(OT) Calciopoli 3 - la TEMPESTA!!! (... di sabbia?)
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(OT) Calciopoli 3 - la TEMPESTA!!! (... di sabbia?)
Spostiamoci di qua, e lasciamo buono Footbalite per parlare "de balùn"... Vediamo però cosa sta succedendo, alla luce delle novità degli ultimi giorni... Facciamo dunque un Sondaggione!!!
Ultima modifica di Tufkad il ven giu 22, 2007 3:27 pm, modificato 1 volta in totale.
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mozione approvata... qui parliamo delle malattie del calcio... è la cosa più giusta, se no di lì non si capisce più nulla...
a patto che però tutti rispettino le regole... di là solo calciomercato e partite... qui dei casini.
dato che esistono due argomenti calcistici (calciopoli un pò meno...però indefinitiva stiamo lì) ed è già quasi un'eccezione, le pene in caso di off topic saranno più severe: si andrà dalla cancellazione dei post, fino alla chiusura di uno dei due thread, ed alle ammonizioni ecc ecc... per cui facciamo attenzione: uomo avvisato, mezzo salvato diciamo a Napoli
io voto per l'ultima... spero che la giustizia faccia il suo corso
a patto che però tutti rispettino le regole... di là solo calciomercato e partite... qui dei casini.
dato che esistono due argomenti calcistici (calciopoli un pò meno...però indefinitiva stiamo lì) ed è già quasi un'eccezione, le pene in caso di off topic saranno più severe: si andrà dalla cancellazione dei post, fino alla chiusura di uno dei due thread, ed alle ammonizioni ecc ecc... per cui facciamo attenzione: uomo avvisato, mezzo salvato diciamo a Napoli
io voto per l'ultima... spero che la giustizia faccia il suo corso
Ultima modifica di devotional il ven giu 22, 2007 3:36 pm, modificato 2 volte in totale.
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Per alimentare il dibattito, un po' di "Stampa Alternativa"...
Da "Il Foglio - Blog di Christian Rocca"
For the record (and for Verdelli)
La Covisoc ha stabilito che gli indossatori di scudetti e onestà altrui hanno taroccato i bilanci e che non si sarebbero potuti iscrivere al campionato (al campionato vinto dalla Juve l'anno scorso). Il pm di Milano ha preso nota e se la procura federale non insabbierà si applicherà l'articolo 7 del codice sportivo. Al comma 3 dice:
"La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i)".
Bene. Quali sono le sanzioni previste dall'articolo 13, lettere f), g), h) e i)?
Queste:
"f) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;
g) retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria;
h) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica
obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;
i) non assegnazione o revoca dell'assegnazione del titolo di campione d'Italia o di vincente del campionato, del girone di competenza o di competizione ufficiale".
Applicando il criterio folle usato contro la Juve l'estate scorsa, malgrado l'accusa non fosse provata, all'Inter tolgono lo scudetto finto dell'anno scorso, la retrocedono in B con penalizzazione, chiedendo la C, e le tolgono lo scudetto buono, ma aziendale, di quest'anno. Il prossimo anno in B, senza Coppa dei Campioni. Questa è la sanzione quasi massima, quella massima è la C e la perdita dei due scudetti. La sanzione minima, e certa, è una penalizzazione nel torneo del prossimo anno. Tra la sanzione massima stile Juve e la sanzione aumma aumma c'è anche la revoca dello scudetto vinto sul campo dalla Juve, perché esplicitamente assegnato per il rispetto di criteri di onestà. Chi deciderà? Non credete che a a decidere sarà la Federcalcio. A decidere saranno i giornali. Se insabbiano e minimizzano, non succederà niente. Leggete domani la Pravda rosa e capirete come andrà a finire.
20 giugno
Palate di sabbia
Il Corriere della Sera, oggi, ha trovato ben due-giornalisti-due per scrivere la velina dettata dagli indossatori di onestà altrui, e peraltro nessuno dei due è Fabio Monti. A un certo punto i due scrivono addirittura che "in ogni caso è esclusa la revoca dello scudetto 2005-06". E' vero, sui giornali di regime e dei poteri forti la revoca è esclusa, con la lodevole eccezione di Repubblica e Sole, malgrado il codice sportivo dica esattamente il contrario e non solo per quello del 2005-06 rubato alla Juve, ma anche per quello aziendale di quest'anno. I potenti del calcio minimizzano e solidarizzano (e ci credo, si aprisse il capitolo bilanci falsi...), mentre l'ex MicroMega rosea di Carlo Verdelli fa scrivere all'ex vice Torquemada che è stato "sollevato un processo sommario" contro Moratti. La tesi di questi moralisti aziendali è questa: "fosse stato loro contestato qualcosa, si può ragionevolmente supporre che avrebbero ripianato mettendo mano al portafoglio". Certo, anche Moggi truccava il campionato, ma se glielo avessero contestato in tempo si può ragionevolmente supporre che avrebbe smesso. Come dire: chi è ricco può imbrogliare e comprare calciatori a volontà, falsificando il campionato. Guai però se lo facesse uno povero, in quel caso la mannaia rosea dei Verdelli boys sarebbe spietata.
In tutto questo c'è il solito imbarazzante silenzio di Cobolli Gigli, temperato dalla grandezza di Fabio Capello.
21 giugno
A pagina 40 de LA NAZIONE QN di oggi, uno spiraglio di luce...
