Sai, Francè,francesco ha scritto:E se il passato è riproposto con naturalezza da chi ne ha fatto un marchio di fabbrica ben venga.
il punto è che:
- se cambi direzione stai invecchiando, o non sei fedele a te stesso, o vuoi seguire la moda del momento;
- se rimani sempre sullo stesso stile, non hai più idee, non sei al passo coi tempi e non sei in grado di evolvere.
Insomma, un penoso circolo vizioso; e alla fine, IMHO, un gruppo deve fare quello che si sente di fare.
Ricorderai sicuramente quando uscì SOFAD le critiche piovute sulla band che, a detta di alcuni, dopo il successo di Violator aveva deciso di seguire la moda rockettara...
Vera o falsa che fosse la cosa, certamente quella svolta non fu del tutto gradita al grande pubblico se è vero com'è vero che il successivo tour non andò bene come sicuramente speravano band, etichetta e promoter (sai, proprio ieri, mentre facevo qualche ricerca sul contest, ho scoperto che non solo Parigi 01/07/93 era prevista come già all'epoca mi era stato detto, ma che addirittura avevano già stampato i biglietti... salvo poi non mandarli in vendita perché le prime due date non avevano venduto nei tempi che ci si aspettava)
A proposito, tornando al discorso della "furbata", e rimanendo nel discorso SOFAD, ho dato un'occhiata ai miei biglietti di Bruxelles 93:
- 15/02/93 esce I Feel You
- 22/02/93 vanno in vendita i tix (ho il timbro della Fnac dietro, e fornisco scansioni agli scettici di turno...)
- 22/03/93 esce SOFAD
Domanda: e quella non era una furbata? Ma il listening party di Milano non era aperto a chi aveva comprato il biglietto del concerto con numero inferiore a 1.000?? Ergo, non si ascoltava DOPO aver comprato i tix del concerto?
O c'era Alan che garantiva per voi (e infatti Roma e Firenze erano a metà vuote) e allora si poteva fare???




