taylor..ma gia' Alan suona alla pari se non meglio di lui...se guardate la postura che ha nel video di sofad...noterete che quell' uomo ha veramente studiato tanto...nulla ha improvvisato e mi ha colpito con effetti speciali straordinari. E' posto sullo strumento con una grazia paragonabile a quella dei grandi...impugnatura timpanistica tedesca perfetta...movimento dell' avambraccio e scaricamento del peso sulla punta della bacchetta da paura...il minimo che serve per fare bella figura con lo strumento...niente di fantasmagorico, ma i rudimenti sono posti sulla batteria in maniera...quasi pianistica....(e qui si vede la cultura musicale mastodontica di Alan). Manu katche' attuale batterista di peter gabriel, Sting, tears for fears...ha studiato pianoforte per 10 anni...prima di abbracciare la batteria...e se adesso e' uno dei turnisti piu' richiesti e apprezzati....forse ci sara' un motivo...non si puo' suonare uno strumento cosi' a caso...ci vogliono amici miei devoti...ANNI ANNI ANNI di intenso sacrificio...e mi rivedo un po' in Alan...anche lui come me spasmodicamente amante della musica...del pianoforte e della batteria....FANTASTICO.


:wink:
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Messaggio da martinlgore »

Alan Wilder è un musicista molto dotato, già a 4 anni prendeva lezioni di piano, è un polistrumentista, ha arrangiato tutte le canzoni dei depeche mode, ovvio quando ne faceva parte, ha reso mitica enjoy the silence, dato che nel demo di Martin non era un gran chè....e che dire i depeche hanno perso un ottimo collaboratore, nessuno è degno di Alan , Peter e Christian non valgono quanto lui...... :wink: :wink:
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Messaggio da Lettera 22 »

Mi manca soprattutto nei live.....in studio bene o male si arrangiano, anche se ovviamente con lui i 3 dischi dal '97 in poi sarebbero usciti migliori.
Ma nei concerti il vuoto è impressionante.... :?
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faith&devotion
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Messaggio da faith&devotion »

Lettera 22 ha scritto:Mi manca soprattutto nei live.....in studio bene o male si arrangiano, anche se ovviamente con lui i 3 dischi dal '97 in poi sarebbero usciti migliori.
Ma nei concerti il vuoto è impressionante.... :?
Esattamente!!! Wilder dava alle esibizioni live quel carattere di imprevedibilità che credo si sia smarrito col tempo...forse dovuto alla tendenza al perfezionismo caratteristico dei tedeschi!!!
Nefertiti

Messaggio da Nefertiti »

anch'io ho cominciato ad apprezzare i Dm dal 1997 epoca di ultra.Però ho ascoltato anche i precedenti album dove ha lavorato anche Wilder.So che ha lasciato la band nel 1995 x divergenze d'opinioni dopo il periodo d'oro del devotional tour.IL cambiemento musicale fu assai evidente rispetto agli altri album che ho ascoltato e poi Gahan si fa crescere barba e capelli e la droga comincia a serpeggiare insieme all'alcoll.Ho notato in quel disco la passione dei DM x la musica gospel e la preferenza x i suoni rock,duri e metallici,ma al tempo stesso cupi.E dire che tra il '95 e il '96 Gahan ha rischiato anche di morire x una crisi depresiva.Sono tornati nel'97 producendo un album ricco di sounds maturi decisamente lontano dal pop scanzonato degli esordi che si sposano con il ritmo della musica rock.fantastico. Mi rendo conto che guardando al loro passato musicale sono riuscita a conoscerli e ad apprezzarli meglio
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faith&devotion
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Messaggio da faith&devotion »

Nefertiti ha scritto:anch'io ho cominciato ad apprezzare i Dm dal 1997 epoca di ultra.Però ho ascoltato anche i precedenti album dove ha lavorato anche Wilder.So che ha lasciato la band nel 1995 x divergenze d'opinioni dopo il periodo d'oro del devotional tour.IL cambiemento musicale fu assai evidente rispetto agli altri album che ho ascoltato e poi Gahan si fa crescere barba e capelli e la droga comincia a serpeggiare insieme all'alcoll.Ho notato in quel disco la passione dei DM x la musica gospel e la preferenza x i suoni rock,duri e metallici,ma al tempo stesso cupi.E dire che tra il '95 e il '96 Gahan ha rischiato anche di morire x una crisi depresiva.Sono tornati nel'97 producendo un album ricco di sounds maturi decisamente lontano dal pop scanzonato degli esordi che si sposano con il ritmo della musica rock.fantastico. Mi rendo conto che guardando al loro passato musicale sono riuscita a conoscerli e ad apprezzarli meglio


Come bene hai notato wilder rappresenta quel valore aggiunto che manca ai depeche di oggi, che nonostante tutto quello che la vita ha riservato loro hanno trovato il modo per non arrestare la loro mirabile evoluzione.
Certo per chi ha iniziato da un album come ultra, dove un suono ormai maturo si sposa all'estasi del canto, quando ascolta i lavori precedenti Violator, ha difficoltà enormi a trovare un immediato coinvolgimento...eppure se inquadrati nel periodo della loro nascita, i primi lavori, S&S ma soprattutto Construction Time... e ABF , hanno un bel pò di cose da dire ancora adesso. risulta evidente la capacità di saper sperimentare sia nuovi suoni che nuovi testi, quest'ultimi capaci di assumere a vere e proprie denunce contro la società, la politica, la distinzione tra le classi sociali!!
E poi c'è un pezzo e un testo in particolare che consiglio vivamente a tutti quelli che amano riscoprire le tradizioni e i sapori antichi: And Than(CTA)... dà l'esatta dimensione del gruppo in quel determinato momento della loro carriera, la strada che la band ha appena imboccato dopo i percorsi, quantomeno ambigui, intrapresi con Vince e le domande su quello che il futuro avrebbe potuto loro riservare...che futuro e che storia...STORIES OF OLD!!!
whiterose
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Messaggio da whiterose »

faith&devotion ha scritto:Certo per chi ha iniziato da un album come ultra, dove un suono ormai maturo si sposa all'estasi del canto, quando ascolta i lavori precedenti Violator, ha difficoltà enormi a trovare un immediato coinvolgimento...
non sono d'accordo. Io ho conosciuto i depeche Mode prima di Ultra, ma dopo SOFAD..il periodo più buio, insomma

ma ogni loro album, ripeto, ogni loro album mi ha coinvolto, da subito.

trovo più lento il coinvolgimento -e sottolineo più lento, non minore!- con i lavori da Ultra in poi, guarda in po', rispetto ai primi. Black Celebration e A Broken Frame sono stati amore immediato ed eterno


non mi si venga a dire le obiezioni che nell'81 non ero nata, ecc..ecc..magari non potrò avere la concezione tempo-spaziale del ricordo, ma non per questo il coinvolgimento (addirittura una forma di malinconica nostalgia-!!!-) è minore

Quanto ad Alan, dirò una cosa con cui nessuno sarà d'accordo: e cioè, che, forse (sia chiaro, forse), se tornasse ora le cose non sarebbero come prima, per tanti motivi
e perciò fasciarsi la testa prima che si rompa può far male
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