Se a emettere il verdetto sulle plusvalenze fosse l'Ufficio indagini di Borrelli, da ieri membro della commissione di garanzia della G.S., sarebbero dolori, perchè sin dall'inizio del suo mandato, Borrelli ha puntato il dito sul via vai dei trasferimenti e delle relative plusvalenze. Nella durissima relazione preparata dall'ex capo di Mani Pulite sul filone milanese, quello che coinvolge Inter e Milan, e consegnata la scorsa settimana al procuratore Palazzi, le conclusioni sono pesanti:<plusvalenze fittizie>, ovvero escamotage arditi per mettere a posto i conti e in alcuni casi saltare a piè pari l'ostacolo dell'iscrizione ai campionati. Il faldone di Borrelli è sul tavolo di Palazzi. Ma sarà lui a guidare la SuperProcura e a occuparsene? Se dipendesse solo da Borrelli, il <si> sarebbe forte e chiaro.
Da "Il Foglio - Blog di Christian Rocca"
For the record (and for Verdelli)
La Covisoc ha stabilito che gli indossatori di scudetti e onestà altrui hanno taroccato i bilanci e che non si sarebbero potuti iscrivere al campionato (al campionato vinto dalla Juve l'anno scorso). Il pm di Milano ha preso nota e se la procura federale non insabbierà si applicherà l'articolo 7 del codice sportivo. Al comma 3 dice:
"La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione ad un campionato a cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni federali vigenti al momento del fatto, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 13, lettere f), g), h) e i)".
Bene. Quali sono le sanzioni previste dall'articolo 13, lettere f), g), h) e i)?
Queste:
"f) penalizzazione di uno o più punti in classifica; la penalizzazione sul punteggio, che si appalesi inefficace nella stagione sportiva in corso, può essere fatta scontare, in tutto o in parte, nella stagione sportiva seguente;
g) retrocessione all'ultimo posto in classifica del campionato di competenza o di qualsiasi altra competizione agonistica obbligatoria;
h) esclusione dal campionato di competenza o da qualsiasi altra competizione agonistica
obbligatoria, con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore;
i) non assegnazione o revoca dell'assegnazione del titolo di campione d'Italia o di vincente del campionato, del girone di competenza o di competizione ufficiale".
Applicando il criterio folle usato contro la Juve l'estate scorsa, malgrado l'accusa non fosse provata, all'Inter tolgono lo scudetto finto dell'anno scorso, la retrocedono in B con penalizzazione, chiedendo la C, e le tolgono lo scudetto buono, ma aziendale, di quest'anno. Il prossimo anno in B, senza Coppa dei Campioni. Questa è la sanzione quasi massima, quella massima è la C e la perdita dei due scudetti. La sanzione minima, e certa, è una penalizzazione nel torneo del prossimo anno. Tra la sanzione massima stile Juve e la sanzione aumma aumma c'è anche la revoca dello scudetto vinto sul campo dalla Juve, perché esplicitamente assegnato per il rispetto di criteri di onestà. Chi deciderà? Non credete che a a decidere sarà la Federcalcio. A decidere saranno i giornali. Se insabbiano e minimizzano, non succederà niente. Leggete domani la Pravda rosa e capirete come andrà a finire.
20 giugno
Palate di sabbia
Il Corriere della Sera, oggi, ha trovato ben due-giornalisti-due per scrivere la velina dettata dagli indossatori di onestà altrui, e peraltro nessuno dei due è Fabio Monti. A un certo punto i due scrivono addirittura che "in ogni caso è esclusa la revoca dello scudetto 2005-06". E' vero, sui giornali di regime e dei poteri forti la revoca è esclusa, con la lodevole eccezione di Repubblica e Sole, malgrado il codice sportivo dica esattamente il contrario e non solo per quello del 2005-06 rubato alla Juve, ma anche per quello aziendale di quest'anno. I potenti del calcio minimizzano e solidarizzano (e ci credo, si aprisse il capitolo bilanci falsi...), mentre l'ex MicroMega rosea di Carlo Verdelli fa scrivere all'ex vice Torquemada che è stato "sollevato un processo sommario" contro Moratti. La tesi di questi moralisti aziendali è questa: "fosse stato loro contestato qualcosa, si può ragionevolmente supporre che avrebbero ripianato mettendo mano al portafoglio". Certo, anche Moggi truccava il campionato, ma se glielo avessero contestato in tempo si può ragionevolmente supporre che avrebbe smesso. Come dire: chi è ricco può imbrogliare e comprare calciatori a volontà, falsificando il campionato. Guai però se lo facesse uno povero, in quel caso la mannaia rosea dei Verdelli boys sarebbe spietata.
In tutto questo c'è il solito imbarazzante silenzio di Cobolli Gigli, temperato dalla grandezza di Fabio Capello.
21 giugno
A pagina 40 de LA NAZIONE QN di oggi, uno spiraglio di luce...
Se a emettere il verdetto sulle plusvalenze fosse l'Ufficio indagini di Borrelli, da ieri membro della commissione di garanzia della G.S., sarebbero dolori, perchè sin dall'inizio del suo mandato, Borrelli ha puntato il dito sul via vai dei trasferimenti e delle relative plusvalenze. Nella durissima relazione preparata dall'ex capo di Mani Pulite sul filone milanese, quello che coinvolge Inter e Milan, e consegnata la scorsa settimana al procuratore Palazzi, le conclusioni sono pesanti:<plusvalenze fittizie>, ovvero escamotage arditi per mettere a posto i conti e in alcuni casi saltare a piè pari l'ostacolo dell'iscrizione ai campionati. Il faldone di Borrelli è sul tavolo di Palazzi. Ma sarà lui a guidare la SuperProcura e a occuparsene? Se dipendesse solo da Borrelli, il <si> sarebbe forte e chiaro.
