Pagina 3 di 8

Inviato: gio apr 22, 2004 1:32 am
da Gabo
daniemt ha scritto:allora leave...io sono dan..cioè daniemt...gabo è gabo....e lui ha aperto il tread cioè non è daniemt che ha aperto il tread...con le sue brillanti dichiarazioni......


comunque gabo non si offende e neppure io.

coerente comunque con la linea politica che stai seguendo ma la differenza è che loro ne hanno pestata una più grossa....
un merdone che più non possa.(per la rima).
se ci sono i tuoi soldi in irak
allora hai perfettamente ragione
ops!!

(aspettiamo fiduciosi tutti un tuo piano geniale per la liberazione dei prigionieri.....)

daniemt (non gabo)

...penso che la mia ironia non possa davvero offendere nessuno....

dan.....e se mi offendessi??? :lol: :lol:

ciao guaglio' un abbraccio :D :D

Inviato: gio apr 22, 2004 11:59 am
da Modehead
Ma che stranooooooooo? :?
BONG!
MODEHEAD

Una strana coincidenza: a Nassirya un giacimento di petrolio sfruttato dall'Eni
Da Radio Capital del 14 Aprile 2004

Una strana coincidenza. A Nassiriya un giacimento di petrolio sfruttato dall'Eni.
La missione militare italiana in Iraq è stata presentata così il 15 aprile 2003 dal nostro ministro degli esteri Franco Frattini.
«Quella dell'Iraq è una missione che ha scopo emergenziale e umanitario».
E infatti il governo italiano finanzia un ospedale della Croce Rossa a Bagdad e invia ben 27 carabinieri per difenderlo...... poi già che c'è invia altri 3000 militari a Nassiriya.
Ecco le cifre: l'ospedale a Bagdad costa...21 milioni 554 mila euro.
Il nostro contingente a Nassiriya costa...232 milioni e 451 mila euro.
La domanda è: ma perché il nostro intervento umanitario in senso stretto è a Bagdad e invece i nostri soldati e le nostre risorse stanno a Nassiriya? Che c'è lì di così tanto umanitario?
Il 22 ottobre 2003 i parlamentari italiani della commissione difesa vanno a Nassiriya.
Elettra Deiana, deputata di Rifondazione Comunista, faceva parte della delegazione e ha ascoltato uno strano discorso.
«Abbiamo incontrato l'ambasciatore presso il governo provvisorio di Bagdad Antonio Armellini, il quale ci ha detto che vi sono degli interessi italiani in gioco in questa vicenda».
Interessi in gioco!
«Di conseguenza il calcolo è che i benefici saranno all'altezza dell'impegno militare»
Benefici in cambio dell'impegno militare!
Ora in Iraq in generale e a Nassiriya in particolare ci sono importanti giacimenti di...benefici. Ne sa qualcosa Benito Li Vigni, un'ex dirigente dell'Eni. «Il governo iracheno accordò all'Eni lo
sfruttamento di un giacimento sul territorio di Nassiriya, nel sud del Paese, con 2,5 / 3 miliardi di barili di riserve, un giacimento quinto per importanza tra i nuovi che l'Iraq voleva avviare a produzione.
Nel suo territorio c'è una grande raffineria ed un grande oleodotto».
Guarda un po', l'Eni aveva contratti petroliferi con l'Iraq che riguardavano i pozzi proprio di Nassiriya! Che coincidenza! Ancora Li Vigni. «I contratti che regolavano i rapporti tra la parte pubblica e quella privata delle compagnie concessionarie, seguivano una formula che nel settore era considerata la più vantaggiosa di tutte, che di solito i Paesi produttori mediorientali fanno di tutto per evitare. E' un contratto che consente di considerare come propria riserva una quota della produzione. Di fatto la riserva accertata tra 2,5 e 3 miliardi di barili poteva essere iscritta in bilancio Eni».
Contratti vantaggiosi. Un peccato rinunciarvi!
In parlamento la senatrice Tana De Zulueta, del gruppo Occhetto – Di Pietro, ha presentato un'interrogazione proprio su questa vicenda.
«Il fatto è che quando i soldati italiani sono arrivati a Nassiryia, la loro prima base militare era ubicata proprio di fronte alla raffineria che consentirebbe all'Eni di poter raffinare proprio lì il petrolio estratto. Altra condizione che si aggiunge a un contratto che in sé era estremamente vantaggioso. Dico "era" perché quel contratto è in forse, nel senso che l'occupazione dell'Iraq e la caduta di Saddam Hussein hanno fatto sì che le tre grandi concessioni siano congelate.
Noi abbiamo chiesto al governo se la scelta di mandare i nostri militari in Iraq fosse motivata da un desiderio di tutelare quella concessione, di garantircela per il futuro».
E noi ci siamo procurati la risposta del governo all'interrogazione della parlamentare.
«La nostra presenza in Iraq è frutto di prioritarie considerazioni di carattere politico e umanitario». Prioritarie considerazioni di carattere politico e umanitario. «La scelta di dislocare un contingente a Nassiriya non è stata in alcun modo legata agli interessi dell'Eni»
Ah, no?
«Le bozze di accordo per lo sfruttamento dei campi petroliferi a Nassiriya tra Eni e le autorità competenti irachene non sono mai state perfezionate attraverso la firma di un testo vincolante». E intanto il governo ammette gli accordi. Il 23 febbraio 2003, un mese prima
dell'invasione, l'agenzia Ansa dà notizia dell'esistenza di un dossier circa gli affari italiani in Iraq.
«L'Italia, che e' già presente con le iniziative dell'Eni ad Halfaya e Nassiriya, può giocare anch'essa un ruolo».
Ecco cosa dice l'amministratore delegato dell'Eni, un mese dopo la caduta di Saddam.
«L'amministratore delegato dell'Eni Vittorio Mincato ricorda agli azionisti come già nel passato il gruppo aveva messo gli occhi sull'area irachena di Nassiriya»
Nassiriya!
Il nostro dubbio a questo punto è il seguente: è un caso che i nostri soldati siano finiti a Nassiriya?
Ecco il sottosegretario alla difesa Filippo Berselli.
- Non posso essere d'aiuto, né confermando, né smentendo una notizia che non so.
- Allora posso chiederle quest'altra cosa, più in generale: perché siamo andati proprio a Nassiriya?
- Beh, a Nassiriya perché a Bagdad c'erano gli americani, c'erano delle aree d'influenza ed è stata scelta Nassiriya, sarà una coincidenza. Per quanto mi riguarda è assolutamente una coincidenza. -
Ah, una coincidenza. - Sì.
Ecco qua! Per il governo si tratta di una coincidenza.
E noi aggiungiamo: è una coincidenza umanitaria!
Se volete ascoltare via radio la puntata:
http://www.capital.it

