19/20 Giugno...a Imola e Napoli finalmente The Cure!
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19/20 Giugno...a Imola e Napoli finalmente The Cure!
Ragazzi, ci siamo...già stasera qualcuno di voi potrà godersi il solito lunghissimo e emotivamente distruttivo spettacolo del Signor Smith & soci!
La scaletta sembrerebbe prevedere pezzi un po' più orecchiabili rispetto allo scorso tour estivo (che come impostazione è stato per fan duri e puri, a dirla tutta), ma con questo gruppo non si può mai andare troppo per il sottile in quanto a previsioni, non trovate?
Intanto in giro per la rete ho pescato la versione studio di "Lost", una delle canzoni di punta del nuovissimo album...è qualcosa di straordinario, cattiva e soffertissima, una disintegration più rock e più in crescendo.
A presto...sperando che sarete in tantissimi qui a Napoli, sono sicuro che sarà qualcosa di memorabile!!
La scaletta sembrerebbe prevedere pezzi un po' più orecchiabili rispetto allo scorso tour estivo (che come impostazione è stato per fan duri e puri, a dirla tutta), ma con questo gruppo non si può mai andare troppo per il sottile in quanto a previsioni, non trovate?
Intanto in giro per la rete ho pescato la versione studio di "Lost", una delle canzoni di punta del nuovissimo album...è qualcosa di straordinario, cattiva e soffertissima, una disintegration più rock e più in crescendo.
A presto...sperando che sarete in tantissimi qui a Napoli, sono sicuro che sarà qualcosa di memorabile!!
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Eccomi di ritorno...in condizioni neanche poi troppo pietose, stranamente!
Il concerto è stato GRANDIOSO, secondo me più di una spanna superiore a quello di due anni fa. Robert mi sembrava molto preso, tra il cattivo ed il malinconico, come piace a me...sono convinto che il suo umore influisca sulla scaletta in modo determinante, così da rendergli ogni serata "sentita"...un personaggio di un fascino e di un intimo carisma sempre sorprendente!
Caldo nella media ma più che sopportabile (eravamo a non più di una trentina di metri dal mare), pubblico tranquillissimo e numeroso, scenografia del tutto spoglia, dopo due gruppi spalla italiani abbastanza deludenti, i Sun Eats Hours (un po'Blink, un po' Linking Park, un po' ridicoli) ed i Marla Singer (più dignitosi ma lontani anni luce dalla sufficienza), trattati comunque con un certo rispetto, il concerto dei nostri è iniziato verso le 22 ed è durato due ore e mezza abbondanti.
La scaletta (l'ordine mi pare sia stato questo, non ci giurerei...con "?"pezzi nuovi che non conosco):
Lost
?
A Strange Day
?
Closedown
The End of the World
Jupitar Crash
Charlotte Sometimes
Before Three
Lullaby
The Drowing Man
Sinking
?
From the Edge of the Deep Green Sea
One Hundred Years
?
Lovesong
The Promise
1st Encore: Inbetween Days, Just Like Heaven, Boys Don't Cry
2nd Encore: M, Play For Today, A Forest
3rd Encore: Plainsong, Disintegration
Come dire...eccezionale! Forse qualche canzone nuova in più del dovuto (tra l'altro il disco sembra promettere davvero bene...), ma credo sia stata davvero perfetta! Su tutte sono state veramente fuori parametro: Lullaby, A Forest (nella quale, ne sono certo, tanta è stata la partecipazione del pubblico da convincere Robert a fare il terzo Encore) e The Promise, devastante.
Piccola nota negativa, ma che paradossalmente ha influito poco o nulla, è stata l'acustica e la strumentazione in generale...bassi straripanti, chitarra di Robert quasi ammutolita per i primi 4/5 pezzi, Perry di tanto in tanto scordato.
Ma chissenefrega.
Un salutone finale a Marco-Curem, Giorgia-Moon e Amilcare-Devotee (Amilcare, sì, ricordo proprio Amilcare), a cui purtroppo ho dedicato soltanto un minuto (perdipiù mentre mi nutrivo di una baguette muratore-style)...io, mio fratello, la mia ragazza ed altri 3/4 tipacci eravamo sulle tracce di un nostro gruppo di amici scappati verso il palco alla ricerca di posti migliori! Tanto si è capito che se non faccio qualche capatina seria a Roma per qualche party coi fiocchi non si sta troppo insieme!
