(OT) La musica comprata: lo stato del mercato
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(OT) La musica comprata: lo stato del mercato
Topico dedicato alle tematiche legate al mercato, all'acquisto, alla scomparsa dei negozi di dischi tradizionali, alla pirateria, e alle nuove maniere di fruizione dei contenuti musicali.
Cominciamo con questo articolo (in inglese) del Wall Street Journal che lascia intravedere un filo di luce nell'oscurità degli ultimi dieci anni
http://online.wsj.com/article/SB1000142 ... lenews_wsj
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- grassiniettore
- Angel

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Costo, comodità e mancata percezione del reato commesso.
Danno una risposta al boom della pirateria, alla sparizione dei negozietti di musica, alla dematerializzazione dei supporti sui quali la musica è (era?) venduta.
Per la pirateria, il discorso è ormai lo stesso da un pò. Il costo zero, la sempre maggior penetrazione della banda larga nelle case che riduce il tempo di scaricamento di un intero album ad anche meno di un minuto, e il fatto che scaricare musica illegalmente non sia affatto percepito come un danno a qualcuno, sono i fattori che ne hanno decretato una fisiologica esplosione. Non se ne può fare neanche una questione di qualità del prodotto. Primo perchè se si sta attenti a cosa si scarica, la qualità dei file è equivalente a quella di un cd acquistato in negozio o di un vinile, secondo perchè la stragrande maggioranza delle persone non ascolta musica con attrezzature da centianaia/migliaia di euro ma in un lettore mp3, nell'autoradio etc etc... Tanto più che la musica viene ora venduta in formato digitale. D'altronde chi comprerebbe un cd per poi riversarlo nell'ipod? Giuro, nessuno che io conosca. Anche questo è un fattore da non trascurare. Mentre una volta i supporti avevano consistenza fisica, con la rivoluzione digitale il frutto del reato è già nella forma adatta alla fruizione. Il cd no. Ulteriore comodità. In quanti hanno il tempo e l'occasione di fermarsi un'ora, inserire il disco, mettersi sul divano, e ascoltare musica? In quanti invece la "sentono" mentre corrono al parco, sono imbottigliati nel traffico con l'auto, insomma sono impegnati in un'attività principale a cui la musica fa solo da sottofondo? Si è certamente ridotto lo spazio per ascoltare la musica nelle nostre giornate, sempre più piene e congestionate. E anche qui, quanti, impegnati in un attività principale potrebbero godere della (se si crede sia cosi) maggior qualità di un vinile o un compact disc, presi da altri e più importanti pensieri?
E' cambiato eccome il modo di fruire della musica. Il mondo va più veloce; sono nati i fast food, compriamo mobili che dureranno la metà di quelli che avevano i nostri genitori. La qualità scema a vantaggio della quantità e dell'immediatezza.
Con questi presupposti il negozio di dischi tradizionale non può che traballare. Schiacciato da pirateria e GDO (PTA CD+DVD: nel cestone auchan 9.90 euro, nel negozio in centro a legnano 24 euro). Rispetto ai grandi ipermercati il trend è comune a moltissimi altri piccoli negozi specializzati. Con la differenza che l'ortolano sotto casa può avere dei peperoni più buoni di quelli che trovo al carrefour, ma il venditore di dischi non mi offre una qualità superiore a quella che trovo nel cestone. Talvolta neanche un assortimento maggiore. Certo, al negozio se vado spesso faccio amicizia col venditore, mi informo delle ultime uscite, l'atmosfera è più intima. Con la cassiera del centro commerciale invece non scambierò mai più di due parole. Ma questo rapporto da panificio sotto casa vale la differenza di prezzo? Sembra di no...
Danno una risposta al boom della pirateria, alla sparizione dei negozietti di musica, alla dematerializzazione dei supporti sui quali la musica è (era?) venduta.
Per la pirateria, il discorso è ormai lo stesso da un pò. Il costo zero, la sempre maggior penetrazione della banda larga nelle case che riduce il tempo di scaricamento di un intero album ad anche meno di un minuto, e il fatto che scaricare musica illegalmente non sia affatto percepito come un danno a qualcuno, sono i fattori che ne hanno decretato una fisiologica esplosione. Non se ne può fare neanche una questione di qualità del prodotto. Primo perchè se si sta attenti a cosa si scarica, la qualità dei file è equivalente a quella di un cd acquistato in negozio o di un vinile, secondo perchè la stragrande maggioranza delle persone non ascolta musica con attrezzature da centianaia/migliaia di euro ma in un lettore mp3, nell'autoradio etc etc... Tanto più che la musica viene ora venduta in formato digitale. D'altronde chi comprerebbe un cd per poi riversarlo nell'ipod? Giuro, nessuno che io conosca. Anche questo è un fattore da non trascurare. Mentre una volta i supporti avevano consistenza fisica, con la rivoluzione digitale il frutto del reato è già nella forma adatta alla fruizione. Il cd no. Ulteriore comodità. In quanti hanno il tempo e l'occasione di fermarsi un'ora, inserire il disco, mettersi sul divano, e ascoltare musica? In quanti invece la "sentono" mentre corrono al parco, sono imbottigliati nel traffico con l'auto, insomma sono impegnati in un'attività principale a cui la musica fa solo da sottofondo? Si è certamente ridotto lo spazio per ascoltare la musica nelle nostre giornate, sempre più piene e congestionate. E anche qui, quanti, impegnati in un attività principale potrebbero godere della (se si crede sia cosi) maggior qualità di un vinile o un compact disc, presi da altri e più importanti pensieri?
