Sbagli, le risposte (per chi si è voluto realmente documentare) ci sono già, e non da oggi. Stanno nelle carte, nelle contraddizioni di alcune dichiarazioni, nelle deposizioni del processo di Napoli, ecc. E si può fare pure una distinzione tra gli esecutori e i mandanti.neuronifolli ha scritto:E soprattutto, qualcuno può spiegarmi perchè tutte le altre intercettazioni non furono utilizzate?
Ma aldilà delle risposte che probabilmente non avremo mai,..
Prima però bisogna partire dall’uscita delle intercettazioni nel 2006. Perché uscirono? Chi le fece uscire? Penso che saprai che divulgare materiale d’indagine quando quest’ultima è ancora in corso (l’indagine parte nel giugno del 2004 e viene chiusa a metà del 2007) è un reato: difatti venne aperta un’inchiesta che stabilì che il materiale venne inviato ad alcune redazioni dei giornali dagli stessi carabinieri della Caserma di Via In Selci di Roma che stavano indagavano, ma non si riuscì a stabilire con esattezza quale dei 14 carabinieri commise tale reato.
I verbali di quell’inchiesta però sono interessanti…. ( http://download.ju29ro.com/processo_cal ... Laroni.pdf )
Auricchio: Ho appreso che il Col. Arcangioli aveva chiesto i verbali al Di Laroni e al Vucetic, anche se poteva vederli on line. Ho ricordato che la domenica sera avevo visto la giornalista Sarzanini con il Col. Arcangioli presso il nostro ufficio. Galdi mi disse di aver visto il verbale sul computer della Sarzanini; mi sembra che lo avesse detto anche al Di Laroni. Credo di aver parlato con Galdi il 18 o il 19 o il 20, comunque dopo la trasmissione Matrix. Non ricordo se mi disse quando aveva visto il verbale sul computer della Sarzanini.
Di Laroni: Un giorno il Col. Arcangioli mi disse che non riusciva ad accedere e mi chiese di conoscere la password ma io non riuscivo ad entrare. Così gli dissi di prendere il mio dvd con le tre informative ma mi disse di no; voleva quella in rete. [...] Durante un'escussione mi ha chiamato l'Arcangioli e mi ha detto di portargli copia dei verbali del giorno prima. Glieli ho portati in veste cartacea. Gli dissi che comunque i verbali erano in rete. Poi ho incontrato il ten. Vucetic che mi ha detto che l'Arcangioli lo aveva redarguito perché non gli aveva portato i verbali. Mi ricordo che durante la redazione del verbale del Paparesta, prima che venisse riletto, Arcangioli venne e si stampò una copia del verbale.
Vediamo cosa si sa di Auricchio e Arcangioli...

Il 19 luglio 1992 il giudice Borsellino veniva dilaniato da una bomba mafiosa con gli uomini della sua scorta. Un carabiniere, dopo qualche ora, si avvicinò ai resti dell'auto e raccolse la borsa del magistrato. Ora è indagato a Caltanissetta per avere trafugato l'agenda di Borsellino con gli appunti sull'omicidio Falcone e probabili spunti sulla trattativa tra Stato e mafia.
''E' noto che stiamo indagando sulla scomparsa dell'agenda di Borsellino''. Lo ha detto il procuratore aggiunto nisseno, Di Natale. Il pm non ha voluto commentare l'iscrizione nel registro degli indagati del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Arcangioli, dopo la notizia pubblicata su ''Repubblica'' secondo cui l'ufficiale sarebbe indagato per furto aggravato e false dichiarazioni al pubblico ministero proprio per la scomparsa dell'agenda rossa.
Quel carabiniere è Giovanni ARCANGIOLI: è lui a coordinare le indagini Calciopoli ed avere istruito le intercettazioni.
Al suo fianco c’è Aurelio AURICCHIO. Anni fa venne accusato di avere manipolato intercettazioni telefoniche. Lui querelò per diffamazione chi lo accusava di taroccare le intercettazioni, ma i tribunali gli diedero torto. Gli investigatori (Arcangioli e Auricchio) che hanno lavorato alle intercettazioni sono uomini di assoluta fiducia del generale Mori, capo del Sisde.
Nel 2004 la Procura di Napoli dispone presso il CNAG, il Centro Nazionale Autorità Giudiziaria della Telecom, le intercettazioni delle utenze di Moggi, Bergamo, Pairetto.
Il CNAG è dotato di una serie di computer di ultima generazione che da due anni a questa parte e' in grado di memorizzare, grazie a dei potenti hard disk, i numeri di telefono, le utenze intercettate e le persone alle quali sono intestate. A questa banca dati ha accesso solo la Direzione Investigativa Antimafia (DIA).
Alla guida del CNAG, la cui sede centrale è a Milano, c'è un ex-sottufficiale dei ROS dei Carabinieri, Giuliano Tavaroli, già responsabile della sicurezza anche per conto di Pirelli e Telecom ( pag. 31 de Il Processo Illecito, libro del 2007, che vi consiglio di leggere, sono 59 pagine.. http://download.ju29ro.com/il_processo_illecito.pdf )
Ps: continuo nel post successivo, altrimenti il post diventa kilometrico.