Voi che ne pensate del seratone?
A prestissimo!
il duca
Il concerto è stato GRANDIOSO, secondo me più di una spanna superiore a quello di due anni fa. Robert mi sembrava molto preso, tra il cattivo ed il malinconico, come piace a me...sono convinto che il suo umore influisca sulla scaletta in modo determinante, così da rendergli ogni serata "sentita"...un personaggio di un fascino e di un intimo carisma sempre sorprendente!
Caldo nella media ma più che sopportabile (eravamo a non più di una trentina di metri dal mare), pubblico tranquillissimo e numeroso, scenografia del tutto spoglia, dopo due gruppi spalla italiani abbastanza deludenti, i Sun Eats Hours (un po'Blink, un po' Linking Park, un po' ridicoli) ed i Marla Singer (più dignitosi ma lontani anni luce dalla sufficienza), trattati comunque con un certo rispetto, il concerto dei nostri è iniziato verso le 22 ed è durato due ore e mezza abbondanti.
La scaletta (l'ordine mi pare sia stato questo, non ci giurerei...con "?"pezzi nuovi che non conosco):
Lost
?
A Strange Day
?
Closedown
The End of the World
Jupitar Crash
Charlotte Sometimes
Before Three
Lullaby
The Drowing Man
Sinking
?
From the Edge of the Deep Green Sea
One Hundred Years
?
Lovesong
The Promise
1st Encore: Inbetween Days, Just Like Heaven, Boys Don't Cry
2nd Encore: M, Play For Today, A Forest
3rd Encore: Plainsong, Disintegration
Come dire...eccezionale! Forse qualche canzone nuova in più del dovuto (tra l'altro il disco sembra promettere davvero bene...), ma credo sia stata davvero perfetta! Su tutte sono state veramente fuori parametro: Lullaby, A Forest (nella quale, ne sono certo, tanta è stata la partecipazione del pubblico da convincere Robert a fare il terzo Encore) e The Promise, devastante.
Piccola nota negativa, ma che paradossalmente ha influito poco o nulla, è stata l'acustica e la strumentazione in generale...bassi straripanti, chitarra di Robert quasi ammutolita per i primi 4/5 pezzi, Perry di tanto in tanto scordato.
Ma chissenefrega.
Un salutone finale a Marco-Curem, Giorgia-Moon e Amilcare-Devotee (Amilcare, sì, ricordo proprio Amilcare), a cui purtroppo ho dedicato soltanto un minuto (perdipiù mentre mi nutrivo di una baguette muratore-style)...io, mio fratello, la mia ragazza ed altri 3/4 tipacci eravamo sulle tracce di un nostro gruppo di amici scappati verso il palco alla ricerca di posti migliori! Tanto si è capito che se non faccio qualche capatina seria a Roma per qualche party coi fiocchi non si sta troppo insieme!
Voi che ne pensate del seratone?
A prestissimo!
il duca
Mancavano dal 1987 al sud Italia i CURE.
E ieri sera hanno scritto una delle pagine più belle della musica,
un emozione che è difficile descrivere a parole quando si parla
di una band che ha racchiuso con la sua musica tante generazioni!
Quest'anno il Neapolis Festival ha regalato a Napoli ma non solo
un opportunità che difficilmente si ripresenterà.
Persone da ogni parte del Sud, ma anche Roma Firenze e Buona parte del
Nord Italia! Te ne accorgi che sono lì un po dagli accenti un po che si lamentano
che si sono fatti 5 ore per beccare un posto in prima fila.
Lo scenario quello dell' ex ital sider di Bagnoli, la spiaggia a due metri sullo sfondo il mare
e al centro un enorme palco che si miscela con la brezza leggera e quasi accarezza le note
uniche e inimitabili di Robert Smith e co.
L'attesa è snervante tutti pronti nel boato che ci sarà appena si abbasseranno
le luci. I Cure sono sul palco e solo allora ti rendi conto che li hai a 5 metri quasi li potresti toccare
ma resti per qualche miuto interdetto quasi non ci credi , " Robert Robert " ,il pubblico grida e si inizia.
Canzoni nuove dell'ultimo album, proprio a testimoniare che la band inglese non e' mai cambiata nel tempo.
