OT-sei milioni di analfabeti...
Moderatori: devotional, Miss Kaleid
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halo in reverse
- Angel

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OT-sei milioni di analfabeti...
...senza contare i 12 che giornalmente guardano i reality shows!!! 
- worldfullofnothing
- Angel

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non solo, white.whiterose ha scritto:peggio i reality che l'analfabetismo!!!
ma ancora peggio io vedo coloro ke dalle proprie frustrazioni finiscono con l'ostentare classe e virtù.
si può apparire ridicoli in diversi modi.
pretendere fin troppo da se stessi, poi, può generare una sorta di cattedratica autosuggestione, si finisce con il dover sempre ( illudersi di )insegnare qualcosa al prox.
Si finisce col ( tentare di ) violentare la serenità altrui.
L'uomo è ormai così abituato alla violenza, dalle guerre agli attakki kamikaze, per finire alle competizioni + assurde, alla diatriba più scialba.
ne cerca sempre di nuova, di violenza, quasi ne sentisse il bisogno, come per non annoiarsi, perkè forse non ha davvero una cippa da fare.
per 15 anni, per motivi di lavoro, sono stato a contatto con il popolo contadino. Gli anziani che venivano erano persone educatissime, paciose, sorridenti, sagge e simpatiche.
Essì che da quei personaggi ho appreso tantissimo.
Mi dispiace doverlo ammettere, ma man mano che questi lasciavano il posto ai figli, ai nipoti, cresceva la maleducazione, la mancanza di rispetto e diminuivano molti di quei sorrisi, molta di quella tranquillità, molta di quella colorita simpatia.
qualke discostamento nell'abbigliamento in meno, qualke errore grammaticale in meno, qualke macchia sulla giacca in meno, qualke tonnellata d'umiltà in meno, molta arroganza in +.
i miei capelli, il mio di abbigliamento, se ai primi regalava una smorfia allegra e tanta innocente curiosità ai secondi provocava un'avvertibile ... inspiegabile...sì, rabbia.
nessuno di loro si aspettava un funzionario pubblico così, un po fuori dai ranghi, ma man mano che i volti cambiavano cambiava anche la qualità del rapportarsi, aumentava la probabilità dello scontro.
ancora oggi, occupandomi di ben altro settore, avviene che quella sensazione è ancora forte, si scopre ke certa provocazione si è distribuita dappertutto, si è distribuita tra le età, magari perkè hai ancora i capelli pettinati stranamente e sei vestito con un abito blu scuro, camicia, cravatta e scarponcini neri.
Peccato. Peccato per tutti coloro che vivono la vita fin troppo seriamente, grammaticamente perfetti ma magari governati dalla stizza e dall'acidità d'animo, coloro che si creano privatissimi grand prix ovunque, illudendosi di kissà quanti e quali sorpassi.
se un giorno costoro arriveranno a comprendere che stavano gareggiando solo contro la propria mesta ombra, forse si sveglieranno dal torpore di quel lessico infallibile, quello misto solo alla presunzione ed alla, ahimè diffusa, sindrome da primo-della-classe.
l'intelligenza che sta nel sano gioco, nel giusto divertimento, nel sorriso che illumina anke l'errore + innocuo, non ha paragoni.
best
Ultima modifica di katullo il mar nov 15, 2005 11:27 am, modificato 1 volta in totale.
Mia madre, che è una persona sensibile e, seppure non plurilaureata, molto colta, è cresciuta in campagna, in mezzo ai contadini, la maggior parte dei quali talmente analfabeti che non riuscivano nemmeno a firmare, e vivevano in una povertà tale da non avere nè scarpe nè tantomeno il pavimento sotto i piedi (sì, la loro "abitazione", se così si poteva chiamare, aveva la terra al posto del parquet, terra che doveva essere sempre bagnata perchè non facesse polverone).
Eppure mi ha sempre detto, e io non posso che essere d'accordo, che avevano una saggezza, derivante non dall'istruzione, ma dall'esperienza della vita, incomparabile e preziosa, che ora in una persona è molto difficile trovare.
Perciò, molto meglio un analfabeta di buon senso, sensibilità, gentilezza, rispetto e magari curiosità di sapere che non viene certo frenata dal fatto di non avere una laurea, piuttosto che un ragazzo viziato e magari iscritto alla "miglior" scuola privata che però si beve il cervello a suon di reality, rifiutando di vedere ciò che gli succede intorno.
C'è un tipo di saggezza che l'istruzione non potrà mai dare.
Eppure mi ha sempre detto, e io non posso che essere d'accordo, che avevano una saggezza, derivante non dall'istruzione, ma dall'esperienza della vita, incomparabile e preziosa, che ora in una persona è molto difficile trovare.