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Calcio, Figc assolve Inter per caso "spionaggio" Vieri-Ronaldo
venerdì, 22 giugno 2007 5.34
ROMA (Reuters) - L'Inter è stata assolta oggi dalla Figc per la vicenda dei presunti pedinamenti commissionati dalla squadra su alcuni dei suoi tesserati. Lo ha annunciato oggi la stessa Federazione italiana giuoco calcio.
Tra le vittime del presunto spionaggio comparivano anche i calciatori Christian Vieri e Ronaldo, insieme con l'ex arbitro Massimo De Santis, coinvolto nello scandalo "Calciopoli" dello scorso anno.
La decisione della Figc di archiviare il fascicolo sul caso non chiude comunque la vicenda, perché Vieri ha deciso di ricorrere in sede civile e chiederà al suo ex club e a Telecom Italia un risarcimento danni di 21 milioni di euro.
"Sono molto sorpreso per la decisione della federazione. Non mi sembra che le prove siano state esaminate in maniera approfondita", ha detto a Reuters il legale di Vieri, Danilo Buongiorno.
La federazione ha spiegato oggi sul suo sito (www.figc.it) che durante l'inchiesta non sono emerse "fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte".
Le indagini sul caso erano iniziate lo scorso settembre, in seguito alle notizie secondo cui nel 2002 l'Inter avrebbe commissionato a una società di investigazioni private legata a Telecom Italia il controllo delle attività di alcuni dei suoi più importanti calciatori.
La chiusura del caso da parte della Figc salva il club nerazzurro da una possibile penalizzazione sportiva, che avrebbe potuto consistere in una riduzione dei punti ottenuti in campionato.
ok... se le cose stanno cosi...
l'onestà...
...m***tti non ha ancora smaltito la ciucca per lo scudetto di cartone (o quello di carta riciclata)
altro che onestà...
ps: calciopoli 3 era questione di tempo...
venerdì, 22 giugno 2007 5.34
ROMA (Reuters) - L'Inter è stata assolta oggi dalla Figc per la vicenda dei presunti pedinamenti commissionati dalla squadra su alcuni dei suoi tesserati. Lo ha annunciato oggi la stessa Federazione italiana giuoco calcio.
Tra le vittime del presunto spionaggio comparivano anche i calciatori Christian Vieri e Ronaldo, insieme con l'ex arbitro Massimo De Santis, coinvolto nello scandalo "Calciopoli" dello scorso anno.
La decisione della Figc di archiviare il fascicolo sul caso non chiude comunque la vicenda, perché Vieri ha deciso di ricorrere in sede civile e chiederà al suo ex club e a Telecom Italia un risarcimento danni di 21 milioni di euro.
"Sono molto sorpreso per la decisione della federazione. Non mi sembra che le prove siano state esaminate in maniera approfondita", ha detto a Reuters il legale di Vieri, Danilo Buongiorno.
La federazione ha spiegato oggi sul suo sito (www.figc.it) che durante l'inchiesta non sono emerse "fattispecie di rilievo disciplinare procedibili ovvero non prescritte".
Le indagini sul caso erano iniziate lo scorso settembre, in seguito alle notizie secondo cui nel 2002 l'Inter avrebbe commissionato a una società di investigazioni private legata a Telecom Italia il controllo delle attività di alcuni dei suoi più importanti calciatori.
La chiusura del caso da parte della Figc salva il club nerazzurro da una possibile penalizzazione sportiva, che avrebbe potuto consistere in una riduzione dei punti ottenuti in campionato.
ok... se le cose stanno cosi...
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Se alla fine dimostrano che l'inter ha taroccato i bilanci , per prima cosa dovrebbero toglierli lo scudetto di cartone
( semplicemente nn assegnarlo a nessuno,ma in realtà si sa di chi è veramente lo scudetto) poi dovrebbero penalizzare gli "onesti"(così si fanno chiamare
) di molti punti o meglio ancora farli retrocedere
purtroppo penso che alla fine se l'inter sarà colpevole moratti sistemerà un po' le cose
purtroppo penso che alla fine se l'inter sarà colpevole moratti sistemerà un po' le cose
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SALVATE IL SOLDATO MORATTI!
Il re è finalmente nudo!
Anche se a mio modo di vedere non ce ne sarebbe stato bisogno, l’esplodere dello scandalo più censurato d’Italia, ossia i bilanci falsi di Inter (soprattutto) e di Milan, sta diventando la "prova del nove" di quanto vado dicendo da un anno, che calciopoli è stata una autentica impostura mediatica, che mai c’è stata voglia reale di pulizia nel calcio, che l’anno scorso unico bersaglio era la Juventus, ripeto LA JUVENTUS, prima ancora di
Moggi e Giraudo.
Ricordiamo e ricorderete tutti il bombardamento mediatico 24 ore su 24 in televisione, le prime pagine a raffica su Moggi, su De Santis, sul "più grande scandalo del calcio italiano".
Ricordiamo e ricorderete soprattutto che uno degli elementi di condanna, scritto testualmente nelle sentenze, fu il cosiddetto "sentimento diffuso da parte delle tifoserie, che la Juventus vinceva perchè condizionava gli arbitri", frase di uno squallore
sconcertante, dato che il sentimento diffuso non è mai stato prova di un fatto delittuoso.
La furia punitiva verso la Juventus giustificò scempi di diritto, calpestii di dignità personali, autorizzò ciarlatani vari, cortigiani a buon mercato e buffoncini di corte, a pontificare un pò ovunque a danno di Moggi e della Juventus.
Cose che ogni buon tifoso juventino, degno di questa qualifica, non può dimenticare o cancellare dalla propria memoria.
Ma ormai è andata, si è cambiato il nulla, Abete presidente della figuraccia
per l’assegnazione degli Europei, dopo essere stato da anni nel "Palazzo", e
dunque protagonista anche delle vicende passate; Matarrese in Lega, a
pontificare come negli anni d’oro, quando si riteneva il padrone del calcio
italiano; il clima sostanzialmente forcaiolo a senso unico non è cambiato,
al punto che adesso a farne le spese è un mito bianconero, Roberto Bettega,
che dopo una vita in bianconero "deve" lasciarci, per potersi dire che la
nuova società ha chiuso con il passato, definitivamente.
Questo perchè ha la sola colpa di essere stato assieme a Moggi e Giraudo,
ossia il male assoluto del mondo, che poi nulla a lui sia stato addebitato
(come pure agli altri, da Grande Stevens allo stesso Blanc che comunque era
nel C.d’A.), poco importa, in questo calcio ripulito essere stati amici o
assieme agli "scomunicati vitandi" è di per sè una colpa, da lavare
nell’unico modo possibile, cacciando per dirsi chiuso un passato.
Già, ma in casa Juve si chiude con il passato, anche in modo discutibile in
qualche situazione; altrove invece il passato viene non solo mantenuto e
difeso, ma diventa anzi elemento di vanto, tanto le lobby mediatiche sono
sempre pronte a fare da zerbino.
Mi riferisco al modo come si sta trattando la vicenda dei falsi in bilancio
delle due milanesi,
soprattutto dell’Inter che non avrebbe avuto i requisiti per iscriversi nel
campionato 2005 - 06, ossia proprio in quella stagione che grazie ad un atto
di pirateria dei peggiori, adesso la vede addirittura insignita dello
scudetto a tavolino.
La potente lobby televisiva interista si sta muovendo per minimizzare la
cosa, sui giornali i forcaioli di ieri sono ritornati garantisti, fino al
punto di sostenere tesi davvero inquietanti, che si possono riassumere in
questo modo: il fatto non è grave perchè sappiamo tutti che Moratti i soldi
ce li ha, e dunque anche se i suoi bilanci fossero stati bocciati, lui
avrebbe ripianato tutto e nulla sarebbe accaduto di rilevante.
Insomma mentono consapevoli di mentire, MENTONO CON L’INFAMITA’ SFRONTATA DI
MENTIRE!
I bilanci falsificati sono la cosa peggiore che possa accadere nel mondo del
calcio, eppure tanti fanno finta di ignorarlo: sono la cosa peggiore perchè
alterano fin dall’inizio l’equilibrio del campionato, consentendo a squadre
che non hanno soldi e requisiti di potersi iscrivere al campionato, o
consentendo a squadre che dovrebbero ripianare i buchi di bilancio, di poter
operare sul mercato e lasciare invariati i buchi di bilancio.
Cosa che è accaduta nel caso dell’Inter, che ormai sta diventando la grande
impunita del calcio italiano, società a cui tutto si consente e nulla si
censura.
Ragionateci un pò: con il trucco delle plusvalenze, i nerazzurri hanno
ottenuto il pareggio fittizio del bilancio, e dunque hanno potuto non solo
iscriversi al campionato, ma addirittura operare sul mercato, insomma
sottraendo soldi allo Stato (perchè di questo si tratta) e fingendo un
pareggio fittizio, hanno ben potuto assicurarsi le prestazioni di gente come
Cambiasso, Figo, Veron, Samuel, Grosso, Maicon, Maxwell, Vieira,
Ibrahimovic, Crespo, gente che in buona parte ha pesato nell’andamento del
campionato, sia quello passato (gli ultimi arrivati) sia quello 2005 - 06,
al quale addirittura non potevano partecipare.
Se il $ignor? dei $ignori, avesse rispettato le regole, i soldi per queste
operazioni di mercato avrebbe dovuto utilizzarli per coprire i buchi di
bilancio, per cui molti di questi campioni non avrebbero indossato il
nerazzurro.
Invece in questo modo, con comportamenti certamente fraudolenti, volti ad
alterare un risultato sportivo (insomma questa è vera e propria frode
sportiva, per tornare al discorso fatto a proposito della sentenza
Agricola), l’Inter ha disputato la serie A, senza averne i titoli, e
soprattutto potendo disporre di campioni che in realtà non avrebbe potuto
acquistare.
Bene, secondo la lobby mediatica nerazzurra, queste sono cose
insignificanti, peraltro prescritte o quasi, che non inficiano la
signorilità di Moratti, e comunque sempre meglio di presunti sequestri di
arbitri negli spogliatoi, al termine di una gara, persa peraltro per
evidenti errori arbitrali!
Del resto, hanno spiato impunemente, procedimento archiviato (notizia
fresca); hanno falsificato passaporti, se la sono cavata con una multa quasi
da divieto di sosta; hanno contattato arbitri in attività per far dire loro
cose che non sapevano (caso Nucini), nessuno ha aperto una indagine; adesso
si scopre che non potevano neppure giocare in A, e come punizione hanno
avuto uno scudetto a tavolino ed uno alla carriera, al termine di un
campionato prefabbricato dal loro amico Guido Rossi.
Che ricordo ancora, fu quello che lo scorso anno, quando la CO.VI.SO.C. non
fece passare l’operazione di vendita fittizia del marchio, per ripianare il
bilancio, ai nerazzurri concesse una dilazione per il ripiano, ed uno sconto
del 40% su quanto doveva versare!
Questi sono i signori che poi festeggiano al grido "vinciamo senza rubare",
o che si professano onesti, etici, corretti e quant’altro.
Ma peggio di loro sono i loro servitori, a cominciare dalla Gazzetta dello
Sport, che ha iniziato il fuoco di sbarramento a tutela del loro amato
presidente, usando concetti diametralmente opposti a quelli che usavano lo
scorso anno quando scrivevano in anticipo le sentenze a danno della
Juventus.
Sul punto, voglio ricordare che, quando lo scorso anno scoppiò
"Calciofarsopoli", le indagini a Napoli non erano ancora concluse, dunque
dovevano essere coperte da segreto istruttorio, eppure vennero trasmessi gli
atti, in anticipo e in violazione di legge, all’ufficio indagini della
Federcalcio, si impose un processo più che rapido, con giudici nominati per
condannare e non per giudicare, senza consentirsi una difesa agli indagati,
con i famosi 15 minuti per difendersi da settemila cartelle di accuse o
presunte tali.
Ancora ad oggi, Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Massimo De Santis (i tre
mostri di Calciofarsopoli), non risultano ancora imputati, non c’è richiesta
di rinvio a giudizio nei loro confronti, insomma sono ancora dei cittadini
formalmente non accusati di nulla (indagare per ipotetici reati non
significa ancora accusare della commissione degli stessi, questo per la
precisione).
Dunque, la giustizia sportiva li ha condannati con solerzia quando quella
ordinaria potrebbe anche assolverli, o addirittura proscioglierli.
Nel caso di Moratti e Galliani, siamo di fronte ad un avviso di conclusione
indagini, come dire gli elementi di accusa si sono già formati nei loro
confronti, per legge hanno da indagati la possibilità di vedere gli atti e
potersi cominciare a difendere, ma ormai è cosa pressochè certa che nei loro
confronti ci sarà un processo penale per falso in bilancio.
Un falso in bilancio che, calcisticamente, ha inquinato almeno l’esito di
tre stagioni, compresa la prossima, nella quale, se nulla accade (e temo
nulla accadrà, con nostra buona pace), l’Inter partirà da campione d’Italia,
con l’organico che non poteva avere, e potendo disputare la CL.
Mi pare evidente la disparità di trattamento delle due vicende, evidente e
sospetta, visto che Matarrese ha già detto che nulla accadrà di rilevante.
A differenza di quello che l’estate scorsa faceva il famigerato Guido Rossi,
che di fatto imponeva punizioni e sanzioni.
Io non spero proprio in una punizione dei nerazzurri, non ci credo, faranno
di tutto per salvarla, e non a caso l’operazione di salvare Moratti e la
società nerazzurra è già partita.
Già, potranno salvare l’Inter, non l’immagine dell’Inter e di Moratti, di
questo sono certo.
E forse è pure un bene che sia così: l’Inter deve rimanere in A, senza
penalizzazioni, con lo scudetto sulla maglia e quello 2005 - 06 nell’albo,
ad imperitura memoria del fatto che quei due titoli sono i più falsi ed
alterati della storia del calcio italiano, sono il frutto di reati ed
illeciti sportivi non sanzionati, coperti colpevolmente da parte di chi poi
ci viene a predicare il calcio pulito e biasima il sistema Moggi.
Vedremo poi cosa si inventeranno in caso di condanna penale di Moratti:
chissà, che i giudici erano in mano a Moggi e alla cupola di De Santis.
E soprattutto chissà cosa ci verrà a dire un tizio dai belli capelli lunghi,
dalla lingua ancora più lunga e dalla ipocrisia ancora più lunga della
lingua (a scanso ... le cose lunghe di Mancini si esauriscono qui ...).
Postilla:
Parliamo un pò di cose bianconere.
Dell’addio doloroso, per me, di Bettega ho già detto; qui mi preme solo dire
due cose, la prima che per me Bettega rappresenta la storia bianconera della
mia generazione, avendo avuto la fortuna di vedere il suo esordio e il suo
primo gol in A, al Cibali di Catania, 27 settembre 1970; la seconda che
spero non finisca a fare il commentatore a Mediaset, ossia quel gruppo
mediatico più falso e faziosamente anti juve e anti triade.
Non meritano di averlo accanto ai vari piccinini, longhi, pistocchi,
zilianipaolo, guitti d’avanspettacolo vari di controjuve etc, spero che lui
certe cose non le abbia dimenticate.
La seconda invece è di altra natura.
La campagna di ricapitalizzazione ha avuto ottimo successo, e bene o male le
operazioni di mercato sono a mio modo di vedere più che incoraggianti,
specie l’arrivo di Tiago, un mio pallino.
Però da molte parti non basta, e alcuni amici lettori hanno lanciato una
idea suggestiva che ritengo sia da coltivare sul serio.
Dato atto che di azionariato popolare non se ne parla, ciò non significa che
la tifoseria non possa dire la propria e dare il proprio contributo per la
Juventus ed il mercato.
In altri termini, basterebbe un euro a testa almeno, e se davvero siamo in
14 milioni, potremmo raggruppare una bella cifra (che peraltro spendiamo
anche in misura maggiore, tra gadget, abbonamenti televisivi, andare allo
stadio, sostenere la Juve insomma in tutte le forme immaginabili).
Alla obiezione che il problema sarebbe di individuare prima chi dovrebbe
gestire i fondi e poi se questi fondi sarebbero accetti dalla società, mi si
è fatto notare che nel primo caso si potrebbe individuare un garante al di
sopra di ogni sospetto (Boniperti ad esempio, o qualche altro nome di
garanzia), nel secondo che ove questo gruzzolo si dovesse davvero
raccogliere, la società sarebbe in difficoltà a non accettarlo per il bene
della tifoseria, di potenziare la squadra.
E’ una idea, come dire, affascinante e avveniristica, qualcuno potrà
trovarla balzana, ma sapete, tante volte le idee balzane sono quelle che
muovono sul serio le cose e portano ai risultati migliori.
Io me ne faccio portavoce, anche se l’idea non è mia, perchè ritengo sia da
prendere in considerazione.
Anche perchè potrebbe essere il primo passo per l’azionariato popolare.
Il re è finalmente nudo!
Anche se a mio modo di vedere non ce ne sarebbe stato bisogno, l’esplodere dello scandalo più censurato d’Italia, ossia i bilanci falsi di Inter (soprattutto) e di Milan, sta diventando la "prova del nove" di quanto vado dicendo da un anno, che calciopoli è stata una autentica impostura mediatica, che mai c’è stata voglia reale di pulizia nel calcio, che l’anno scorso unico bersaglio era la Juventus, ripeto LA JUVENTUS, prima ancora di
Moggi e Giraudo.
Ricordiamo e ricorderete tutti il bombardamento mediatico 24 ore su 24 in televisione, le prime pagine a raffica su Moggi, su De Santis, sul "più grande scandalo del calcio italiano".
Ricordiamo e ricorderete soprattutto che uno degli elementi di condanna, scritto testualmente nelle sentenze, fu il cosiddetto "sentimento diffuso da parte delle tifoserie, che la Juventus vinceva perchè condizionava gli arbitri", frase di uno squallore
sconcertante, dato che il sentimento diffuso non è mai stato prova di un fatto delittuoso.
La furia punitiva verso la Juventus giustificò scempi di diritto, calpestii di dignità personali, autorizzò ciarlatani vari, cortigiani a buon mercato e buffoncini di corte, a pontificare un pò ovunque a danno di Moggi e della Juventus.
Cose che ogni buon tifoso juventino, degno di questa qualifica, non può dimenticare o cancellare dalla propria memoria.
Ma ormai è andata, si è cambiato il nulla, Abete presidente della figuraccia
per l’assegnazione degli Europei, dopo essere stato da anni nel "Palazzo", e
dunque protagonista anche delle vicende passate; Matarrese in Lega, a
pontificare come negli anni d’oro, quando si riteneva il padrone del calcio
italiano; il clima sostanzialmente forcaiolo a senso unico non è cambiato,
al punto che adesso a farne le spese è un mito bianconero, Roberto Bettega,
che dopo una vita in bianconero "deve" lasciarci, per potersi dire che la
nuova società ha chiuso con il passato, definitivamente.
Questo perchè ha la sola colpa di essere stato assieme a Moggi e Giraudo,
ossia il male assoluto del mondo, che poi nulla a lui sia stato addebitato
(come pure agli altri, da Grande Stevens allo stesso Blanc che comunque era
nel C.d’A.), poco importa, in questo calcio ripulito essere stati amici o
assieme agli "scomunicati vitandi" è di per sè una colpa, da lavare
nell’unico modo possibile, cacciando per dirsi chiuso un passato.
Già, ma in casa Juve si chiude con il passato, anche in modo discutibile in
qualche situazione; altrove invece il passato viene non solo mantenuto e
difeso, ma diventa anzi elemento di vanto, tanto le lobby mediatiche sono
sempre pronte a fare da zerbino.
Mi riferisco al modo come si sta trattando la vicenda dei falsi in bilancio
delle due milanesi,
soprattutto dell’Inter che non avrebbe avuto i requisiti per iscriversi nel
campionato 2005 - 06, ossia proprio in quella stagione che grazie ad un atto
di pirateria dei peggiori, adesso la vede addirittura insignita dello
scudetto a tavolino.
La potente lobby televisiva interista si sta muovendo per minimizzare la
cosa, sui giornali i forcaioli di ieri sono ritornati garantisti, fino al
punto di sostenere tesi davvero inquietanti, che si possono riassumere in
questo modo: il fatto non è grave perchè sappiamo tutti che Moratti i soldi
ce li ha, e dunque anche se i suoi bilanci fossero stati bocciati, lui
avrebbe ripianato tutto e nulla sarebbe accaduto di rilevante.
Insomma mentono consapevoli di mentire, MENTONO CON L’INFAMITA’ SFRONTATA DI
MENTIRE!
I bilanci falsificati sono la cosa peggiore che possa accadere nel mondo del
calcio, eppure tanti fanno finta di ignorarlo: sono la cosa peggiore perchè
alterano fin dall’inizio l’equilibrio del campionato, consentendo a squadre
che non hanno soldi e requisiti di potersi iscrivere al campionato, o
consentendo a squadre che dovrebbero ripianare i buchi di bilancio, di poter
operare sul mercato e lasciare invariati i buchi di bilancio.
Cosa che è accaduta nel caso dell’Inter, che ormai sta diventando la grande
impunita del calcio italiano, società a cui tutto si consente e nulla si
censura.
Ragionateci un pò: con il trucco delle plusvalenze, i nerazzurri hanno
ottenuto il pareggio fittizio del bilancio, e dunque hanno potuto non solo
iscriversi al campionato, ma addirittura operare sul mercato, insomma
sottraendo soldi allo Stato (perchè di questo si tratta) e fingendo un
pareggio fittizio, hanno ben potuto assicurarsi le prestazioni di gente come
Cambiasso, Figo, Veron, Samuel, Grosso, Maicon, Maxwell, Vieira,
Ibrahimovic, Crespo, gente che in buona parte ha pesato nell’andamento del
campionato, sia quello passato (gli ultimi arrivati) sia quello 2005 - 06,
al quale addirittura non potevano partecipare.
Se il $ignor? dei $ignori, avesse rispettato le regole, i soldi per queste
operazioni di mercato avrebbe dovuto utilizzarli per coprire i buchi di
bilancio, per cui molti di questi campioni non avrebbero indossato il
nerazzurro.
Invece in questo modo, con comportamenti certamente fraudolenti, volti ad
alterare un risultato sportivo (insomma questa è vera e propria frode
sportiva, per tornare al discorso fatto a proposito della sentenza
Agricola), l’Inter ha disputato la serie A, senza averne i titoli, e
soprattutto potendo disporre di campioni che in realtà non avrebbe potuto
acquistare.
Bene, secondo la lobby mediatica nerazzurra, queste sono cose
insignificanti, peraltro prescritte o quasi, che non inficiano la
signorilità di Moratti, e comunque sempre meglio di presunti sequestri di
arbitri negli spogliatoi, al termine di una gara, persa peraltro per
evidenti errori arbitrali!
Del resto, hanno spiato impunemente, procedimento archiviato (notizia
fresca); hanno falsificato passaporti, se la sono cavata con una multa quasi
da divieto di sosta; hanno contattato arbitri in attività per far dire loro
cose che non sapevano (caso Nucini), nessuno ha aperto una indagine; adesso
si scopre che non potevano neppure giocare in A, e come punizione hanno
avuto uno scudetto a tavolino ed uno alla carriera, al termine di un
campionato prefabbricato dal loro amico Guido Rossi.
Che ricordo ancora, fu quello che lo scorso anno, quando la CO.VI.SO.C. non
fece passare l’operazione di vendita fittizia del marchio, per ripianare il
bilancio, ai nerazzurri concesse una dilazione per il ripiano, ed uno sconto
del 40% su quanto doveva versare!
Questi sono i signori che poi festeggiano al grido "vinciamo senza rubare",
o che si professano onesti, etici, corretti e quant’altro.
Ma peggio di loro sono i loro servitori, a cominciare dalla Gazzetta dello
Sport, che ha iniziato il fuoco di sbarramento a tutela del loro amato
presidente, usando concetti diametralmente opposti a quelli che usavano lo
scorso anno quando scrivevano in anticipo le sentenze a danno della
Juventus.
Sul punto, voglio ricordare che, quando lo scorso anno scoppiò
"Calciofarsopoli", le indagini a Napoli non erano ancora concluse, dunque
dovevano essere coperte da segreto istruttorio, eppure vennero trasmessi gli
atti, in anticipo e in violazione di legge, all’ufficio indagini della
Federcalcio, si impose un processo più che rapido, con giudici nominati per
condannare e non per giudicare, senza consentirsi una difesa agli indagati,
con i famosi 15 minuti per difendersi da settemila cartelle di accuse o
presunte tali.
Ancora ad oggi, Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Massimo De Santis (i tre
mostri di Calciofarsopoli), non risultano ancora imputati, non c’è richiesta
di rinvio a giudizio nei loro confronti, insomma sono ancora dei cittadini
formalmente non accusati di nulla (indagare per ipotetici reati non
significa ancora accusare della commissione degli stessi, questo per la
precisione).
Dunque, la giustizia sportiva li ha condannati con solerzia quando quella
ordinaria potrebbe anche assolverli, o addirittura proscioglierli.
Nel caso di Moratti e Galliani, siamo di fronte ad un avviso di conclusione
indagini, come dire gli elementi di accusa si sono già formati nei loro
confronti, per legge hanno da indagati la possibilità di vedere gli atti e
potersi cominciare a difendere, ma ormai è cosa pressochè certa che nei loro
confronti ci sarà un processo penale per falso in bilancio.
Un falso in bilancio che, calcisticamente, ha inquinato almeno l’esito di
tre stagioni, compresa la prossima, nella quale, se nulla accade (e temo
nulla accadrà, con nostra buona pace), l’Inter partirà da campione d’Italia,
con l’organico che non poteva avere, e potendo disputare la CL.
Mi pare evidente la disparità di trattamento delle due vicende, evidente e
sospetta, visto che Matarrese ha già detto che nulla accadrà di rilevante.
A differenza di quello che l’estate scorsa faceva il famigerato Guido Rossi,
che di fatto imponeva punizioni e sanzioni.
Io non spero proprio in una punizione dei nerazzurri, non ci credo, faranno
di tutto per salvarla, e non a caso l’operazione di salvare Moratti e la
società nerazzurra è già partita.
Già, potranno salvare l’Inter, non l’immagine dell’Inter e di Moratti, di
questo sono certo.
E forse è pure un bene che sia così: l’Inter deve rimanere in A, senza
penalizzazioni, con lo scudetto sulla maglia e quello 2005 - 06 nell’albo,
ad imperitura memoria del fatto che quei due titoli sono i più falsi ed
alterati della storia del calcio italiano, sono il frutto di reati ed
illeciti sportivi non sanzionati, coperti colpevolmente da parte di chi poi
ci viene a predicare il calcio pulito e biasima il sistema Moggi.
Vedremo poi cosa si inventeranno in caso di condanna penale di Moratti:
chissà, che i giudici erano in mano a Moggi e alla cupola di De Santis.
E soprattutto chissà cosa ci verrà a dire un tizio dai belli capelli lunghi,
dalla lingua ancora più lunga e dalla ipocrisia ancora più lunga della
lingua (a scanso ... le cose lunghe di Mancini si esauriscono qui ...).
Postilla:
Parliamo un pò di cose bianconere.
Dell’addio doloroso, per me, di Bettega ho già detto; qui mi preme solo dire
due cose, la prima che per me Bettega rappresenta la storia bianconera della
mia generazione, avendo avuto la fortuna di vedere il suo esordio e il suo
primo gol in A, al Cibali di Catania, 27 settembre 1970; la seconda che
spero non finisca a fare il commentatore a Mediaset, ossia quel gruppo
mediatico più falso e faziosamente anti juve e anti triade.
Non meritano di averlo accanto ai vari piccinini, longhi, pistocchi,
zilianipaolo, guitti d’avanspettacolo vari di controjuve etc, spero che lui
certe cose non le abbia dimenticate.
La seconda invece è di altra natura.
La campagna di ricapitalizzazione ha avuto ottimo successo, e bene o male le
operazioni di mercato sono a mio modo di vedere più che incoraggianti,
specie l’arrivo di Tiago, un mio pallino.
Però da molte parti non basta, e alcuni amici lettori hanno lanciato una
idea suggestiva che ritengo sia da coltivare sul serio.
Dato atto che di azionariato popolare non se ne parla, ciò non significa che
la tifoseria non possa dire la propria e dare il proprio contributo per la
Juventus ed il mercato.
In altri termini, basterebbe un euro a testa almeno, e se davvero siamo in
14 milioni, potremmo raggruppare una bella cifra (che peraltro spendiamo
anche in misura maggiore, tra gadget, abbonamenti televisivi, andare allo
stadio, sostenere la Juve insomma in tutte le forme immaginabili).
Alla obiezione che il problema sarebbe di individuare prima chi dovrebbe
gestire i fondi e poi se questi fondi sarebbero accetti dalla società, mi si
è fatto notare che nel primo caso si potrebbe individuare un garante al di
sopra di ogni sospetto (Boniperti ad esempio, o qualche altro nome di
garanzia), nel secondo che ove questo gruzzolo si dovesse davvero
raccogliere, la società sarebbe in difficoltà a non accettarlo per il bene
della tifoseria, di potenziare la squadra.
E’ una idea, come dire, affascinante e avveniristica, qualcuno potrà
trovarla balzana, ma sapete, tante volte le idee balzane sono quelle che
muovono sul serio le cose e portano ai risultati migliori.
Io me ne faccio portavoce, anche se l’idea non è mia, perchè ritengo sia da
prendere in considerazione.
Anche perchè potrebbe essere il primo passo per l’azionariato popolare.
devotional ha scritto:qualcuno per questa parola se ricordo bene si è beccato un ban temporaneo
moderiamo i termini... se no lo chiudiamo subito
non farci caso...è il famoso Stile Juventus...
sono solo capaci di proferire epiteti ingiuriosi e parolacce...
sono rimasti impuniti per 30 anni e hanno rubato scudetti a destra e manca consci di avere dalla loro parte arbitri e politici corrotti...
poi una volta per tutte gliel'hanno fatta pagare...e anche di brutto...e a loro questa cosa non va giu'...
eh si...signori bianconeri...non digerite proprio il fatto che oramai a livello politico-calcistico in Italia contate come il due di spade quando la briscola è coppe...
a livello europeo invece siete sempre stati a livello isole Far-Oer...
e allora andate a sputare sentenze sugli altri...
intanto...di cartone o no...lo scudetto sta a Milano,cucito su divise neroazzurre...e soprattutto quello di quest'anno è stato vinto sul campo...lasciando a debita distanza i cugini rossoneri campioni d'Europa meritatamente...
mentre voi pareggiavate con l'Albino Leffe ed il Frosinone...
siate piu' umili e meno arroganti...e soprattutto non guardate al mondo calcistico con il paraocchi zebrato...
risorgerete...ve lo auguro...
pero' ora statevi zitti e muti...e neopromossi....