Vecchi successi che non potevano certo mancare come : lovesong , boys don't cry, lullaby ...Charlotte sometimes è una fitta al cuore
e verso la fine dopo due ore e mezzo di concerto per chiudere alla grande ..il pubblico chiede A forest,
i Cure la suonano ed e' boato totale..Quando poi si sente l'attacco di Plaisong con Robert Smith che vaga per il palco
fermandosi alle due estremita' per un saluto indiscreto come solo lui ne e' capace
tutti fermi a fissare l'eleganza e la pacatezza di un mito forse unico.
Solo a concerto finito ti accorgi che hai assistito du un concerto dei Cure, e che forse potresti
fermarti anche dall'ascoltare musica per i prossimi 6 mesi, anche se suona masokista come
affermazione! E allora ti chiedi, tutti i nuovi cloni in giro per il mondo che cercano di imitare stile
e musica di un gruppo che 20 fa e passa lanciava uno modello che poi risultera' ancora oggi
solo da CURE
E ieri sera hanno scritto una delle pagine più belle della musica,
un emozione che è difficile descrivere a parole quando si parla
di una band che ha racchiuso con la sua musica tante generazioni!
Quest'anno il Neapolis Festival ha regalato a Napoli ma non solo
un opportunità che difficilmente si ripresenterà.
Persone da ogni parte del Sud, ma anche Roma Firenze e Buona parte del
Nord Italia! Te ne accorgi che sono lì un po dagli accenti un po che si lamentano
che si sono fatti 5 ore per beccare un posto in prima fila.
Lo scenario quello dell' ex ital sider di Bagnoli, la spiaggia a due metri sullo sfondo il mare
e al centro un enorme palco che si miscela con la brezza leggera e quasi accarezza le note
uniche e inimitabili di Robert Smith e co.
L'attesa è snervante tutti pronti nel boato che ci sarà appena si abbasseranno
le luci. I Cure sono sul palco e solo allora ti rendi conto che li hai a 5 metri quasi li potresti toccare
ma resti per qualche miuto interdetto quasi non ci credi , " Robert Robert " ,il pubblico grida e si inizia.
Canzoni nuove dell'ultimo album, proprio a testimoniare che la band inglese non e' mai cambiata nel tempo.
Vecchi successi che non potevano certo mancare come : lovesong , boys don't cry, lullaby ...Charlotte sometimes è una fitta al cuore
e verso la fine dopo due ore e mezzo di concerto per chiudere alla grande ..il pubblico chiede A forest,
i Cure la suonano ed e' boato totale..Quando poi si sente l'attacco di Plaisong con Robert Smith che vaga per il palco
fermandosi alle due estremita' per un saluto indiscreto come solo lui ne e' capace
tutti fermi a fissare l'eleganza e la pacatezza di un mito forse unico.
Solo a concerto finito ti accorgi che hai assistito du un concerto dei Cure, e che forse potresti
fermarti anche dall'ascoltare musica per i prossimi 6 mesi, anche se suona masokista come
affermazione! E allora ti chiedi, tutti i nuovi cloni in giro per il mondo che cercano di imitare stile
e musica di un gruppo che 20 fa e passa lanciava uno modello che poi risultera' ancora oggi
solo da CURE
i THE CURE hanno fatto un gran bel concerto anche ad Imola. Ma lo metto a metà classifica dei concerti della band ai quali ho avuto la fortuna ed il piacere di assistere.
Il motivo è riassumibile in due punti:
a)
la dimensione festivaliera non si addice alla band di Smith. Salire sul palco senza sound check è come fare un bel triplo salto mortale senza rete. A volte va bene, a volte ci si rompe il muso. E, per almeno le prime tre/quattro canzoni, la situazione sul palco era piuttosto confusa. La seconda chitarra non si sentiva, anche Bamonte era un pò dietro alla voce e i volumi erano alla pene di segugio. Ci si è messo anche un problema al sistema d'amplificazione che ha fatto perdere per un pò il canale destro (guardando l'immenso palco).
b)
la necessità di contenere il set in un arco temporale non superiore alle due ore ha fatto sì che Smith limasse la scaletta, sacrificando i classici e puntando sull'esecuzione dei brani dal nuovo album. Ciò ha avuto, come conseguenza, una reazione altalenante del pubblico (comunque calorosissimo, se non adorante
).
Per il resto, consueta esibizione calda e partecipata. Gallup in forma strepitosa che saltava col suo tipico basso a penzolone. Robert si è scusato poi col pubblico per la scarsa concentrazione della band sul palco, adducendo come motivo l'arrivo dell'estate
Bamonte, più volte inquadrato sui maxi schermi ai lati del palco, emanava una sua glaciale fissità.
