Mi sa che qui c'è qualcuno che non conosce l'ItalianoLoop ha scritto: i DM hanno sempre tratto spunti di qua e di la, personalizzando il tutto. Da CTA a MFTM sono stati pionieri di una formula vincente, dopo hanno semplicemente rimodernato la formula di periodo in periodo
eccovi la reale carriera artistica dei DM :-D
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- zenigata84
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Ciò che scaruffi (rigorosamente con la minuscola) definisce saccentemente e spocchiosamente "rincorrere le mode del periodo"...Loop ha scritto:...dopo hanno semplicemente rimodernato la formula di periodo in periodo, come del resto hanno fatto tutti i gruppi che son passati alla storia del rock, del pop o dell'elettronica.
Caro Zenigata,
"dopo" significa "dopo" e non "prima". Ergo ditemi cosa c'è di innovativo in dischi come Ultra, Exciter e PTA.
Sarei molto curtioso di conoscere la vostra opionione, visto che attaccate senza leggere bene.
Scaruffi esagera in un senso, voi nell'altro e sono sicuro di conoscere i DM molto meglio di coloro che in questo thread si stanno scalmanando di difendere i DM da non-attacchi miei. Hoc ercato (anche sbagliando ) di fare un'analisi CRITICA della discografia dei DM e non di buttarli giù, sia ben chiaro.
La tipa ha scritto str@@@ate e siamo tutti daccordo, Scaruffi li denigra troppo e anche qui tutti daccordo, ma dire che ogni disco dei DM è innovativo significherebbe dire che io sono il Papa.
Pace e bene.
"dopo" significa "dopo" e non "prima". Ergo ditemi cosa c'è di innovativo in dischi come Ultra, Exciter e PTA.
Sarei molto curtioso di conoscere la vostra opionione, visto che attaccate senza leggere bene.
Scaruffi esagera in un senso, voi nell'altro e sono sicuro di conoscere i DM molto meglio di coloro che in questo thread si stanno scalmanando di difendere i DM da non-attacchi miei. Hoc ercato (anche sbagliando ) di fare un'analisi CRITICA della discografia dei DM e non di buttarli giù, sia ben chiaro.
La tipa ha scritto str@@@ate e siamo tutti daccordo, Scaruffi li denigra troppo e anche qui tutti daccordo, ma dire che ogni disco dei DM è innovativo significherebbe dire che io sono il Papa.
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Io non ho mai detto e sostenuto che tutto quello che esce dalla mente creativa dei DM è sempre e comunque eccelso ed innovativo solo perche lo hanno creato loro; infatti nella loro straordinaria carriera qualche volta hanno avuto degli abbagli clamorosi e ne sono venute fuori delle sòle pazzesche (p.s. goodnight lovers, comatose).Loop ha scritto:Caro Zenigata,
"dopo" significa "dopo" e non "prima". Ergo ditemi cosa c'è di innovativo in dischi come Ultra, Exciter e PTA.
Sarei molto curtioso di conoscere la vostra opionione, visto che attaccate senza leggere bene.
Scaruffi esagera in un senso, voi nell'altro e sono sicuro di conoscere i DM molto meglio di coloro che in questo thread si stanno scalmanando di difendere i DM da non-attacchi miei. Hoc ercato (anche sbagliando ) di fare un'analisi CRITICA della discografia dei DM e non di buttarli giù, sia ben chiaro.
La tipa ha scritto str@@@ate e siamo tutti daccordo, Scaruffi li denigra troppo e anche qui tutti daccordo, ma dire che ogni disco dei DM è innovativo significherebbe dire che io sono il Papa.
Pace e bene.
Riguardo alla tua disamina storica sui DM sono d' accordo quando sostieni che S&S ed ABF non sono stati i loro dischi migliori soprattutto se poi vengono confrontati (come hai fatto tu) ad altri lavori coevi, poichè si nota in particolar modo che erano all' epoca ancora un frutto acerbo che poi sarebbe maturato con il tempo, e sono anche d' accordo rigurdo a quello che dici sugli ultimi 3 dischi, che saranno sicuramente eccellenti (con qualche riserva su exciter) ma non hanno innovato il panorama musicalee più di tanto.
