Depeche Mode - Kraftwerk

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Krauter
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Depeche Mode - Kraftwerk

Messaggio da Krauter »

:D

Ciao a tutti!!!

Mi sono appena registrato su questo forum (ma non fatevi ingannare!...la mia passione per i Depeche Mode è di lunga data...) e volevo porre un quesito.

Quali analogie e quali differenze sussistono tra la produzione dei primi Depeche Mode e quella dei Kraftwerk precedente l'uscita di Speak & Spell?

Sapete inoltre consigliarmi siti internet, libri, riviste o quant'altro possa essere utile per approfondire questo tema?
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Prova ad andare su www.electronicmusic.it .....una garanzia! :lol:

Scherzi a parte, il primo periodo DM è senza dubbio influenzato dai 4 di Dusseldorf, basta pensare al testo di Puppets, alle musiche di Photographic, della stessa Puppets, di My secret garden.....ma io trovo atmosfere kraftwerkiane anche più in là, per esempio nelle melodia minimale di the Things you said e World in my eyes.....Così come Wilder (per il quale Computer World è uno dei dischi elettronici di miglior fattura, e che ha sempre sognato di produrre un disco dei Kraftwerk) ha dedicato un suo omaggio con The defector, contenuta in Bloodline.

PS. Anche i Kraftwerk hanno sempre stimato i DM. Spesso sono andati in Germania ai loro concerti, e durante una tappa tedesca del Devotional tour Florian Schneider è andato a trovarli nel backstage.

I'M THE OPERATOR WITH MY POCKET CALCULATOR :wink:
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

"La gente pensa che la musica elettronica sia fredda e senza sentimenti - dice Sigsworth - e che invece qualcuno che strimpella una chitarra acustica sia più sincero. Tutte stronzate. Puoi creare musica che va dritta al cuore con un computer, e personalmente ritengo Computer Love dei Kraftwerk molto più emozionante di qualsiasi canzone di Celine Dion".

Parola di Guy Sigsworth, membro del gruppo Frou Frou :roll: , ma anche collaboratore di Bjork e Madonna. Parole sante 8)
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saturnz70
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Messaggio da saturnz70 »

...mah... a pensarci bene forse le differenze tra i DM ed i Kraftwerk battono di gran lunga le analogie... comunque e' indispensabile ascoltare bene Speak & Spell e Computer World e The Man Machine , dei Kraftwerk per poter fare confronti.

Dico solo che dopo il primo album lo stile dei DM si e' sempre piu' personalizzato e discostato molto da quello dell'elettronica pura di cui sono alfieri i Kraft.

Per quanto riguarda le informazioni , qui in Italia non e' che ci sia un granche' al riguardo... il sito di Mauro e' sicuramente valido.

Io ti potrei consigliare di acquistare un libro della Giunti Editore , intitolato semplicemente "Electronica" , costa solo 6 euro circa ed e' una bella ma sintetica trattazione sulla musica elettronica degli ultimi 20 anni.
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VertigoDj
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Messaggio da VertigoDj »

saturnz70 ha scritto:Dico solo che dopo il primo album lo stile dei DM si e' sempre piu' personalizzato e discostato molto da quello dell'elettronica pura di cui sono alfieri i Kraft.
Concordo...

X quanto riguarda i Frou Frou chi mi sa dire qcosa in +?... ho sentito parlare bene di loro... me li consigliate? :wink:
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chinese whispers
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Messaggio da chinese whispers »

saturnz70 ha scritto:...mah... a pensarci bene forse le differenze tra i DM ed i Kraftwerk battono di gran lunga le analogie... comunque e' indispensabile ascoltare bene Speak & Spell e Computer World e The Man Machine , dei Kraftwerk per poter fare confronti.

Dico solo che dopo il primo album lo stile dei DM si e' sempre piu' personalizzato e discostato molto da quello dell'elettronica pura di cui sono alfieri i Kraft.
e dici proprio bene.........la differenza sostanziale consiste nel background culturale delle due formazioni. Una tedesca, l'altra anglosassone. Le tradizioni intrise di sentimenti e altro, sono ben presenti nel lavoro di un artista.
L'elettronica di matrice anglosassone sarà sempre e comunque estremamente diversa da quella nord europea.
Più sanguigna, più complessa e più contaminata.........of course!
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chinese whispers
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Messaggio da chinese whispers »

a' lettera ma quando li cambi gli mp3 nella sezione audio???!!!

Uffa, saranno due secoli che ci hai quelli........ :evil:
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Messaggio da blackcrow70 »

Di questo duo Frou Frou (Dio che nome assolutamente insulso per una band che vuol essere credibile, vabbè) ho visto giorni fa il nuovo video-singolo su MTV, e devo dire che mi piace più del primo, la cantante ha delle buone doti canore, e la nuova song è più melodica e coinvolgente, ha più atmosfera.

Ascolterò anche il loro cd.