Le nuove canzoni mi sono piaciute, e parecchio. Anche se ascoltare Jupiter Crash live è stato proprio qualcosa di inaspettato e quindi bellissimo. La conclusiva Promise è stata semplicemente perfetta. Il tutto prima dell'apoteosi finale con Play For Today e l'immensa, inarrivabile, decisiva Forest.
Sul resto delle esibizioni viste ad Imola diciamo che ne rimarranno ben scolpite nella mia memoria tre:
PJ HARVEY
finalmente un concerto degno!!! Dopo le due deludenti esibizioni che avevo visto in passato, Polly si è presentata in gran forma. La band era davvero ottima e pulsante. Un suono finalmente definito, una bella presenza sul palco e una fila di canzoni fantastiche (anche se sembrava il tour di DRY visto la quantità di songs tratte da quell'album). Brava Polly!!!! Era ora!!!
MARY J BLIGE
se non amate la black music lasciate perdere. E lasciate perdere anche i commenti dei quotidiani di oggi (Stampa e Messaggero) che l'hanno descritta come cantante patinata solo perché aveva in testa un'improponibile parrucca e il suo concerto prevedeva anche ben 6 ballerini sul palco. Del resto quei giornalisti i concerti se li vedevano sul monitor di servizio in sala stampa mentre si tenevano conferenze stampa e scorrevano le immagini del GP di F1 e dell'incontro Spagna Portogallo. Dico solo che è stata commovente.
Davvero.
PIXIES
I più grandi. E, ad Imola, anche più grandi dei CURE. Semplicemente immensi. Un altro sogno che si avvera: vederli dal vivo nella line up originale. Per loro l'assenza di sound check non è stata un problema. Hanno letteralmente conquistato 40.000 persone senza avere una luce sul palco (erano le 18 e qualcosa quando hanno suonato) , senza nessuna "mossetta" accattivante. Solo suonando le loro canzoni con un piglio ed una voglia che oggi molti gruppi di ventenni sognano (e non avranno mai). Un trionfo pienamente meritato per questa band poderosa e portentosa. Freestate ringrazia e si inchina, mentre l'occhio si inumidisce all'ascolto di Where's My Mind. Fantastici.
freestate
Il motivo è riassumibile in due punti:
a)
la dimensione festivaliera non si addice alla band di Smith. Salire sul palco senza sound check è come fare un bel triplo salto mortale senza rete. A volte va bene, a volte ci si rompe il muso. E, per almeno le prime tre/quattro canzoni, la situazione sul palco era piuttosto confusa. La seconda chitarra non si sentiva, anche Bamonte era un pò dietro alla voce e i volumi erano alla pene di segugio. Ci si è messo anche un problema al sistema d'amplificazione che ha fatto perdere per un pò il canale destro (guardando l'immenso palco).
b)
la necessità di contenere il set in un arco temporale non superiore alle due ore ha fatto sì che Smith limasse la scaletta, sacrificando i classici e puntando sull'esecuzione dei brani dal nuovo album. Ciò ha avuto, come conseguenza, una reazione altalenante del pubblico (comunque calorosissimo, se non adorante
Per il resto, consueta esibizione calda e partecipata. Gallup in forma strepitosa che saltava col suo tipico basso a penzolone. Robert si è scusato poi col pubblico per la scarsa concentrazione della band sul palco, adducendo come motivo l'arrivo dell'estate
Le nuove canzoni mi sono piaciute, e parecchio. Anche se ascoltare Jupiter Crash live è stato proprio qualcosa di inaspettato e quindi bellissimo. La conclusiva Promise è stata semplicemente perfetta. Il tutto prima dell'apoteosi finale con Play For Today e l'immensa, inarrivabile, decisiva Forest.
Sul resto delle esibizioni viste ad Imola diciamo che ne rimarranno ben scolpite nella mia memoria tre:
PJ HARVEY
finalmente un concerto degno!!! Dopo le due deludenti esibizioni che avevo visto in passato, Polly si è presentata in gran forma. La band era davvero ottima e pulsante. Un suono finalmente definito, una bella presenza sul palco e una fila di canzoni fantastiche (anche se sembrava il tour di DRY visto la quantità di songs tratte da quell'album). Brava Polly!!!! Era ora!!!