Spero di essere stato abbastanza chiaro con questa pacata ma doverosa risposta. Pace e bene anke para ti!
Ultima modifica di zenigata84 il dom set 03, 2006 8:51 pm, modificato 1 volta in totale.
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Vedo che alla fine pensiamo più o meno la stessa cosa.zenigata84 ha scritto:Io non ho mai detto e sostenuto che tutto quello che esce dalla mente creativa dei DM è sempre e comunque eccelso ed innovativo solo perche lo hanno creato loro; infatti nella loro straordinaria carriera qualche volta hanno avuto degli abbagli clamorosi e ne sono venute fuori delle sòle pazzesche (p.s. goodnight lovers, comatose).
Riguardo alla tua disamina storica sui DM sono d' accordo quando sostieni che S&S ed ABF non sono stati i loro dischi migliori soprattutto se poi vengono confrontati (come hai fatto tu) ad altri lavori coevi, poichè si nota in particolar modo che erano all' epoca ancora un frutto acerbo che poi sarebbe maturato con il tempo, e sono anche d' accordo rigurdo a quello che dici sugli ultimi 3 dischi, che saranno sicuramente eccellenti (con qualche riserva su exciter) ma non hanno innovato il panorama musicalee più di tanto.
Spero di essere stato abbastanza chiaro con questa pacata ma doverosa risposta. Pace e bene anke para ti!
Non è un caso. Ma anche SOFAD include novità per il sound Depeche, ma Alan e Flood avevano già usato quelle sonorità negli album Ebbhead dei Nitzer Ebb nel 1991 e nell'album Bloodline di Recoil e poi non sono di certo i Depeche gli inventori dell'electro rock!-CoMpLEx84- ha scritto:Hai preso proprio quei dischi... vabbè sarà un caso........
Con questo non voglio denigrare gli ultimi lavori dei DM, sono dei dischi tutti molto belli e profondi!!!
- Marco
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Ah si? E chi l'ha inventato? Magari i Nitzer Ebb...Loop ha scritto:Non è un caso. Ma anche SOFAD include novità per il sound Depeche, ma Alan e Flood avevano già usato quelle sonorità negli album Ebbhead dei Nitzer Ebb nel 1991 e nell'album Bloodline di Recoil e poi non sono di certo i Depeche gli inventori dell'electro rock!![]()
Con questo non voglio denigrare gli ultimi lavori dei DM, sono dei dischi tutti molto belli e profondi!!!
Loop ha scritto:Mah... che dire riguardo questa recensione?
In alcuni momenti sfiora quello che penso anch'io, in molti altri esagera (in negativo) e cercherò di spiegarmi meglio.![]()
Pur essendo un grande fan e collezionista dei Depeche da oltre 22 anni, se si osserva la storia della musica è ovvio che i DM perdono quell'aura di "esclusività" nei suoni e negli arrangiamenti, tanto decantati da moltissimi fan che ascoltano solo la musica dei DM.
Proverò a fare un'analisi a modo mio della discografia dei DM, consapevole di non trovare i consensi di molti.
Pur piacendomi tantissimo, bisogna ammettere che quando uscì Speak and Spell, i DM erano l'ennesima band synth-pop alla moda del periodo.
