Poison heart. Topic dedicato
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Poison heart. Topic dedicato
Come da titolo, e come da tradizione. 
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world in my eyes 1973
- Violator

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In Spirit ci sono almeno 3 momenti nei quali le canzoni viaggiano in coppia,saturnz70 ha scritto:Buon lavoro di Dave. Il coro di Martin la impreziosisce. Pezzo però forse un po' fuori dal contesto, secondo me.
Un altro arrangiamento un po' Exciteriano, dal lato però a me meno confacente. Più acustica che elettronica.
"Solo" Buono.
Scum/You Move, No More/Fail e appunto Poison Heart/Eternal.
Per quanto riguarda Poison Heart, siamo sulla falsariga di un certo tipo di folk rock e sprazzi di dark cabaret. Idem Eternal, quella fisarmonica trasuda di rivoluzione russa
- neuronifolli
- Angel

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In effetti quel controcanto di Vladimir che rifa' un po il verso a Cavallo pazzo ci sta tutto...Studio54 ha scritto: Per quanto riguarda Poison Heart, siamo sulla falsariga di un certo tipo di folk rock e sprazzi di dark cabaret. Idem Eternal, quella fisarmonica trasuda di rivoluzione russa![]()
...cioè, tra ottobri rossi e danze tribali la faccenda si complica...più che un disco dei DM potrebbe semprare una puntata di Folco (Quilici).
- Mithrandir79
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Poison Heart non è tra i migliori brani di Spirit ma è comunque un buon pezzo immo..forse l'avrei apprezzata di più se l'avessero resa meno blueseggiante..
devo dire che quel ooooooh anticipato alla presentazione del tour mi aveva un po' spaventato, invece all'interno del brano ha il suo perchè..
mi piace molto invece come sale di intensità dal "We've been walking far too long this icy road"
ottima interpretazione di Dave anche a sto giro
PS come ha detto Studio, c'è un bel legame tra Eternal e Poison, il passaggio dall'una all'altra sembra molto naturale
devo dire che quel ooooooh anticipato alla presentazione del tour mi aveva un po' spaventato, invece all'interno del brano ha il suo perchè..
mi piace molto invece come sale di intensità dal "We've been walking far too long this icy road"
ottima interpretazione di Dave anche a sto giro
PS come ha detto Studio, c'è un bel legame tra Eternal e Poison, il passaggio dall'una all'altra sembra molto naturale
Ballad affine ad alcuni episodi dell'ultimo Gahan+Soulsavers ma filtrata, e quindi resa più interessante, dal sound depechemodiano.
Non aggiunge molto a Spirit ma è ben intinta nel mood dell'album.
In questo caso la pochezza delle liriche è meno fastidiosa perché accettabile in un brano essenziale, semplice e diretto in tutto e per tutto.
Non aggiunge molto a Spirit ma è ben intinta nel mood dell'album.
In questo caso la pochezza delle liriche è meno fastidiosa perché accettabile in un brano essenziale, semplice e diretto in tutto e per tutto.
- silver wing
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A me non evoca più di tanto Condemnation, che è molto più gospel.
Per me invece Poison Heart ha un attacco quasi trip hop, mi evoca certe cose dei Portishead, o dei Massive Attack ma poi vira verso il blues.
A me sembra (è una mia opinione, la esprimo come tale) che la "pochezza delle liriche" sia una specie di mantra sbandierato, per partito preso, riguardo a tutti i pezzi scritti da Dave, ma che poi non si presti reale attenzione al testo, nel contesto del pezzo, né ai suoi possibili significati/riferimenti.
Per me non è vero che è un pezzo essenziale, semplice e diretto, per niente.
Come scriveva Studio54, anche per me esprime una teatralità da cabaret decadente (esasperata e portata all'eccesso dal magnifico controcanto di Martin che diventa il clou drammatico del pezzo), e a me richiama, nell'intenzione, la "Femme Fatale" dei Velvet Underground.
Che non era una donna ma la metafora di qualcos'altro, così come la "Elisa" di Battiato/Alice, ed è probabile che sia la stessa di "Poison Heart"...
Per me invece Poison Heart ha un attacco quasi trip hop, mi evoca certe cose dei Portishead, o dei Massive Attack ma poi vira verso il blues.
davets ha scritto:In questo caso la pochezza delle liriche è meno fastidiosa perché accettabile in un brano essenziale, semplice e diretto in tutto e per tutto.
A me sembra (è una mia opinione, la esprimo come tale) che la "pochezza delle liriche" sia una specie di mantra sbandierato, per partito preso, riguardo a tutti i pezzi scritti da Dave, ma che poi non si presti reale attenzione al testo, nel contesto del pezzo, né ai suoi possibili significati/riferimenti.
Per me non è vero che è un pezzo essenziale, semplice e diretto, per niente.
Come scriveva Studio54, anche per me esprime una teatralità da cabaret decadente (esasperata e portata all'eccesso dal magnifico controcanto di Martin che diventa il clou drammatico del pezzo), e a me richiama, nell'intenzione, la "Femme Fatale" dei Velvet Underground.
Che non era una donna ma la metafora di qualcos'altro, così come la "Elisa" di Battiato/Alice, ed è probabile che sia la stessa di "Poison Heart"...