MARY J BLIGE
se non amate la black music lasciate perdere. E lasciate perdere anche i commenti dei quotidiani di oggi (Stampa e Messaggero) che l'hanno descritta come cantante patinata solo perché aveva in testa un'improponibile parrucca e il suo concerto prevedeva anche ben 6 ballerini sul palco. Del resto quei giornalisti i concerti se li vedevano sul monitor di servizio in sala stampa mentre si tenevano conferenze stampa e scorrevano le immagini del GP di F1 e dell'incontro Spagna Portogallo. Dico solo che è stata commovente.
Davvero.
PIXIES
I più grandi. E, ad Imola, anche più grandi dei CURE. Semplicemente immensi. Un altro sogno che si avvera: vederli dal vivo nella line up originale. Per loro l'assenza di sound check non è stata un problema. Hanno letteralmente conquistato 40.000 persone senza avere una luce sul palco (erano le 18 e qualcosa quando hanno suonato) , senza nessuna "mossetta" accattivante. Solo suonando le loro canzoni con un piglio ed una voglia che oggi molti gruppi di ventenni sognano (e non avranno mai). Un trionfo pienamente meritato per questa band poderosa e portentosa. Freestate ringrazia e si inchina, mentre l'occhio si inumidisce all'ascolto di Where's My Mind. Fantastici.
freestate
- daniemt
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- Iscritto il: dom lug 28, 2002 6:34 am
- Località: from mister Frank
già!!
pixies un evento straordinario, se si pensa che si sono riuniti dopo 12 anni e che in tutti questi anni non sono cambiati, voci meravigliose di kim e frank, un ritorno ai miei 20 anni, quando mettevo su i vinili, ascoltavo ad alto volume questi riff e contemporanemanete mi dicevano che il grunge lo avevano inventato i nirvana...pfui.......un concerto bellissimo con la maggior parte di pezzi suonati di DOOLITTLE....album strepitoso... se mi metteva anche qualcosa di BOSSANOVA forse perdevo i capelli per l'emozione!!
con un finale ed un pubblico caloroso in cui frank e soci si sono ritrovati, immersi da applausi e compiaciuta soddisfazione.....ben ritrovati a loro e ben ritornato al tempo andato.....non troppo lontano!
polly!!! miseriaccia mi suona pezzi dei primi due album, e zero dei miei preferiti, una gran performance sicuramente con suoni potenti ....
ma mancavano all'appello quei pezzi che me l'hanno fatta conoscere in primis THE GARDEN.....sarà per il prossimo tour!
cure qualcosa che ha a che fare con il mito....
i pezzi nuovi suonati dal vivo mi stanno facendo attendere con ansia l'album in arrivo......
(comunque non sono un gran recensore.)
giusto?
pixies un evento straordinario, se si pensa che si sono riuniti dopo 12 anni e che in tutti questi anni non sono cambiati, voci meravigliose di kim e frank, un ritorno ai miei 20 anni, quando mettevo su i vinili, ascoltavo ad alto volume questi riff e contemporanemanete mi dicevano che il grunge lo avevano inventato i nirvana...pfui.......un concerto bellissimo con la maggior parte di pezzi suonati di DOOLITTLE....album strepitoso... se mi metteva anche qualcosa di BOSSANOVA forse perdevo i capelli per l'emozione!!
con un finale ed un pubblico caloroso in cui frank e soci si sono ritrovati, immersi da applausi e compiaciuta soddisfazione.....ben ritrovati a loro e ben ritornato al tempo andato.....non troppo lontano!
polly!!! miseriaccia mi suona pezzi dei primi due album, e zero dei miei preferiti, una gran performance sicuramente con suoni potenti ....
ma mancavano all'appello quei pezzi che me l'hanno fatta conoscere in primis THE GARDEN.....sarà per il prossimo tour!
cure qualcosa che ha a che fare con il mito....
i pezzi nuovi suonati dal vivo mi stanno facendo attendere con ansia l'album in arrivo......
(comunque non sono un gran recensore.)
giusto?