Di caratura artistica nettamente superiore sono senz'altro i seguenti dischi targati 1981:
1 - KRAFTWERK - COMPUTER WORLD (i maestri)
2 - FAD GADGET - INCONTINENT (il padre spirituale dei primi DM)
3 - THE HUMAN LEAGUE - DARE (svolta electro-pop di gran classe dei padri della sperimentazione elettronica inglese)
4 - HEAVEN 17 - PENTHOUSE & PAVEMENT (molto più ostico di S&S, questo è un pregevolissimo album di electro-funk, creato dai due sintetisti fuoriusciti dagli Human League)
5 - SOFT CELL - NON STOP EROTIC CABARET (debutto molto più maturo di quello dei DM, passato alla storia dell'electro-pop)
6 - OMD - ARCHITECTURE AND MORALITY (terzo album della band di Andy McCluskey e Paul Humphreys, è anche il disco più maturo e sperimentale della band, un vero e proprio capolavoro)
Se tralasciamo l'ambito strettamente synth-pop e ci muoviamo in ambito new wave allora troviamo capolavori di ben altra caratura rispetto al debut dei DM:
1 - SIMPLE MINDS - SONS AND FASCINATION (elettronica molto più colta e progredita miscelata con chitarre e bassi veri)
2 - NEW ORDER - MOVEMENT (prosecuzione della saga JOY DIVISION, ma con dose più massiccia di elettronica analogica)
3 - EURYTHMICS - IN THE GARDEN (prodotto dal mitico Conny Plank, quest'album di wave avant-garde vanta anche la presenza di alcuni musicisti dei DAF)
4 - DAF - ALLES IST GUT (prodotto da Conny Plank, questo è il disco d'esordio dell'electronic body music: punk, kraut rock, elettronica tedesca degli anni 70 e tanta tanta sperimentazione sono gli ingredienti dell'album più bello e interessante del combo tedesco)
e sicuramente sto dimenticando lavori di John Foxx, Ultravox, Gary Numan, ecc...
Detto ciò, è la volta di A Broken Frame, altro album da me amato, ma che con uno sguardo d'insieme e un orecchio sintonizzato ai nostri tempi risulta essere un disco frammentario e incerto.
Capolavori come Leave in Silence, My Secret Garden, The Sun and The Rainfall si alternano a cretinate del tipo The Meaning of Love, A Photograph of You.
Molto più coerente sarà UPSTAIRS AT ERIC'S degli YAZOO di Vince Clarke, che all'epoca ebbe molto più successo dei DM e molti fan della prim'ora preferirono il debut degli Yazoo al secondo dei DM.
Gusti a parte, Under The Flag di Fad Gadget usa gli stessi suoni di ABF ma con una maturità ed una consapevolezza ben diversa.
Tematiche personali e politico-sociali costiuiscono il leitmotiv del disco.
New Gold Dream dei Simple Minds (anch'esso targato 1982) resta una pietra miliare della new wave e fa impallidire un disco come Broken Frame.
Gli Heaven 17 di Luxury Gap definiscono i confini del technopop elegante.
Dal 1983 le cose cominciano a cambiare: l'ingresso di due matti di nome Gareth Jones e Alan Charles Wilder portano nuovi ingredienti in tavola, il sampling e la rumoristica concreta.
Appassionati di gruppi come Test Dept. e Einstuerzende Neubauten (senza dimenticare i mitici DAF e Liaisons Dangereuses) i "rinnovati" Depeche, presentano un disco "duro", di protesta, impegnato nel sound come nelle tematiche socio-politico-ambientali.
Un disco al pari dell'altrettanto ostico THE ART OF FALLING APART dei SOFT CELL.
E qui sono gli altri gruppi ad impallidire:
I Simple Minds diventano i cloni degli U2, perdendo classe, fascino e sound.
Gli Human League diventano la parodia di se stessi, i Kraftwerk si perdono con la loro Tour De France e cancellano l'uscita dell'album TECHNOPOP.
FAD GADGET si getta sull'acustico, con l'album meno interessante (ma comunque bello) GAG, Yazoo e Eurythmics vengono relegati al ruolo di gruppi da discoteca.
Gary Numan comincia a sfornare dischi sempre più deboli ed inconsistenti, i New Order si lanciano nel technopop e nella dance, abbandonando il suono oscuro dei Joy Division.
