Precious: lounge dell'era digitale
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Precious: lounge dell'era digitale
Da sempre "predico" che la musica deve essere valutata ed apprezzata col senno di poi, lasciando decantare emozioni e situazioni senza pregiudizi e lasciando che le canzoni diventino parte di noi in una prospettiva quantomeno a medio termine.
Dunque, giudicare seccamente Precious oggi non mi sento di farlo.
Come addetto ai lavori, tuttavia, voglio esternare una sensazione inalienabile a proposito di questo primo singolo del nuovo lavoro... che come d'uso dovrebbe esprimere una sorta di traccia guida di forma e contenuti; se non altro viste le aspettative che col passare degli anni si fanno sempre più pressanti.
Precious sembra un pezzo molto rilassato e privo di qualsiasi asperità emozionale, permeato di sonorità volutamente ibride e quindi che sanno di studiato a tavolino. La commistione di timbri semi-acustici, analogici e digitali spreme un equilibrio sospetto, che non dà adito a quei guizzi che caratterizzavano brani di 10-15 anni fa. Gli arrangiamenti sono minimali e rifinitissimi, senza ridondanze, assecondano il tono pacato e malinconico di Dave in modo tale da far pensare a un lavoro molto più tecnico che ispirato.
La canzone in sè, alla fine, risulta accattivante. Ma non è percorsa da quell'elettricità tipica di Martin Gore, che (a bassi o alti regimi) ha fatto la fortuna storica dei DM.
Il clip e l'immagine dei tre completano questa sensazione di artificiosità e ricerca di uno stilismo che non è quasi più stile. Mi sento più dalle parti di un elitario lounge tecnologico che immerso nel vibrante universo di Ultra o Some Great Reward.
Sulla musica dei DM non sembrano esserci più ombre o luci, ma solo penombre.
Spero che l'ascolto approfondito dell'intero album faccia cambiare lo scenario ai miei occhi e alle mie orecchie.... Spero.
Deca
Dunque, giudicare seccamente Precious oggi non mi sento di farlo.
Come addetto ai lavori, tuttavia, voglio esternare una sensazione inalienabile a proposito di questo primo singolo del nuovo lavoro... che come d'uso dovrebbe esprimere una sorta di traccia guida di forma e contenuti; se non altro viste le aspettative che col passare degli anni si fanno sempre più pressanti.
Precious sembra un pezzo molto rilassato e privo di qualsiasi asperità emozionale, permeato di sonorità volutamente ibride e quindi che sanno di studiato a tavolino. La commistione di timbri semi-acustici, analogici e digitali spreme un equilibrio sospetto, che non dà adito a quei guizzi che caratterizzavano brani di 10-15 anni fa. Gli arrangiamenti sono minimali e rifinitissimi, senza ridondanze, assecondano il tono pacato e malinconico di Dave in modo tale da far pensare a un lavoro molto più tecnico che ispirato.
La canzone in sè, alla fine, risulta accattivante. Ma non è percorsa da quell'elettricità tipica di Martin Gore, che (a bassi o alti regimi) ha fatto la fortuna storica dei DM.
Il clip e l'immagine dei tre completano questa sensazione di artificiosità e ricerca di uno stilismo che non è quasi più stile. Mi sento più dalle parti di un elitario lounge tecnologico che immerso nel vibrante universo di Ultra o Some Great Reward.
Sulla musica dei DM non sembrano esserci più ombre o luci, ma solo penombre.
Spero che l'ascolto approfondito dell'intero album faccia cambiare lo scenario ai miei occhi e alle mie orecchie.... Spero.
Deca
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Ciao deca!
quando ascolterò Precious, e cioè da lunedì, ti rispondo!
ps. Il video però l'ho visto (senza audio
) e lì ti dò ragione.
ps. Il video però l'ho visto (senza audio
Ultima modifica di Lettera 22 il mer set 28, 2005 12:33 pm, modificato 1 volta in totale.
qua sul sito c'è uno spazio dedicato al nostro redivivo(gahan69 ha scritto:Il ritorno dei morti viventi..........Per avere tutti questi BENVENUTO, deve essere una persona Importante.......