- devotional
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- Iscritto il: dom ott 05, 2003 7:48 pm
- Località: Nabla Machine
signori,
non avete neppure una vaga idea di quello che vi siete persi ieri sera al neapolis. personalmente ero al primo concerto in assoluto (E spero che con i miei 18 anni l'anno prossimo possa vedere i nostri DM). Sto realizzando solo ora che sono stato a quel concerto. si, sul posto l'emozione era forte: lullaby è stato un tripudio e da solo ripara i 3564 grazie fatti dai marla singer alle persone che li bestemmiavano e contemporaneamente rollavano erbetta in continuazione... mi rivolgo ai presenti: avete notato come su "the end of the world" il pubblico si è scatenato pian piano? all'inizio molti incerti (anke xke non conoscevano il pezzo) ma alla fine un tripudio di braccia alzate ( ve lo dico io che stavo avanti ai mixer e vedevo tutta la cornice di pubblico). ma poi gente di tutte le età, non si capiva niente. il rivenditore delle magliette (ne ho comprate 2) era di Milano, gente da dovunque, vicino a me c'era un tedesco. ho scattato un rullino intero di foto e le ho portate a sviluppare: domani (giorno del mio compleanno) mi arrivano:speriamo siano decenti. se qualcuno è interessato posso cercare di farle arrivare, magari all' admin o a curem, o qualuno cn l'adsl che le può smistare facilmente xke con la mia connessione a 56k ci metto anni a mandarle a tutti. una cosa mi ha intossicato un pò: non conosco nessuno che abbia poratto una videocamera o un registratore e ci tengo molto ad averne una copia di entrambi.se qualcuno del sito ne ha fatte mi contatti. vi supplico.
non avete neppure una vaga idea di quello che vi siete persi ieri sera al neapolis. personalmente ero al primo concerto in assoluto (E spero che con i miei 18 anni l'anno prossimo possa vedere i nostri DM). Sto realizzando solo ora che sono stato a quel concerto. si, sul posto l'emozione era forte: lullaby è stato un tripudio e da solo ripara i 3564 grazie fatti dai marla singer alle persone che li bestemmiavano e contemporaneamente rollavano erbetta in continuazione... mi rivolgo ai presenti: avete notato come su "the end of the world" il pubblico si è scatenato pian piano? all'inizio molti incerti (anke xke non conoscevano il pezzo) ma alla fine un tripudio di braccia alzate ( ve lo dico io che stavo avanti ai mixer e vedevo tutta la cornice di pubblico). ma poi gente di tutte le età, non si capiva niente. il rivenditore delle magliette (ne ho comprate 2) era di Milano, gente da dovunque, vicino a me c'era un tedesco. ho scattato un rullino intero di foto e le ho portate a sviluppare: domani (giorno del mio compleanno) mi arrivano:speriamo siano decenti. se qualcuno è interessato posso cercare di farle arrivare, magari all' admin o a curem, o qualuno cn l'adsl che le può smistare facilmente xke con la mia connessione a 56k ci metto anni a mandarle a tutti. una cosa mi ha intossicato un pò: non conosco nessuno che abbia poratto una videocamera o un registratore e ci tengo molto ad averne una copia di entrambi.se qualcuno del sito ne ha fatte mi contatti. vi supplico.
beh ragazzi che dire ...anche io sono stato al neapolis ...concerto memorabile...ho ancora i brividi
per foto e video tenete d'occhio questi due siti...
http://ourworld.compuserve.com/homepage ... ofFlowers/
http://www.pogopop.it/
su quest'ultimo ci sono dei piccolissimi spezzoni del concerto di napoli...cosa da nulla...pero' per ora meglio di niente;)
per foto e video tenete d'occhio questi due siti...
http://ourworld.compuserve.com/homepage ... ofFlowers/
http://www.pogopop.it/
su quest'ultimo ci sono dei piccolissimi spezzoni del concerto di napoli...cosa da nulla...pero' per ora meglio di niente;)
Il più grande concerto dei Cure al quale abbia mai assistito (era il terzo!)!!!
Il concerto al Neapolis Festival dello scorso 20 giugno è stato a dir poco eccezionale!
Comincio col dire che la location era da brividi: una ex fabbrica industriale abbandonata e adattata per questo festival. Alle spalle del palco si poteva ammirare il mare, vedere il tramonto del sole, perdersi nelle colline circostanti.
Affluenza ottima (credo siano stati almeno 10.000 i presenti) e molta popolazione in black e vari personaggi curiosi che si aggiravano in quel di Naples.
L'unica nota stonata è rappresentata dal primo gruppo spalla: 2 chitarre, 1 bassista (sembrava quello di Cremonini!) e 1 deficente che emulava il peggior Jovanotti dei tempi "paninari" per un sound alla SUM41 che non ha entusiasmato nessuno.