Inviato: ven apr 23, 2004 8:56 pm
da alcatraz
a me importa poco chi lo abbia affermato.....
Non sto dicendo nulla di orribile, non voglio che ne muoiano più, voglio vengano liberati. La loro sofferenza e quella delle loro famiglie è sotto gli occhi di tutti.
Ma per favore, non parlatemi di eroi. Non parlatemi di eroi perchè volete strumentalizzarli in modo da far prendere all'opinione pubblica italiana una strada diversa da quella che invece ha preso quella spagnola dopo ciò che è accaduto a Madrid.
Le ultime parole di Quattrocchi, che sicuramente non ascolteremo mai, sono probabilmente la più squallida strumentalizzazione mediatica che sia avvenuta in Italia.
qualcuno, con un minimo di buon senso, vorrebbe spiegarmi allora cosa cavolo è un eroe??
Probabilmente ( ed aggiungerei purtroppo ) molte persone hanno una visione fumettistico-storica dell'eroe.... gli eroi non sono quelli allergici alla kriptonite, nè quello immortalato nei libri scolastici mentre brandisce una stampella......
Il vero eroe di oggi è colui che NON PER CARATTERE BELLIGERANTE ma solamente per un discorso biecamente economico scommette su se stesso in un lancio all'inferno.
A maggior ragione non avendo le nozioni tecnico-tatiche di chi, invece, ha avuto svariate esperienze militari.
Quando poi sento dire che probabilmente erano al soldo della cia, non so se ridere o piangere. Ma veramente pensate che la cia arruoli la gente che ha nel proprio curriculum chi ha frequentato le panetterie??