E' cambiato eccome il modo di fruire della musica. Il mondo va più veloce; sono nati i fast food, compriamo mobili che dureranno la metà di quelli che avevano i nostri genitori. La qualità scema a vantaggio della quantità e dell'immediatezza.
Con questi presupposti il negozio di dischi tradizionale non può che traballare. Schiacciato da pirateria e GDO (PTA CD+DVD: nel cestone auchan 9.90 euro, nel negozio in centro a legnano 24 euro). Rispetto ai grandi ipermercati il trend è comune a moltissimi altri piccoli negozi specializzati. Con la differenza che l'ortolano sotto casa può avere dei peperoni più buoni di quelli che trovo al carrefour, ma il venditore di dischi non mi offre una qualità superiore a quella che trovo nel cestone. Talvolta neanche un assortimento maggiore. Certo, al negozio se vado spesso faccio amicizia col venditore, mi informo delle ultime uscite, l'atmosfera è più intima. Con la cassiera del centro commerciale invece non scambierò mai più di due parole. Ma questo rapporto da panificio sotto casa vale la differenza di prezzo? Sembra di no...
- unokonomiyaki
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Io!grassiniettore ha scritto: D'altronde chi comprerebbe un cd per poi riversarlo nell'ipod?
Comunque, tutto vero, tutto giusto quello che dici (e lo posso ben testimoniare io che, in un certo senso, sono stata una vittima del nuovo corso) però negli ultimi giorni ho letto anche questo:
http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... ref=search
Insomma, il dibattito continua...
- francesco
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L'altra sera ero a Cena con due carissimi amici nonchè propietari di diversi negozi di dischi.....il primo possiede un grande negozio storico circa 120 metri in Como Centro e vende sono CD .....sta chiudendo, l'altro è un negozietto di 40 metri quadri vende CD molti d'importazione e molti Vinili, si barcamena grazie a quest'ultimi e a una 30ina di appassionati me compreso che supportano l'ultimo tempio della musica nella mia città....
Io compro solo cose originali e ultimamente solo dischi nel formato vinile...per quest'ultima categoria le cifre sono positive, leggevo che è l'unico comparto in attivo con aumenti minimi ma pur sempre aumenti....
E infatti non mi stancherò mai di dirvi comperatevi un giradischi e capirete cosa vuol dire ascoltare Musica, appassionarvi al feticcio....esaminarlo in ogni suo aspetto.....
http://whoknew.news.yahoo.com/?nc&vid=26245521
Francesco.
Io compro solo cose originali e ultimamente solo dischi nel formato vinile...per quest'ultima categoria le cifre sono positive, leggevo che è l'unico comparto in attivo con aumenti minimi ma pur sempre aumenti....
E infatti non mi stancherò mai di dirvi comperatevi un giradischi e capirete cosa vuol dire ascoltare Musica, appassionarvi al feticcio....esaminarlo in ogni suo aspetto.....
http://whoknew.news.yahoo.com/?nc&vid=26245521
Francesco.
E' un articolo specioso. Tipico da La Repubblica, che ha sempre cavalcato il populismo d'accatto del "a morte le majors", tranne quando paga loro voli e hotel per andare ad intervistare le star, ma che ultimamente vedo che inserisce alla fine dei suoi articoli sul cartaceo un timido riproduzione riservata . Che soffrano la pirateria anche loro?unokonomiyaki ha scritto: http://www.repubblica.it/tecnologia/201 ... ref=search
Inoltre si parla di cinema, dove i danni sono limitati visto che c'è ancora un sacco di gente ( e per fortuna) che ancora preferisce la sala ed il grande schermo al TV HD a 42" con film scaricato abbuffo dal web. Per la musica il danno è devastante.
- francesco
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Questa l'evoluzione negli ultimi 30anni in U.S.A
http://www.digitalmusicnews.com/stories/081611thirty
Francesco.
