Parto dalla fine, la cosa che mi ha fatto più piacere, è stata il ghigno bonario che è uscito fuori ad Alan durante il Loop di NLMD , visto il coro che quasi involontariamente è uscito fuori dalle labbra del pubblico, naturale come fosse un respiro.
Era una sorta di fotografia di un uomo finalmente sereno che era sul palco per gustar e servir la propria musica in un piatto d'argento, decisamente felice di potersi esibire live.
Spontaneo, perchè quando ci siamo avvicinati a lui durante il meet,ha iniziato parlando di sua iniziativa, di come non era stato soddisfatto di come erano stato proiettato il film ai Magazzini Milanesi (a formato francobollo), e che a Roma avremmo visto tutto veramente come lui avrebbe voluto che fosse.
A poco serviva "spoilerarsi" nei giorni precedenti dai video di Youtube, oramai è chiaro che il progetto Recoil si basa sulla limpidezza del sound, sul dettaglio dell'angolo delle proprie vibrazioni,sulla piena resa dell'impianto video e sonoro. Indi riproposto nei video uppati dagli utenti nel sito a bassa risoluzione, era come provare a girare il remake della saga del signore degli anelli con un videotelefonino. Bene posso capire quando sia stato contrariato nel vedere a Milano un contesto senza la presenza perfetta dei video, perchè quel "film", è il 30% dell'esperienza in se. Sarebbe come tagliarne un arto.
Le immagini mi son piaciute molto, evocative, si è passato da un impianto d'iconografia vicino alla scuola dei Tool (almeno per il primo quarto) - Voivod, con quei mostri meccanici che però ricordavano elementi umani in più occasioni,agli intermezzi erotici/club privè per le ispirazioni Unsound Methods ("Drifting",che a me ha sempre ricordato i Portishead.l'altro ieri anche di più), mi è sembrato di intuire che fosse una sorta di Concept intorno alla vita/crescita, che appunto ha poi valenza cicilica di un cerchio quasi perfetto, visto che si chiude così come apre. Approfondirò ovviamente i registi che lo han aiutato nell'arte visiva.
Spero che il calore mostratogli in questa data e le altre, lo convincano a prendere anche a cuore la possibilità di un successivo tour che ne coinvolga più il lato "suonato", perchè ho sempre pensato che i suoi brani si prestino molto a Jam session su questo tipo, e in questo caso (con un film da portare avanti, che era in sync con le note), di certo su questo punto di vista era volutamente limitato.
Non che poi il fattore "ciclo"/"cerchio"/"spirale"/prosecuzione, non venisse in mente ammirando anche il set che ha aperto la serata, di due signori che conosciamo più che bene. Loro forse anche più di Alan, han giocato sui campionamenti strumentali ossessivi, con Construction Time Again. Probabilmente il momento che mi son goduto con maggior soddisfazione è stata la messa a nudo di Pipeline. Ma è quel genere di serata concertistica in cui non vai a vedere il particolare, ma giudichi una gran bella serata di musica per il complesso che ti è stato offerto.
unica nota stonata, è stata l'attesa del circolo, che ovviamente ci ha messo ai cancelli da troppo prima del concerto, e ha aperto ai fan un pò tardi, ma poco male, ho avuto il tempo di sfoderare con Sanzo,Moro e la sua amica toscana (di cui non ricordo il nome, pardon...

la fatica dell'impresa mi ha un pò formattato la memoria) , memorabili discorsi nonsense...
Ringrazio tutte le persone conosciute nella giornata, è stato un vero piacere vivere concerto e il meet organizzato da voi, e singolarmente per me è stato un bel "battesimo" forummaro.