SOME GREAT REWARD segna un ulteriore passo in avanti per la band di Basildon. Wilder diventa sempre più cosciente delle sue capacità di producer ed inventore di sequenze e suoni. Gareth Jones entra a far parte del team di produzione a tutti gli effetti insieme a Daniel Miller e Alan Wilder. Le tematiche di mr. Gore si spostano sui rapporti sentimentali e umani (the world we live in and life in general).
Nell'epoca della New Wave of British Heavy Metal, SOME GREAT REWARD splende come un gioiello di electro-pop digitale.
Ancora oggi "moderno" nel suo sound, il disco presenta perle come Something To Do, If You Want, Blasphemous Rumours, It Doesn't Matter, Stories of Old, Lie To Me, Somebody, senza dimenticare la club hit MASTER AND SERVANT.
E qui Human League, Heaven 17, New Order, Gary Numan, Ultravox, Eurythmics, OMD, Simple Minds e famigliola bella vanno a farsi benedire.
Nessuno mai avrebbe scommesso all'epoca sulla longevittà dei DM, ma secondo me con questo disco si posero le basi per il successo planetario dei DM.
BLACK CELEBRATION (1986): noioso? Assolutamente no! Forse il miglior disco dei DM degli anni 80 (e quindi forse il loro miglior disco insieme a Violator, anche se, personalmente, preferisco BC).
Atmosfere fumose, metropolitane, industriali: il disco è permeato di una coltre spessa da cui emergono sentimenti umani soffocati dalla routine della civiltà post industriale.
Unico album con ben 4 song (se si esclude la bonus track Black Day) cantate da mr. Gore: Life in the so-called space age.
Più che degna prosecuzione di Some Great Reward (vedi anche la parte 2 di It Doesn't Matter e lo stesso e identico team di produzione di SGR), BC è una collezione di composizioni mature che proietta Martin Gore nell'olimpo dei compositori di "canzoni malinconiche" (in quest'olimpo c'è anche un certo Robert Smith)
Electric Cafè (1986) dei Kraftwerk si rivela un disco freddo e senz'anima in confronto: trionfo della tecnologia del sampling (e anche della computer grafica x quanto riguarda video-clip e copertina), resta un disco poco ispirato (composto e realizzato in 5 anni di lavoro!!!).
Chiusa la trilogia berlinese (come David Bowie), i DM pubblicano forse il loro disco più personale. Realizzato in pre-produzione negli studi casalinghi di Martin e Alan, viene poi registrato e mixato tra Francia e Danimarca insieme al produttore dei Tears for Fears Dave Bascombe, che conferisce alla band un sound più "commerciale".
Ma sarà nel 1989 che si realizzerà il miracolo: Flood, dopo aver lavorato con Cabaret Voltaire, Ministry, Nine Inch Nails e Nitzer Ebb, porta la sua esperienza nell'arte della programmazione di synth analogici e le sue idee (all'epoca innovative) di unire suoni elettronici a suoni di strumenti rock.
"Violator" a mio parere è un album ancora oggi attuale per sonorità (Daniel Miller, Flood, Alan Wilder, Francois Kevorkian è un team incredibile di menti), ma non è un album innovativo.
Infatti trae a piene mani il suo sound dalla nuova acid house, sicuramente è un esperimento meglio riuscito rispetto a quelli di gruppi che hanno provato lo stesso tipo di fusione con minori risultati (il pessimo "Romantic" degli Human League o il buon "Technique" dei New Order).
Il risultato sonoro è inceccepibile, come si fa a dire quello che la tipa ha scritto nella sua recensione?
Magari può essere un disco più "pop" di SGR, ma resta un ottimo episodio.
Il successivo SOFAD si inserirà (con ottimi risultati, grandi canzoni e ottima produzione) nel tentativo da parte di gruppi "new wave" di inserirsi nella moda "grunge" del momento (vedi i Cure di "Wish" ad esempio).
I dischi successivi dei DM non hanno fatto altro che stabilizzare il livello qualitativo della band e tramutarla in un fenomeno di massa, senza inventare nulla, ma restando sempre al passo con i tempi grazie al sapiente impiego di produttori e remixer di grido.