Comunque Lettera, a essere più coinvolgenti e credibili di Celine Dion non ci vuole niente, Sigswoth avrebbe dovuto citare una band tipo Nirvana, poi vediamo se le chitarre non sono più coinvolgenti :wink:
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Messaggio da Ilducamorgan »

Che ne dite di The man machine<->Any second now ?
Non sono identiche, ma neanche si può proprio dire che Vince Clarke quella canzone (e relativo album) non l'abbia mai ascoltata...
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Lettera 22
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Messaggio da Lettera 22 »

Concordo col duca, naturalmente considerando la versione strumentale Altered, che meglio evidenzia i sequencers e i suoni della song. Così come Waiting for the night, Nothing e Behind the wheel presentano una base ritmica e sonora che ricorda le atmosfere kraftwerkiane. Poi è chiaro che i DM non sono i Kraftwerk, ma delle assonanze tra i due gruppi si possono rilevare sparse anche dopo Speak & Spell, almeno fino a Violator.
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chinese whispers
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Messaggio da chinese whispers »

Lettera 22 ha scritto:. Così come Waiting for the night, Nothing e Behind the wheel presentano una base ritmica e sonora che ricorda le atmosfere kraftwerkiane. Poi è chiaro che i DM non sono i Kraftwerk, ma delle assonanze tra i due gruppi si possono rilevare sparse anche dopo Speak & Spell, almeno fino a Violator.
Beh, diciamo pure che le assonanze sono "sparse" o per meglio dire sporadiche. Infatti, esistono nella discografia dei depeche dei saggi di elettronica pura. fredda e minimale alla kraftwerk (waiting for the night, the things you said), dei richiami sapientemente corredati da altro, e molti richiami ad altri artisti.....
Non credo si possano indicare i soli Kraftwerk come principali e unici referenti dei depeche.
Lo stesso speak and spell rivela nei testi e in alcune sonorità alquanto gioviali e ludiche, una certa distanza dai tedeschi. La musica dei depeche si è poi evoluta in un'altra direzione. Certo i richiami esistono, ma non ci sono solo quelli.
Esempio? Ascolta Echoes e Wish you were here dei Pink Floyd, per non parlare di The dark side of the moon........anche in questo caso esistono delle assonanze e dei richiami.
Diciamo che i depeche mode sono riusciti a creare delle sonorità che fanno riferimento a varie esperienze musicali, e non solo ai Kraftwerk.
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Messaggio da SukkoPera »

chinese whispers ha scritto:Diciamo che i depeche mode sono riusciti a creare delle sonorità che fanno riferimento a varie esperienze musicali, e non solo ai Kraftwerk.
concordo alla grande con questa frase, secondo me è il motivo di base x cui i dm sono stati grandi: hanno messo insieme un mucchio di cose, la disco, il dark, il country (mah vabbe', insomma... facciamo che Personal Jesus è un pezzo country :lol:), l'elettronica, e tanto altro, creando un genere nuovo (che si potrebbe definire crossover?) estremamente interessante (secondo me soprattutto grazie al contrasto tra gore e wilder, ma questo è un altro discorso, se volete lo approfondiamo).
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Messaggio da Lettera 22 »

I vostri discorsi non fanno una grinza, ma io ho semplicemente perlato di assonanze coi Kraftwerk fino a Violator, non mi sono mai sognato di dire che l'unico referente musicale dei DM sia il gruppo tedesco. Addirittura ho menzionato una x una le songs che possono avere una certa affinità, e mi sembra di averne indicate 5 o 6 non di più. Che nella vasta produzione DM non sono mica la maggioranza, no? 8)
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Messaggio da chinese whispers »

Mauro, volevo intendere proprio questo: nella produzione dei dm esistono delle assonanze con la musica dei kraftwerk, e che le stesse assonanze risultano evidenti in alcuni frangenti, mentre in altri lasciano il posto ad altro, o comunque accettano il sodalizio con altre forme di espressione musicale. Proprio per questo motivo non riesco ad accettare la connessione con gruppi esclusivamente di un certo stampo.
In episodi isolati come The things you said e Waiting for the night le assonanze prendono il sopravvento, ma in altri episodi decisamente no. Riconosco che hai una particolare predilezione per un certo tipo di musica e che tendi a riconoscere soprattutto questa nell'ambito della musica depechemodiana, mentre altri tendono a rimarcare altri aspetti. Esiste comunque, una verità di fondo che il nostro amico sukkopera ha sottolineato: L'estrema varietà di referenti riscontrabile nel sound dei dm. Non esiste una sola e unica origine, così come non esiste un solo obiettivo: la musica dei dm nasce da vari input e naturalmente riesce, conseguentemente a raggiungere altrettanti vari target. La musica dei dm è plurima, e anche negli episodi più minimali e scarni (musicalmente parlando), riesce comunque ad essere ricca e perfetta. Attenzione, però l'aggettivo minimale può avere anche un'accezione negativa quale sinonimo di scarno, scadente, evanescente, in questo caso, no. Il minimale è perfetto: la giusta proporzione di suoni e atmosfera.
Io credo, che l'estrema originalità e ricchezza del suono dei DM sia stato dovuto in passato all'incontro tra il caos di wilder e l'apparente nirvana di gore, ne abbiamo discusso tante volte, io stessa ne ho parlato in uno dei miei primi post sul forum. Wilder ama costruire la musica con un attento e certosino lavoro di stratificazione. Ama i suoni magniloquenti, possenti, carnosi e barocchi. Gore, al contrario, ama scoprire la musica, abbandonandosi alla fluidità di suoni nati quasi per caso. Il caos che si concilia con il quasi silenzio, la tempesta da un lato e la quasi quiete dall'altro, una stranissima alchimia affascinante e inusuale. Ma alan non faceva altro che tradurre in musica i sentimenti di rabbia, delusione e paura presenti nei testi di Gore
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Messaggio da chinese whispers »

Volevo aggiungere un'altra cosa. La stessa The defector che tu giudichi essere un omaggio di Recoil ai Kraftwerk, racchiude un richiamo evidente e marcato ad un album che tu stesso hai detto di conoscere. Si tratta di un pezzo (lost in Madrid, se non mi sbaglio) incluso nella bellissima colonna sonora del film Siesta curata nientepocodimeno che da Marcus Miller e Miles Davis.
Gli stessi richiami sono evidenti in Kaleid.
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