L'ultima cosa è questa: mi inchino nei confronti di chi, sentendosi abbracciare dalla signora vestita di nero, ha accolto la democraticissima falce senza paura.....
sarà retorica la mia ma non me ne frega un c....

Inviato: ven apr 23, 2004 11:23 pm
da daniemt
EROE dal vocabolario:

-figlio di una divinità e di un essere mortale
-uomo insigne per coraggio o grandezza d'animo
-combattente valoroso che affronta anche il supremo sacrificio
-il personaggio principale di un'opera letteraria, o di un film..o di una grande impresa.

tu dove collochi il tuo eroe?


(non si parla di buste paga.......)

Inviato: sab apr 24, 2004 3:36 pm
da alcatraz
Non è solo il mio......E' ANCHE IL TUO!!

Inviato: sab apr 24, 2004 5:01 pm
da Steelrose
mah..non è che dire "non è un eroe" sia un insulto. Si tratta di usare termini adeguati secondo me..

Inviato: sab apr 24, 2004 6:20 pm
da daniemt
è bellissimo che non ho capito quello che ha urlato alcatraz...cosa sarebbe mio??(nel caso si fosse rivolto a me...)

steel quello che volevo dire era proprio questo, ho voluto mettere la definizione della parola eroe per capire insieme agli altri cosa volesse significare senza troppo fare mescoloni o utilizzare termini che non stanno a voler significare nulla......stiamo un momentino con i piedi piantati per terra e analizzare la cosa senza troppi turbamenti e ingoiamenti televisivi.

ti ringrazio, alcatraz, ma gli eroi me li scelgo io.ne tu ne la radio o i programmi televisivi.....


danz

Inviato: sab apr 24, 2004 8:41 pm
da alcatraz
puntualizziamo:
1- Non è mia abitudine urlare niente a nessuno. se avete notato ho cercato sempre di tenere i toni bassi senza coinvolgere personalmente nessuno. o perlomeno ho tentato;
2 - penso di essere abbastanza critico ed impermeabile ai mass-media ed in particolare ad "ingoiamenti televisivi".
3 - concordo pienamente con la richiesta di usare termini adeguati: come definite voi una persona che, con una pistola puntata sulla nuca, non se la fa sotto nei pantaloni ma affronta la morte con dignità?
4- ribadisco che la morte è l'unica cosa democratica al mondo e l'unica che ci unisce indipendentemente da tutto.
5 - il bello della vita è che, avvolte, ci offre dei doni anche quando non li volgliamo o non li meritiamo

Mauro

Inviato: dom apr 25, 2004 12:53 am
da daniemt
rispondendoti senza nessuna polemica....

con carattere piccolo e non urlante posso ritenerti fortunato per aver saputo quanta dignità abbia mantenuto il condannato nel momento del trapasso , ma sfortunato lui che non credo proprio abbia avuto una morte democratica....anzi....imposta da qualcun altro....più monarchica di così!!

una cosa aggiungo:

il brutto è quando queste cose come la morte di un caro,le vengono a sapere i parenti da giornalisti piuttosto che dal governo...come nel caso di porta a porta...siamo alla frutta...credo che in un altro paese un deficiente come frattini avrebbe fatto le valigie e sarebbe andato a prendere il sole a riccione....se poi ci aggiungiamo giovanardi nelle trasmissioni televisive.....bhè nemmeno il bagnino di riccione arriva a cotanta "diplomazia verbale"...da paura.

.....

nottez

w
cesenatico

Inviato: dom apr 25, 2004 3:36 pm
da alcatraz
mai letto 'a livella????
intendevo democratica in quel senso.
cmq il bello della vita è incontrare persone che la pensano diversamente da te....

Inviato: dom apr 25, 2004 6:20 pm
da Kaleid
Brevemente: al tempo di Internet si usa scrivere in minuscolo. Il maiuscolo equivale a "gridare", per cui è possibilmente da evitare o da utilizzare solo nei titoli.