Perciò, molto meglio un analfabeta di buon senso, sensibilità, gentilezza, rispetto e magari curiosità di sapere che non viene certo frenata dal fatto di non avere una laurea, piuttosto che un ragazzo viziato e magari iscritto alla "miglior" scuola privata che però si beve il cervello a suon di reality, rifiutando di vedere ciò che gli succede intorno.
C'è un tipo di saggezza che l'istruzione non potrà mai dare.
Ultima modifica di whiterose il mar nov 15, 2005 3:46 pm, modificato 1 volta in totale.
- easy.tiger
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whiterose ha scritto:Mia madre, che è una persona sensibile e, seppure non plurilaureata, molto colta, è cresciuta in campagna, in mezzo ai contadini, la maggior parte dei quali talmente analfabeti che non riuscivano nemmeno a firmare, e vivevano in una povertà tale da non avere nè scarpe nè tantomeno il pavimento sotto i piedi (sì, la loro "abitazione", se così si poteva chiamare, aveva la terra al posto del parquet, terra che doveva essere sempre bagnata perchè non facesse polverone).
Eppure mi ha sempre detto, e io non posso che essere d'accordo, che avevano una saggezza, derivante non dall'istruzione ma daòll'esperienza della vita, incomparabile e preziosa, che ora in una persona è molto difficile trovare.
Perciò, molto meglio un analfabeta di buon senso, sensibilità, gentilezza, rispetto e magari curiosità di sapere che non viene certo frenata dal fatto di non avere una laurea, piuttosto che un ragazzo viziato e magari iscritto alla "miglior" scuola privata che però si beve il cervello a suon di reality, rifiutando di vedere ciò che gli succede intorno.
C'è un tipo di saggezza che l'istruzione non potrà mai dare.
volevo scrivere una cacchiata per sdrammatizzare ironicamente la triste realtà , ma dopo aver letto il tuo post .......mi limito ad evidenziarlo !! Pienamente daccordo con te .
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halo in reverse
- Angel

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No Halo in reverse, non credo...hai dato spunto a discorsi profondi, credo
Io senza capelli
sono una pagina senza quadretti
un profumo senza bottiglia
una porta chiusa senza la maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
don Giovanni senza una tresca
io senza te uno scettro senza re
Non voglio più chiedere scusa
se sulla testa porto questa specie di medusa
o foresta
non è soltanto un segno
di protesta
ma è un rifugio per gli insetti
un nido per gli uccelli
che si amano tranquilli fra i miei pensieri
e il cielo
sono la parte di me che
mi somiglia di più
Vivo sempre insieme ai miei capelli.
Non sono venuto in motocicletta
non mi sono pettinato con le bombe a mano
non ho messo le dita
dentro la spina
non mi sono lavato con
la candeggina
sono uno di quelli che porta i suoi lunghi capelli
per scelta e non usa trucchi
e voi levatevi la parrucca
Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo
Tu senza gioielli
sei una pagina senza quadretti un profumo senza bottiglia
una porta chiusa senza maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
don Giovanni senza una tresca
tu senza me uno scettro senza re
Vivi sempre insieme ai tuoi gioielli
Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo
Ma quando perdo il senso e non mi sento niente
io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma
che esisto
e rappresento qualcosa
per gli altri
di unico vivo, vero e sincero
malgrado questa pietosa impennata di orgoglio
io tento ogni giorno che vivo
di essere un uomo e non un cespuglio
Niccolò Fabi - "Capelli"
Anche questa canzone "suggerisce":katullo ha scritto:
i miei capelli, il mio di abbigliamento, se ai primi regalava una smorfia allegra e tanta innocente curiosità ai secondi provocava un'avvertibile ... inspiegabile...sì, rabbia.
Io senza capelli
sono una pagina senza quadretti
un profumo senza bottiglia
una porta chiusa senza la maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
don Giovanni senza una tresca
io senza te uno scettro senza re
Non voglio più chiedere scusa
se sulla testa porto questa specie di medusa
o foresta
non è soltanto un segno
di protesta
ma è un rifugio per gli insetti
un nido per gli uccelli
che si amano tranquilli fra i miei pensieri
e il cielo
sono la parte di me che
mi somiglia di più
Vivo sempre insieme ai miei capelli.