La storia è stata già scritta...
Caro Loop,
la tua disamina e' pressoche' ineccepibile. Certo, vorrei poter supportare con piena consapevolezza cio' che hai scritto ma ahime' non conosco bene tutte le "opere musicali" da te citate..
In questi casi credo ci voglia oggettivita' cercando di ragionare poco con il.."cuore" da fan..
Insomma non mi sembra un'eresia giudicare "Speak & Spell" sotto la media per i suoi tempi o "A broken frame" un lavoro di transizione..no?
Alla stessa maniera non si possono sminuire capolavori come SGR, BC e Violator..o la svolta grunge di SOFAD (Loop bellissima questa!)
Detto questo, anche io appartengo alla categoria di coloro i quali vedono in Exciter, Ultra e PTA niente di particolarmente innovativo nel panorama musicale ma solo un'ulteriore evoluzione artistica dei DM con scelte a volte opinabili (e mi fermo qua..lungi da me l'idea di ricominciare i vari dibattiti exciter si/no, meglio di ultra, peggio di pta..)..
Ciao
L
Vado in off topic x 1 attimo. Consiglio a tutti l'acquisto dell'imminente box di Fad Gadget su Mute Records. In questo cofanetto scoprirete da dove provengono i suoni dei primi 3 album dei DM.
PS x Marco: i DM NON SONO GLI INVENTORI DELL'ELECTRO-ROCK. A tal proposito, informati bene a riguardo. Non lo sono nemmeno i NE, ma loro hanno introdotto la formula di SOFAD almeno 2 anni prima con l'album Ebbhead.
1989: NINE INCH NAILS - PRETTY HATE MACHINE
1992: THE YOUNG GODS - TV SKY
1988: MINISTRY - THE LAND OF RAPE AND HONEY
1986: SKINNY PUPPY - MIND: THE PERPETUAL INTERCOURSE
1992: DIE KRUPPS - ONE
giusto per citare i primi che mi vengono in testa, ma ce ne sono minimo altri 10
E sto tralasciando tutta la serie di gruppi new wave che univano strumenti acustici a quelli elettronici tipo Gary Numan, Ultravox, OMD, Cabaret Voltaire, Clock DVA, ecc ecc
PS x Marco: i DM NON SONO GLI INVENTORI DELL'ELECTRO-ROCK. A tal proposito, informati bene a riguardo. Non lo sono nemmeno i NE, ma loro hanno introdotto la formula di SOFAD almeno 2 anni prima con l'album Ebbhead.
1989: NINE INCH NAILS - PRETTY HATE MACHINE
1992: THE YOUNG GODS - TV SKY
1988: MINISTRY - THE LAND OF RAPE AND HONEY
1986: SKINNY PUPPY - MIND: THE PERPETUAL INTERCOURSE
1992: DIE KRUPPS - ONE
giusto per citare i primi che mi vengono in testa, ma ce ne sono minimo altri 10
E sto tralasciando tutta la serie di gruppi new wave che univano strumenti acustici a quelli elettronici tipo Gary Numan, Ultravox, OMD, Cabaret Voltaire, Clock DVA, ecc ecc
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Diego non avevo intenzione di farti arrabbiare, ma non hai colto il succo del mio discorso:
Condividivo la tua analisi in molti punti, sopratutto quando dici che S&S e ABF non sono due album eccelsi se confrontati con altri album dell'epoca, tra cui Rage In Eden degli Ultravox, e anche secondo me Ultra, Exciter, e Playing The Angel pur essendo ottimi album, sopratutto il primo, non hanno portato nulla di nuovo.
Ma secondo me Violator è molto più di un capolavoro. Ecco cosa stavo cercando di farti capire
Condividivo la tua analisi in molti punti, sopratutto quando dici che S&S e ABF non sono due album eccelsi se confrontati con altri album dell'epoca, tra cui Rage In Eden degli Ultravox, e anche secondo me Ultra, Exciter, e Playing The Angel pur essendo ottimi album, sopratutto il primo, non hanno portato nulla di nuovo.
