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Poison heart. Topic dedicato
Inviato: ven mar 17, 2017 7:25 pm
da devotional
Come da titolo, e come da tradizione.

Inviato: dom mar 19, 2017 4:06 pm
da cippico
per me un bel martello...bello scandito...
ciaooo a tutti
Inviato: lun mar 20, 2017 8:56 pm
da lucaDM82
Buon pezzo,lo metto subito dopo il podio.
Inviato: mer mar 22, 2017 9:29 am
da saturnz70
Buon lavoro di Dave. Il coro di Martin la impreziosisce. Pezzo però forse un po' fuori dal contesto, secondo me.
Un altro arrangiamento un po' Exciteriano, dal lato però a me meno confacente. Più acustica che elettronica.
"Solo" Buono.
Inviato: mer mar 22, 2017 9:56 am
da Icaro
Un pezzo bluseggiante che poteva stare benissimo in Delta (e buttare via quella ciofeca di Slow). Lunga il giusto, non si ripete come molte altre. Mi piace. Buono.
Inviato: mer mar 22, 2017 9:58 am
da Icaro
...Inoltre ricorda leggermente Condemnation...
Inviato: dom mar 26, 2017 11:05 pm
da world in my eyes 1973
electric blues ....fine a se stesso....non bastava gia slow...mi domando...gradevole e nulla piu....lascia il tempo che trova
Inviato: ven mar 31, 2017 10:00 pm
da cinnamon
Dave stavolta ci ha indovinato !
Inviato: sab apr 01, 2017 10:27 am
da Hell'o
voto distinto, pezzo che ascolto e riascolto con grande pacere
Inviato: mer apr 05, 2017 5:27 pm
da Studio54
saturnz70 ha scritto:Buon lavoro di Dave. Il coro di Martin la impreziosisce. Pezzo però forse un po' fuori dal contesto, secondo me.
Un altro arrangiamento un po' Exciteriano, dal lato però a me meno confacente. Più acustica che elettronica.
"Solo" Buono.
In Spirit ci sono almeno 3 momenti nei quali le canzoni viaggiano in coppia,
Scum/You Move, No More/Fail e appunto Poison Heart/Eternal.
Per quanto riguarda Poison Heart, siamo sulla falsariga di un certo tipo di folk rock e sprazzi di dark cabaret. Idem Eternal, quella fisarmonica trasuda di rivoluzione russa

. Poi con l'attacco di Poison Heart, i tasselli vanno al loro posto. Sulla questione Martin/Eternal magari scrivo di la...
Inviato: gio apr 06, 2017 10:35 am
da neuronifolli
Studio54 ha scritto:
Per quanto riguarda Poison Heart, siamo sulla falsariga di un certo tipo di folk rock e sprazzi di dark cabaret. Idem Eternal, quella fisarmonica trasuda di rivoluzione russa
In effetti quel controcanto di Vladimir che rifa' un po il verso a Cavallo pazzo ci sta tutto...
...cioè, tra ottobri rossi e danze tribali la faccenda si complica...più che un disco dei DM potrebbe semprare una puntata di Folco (Quilici).

Inviato: gio apr 06, 2017 2:52 pm
da Mithrandir79
Poison Heart non è tra i migliori brani di Spirit ma è comunque un buon pezzo immo..forse l'avrei apprezzata di più se l'avessero resa meno blueseggiante..
devo dire che quel ooooooh anticipato alla presentazione del tour mi aveva un po' spaventato, invece all'interno del brano ha il suo perchè..
mi piace molto invece come sale di intensità dal "We've been walking far too long this icy road"
ottima interpretazione di Dave anche a sto giro
PS come ha detto Studio, c'è un bel legame tra Eternal e Poison, il passaggio dall'una all'altra sembra molto naturale
Inviato: lun apr 10, 2017 8:51 pm
da davets
Ballad affine ad alcuni episodi dell'ultimo Gahan+Soulsavers ma filtrata, e quindi resa più interessante, dal sound depechemodiano.
Non aggiunge molto a Spirit ma è ben intinta nel mood dell'album.
In questo caso la pochezza delle liriche è meno fastidiosa perché accettabile in un brano essenziale, semplice e diretto in tutto e per tutto.
Inviato: lun apr 10, 2017 8:59 pm
da silver wing
[quote="Icaro"]...Inoltre ricorda leggermente Condemnation...
Anch'io ho notato la stessa cosa sin dal primo ascolto...
Inviato: lun apr 10, 2017 11:00 pm
da Komete
A me non evoca più di tanto Condemnation, che è molto più gospel.
Per me invece Poison Heart ha un attacco quasi trip hop, mi evoca certe cose dei Portishead, o dei Massive Attack ma poi vira verso il blues.
davets ha scritto:In questo caso la pochezza delle liriche è meno fastidiosa perché accettabile in un brano essenziale, semplice e diretto in tutto e per tutto.
A me sembra (è una mia opinione, la esprimo come tale) che la "pochezza delle liriche" sia una specie di mantra sbandierato, per partito preso, riguardo a tutti i pezzi scritti da Dave, ma che poi non si presti reale attenzione al testo, nel contesto del pezzo, né ai suoi possibili significati/riferimenti.
Per me non è vero che è un pezzo essenziale, semplice e diretto, per niente.
Come scriveva Studio54, anche per me esprime una teatralità da cabaret decadente (esasperata e portata all'eccesso dal magnifico controcanto di Martin che diventa il clou drammatico del pezzo), e a me richiama, nell'intenzione, la "Femme Fatale" dei Velvet Underground.
Che non era una donna ma la metafora di qualcos'altro, così come la "Elisa" di Battiato/Alice, ed è probabile che sia la stessa di "Poison Heart"...