Tutti abbiamo capito che questo nuovo lavoro dei dM non ti piace(e ci puo' stare),ma scrivere che un brano come "Alone"e' un riempialbum e' come scrivere che la Gioconda e' semplicemente uno scarabocchio di un bimbo,fatto un po' di anni fa...
Delta Machine. Commenti generali a caldo.
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Starkreality
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Salvo! Salvaci tu!salvodepeche ha scritto:E' il disco più variopinto dei Depeche Mode.
Sono contento che non sia commerciale, questo è un disco di nicchia, da mettere in uno scaffale a parte, tra quei dischi particolari da gustare e ascoltare con le orecchie giuste.
I testi e gli arrangiamenti sono di una finezza incredibile, è la direzione dei nuovi depeche mode.
Questo disco poteva uscire benissimo tra 50 anni......
è un capolavoro "strano".....c'è poco da dire.
Io sono talmente entusiasta di questo disco che mi verrebbe da gridarlo al barista che ho qui sotto casa che ascolta al massimo Gianni Morandi e ignora la musica inglese di quanto sia bello questo Delta Machine. E' un piccolo miracolo, un "disco magico" (trovo che sia l'espressione migliore).
Poi piano piano, "l'amara" verità (cioé che questo disco entrerà nella storia dei DM) assorbirà tutti quanti.
Ok, mo me ne vado
PS. Io lo ascolto spesso in macchina, ho fatto la Chiavetta Delta USB 2.0 apposta!
Non è certo colpa nostra se hai una moglie rompic.....Luke1974 ha scritto:Io vorrei tanto avere il vostro tempo per ascoltarlo le migliaia di volte che dite di averlo ascoltato. Ma dove cazzo lo trovate tutto sto tempo? Siete tutti single e avete sempre casa a disposizione per sentire l'album a palla?
Riuscite sempre a mantenere la concentrazione necessaria per giudicare una canzone? Non venite mai disturbati durante l'ascolto?
Boh..
Ovviamente sono le mie opinioni, e credimi non mi fa piacere che siano queste. Corrupt a me piaceva molto, ed arrangiata meglio per me sarebbe stata anche un discreto singolo, ma come dici tu sono gusti. Goodbye l'apprezzo molto, ma le altre due non riesco proprio. Welcome ha un ottimo bridge/ritornello accompagnato da archi sintetici, cosa che per l'inciso apprezzo e gradisco, ma è la strofa che me la rende insoportabile. A parte che Hillier per non smentirsi ha preso il suono pari pari da Ghost (che però in quella song è usato meglio per me), la melodia è quasi assente e banale. Io alone la canticchio spesso, per il semplice motivo che l'ho ascoltata tantissimo per farmela piacere, ma l'effetto che mi sortisce direi che è contrario. Altro che segarmi un braccio, no grazie nemmeno se me la regali. Tra poco desisto. Per quanto riguarda i paragoni, vabbè quello con Exciter (che è il più lontano) è stato fatto in termini di arrangiamenti e per me ha molto senso in questo caso. Insight è stata presa come esempio di final track, ed ecco svelato il senso di questo paragoneMiss Kaleid ha scritto:Questione di gusti evidentemente, ma non riesco a pensare a Corrupt come a una canzone più ispirata di una Alone, una Goodbye o una Welcome. Anzi, per niente. Riempialbum? ammazza, per me qualunque artista si segherebbe un braccio pur di scrivere una tripletta così, e per di più a 50 e passa anniPer quanto mi riguarda, non è affatti detto che a ogni uscita di album si riproduca la magia, e ci sono stati dei momenti in cui non è successo - Exciter, per dirne uno, a oggi un disco che non riesco ad ascoltare se non centellinato. Certo, non sono potenziali singoloni, e la cosa mi fa pure piacere. Preferisco un disco trasversale e che se ne infischia delle classifiche, ma "puro" nell'intento e nell'ispirazione. Nel mio caso, penso che l'ispirazione sia pure eccellente, così come la traduzione su disco. Come dicevo, mi sa che in parte entrano in ballo i gusti personali...
... ma poi, perché continuare a fare confronti tra brani diversi di epoche diverse, anche lontanissime? per me ha poco senso... mah
Tutto come sempre IMHO
Beh dirmi che sono incompetente perchè non mi piace Alone non mi pare politically correct gigettogigetto ha scritto:@ Iamyou
Tutti abbiamo capito che questo nuovo lavoro dei dM non ti piace(e ci puo' stare),ma scrivere che un brano come "Alone"e' un riempialbum e' come scrivere che la Gioconda e' semplicemente uno scarabocchio di un bimbo,fatto un po' di anni fa...
Beato te che la trovi buonissima Giorgio... io la trovo semplicemente migliore di SOTU e PTA. Non di Exciter, di cui però mi piacciono meno gli arrangiamenti che trovo scarni (sempre parlando di album del nuovo millennio)-gio- ha scritto:dopo aver ascoltato la buona, a tratti buonissima produzione di DM, ribadisco che per me reclamano giustizia.
al momento posso dire di essere contento, poi da oggi l'ascolterò nell'impianto, con calma ed attenzione e potrò avere un parere più preciso.iamyou ha scritto:Beato te che la trovi buonissima Giorgio... io la trovo semplicemente migliore di SOTU e PTA. Non di Exciter, di cui però mi piacciono meno gli arrangiamenti che trovo scarni (sempre parlando di album del nuovo millennio)
Exciter high-fidelity.
Rimango dell'idea che la qualità del songwriting di Gore è per me immensa, costante e di un certo tipo da Exciter in poi.
da qui la mia, personalissima, lagnanza su gioielli graffiati in Sotu e, in parte minore, anche in Pta.
Il songwriting di Gore è immenso non ci sono dubbi, ma in SOTU e in DM per me è calato anch'esso. PTA invece da quel punto di vista l'ho adorato. I singoli, Free e Newborn alti picchi compositivi IMHO-gio- ha scritto:Rimango dell'idea che la qualità del songwriting di Gore è per me immensa, costante e di un certo tipo da Exciter in poi.
da qui la mia, personalissima, lagnanza su gioielli graffiati in Sotu e, in parte minore, anche in Pta.
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Nell'era terza dell'elettronica secondo i DM, hanno sfornato il loro disco più blues.
Oscuro, intimistico, minimalista.
Complesso, e forse il pià complesso.
Tra i tanti ha un enorme pregio per le neurorecchie...si fa asscoltare tutto d'un fiato all'infinito.
C'è qualcosa dentro la Macchina...le voci, l'intreccio di queste con l'elettronica, le chitarre vestite da un'armatura elettrica...qualcosa che lo rende unico, diverso da tutto.
Questo è il lato oscuro di Exciter.
li, nella perfezione elettrica s'intuisce una luce...c'è latente una sorta di velata spensieratezza.
Qui, tutto torna al sangue e lacrime di ULTRA
Oscuro, intimistico, minimalista.
Complesso, e forse il pià complesso.
Tra i tanti ha un enorme pregio per le neurorecchie...si fa asscoltare tutto d'un fiato all'infinito.
C'è qualcosa dentro la Macchina...le voci, l'intreccio di queste con l'elettronica, le chitarre vestite da un'armatura elettrica...qualcosa che lo rende unico, diverso da tutto.
Questo è il lato oscuro di Exciter.
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