Bentornato!!!!
http://www.depechemodeitalia.com/counterfeits/deca.htm
Re: Precious: lounge dell'era digitale
Precious non c'entra nulla col resto dell'album. Secondo me è stata scelta come primo singolo solo perchè era una canzone che Martin sentiva particolarmente visto che parla dei suoi figli e di come hanno sofferto per la separazione dei genitori. Cmq a me sembra una canzone abbastanza di impatto. Le sonorità del resto dell'album sono totalmente diverse. Un enorme passo avanti (o indietro?) rispetto a exciter.deca ha scritto:Come addetto ai lavori, tuttavia, voglio esternare una sensazione inalienabile a proposito di questo primo singolo del nuovo lavoro... che come d'uso dovrebbe esprimere una sorta di traccia guida di forma e contenuti; se non altro viste le aspettative che col passare degli anni si fanno sempre più pressanti.
Deca
Dal basso della mia età, della mia presenza in questo forum, del mio modo di esprimermi, della mia cultura musicale etc etc etc, volevo solo dire che secondo me tutte queste critiche a "precious" sono esagerate, perchè:
1 - il pezzo va giudicato in un contesto più grande, cioè come pezzo inserito in un disco che nessuno di noi ha ascoltato per intero;
2 - il pezzo non è detto che sia un pò la sintesi del disco!
3 - pretendere che i DM facciano la musica che facevano 15 anni fa è ridicolo, certe cose lasciatele fare ad Eros Ramazzotti!
4 - secondo me è un pezzo fantastico per fare l'amore dopo una serata romantica in compagnia della donna che ami!
Questa ovviamente è solo la mia opinione, spero di non aver offeso nessuno...
1 - il pezzo va giudicato in un contesto più grande, cioè come pezzo inserito in un disco che nessuno di noi ha ascoltato per intero;
2 - il pezzo non è detto che sia un pò la sintesi del disco!
3 - pretendere che i DM facciano la musica che facevano 15 anni fa è ridicolo, certe cose lasciatele fare ad Eros Ramazzotti!
4 - secondo me è un pezzo fantastico per fare l'amore dopo una serata romantica in compagnia della donna che ami!
Questa ovviamente è solo la mia opinione, spero di non aver offeso nessuno...
Ultima modifica di Syd il ven ott 07, 2005 1:28 pm, modificato 1 volta in totale.
Ma io non ho detto che mi aspettavo un sound alla Broken Frame.salvodepeche ha scritto:Essendo addetto ai lavori dovresti sapere che sono passati 25 anni da quando canticchiavano Dreaming of me.
Nn possono fare sempre le stesse cose altrimendi ci saremmo stuffati nel 1985.
Ho detto che non ho sentito più quella vibrazione imnediata, quell'impatto emozionale che mi colse quando ascoltai la prima volta certi vecchi singoli.
Tempo fa avevo postato proprio a proposito delle aspettative, dichiarando che comprendo e appoggio in pieno l'evoluzione di un musicista, i suoi cambiamenti. Chi si fossilizza sugli stessi schemi per anni è un mestierante.
Quindi ben vengano i cambiamenti anche per i DM.
Il fatto è che Precious mi ha dato una sensazione di artificiosità, di calcolo, di voluto esercizio... più intellettuale che emotivo.
Deca
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Re: Precious: lounge dell'era digitale
Quoto.deca ha scritto: La canzone in sè, alla fine, risulta accattivante. Ma non è percorsa da quell'elettricità tipica di Martin Gore, che (a bassi o alti regimi) ha fatto la fortuna storica dei DM.