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Francesco.
- violator88
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Sull'argomento mi sono già espresso nell'altro topic.. in sintesi: "scatola aperta" e, se merita e mi piace davvero, dopo segue l'acquisto. Discorso che vale anche per i film in dvd. Un pò meno invece per la questione cinema, a volte (soprattutto per "colpa" della girlfriend), mi sono dovuto sorbire anche delle emerite... robe che quasi quasi era il caso di lasciare la sala a gambe levate..
Cmq, c'è una curiosità che mi voglio togliere..
Chiedo perchè non ho mai ascoltato un disco in vinile... a casa di roba "vecchia", dei miei genitori, ci sono solo delle musicassette, fra l'altro quasi tutte di musica leggera italiana (Battisti, Mia Martini, cose del genere insomma).
L'unica cosa che so è che sia il giradischi che i vinili sono molto delicati, più facili a rovinarsi se non tenuti con estrema cura, quasi maniacale... [*]
Ma, appunto, la differenza (in termini di qualità) di riproduzione del suono rispetto ai cd è davvero così tanta?
[*] Esempio: mi capita, quando ho i miei 10 minuti (arrotondo per difetto.. ) di prendere un determinato cd per "rilassarmi" e metterlo su senza particolari accorgimenti.. con un vinile invece si dovrebbe sempre pulire la testina o cose del genere, altrimenti c'è il rischio di fare danni.. sbaglio?
Cmq, c'è una curiosità che mi voglio togliere..
Tra cd e vinili c'è davvero tanta differenza, a favore dei secondi?francesco ha scritto: E infatti non mi stancherò mai di dirvi comperatevi un giradischi e capirete cosa vuol dire ascoltare Musica, appassionarvi al feticcio....esaminarlo in ogni suo aspetto.....
Chiedo perchè non ho mai ascoltato un disco in vinile... a casa di roba "vecchia", dei miei genitori, ci sono solo delle musicassette, fra l'altro quasi tutte di musica leggera italiana (Battisti, Mia Martini, cose del genere insomma).
L'unica cosa che so è che sia il giradischi che i vinili sono molto delicati, più facili a rovinarsi se non tenuti con estrema cura, quasi maniacale... [*]
Ma, appunto, la differenza (in termini di qualità) di riproduzione del suono rispetto ai cd è davvero così tanta?
[*] Esempio: mi capita, quando ho i miei 10 minuti (arrotondo per difetto.. ) di prendere un determinato cd per "rilassarmi" e metterlo su senza particolari accorgimenti.. con un vinile invece si dovrebbe sempre pulire la testina o cose del genere, altrimenti c'è il rischio di fare danni.. sbaglio?
violator88 ha scritto: Chiedo perchè non ho mai ascoltato un disco in vinile...
io non demonizzo l'mp3 perchè di sicuro ha allargato i confini e permette di ascoltare tanta musica in più e non mi piace questo continuar a piangere perchè non si vendono più cd, è il progresso (nel bene e nel male), anche le macchine da scrivere non vendono più come un tempo
secondo te il download illegale di contenuti protetti è definibile col termine progresso?maverick ha scritto: io non demonizzo l'mp3 perchè di sicuro ha allargato i confini e permette di ascoltare tanta musica in più e non mi piace questo continuar a piangere perchè non si vendono più cd, è il progresso
Freestate ha scritto:secondo te il download illegale di contenuti protetti è definibile col termine progresso?
Chi ha detto download illegale?
Sono anni che hanno inventato iTunes, IBS, Amazon,Beatport
Anche i cd c'è chi ne masterizzava a kg e li distribuiva per tutto il paese.
Se poi chi dovrebbe controllare e bloccare non sa farlo è un altro discorso.
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adriana1953
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- violator88
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maverick ha scritto:![]()
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Eh lo so.. ma a casa, come dicevo, non ne ho mai avuto uno... il padre di un amico ne ha davvero tanti, ma praticamente la stanza adibita è off limits (anche per questo penso che, in effetti, il vinile avrà qualcosa di speciale)
Poi , come detto, molto probabilmente io forse non sono proprio il tipo da vinile.. "maltrattare" un cd, se capita una volta ogni tanto, non succede nulla alla fine; col vinile invece mi sa che potenzialmente basta una volta sola, anche una sciocchezza, per fare la frittata...
Ps: neanch'io demonizzo l'mp3.. per chi, come me, ascolta parecchia musica mentre è in macchina, ha i suoi pro (su tutti ovviamente la questione spazio). Però, fra un cd originale masterizzato e riversato nella stessa forma e un cd originale masterizzato ma riversato in mp3 la differenza già si sente... i più "importanti", infatti, non li riverso in mp3, con buona pace per lo spazio..