Molto meglio il secondo gruppo che presentava un rock italiano di tutto rispetto.
Ma veniamo al bello.....
Infiltrandomi tra la folla sono riuscito ad arrivare in 3/4 fila alla dx del palco godendo di una visuale ottima.
Dopo un'attesa estenuante, circa 45 minuti, è il momento della band di Smith e Co. che si presenta on-stage tra il delirio della folla napoletana sempre molto molto calda.
Parte il primo brano "Lost": una potenza indescrivibile....batteria martellante e quel "i can't find myself" che ancora mi ronza in testa! Ottimo inizio!!!!
Il secondo brano Labyrinth merita sicuramente un riascolto.
Dopo i primi due brani ascoltati in rigoroso e adorante silenzio, Robert scalda il pubblico con Fascination Street.
Si riparte con un brano del nuovo album: alt.end mi ha colpito subito! Che brano! Che energia e che ritornello. Questo nuovo album promette bene....
A seguire l'immancabile A Strange Day accolta da un boato.
Si ritorna al nuovo con il singolo The End Of The World che nella versione live non mi ha convinto proprio.
E poi.....inaspettata.......imprevedibile.....arriva come un fulmine a ciel sereno....Jupiter Crash.....bella, sognante, immensa.
Si continua a sognare con Closedown (mentre Robert Smith chiede ai tecnici di alzare il volume della sua chitarra che si sente a malapena!).
Parte Lullaby e qualcuno sviene....mentre tutti cantano in coro.
A presto Before Three che dovrò riascoltare con maggior attenzione.
E' il momento di tornare alle radici con l'ipnotica The Drowning Man seguita dall'aclamata Charlotte Sometimes, dalla cantatissima Lovesong e da quella che è una delle mie preferite: "Sinking".
Altro brano nuovo: Us or Them che mi ha colpito per quel "get your fucking world out of my head".....
Si ricomincia a cantare con From the edge of the deep green sea e quel "never never never never never let me go" che tutti quanti in coro rivolgono a Robert come una preghiera.
A quel punto arriva la psichedelica One Hundred Years che mette tutti ko.
Si prosegue con Never (da risentire) e poi che The Proimise: 11 minuti in cui Robert fa l'amore con la sua chitarra. Tutti allucinati a fissare Robert!!!!
Finisce la prima parte che nonostante qualche inconveniente tecnico merita un 10 e lode per carica, emozione e partecipazione.
Il primo encore manda in delirio i presenti, un trittico increcibile: Inbeetween days, Just Like heaven, Boys don't cry (qui mi sono ritrovato a pogare senza volerlo!).
Emozioni a non finire e così parte l'altro encore con M, Play for Today (Oh oh oh oh oh oh) e A forest (qui Gallup sbaglia il finale!).
Sembra finita ed invece arrivano Plaisong per la passerella di Smith al suo pubblico ed una energica Disintegration che chiude una esibizione memorabile.
2 ore e 30 minuti di un sogno bellissimo!!!!
Devo dire che i nuovi brani promettono davvero bene!
Alla fine del concero Robert Smith uscendo ha detto "Ci vediamo presto".....non vedo l'ora!
European Summer Festival Tour 2004
June 20th, 2004 - Naples, Italy (Neapolis Festival)
Lost, Labyrinth, Fascination Street, alt.end, A Strange Day, The End Of The World, Jupiter Crash, Closedown,
Lullaby, Before Three, The Drowning Man, Charlotte Sometimes, Lovesong, Sinking, Us Or Them, From The
Edge Of The Deep Green Sea, One Hundred Years, Never, The Promise
1st Encore: Inbetween Days, Just Like Heaven, Boys Don't Cry
2nd Encore: M, Play For Today, A Forest
3rd Encore: Plainsong, Disintegration
FAITH AND DEVOTION
Il concerto al Neapolis Festival dello scorso 20 giugno è stato a dir poco eccezionale!
Comincio col dire che la location era da brividi: una ex fabbrica industriale abbandonata e adattata per questo festival. Alle spalle del palco si poteva ammirare il mare, vedere il tramonto del sole, perdersi nelle colline circostanti.
Affluenza ottima (credo siano stati almeno 10.000 i presenti) e molta popolazione in black e vari personaggi curiosi che si aggiravano in quel di Naples.