Non sono venuto in motocicletta
non mi sono pettinato con le bombe a mano
non ho messo le dita
dentro la spina
non mi sono lavato con
la candeggina
sono uno di quelli che porta i suoi lunghi capelli
per scelta e non usa trucchi
e voi levatevi la parrucca
Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo
Tu senza gioielli
sei una pagina senza quadretti un profumo senza bottiglia
una porta chiusa senza maniglia
biglia senza pista
un pescatore sprovvisto della sua migliore esca
don Giovanni senza una tresca
tu senza me uno scettro senza re
Vivi sempre insieme ai tuoi gioielli
Io vivo sempre insieme ai miei capelli nel mondo
Ma quando perdo il senso e non mi sento niente
io chiedo ai miei capelli di darmi la conferma
che esisto
e rappresento qualcosa
per gli altri
di unico vivo, vero e sincero
malgrado questa pietosa impennata di orgoglio
io tento ogni giorno che vivo
di essere un uomo e non un cespuglio
Niccolò Fabi - "Capelli"
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mannò halohalo in reverse ha scritto:non vorrei esser stato frainteso
è ovvio che l'istruzione conta molto nella vita, anche riguardo all' auto-consapevolezza e alla consapevolezza di ciò che ti succede intorno o è successo prima che nascessi, ma 3000 lauree non serviranno a niente finchè ci si lascia volutamente e consapevolmente marcire nella finzione di una finta realtà, e magari ci si sente pure bene nel farlo.
lo diceva un certo manuel agnelli.. e credo lo dica tutt'ora.. e lo reputo un grande.. uno avanti
bello quel testo, direi si intona benissimo con l argomento 
xò credo ke l analfabetismo sia una cosa.. l educazione un altra
il post di kat ha toccato la mia sensibilità e rispolverato discorsi mentali ke mi facevo da sola o mi faccio tutt ora, quando la maleducazione rasenta la follia..
il nn saper leggere ne scrivere, nn vuol dire essere maleducati, infatti come scrive kat i contadini di una volta (nn ke io stia dicendo ke il mondo contadino è analfabeta tutto) o la gente comune di una volta, aveva quei modi, quella sensibilità, quel modo d porsi e reagire alle cose ke è molto, molto diverso da come è oggi.. dove tutti pretendono, vogliono, bramano, han ragione, prevaricano sugli altri anke in malo modo, skiacciano il + debole (e nn è un luogo comune purtroppo) e si sentono come se avessero vinto nn si sa quale premio sulle disgrazie altrui...
avete mai notato come un sorriso o la gentilezza cambia la giornata o l espressione della gente?
a me capita di farlo spesso e volentieri..
esempio...
mattina autostrada casello tutti i giorni..
pagamento pedaggio con monetame..
sorrido mentre porgo gli euri... descrizione faccia del pedaggista: cosa ride sta qua? prende in giro? ke vuole? mi guarda come se fossi un aliena..
giorno dopo uguale... e uguale sempre
ora mi sorridono quasi tutti.. è bello avere un sorriso.. sempre
esempio numero due
anziana/o ke incontri x strada... gli sorridi x una qualsiasi ragione, tenerezza, ricordo dei nonni.. qualsiasi..
il sorriso di risposta è automatico
l analfabetismo di modi ed educazione c'è.. e secondo me qello è peggio
baci
Blacky!
xò credo ke l analfabetismo sia una cosa.. l educazione un altra
il post di kat ha toccato la mia sensibilità e rispolverato discorsi mentali ke mi facevo da sola o mi faccio tutt ora, quando la maleducazione rasenta la follia..
il nn saper leggere ne scrivere, nn vuol dire essere maleducati, infatti come scrive kat i contadini di una volta (nn ke io stia dicendo ke il mondo contadino è analfabeta tutto) o la gente comune di una volta, aveva quei modi, quella sensibilità, quel modo d porsi e reagire alle cose ke è molto, molto diverso da come è oggi.. dove tutti pretendono, vogliono, bramano, han ragione, prevaricano sugli altri anke in malo modo, skiacciano il + debole (e nn è un luogo comune purtroppo) e si sentono come se avessero vinto nn si sa quale premio sulle disgrazie altrui...
avete mai notato come un sorriso o la gentilezza cambia la giornata o l espressione della gente?
a me capita di farlo spesso e volentieri..
esempio...
mattina autostrada casello tutti i giorni..
pagamento pedaggio con monetame..
sorrido mentre porgo gli euri... descrizione faccia del pedaggista: cosa ride sta qua? prende in giro? ke vuole? mi guarda come se fossi un aliena..
giorno dopo uguale... e uguale sempre
ora mi sorridono quasi tutti.. è bello avere un sorriso.. sempre
esempio numero due
anziana/o ke incontri x strada... gli sorridi x una qualsiasi ragione, tenerezza, ricordo dei nonni.. qualsiasi..
il sorriso di risposta è automatico
l analfabetismo di modi ed educazione c'è.. e secondo me qello è peggio
baci
Blacky!