Il clip e l'immagine dei tre completano questa sensazione di artificiosità e ricerca di uno stilismo che non è quasi più stile.
Passato il primo periodo di inebriamento per il ritorno dei DM, cosa che inevitabilmente compromette certe capacità di analisi, adesso riesco a vedere le cose con un giusto distacco e di fatto condivido l'analisi di Deca.
E, se può essere di conforto, dico che lo scenario generale dell'album è completamento diverso dalle arie di Precious.
Anzi mi permetto di spararla grossa: Precious è forse una delle tracce più deboli (già la sola Free, nel suo mero ruolo di b side, pare spodestarla nel mio personale gradimento).
I miei rispetti a Deca.
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Cmq, il vostro giudizio un pò mi intristisce.....non ho ancora ascoltato niente - aspetto lunedì di spararmi in cuffia il singolo - però la competenza dei 2 individui è nota e fuori discussione, e non vorrei andare incontro a qualche piccola delusione, anche se il primo ascolto dopo tanti anni sarà in ogni caso da brividi!
Mah, ancora pochi giorni...
ps. Agony, vorrei da te un commento a proposito di una cosa che mi sta un pò sul gozzo. E cioè l'utilizzo della batteria acustica, con tanto di doppia grancassa, dal vivo anche con brani che invece in studio sono stati composti con ritmica electro. Negli ultimi 2 tour ne abbiamo avuto la conferma, e se condo me i risultati, soprattutto nel 2001, sono stati molto mediocri.
sarò anche talebano, ma non riesco proprio a concepire songs come World in my eyes, Enjoy e tutte le altre chicche del genere, solamente con una ritmica scarna, legnosa e assolutamente priva di effetti come quella acustica. Ci sono tante canzoni, nel repertorio Dm, che fanno leva su una ritmica potente che non si può assolutamente on stage riprodurre con 2 bacchettine in legno...
Mi sembra davvero un controsenso, non una roba da poco. E' un pò come se gli AC/DC facessero Hells Bells con la drum machine...
Wilder in alcuni brani (gli stessi però sui quali si era cimentato ai tamburi nel corso dell'incisione) suonava nel 1993, ma in ogni caso, come lui stesso disse in parecchie interviste, si trattava di suoni di batteria filtrati e accompagnati da effetti e percusisoni elettroniche. A parte la grazia con cui la suonava, cosa che al confronto Eigner mi pare un fabbro....
Che ne pensi? Mi piacarebbe sentire a riguardo ancha Deca.
Mah, ancora pochi giorni...
ps. Agony, vorrei da te un commento a proposito di una cosa che mi sta un pò sul gozzo. E cioè l'utilizzo della batteria acustica, con tanto di doppia grancassa, dal vivo anche con brani che invece in studio sono stati composti con ritmica electro. Negli ultimi 2 tour ne abbiamo avuto la conferma, e se condo me i risultati, soprattutto nel 2001, sono stati molto mediocri.
sarò anche talebano, ma non riesco proprio a concepire songs come World in my eyes, Enjoy e tutte le altre chicche del genere, solamente con una ritmica scarna, legnosa e assolutamente priva di effetti come quella acustica. Ci sono tante canzoni, nel repertorio Dm, che fanno leva su una ritmica potente che non si può assolutamente on stage riprodurre con 2 bacchettine in legno...
Mi sembra davvero un controsenso, non una roba da poco. E' un pò come se gli AC/DC facessero Hells Bells con la drum machine...
Wilder in alcuni brani (gli stessi però sui quali si era cimentato ai tamburi nel corso dell'incisione) suonava nel 1993, ma in ogni caso, come lui stesso disse in parecchie interviste, si trattava di suoni di batteria filtrati e accompagnati da effetti e percusisoni elettroniche. A parte la grazia con cui la suonava, cosa che al confronto Eigner mi pare un fabbro....
Che ne pensi? Mi piacarebbe sentire a riguardo ancha Deca.