L'unica nota stonata è rappresentata dal primo gruppo spalla: 2 chitarre, 1 bassista (sembrava quello di Cremonini!) e 1 deficente che emulava il peggior Jovanotti dei tempi "paninari" per un sound alla SUM41 che non ha entusiasmato nessuno.
Molto meglio il secondo gruppo che presentava un rock italiano di tutto rispetto.
Ma veniamo al bello.....
Infiltrandomi tra la folla sono riuscito ad arrivare in 3/4 fila alla dx del palco godendo di una visuale ottima.
Dopo un'attesa estenuante, circa 45 minuti, è il momento della band di Smith e Co. che si presenta on-stage tra il delirio della folla napoletana sempre molto molto calda.
Parte il primo brano "Lost": una potenza indescrivibile....batteria martellante e quel "i can't find myself" che ancora mi ronza in testa! Ottimo inizio!!!!
Il secondo brano Labyrinth merita sicuramente un riascolto.
Dopo i primi due brani ascoltati in rigoroso e adorante silenzio, Robert scalda il pubblico con Fascination Street.
Si riparte con un brano del nuovo album: alt.end mi ha colpito subito! Che brano! Che energia e che ritornello. Questo nuovo album promette bene....
A seguire l'immancabile A Strange Day accolta da un boato.
Si ritorna al nuovo con il singolo The End Of The World che nella versione live non mi ha convinto proprio.
E poi.....inaspettata.......imprevedibile.....arriva come un fulmine a ciel sereno....Jupiter Crash.....bella, sognante, immensa.
Si continua a sognare con Closedown (mentre Robert Smith chiede ai tecnici di alzare il volume della sua chitarra che si sente a malapena!).
Parte Lullaby e qualcuno sviene....mentre tutti cantano in coro.
A presto Before Three che dovrò riascoltare con maggior attenzione.
E' il momento di tornare alle radici con l'ipnotica The Drowning Man seguita dall'aclamata Charlotte Sometimes, dalla cantatissima Lovesong e da quella che è una delle mie preferite: "Sinking".
Altro brano nuovo: Us or Them che mi ha colpito per quel "get your fucking world out of my head".....
Si ricomincia a cantare con From the edge of the deep green sea e quel "never never never never never let me go" che tutti quanti in coro rivolgono a Robert come una preghiera.
A quel punto arriva la psichedelica One Hundred Years che mette tutti ko.
Si prosegue con Never (da risentire) e poi che The Proimise: 11 minuti in cui Robert fa l'amore con la sua chitarra. Tutti allucinati a fissare Robert!!!!
Finisce la prima parte che nonostante qualche inconveniente tecnico merita un 10 e lode per carica, emozione e partecipazione.
Il primo encore manda in delirio i presenti, un trittico increcibile: Inbeetween days, Just Like heaven, Boys don't cry (qui mi sono ritrovato a pogare senza volerlo!).
Emozioni a non finire e così parte l'altro encore con M, Play for Today (Oh oh oh oh oh oh) e A forest (qui Gallup sbaglia il finale!).
Sembra finita ed invece arrivano Plaisong per la passerella di Smith al suo pubblico ed una energica Disintegration che chiude una esibizione memorabile.
2 ore e 30 minuti di un sogno bellissimo!!!!
Devo dire che i nuovi brani promettono davvero bene!
Alla fine del concero Robert Smith uscendo ha detto "Ci vediamo presto".....non vedo l'ora!
European Summer Festival Tour 2004
June 20th, 2004 - Naples, Italy (Neapolis Festival)
Lost, Labyrinth, Fascination Street, alt.end, A Strange Day, The End Of The World, Jupiter Crash, Closedown,
Lullaby, Before Three, The Drowning Man, Charlotte Sometimes, Lovesong, Sinking, Us Or Them, From The
Edge Of The Deep Green Sea, One Hundred Years, Never, The Promise
1st Encore: Inbetween Days, Just Like Heaven, Boys Don't Cry
2nd Encore: M, Play For Today, A Forest
3rd Encore: Plainsong, Disintegration
FAITH AND DEVOTION
per tutti quelli che non li hanno visti (ma ne avrebbero avuto voglia) e i non milanesi, domani sera in onda in diretta su MTV il loro concerto gratis a Milano per il tour MTV/Coca Cola Live.
info on: www.mtv.it
see you!
freestate
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freestate