Ma secondo me Violator è molto più di un capolavoro. Ecco cosa stavo cercando di farti capire
Non mi sono arrabbiato, Marco, lo sai. Te l'ho detto anche privatamente, scherzavo 
E poi S&S e ABF sono due album bellissimi: Puppets, Photographic, Tora!Tora!Tora!, Any Second Now, Ice Machine, Shout!, Leave in Silence, My Secret Garden, Monument, The Sun & The Rainfall, Nothing to Fear, Now This is Fun (inclusa nella nuova edizione deluxe) sono brani a cui sono emotivamente legatissimo.
L'ultima pietra miliare nella carriera dei DM è stato Violator (così come x i Cure è stato Disintegration, x i Simple Minds l'album Street Fighting Years, x i Tears for Fears l'album The Seeds of Love, ecc ecc...).
Gli altri dischi hanno egregiamente tenuto alto il nome DM (a seconda dei gusti).
Per me i DM si fermano a SOFAD, x altri a Violator, x altri a MFTM, x altri ancora cominciano con Violator e si fermano ad Ultra, diciamo che i fan hanno pareri molto diversi e contrastanti tra loro. Questo dipende essenzialmente dal vissuto di ognuno di noi e dai ricordi che tali dischi suscitano in noi.
E poi S&S e ABF sono due album bellissimi: Puppets, Photographic, Tora!Tora!Tora!, Any Second Now, Ice Machine, Shout!, Leave in Silence, My Secret Garden, Monument, The Sun & The Rainfall, Nothing to Fear, Now This is Fun (inclusa nella nuova edizione deluxe) sono brani a cui sono emotivamente legatissimo.
L'ultima pietra miliare nella carriera dei DM è stato Violator (così come x i Cure è stato Disintegration, x i Simple Minds l'album Street Fighting Years, x i Tears for Fears l'album The Seeds of Love, ecc ecc...).
Gli altri dischi hanno egregiamente tenuto alto il nome DM (a seconda dei gusti).
Per me i DM si fermano a SOFAD, x altri a Violator, x altri a MFTM, x altri ancora cominciano con Violator e si fermano ad Ultra, diciamo che i fan hanno pareri molto diversi e contrastanti tra loro. Questo dipende essenzialmente dal vissuto di ognuno di noi e dai ricordi che tali dischi suscitano in noi.
lasciateperdere quell'idiota di scaruffi... è uno di quelli che aggiungono aggettivi e nomi per far vedere che sanno tutto...
stavo leggendo degli Smiths... e se qualcuno mi traduce quello ha scritto:
Il vero capolavoro degli Smiths fu semmai How Soon Is Now (1984), una litania da muezzin propulsa da un tribalismo voodoo alla Bo Diddley, e accompagnata dal tremolo psichedelico di una chitarra e dal trillo atmosferico di un'altra chitarra (come nelle ballate della solitudine di Chris Isaak).
Come si dice a Bari: e mo' mettici una pezza.
stavo leggendo degli Smiths... e se qualcuno mi traduce quello ha scritto:
Il vero capolavoro degli Smiths fu semmai How Soon Is Now (1984), una litania da muezzin propulsa da un tribalismo voodoo alla Bo Diddley, e accompagnata dal tremolo psichedelico di una chitarra e dal trillo atmosferico di un'altra chitarra (come nelle ballate della solitudine di Chris Isaak).
Come si dice a Bari: e mo' mettici una pezza.
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halo in reverse
- Angel

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Mi pronuncio solo sul pezzo (delle spiegazioni non saprei) : fantastico.yus ha scritto:
Il vero capolavoro degli Smiths fu semmai How Soon Is Now (1984), una litania da muezzin propulsa da un tribalismo voodoo alla Bo Diddley, e accompagnata dal tremolo psichedelico di una chitarra e dal trillo atmosferico di un'altra chitarra (come nelle ballate della solitudine di Chris Isaak).