E' una delle regole della Netiquette.

Inviato: dom apr 25, 2004 6:38 pm
da alcatraz
rivendico l'uso del carattere che ritengo più adeguato, indipendentemente dalle regole.....
RIBADISCO CHE QUELL'EROE NON E' SOLAMENTE IL MIO MA ANCHE IL VOSTRO

P.S. L'USO DEI PUNTI ESCLAMATIVI E' DA CONSIDERARE COME??
P.S.2 E' IL TIPO DI CARATTERE O IL CONCETTO CHE ANALIZZI??

Inviato: dom apr 25, 2004 10:32 pm
da Kaleid
Premesso che di rivendicazioni non credo sia nemmeno il caso di parlarne... poiché mi era sembrato che non fosse evidente il concetto di "urlare" così come espresso dalla Netiquette, io ho voluto semplicemente riportarlo qui in questa sede a titolo di chiarimento. Né una parola di più, né una di meno.
Poi sta al buon senso del singolo scegliere come comportarsi, anche quando inserisce un post.

Inviato: dom apr 25, 2004 11:33 pm
da Steelrose
vabbè qui si discute intorno ad una definizione verbale e va pure bene. Infatti io non lo definisco "eroe" giusto per precisione, posso dire che è un uomo coraggioso (stando ai resoconti dell'esecuzione)..ma onestamente mi fa abbastanza impressione vedere come ce lo stiano propinando come eroe (che bello! Anche l'Italia ha il suo eroe! Wow!) tanto per distoglierci dal problema principale. Ovvero: come ci è finito uno che faceva la bodyguard (e non il soldato o il carabiniere..) in una situazione del genere? Di chi sono le responsabilità?
E in ogni caso mi sembra un pochino pretenzioso affermare (imporre?) che deve essere anche il "nostro"..
Per me l'eroe è tutt'altra cosa e non credo che affermare questo voglia dire disprezzare la persona di cui stiamo parlando.

Inviato: lun apr 26, 2004 11:29 am
da saturnz70
A prescindere che, se permettete, i miei eroi me li scelgo personalmente, vorrei "rivendicare" l'importanza della netiquette e del rispetto delle regole per garantire la migliore convivenza possibile, tra tante teste poi... come si dice? "Ogni capa e' un tribunale" se dovessimo fare le regole a piacimento nostro... be'... addio... :wink:

Detto questo, una cosa vorrei sottolineare: in tutta questa triste vicenda c'e' qualcosa di molto strano.
Alcune domande mi ronzano in testa e nessuno fin ora ci ha dato una spiegazione plausibile.

1) che ci facevano precisamente in Iraq quelle persone?

2) in che circostanza sono state catturate?

3) erano armati?

4) chi sono precisamente i sequestratori?

5) perche' si e' messa in giro la voce che Quatrocchi prima di morire avrebbe gridato: "cosi muore un Italiano"?

Che l'abbia detto o no poco importa... e' un frase detta (se e' vero) in circostanze quantomeno "emotive" e non andrebbe certo citata ad esempio per le future generazioni...

Il problema di fondo e' che i nostri ultimi vecchi rimasti che hanno patito per le conseguenze dell'ultima guerra mondiale stanno morendo e pochi oramai conservano memoria storica.

La storia e' destinata a ripetersi?

Ma lo sapete che la missione in Iraq dell'Italia mina pericolosamente alle fondamenta l'ordinamento della nostra Costituzione?

Mai prima d'ora avevamo partecipato all'occupazione di un paese straniero senza una operazione sotto l'egida di un ente superiore come l'Onu, la Nato o chi per essa...

A me tutto questo non sta bene perche' la polveriera che gli USA hanno scoperchiato sta bruciando le chiappe a noi, altro che 11 settembre... penso che Zapatero abbia preso la decisione piu' saggia possibile, anche in conseguenza della sua campagna elettorale anti-interventista.

Altrimenti la Spagna (se prendesse esempio dagli USA) dovrebbe invadere in massa i paesi arabi "per combattere il terrorismo" ma scherziamo?

Il mondo sta impazzendo e noi guardiamo i reality show in TV... condivido le tue paure Dan... :cry: