Gran bella intervista a Dave
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Gran bella intervista a Dave
Segnalata da WayneUK su depeche-mode.com
É tratta dal quotidiano conservatore inglese The Times e la trovate qui
Bisogna avere una buona conoscenza d'inglese e soprattutto, anche un buon dizionario.
Io ne ho avuto bisogno, perché alcune parole non sono proprio comunissime...
Buona lettura
Ps Assolutamente da non perdere la parte dedicata ai fan-maniaci
É tratta dal quotidiano conservatore inglese The Times e la trovate qui
Bisogna avere una buona conoscenza d'inglese e soprattutto, anche un buon dizionario.
Io ne ho avuto bisogno, perché alcune parole non sono proprio comunissime...
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eheh mi vuoi vedere morta??gahan69 ha scritto:Avrei preferito tutta la traduzione.........Danghiù......freeangel ha scritto:Los Angeles is where Gahan overdosed on fame
come al solito nemmeno i tabloid inglesi risparmiano i soliti e noiosi riferimenti al passato di Dave
Meglio che ci pensi Giacomo!
La collaborazione con Playingtheangel.com assorbe non poco del mio tempo libero, quindi non posso tradurre tutto quel blocco in poco tempo.
Vi faccio una proposta: un paragrafo alla volta, sperando di completarlo in 3 giorni... Modificando i miei messaggi aggiungerò di volta in volta qualcosa.
Ripeto: per mancanza di tempo, non vi darò una traduzione super curata, ma sarà comunque fedele all'originale.
Last but not least: il The Times é il più antico giornale inglese, nonché uno dei più rinnomati al mondo!! Definirlo un tabloid é quantomeno azzardato...
Vi faccio una proposta: un paragrafo alla volta, sperando di completarlo in 3 giorni... Modificando i miei messaggi aggiungerò di volta in volta qualcosa.
Ripeto: per mancanza di tempo, non vi darò una traduzione super curata, ma sarà comunque fedele all'originale.
Last but not least: il The Times é il più antico giornale inglese, nonché uno dei più rinnomati al mondo!! Definirlo un tabloid é quantomeno azzardato...
- Il Piccolo Dave
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Posso contribuire anch'io alle traduzioni Giacomo, se serve aiuto mi puoi messaggiare! D'altronde mi sono laureato proprio quest'anno come traduttore e a Gahan69 avevo anche detto in un breve scambio di messaggi che avrei provato a tradurre io l'intervista... quindi se serve aiuto, ci sono!Giacomo ha scritto:La collaborazione con Playingtheangel.com assorbe non poco del mio tempo libero, quindi non posso tradurre tutto quel blocco in poco tempo.
Vi faccio una proposta: un paragrafo alla volta, sperando di completarlo in 3 giorni... Modificando i miei messaggi aggiungerò di volta in volta qualcosa.
Ripeto: per mancanza di tempo, non vi darò una traduzione super curata, ma sarà comunque fedele all'originale.
Last but not least: il The Times é il più antico giornale inglese, nonché uno dei più rinnomati al mondo!! Definirlo un tabloid é quantomeno azzardato...
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Parla innanzitutto dello strano rapporto che hanno i solo i fan dei Depeche Mode verso di loro, racconta in particolare dell'accanimento quasi malato che c'era a Los Angeles e che al contrario a New York anche se passava Lou Reed con il suo cane nessuno ci faceva caso. Dave racconta di un episodio in particolare avuto con una fan a LA. Ebbene, questa fan si appostava giorno e notte sotto casa sua dicendo convinta di essere sua moglie... con un altro fan di sesso maschile che si appostava in maniera davvero psicotica Dave un giorno trovandoselo addosso gli tira letteralmente un calcio in fronte e lui lo cita in giudizio per 500.000 dollari... lui ne avrà solo 40.000... poi si prosegue...
Ultima modifica di Il Piccolo Dave il ven set 30, 2005 9:41 pm, modificato 1 volta in totale.
E allora cominciamo,
e per qualunque obiezione su una mia traduzione, non esitate a postare!
Eroi della propria degenerazione
Di Stephen Dalton
I Depeche Mode, il gruppo che ha conquistato il mondo e perso la propria anima, ci raccontano tutto
Una saga targata Essex, droghe e rock’n’roll, la storia tortuosa dei Depeche Mode é uno di quei sceneggiati più grandi e longevi del pop. Ma in persona, é difficile conciliare l’allegra normalità di Dave Gahan, Martin Gore ed Andrew Fletcher con il loro passato melodrammatico e la loro musica, anch’essa drammatica ed apocalittica. Dopo 25 anni passati insieme, il trio di Basildon si sta trasformando in una delle più strane storie di sopravvivenza del Britpop.
Molti critici bocciano tuttora i Depeche Mode etichettandoli come stupide nullità elettropop, ma i loro album vendono regolarmente più delle rock band di punta. I loro passaggi su radio e TV sono saltuari, tuttavia hanno il sostegno di fan tra i più “cool” e devoti del mondo. Il loro meccanismo é sempre meno simile a quello di una band in attività e sempre più vicino a quello di una setta religiosa. E nonostante ciò, come persone sembrano sorprendentemente anonime. A dispetto delle 50 milioni e passa copie vendute dei loro album, possono camminare per le strade senza essere molestati.
Gahan alza le spalle: “Vivo a New York e a nessuno gliene può fregare di meno da quelle parti”. “Cammino per la strada ed incrocio Lou Reed che porta a spasso il cane, e non gliene importa a nessuno. L.A., quella si che é tutta un’altra cosa”.
Effettivamente. É a Los Angeles che Gahan ha avuto un’overdose di fama – e di tutto il resto – per gran parte degli anni ’90. Naturalmente, é anche a L.A. che Gahan si é confrontato con il culto dei Depeche Mode nella sua forma più squilibrata. “Difatti ho dovuto chiedere un restraining order (ingiunzione che impone ad un individuo di restare a debita distanza da un altro) nei confronti di questa ragazza che si era letteralmente accampata fuori da casa mia” ricorda Gahan. “In qualche modo lei si sentiva come se vivesse con me e fosse mia moglie. Veramente roba da psicopatici”.
Ma non psicopatica quanto Roy, un uomo di mezza età che lo pedinava di continuo e faceva delle veglie fuori dalla casa di Gahan ad Hollywood. “Davamo uno sguardo fuori dalla finestra alle 4 del mattino e Rory era ancora lì in piedi”. Il cantante ci ride in modo incredulo. “Ho finito per aggredirlo – beh, l’ho preso a testate e gli ho rotto il naso. E mi sono pure beccato una denuncia! Mi ha chiesto 500.000 dollari come risarcimento danni e ha finito per ottenerne 40.000. Sosteneva che gli avessi lesionato il cervello, ma lui era decisamente r*****nito in partenza”.
e per qualunque obiezione su una mia traduzione, non esitate a postare!
Eroi della propria degenerazione
Di Stephen Dalton
I Depeche Mode, il gruppo che ha conquistato il mondo e perso la propria anima, ci raccontano tutto
Una saga targata Essex, droghe e rock’n’roll, la storia tortuosa dei Depeche Mode é uno di quei sceneggiati più grandi e longevi del pop. Ma in persona, é difficile conciliare l’allegra normalità di Dave Gahan, Martin Gore ed Andrew Fletcher con il loro passato melodrammatico e la loro musica, anch’essa drammatica ed apocalittica. Dopo 25 anni passati insieme, il trio di Basildon si sta trasformando in una delle più strane storie di sopravvivenza del Britpop.
Molti critici bocciano tuttora i Depeche Mode etichettandoli come stupide nullità elettropop, ma i loro album vendono regolarmente più delle rock band di punta. I loro passaggi su radio e TV sono saltuari, tuttavia hanno il sostegno di fan tra i più “cool” e devoti del mondo. Il loro meccanismo é sempre meno simile a quello di una band in attività e sempre più vicino a quello di una setta religiosa. E nonostante ciò, come persone sembrano sorprendentemente anonime. A dispetto delle 50 milioni e passa copie vendute dei loro album, possono camminare per le strade senza essere molestati.
Gahan alza le spalle: “Vivo a New York e a nessuno gliene può fregare di meno da quelle parti”. “Cammino per la strada ed incrocio Lou Reed che porta a spasso il cane, e non gliene importa a nessuno. L.A., quella si che é tutta un’altra cosa”.
Effettivamente. É a Los Angeles che Gahan ha avuto un’overdose di fama – e di tutto il resto – per gran parte degli anni ’90. Naturalmente, é anche a L.A. che Gahan si é confrontato con il culto dei Depeche Mode nella sua forma più squilibrata. “Difatti ho dovuto chiedere un restraining order (ingiunzione che impone ad un individuo di restare a debita distanza da un altro) nei confronti di questa ragazza che si era letteralmente accampata fuori da casa mia” ricorda Gahan. “In qualche modo lei si sentiva come se vivesse con me e fosse mia moglie. Veramente roba da psicopatici”.
Ma non psicopatica quanto Roy, un uomo di mezza età che lo pedinava di continuo e faceva delle veglie fuori dalla casa di Gahan ad Hollywood. “Davamo uno sguardo fuori dalla finestra alle 4 del mattino e Rory era ancora lì in piedi”. Il cantante ci ride in modo incredulo. “Ho finito per aggredirlo – beh, l’ho preso a testate e gli ho rotto il naso. E mi sono pure beccato una denuncia! Mi ha chiesto 500.000 dollari come risarcimento danni e ha finito per ottenerne 40.000. Sosteneva che gli avessi lesionato il cervello, ma lui era decisamente r*****nito in partenza”.
Ultima modifica di Giacomo il sab ott 01, 2005 6:35 pm, modificato 3 volte in totale.
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Si', Aldo: MAGARI!! In Italiano ci impiegheremmo un attimo a leggerla questa bella intervista a Dave!!gahan69 ha scritto:Visto che non sono un genio in lingua inglese, qualcuno potrebbe tradurre l'intervista........Grazie![]()
Ultima modifica di silver wing il dom ott 02, 2005 5:16 pm, modificato 1 volta in totale.
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Si', Giacomo: per noi, anche un paragrafo alla volta andra' benissimo, ci eviterai una BELLA FATICACCIA!!!Giacomo ha scritto:La collaborazione con Playingtheangel.com assorbe non poco del mio tempo libero, quindi non posso tradurre tutto quel blocco in poco tempo.
Vi faccio una proposta: un paragrafo alla volta, sperando di completarlo in 3 giorni... Modificando i miei messaggi aggiungerò di volta in volta qualcosa.
Ripeto: per mancanza di tempo, non vi darò una traduzione super curata, ma sarà comunque fedele all'originale.
Last but not least: il The Times é il più antico giornale inglese, nonché uno dei più rinnomati al mondo!! Definirlo un tabloid é quantomeno azzardato...
Io: ci ho rinunciato del tutto infatti a leggermi tutto quel papiro!!!
Cosi' come feci con la biografia dei D.M. di Steve Malins....


