ciaooo a tutti
something to know
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Re: something to know
Escape with Romeo e nuovo singolo Fear's a ghost ,a me piace sempre molto questa musica...
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Re: something to know
Gigante. Ho appena rivisto per la diciottesima volta "Black Rain (Pioggia Sporca)". Il miglior Scott (Ridley)
https://www.forum.depechemodeitalia.com ... 3#p3907783Mr. Agony ha scritto:depressione da isolamento
best linktopast
Re: something to know
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Ricordo che OBK sta per Oberkorn e il bravo Jordi Sánchez non ha mai tradito quel filone.Così è anche per Vertigo, l'ultimo short-album che racchiude una manciata di gioiellini; oltre ai singoli che l'hanno preceduto, anche una simpaticissima versione "(Tennessee)" di Maldita Mujer.
Per integralisti del synthpop più originario che si può.
best smalltowns
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Re: something to know
Uscito oggi l'ultimo album dei Mesh.
Tra le ben 16 tracce mi aggrada assai "Bury me again" con la voce aggiunta di Mari Kattman.
Il pacchetto include diversi intermezzi strumentali tra cui "Cipher" con un criptico messaggio in codice Morse a tempo di musica.
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Re: something to know
(mi accodo
)

MESH - THE TRUTH DOESN'T MATTER(DELUXE EDITION) - 2026
01. The Truth Doesn't Matter
02. A Storm Is Coming
03. I Lost A Friend Today
04. Polygraph
05. Trying To Save You
06. Mesh feat. Mari Kattman - Bury Me Again
07. I Bleed Through You
08. Kill Us With Silence
09. 1031030
10. This World
11. Exile
12. Everything As It Should Be
13. Hey Stranger
14. Cipher
15. Not Everyone Is Lonely
16. Be Kind
17. This World (Redux Instrumental)
18. Hey Stranger (Radio Version)
19. Lone Wolf
20. Exile (Single Version)
21. Michelle
22. Hey Stranger (Straight Mix)
23. Take Sides With Me
24. Exile (Extended Version)
25. This World (Redux)
Ci sono anche band che non si smentiscono, rinnovandosi perché ogni nuovo disco è un disco nuovo .
I Mesh sono tra queste band, premiano chi li attende impazientemente con ciò che ci si aspetta da un'icona del pop-elettronico, risorsa synths come poche, una scommessa sicura su cui puntare.
Mark Hockings e Richard Silverthorn alla faccia del cambiamento fine a se stesso escono con una sfilza di mesh-songs al 100%, dance elettronica potenziata dalla voce inconfondibile di Mark, ballads al silicio soffuso, piegature tipiche del marchio di fabbrica a cui ci hanno abituato lungo i decenni di prestigiosa carriera. Lo fanno con suoni che non avevamo mai sentito prima, magnificamente familiari.
Linfa inedita da godere nel presente, senza dover rimpiangere il passato.
La bostoniana Kattman nel duetto gradita ospite, "This World" si conferma perla rara, strumentali da paura ("Cipher" sorbetto elettronico da brividi), title track sublime, così come l'attacco di "Not Everyone is Lonely" (pezzone, benchè già "edito").
A chiudere la versione base "Be Kind" che omaggia la pura new-wave (che fu). Vezzosa "Michelle".
Magari sui brani ci torno su separatamente appena assimilati, 25 tracce sono davvero tanta roba.
Se proprio devo trovarci una leggera flessione digiterei che l'artwork della cover non rende molto merito al contenuto, capacissimi di fare meglio.
best okit'sthem

MESH - THE TRUTH DOESN'T MATTER(DELUXE EDITION) - 2026
01. The Truth Doesn't Matter
02. A Storm Is Coming
03. I Lost A Friend Today
04. Polygraph
05. Trying To Save You
06. Mesh feat. Mari Kattman - Bury Me Again
07. I Bleed Through You
08. Kill Us With Silence
09. 1031030
10. This World
11. Exile
12. Everything As It Should Be
13. Hey Stranger
14. Cipher
15. Not Everyone Is Lonely
16. Be Kind
17. This World (Redux Instrumental)
18. Hey Stranger (Radio Version)
19. Lone Wolf
20. Exile (Single Version)
21. Michelle
22. Hey Stranger (Straight Mix)
23. Take Sides With Me
24. Exile (Extended Version)
25. This World (Redux)
Ci sono anche band che non si smentiscono, rinnovandosi perché ogni nuovo disco è un disco nuovo .
I Mesh sono tra queste band, premiano chi li attende impazientemente con ciò che ci si aspetta da un'icona del pop-elettronico, risorsa synths come poche, una scommessa sicura su cui puntare.
Mark Hockings e Richard Silverthorn alla faccia del cambiamento fine a se stesso escono con una sfilza di mesh-songs al 100%, dance elettronica potenziata dalla voce inconfondibile di Mark, ballads al silicio soffuso, piegature tipiche del marchio di fabbrica a cui ci hanno abituato lungo i decenni di prestigiosa carriera. Lo fanno con suoni che non avevamo mai sentito prima, magnificamente familiari.
Linfa inedita da godere nel presente, senza dover rimpiangere il passato.
La bostoniana Kattman nel duetto gradita ospite, "This World" si conferma perla rara, strumentali da paura ("Cipher" sorbetto elettronico da brividi), title track sublime, così come l'attacco di "Not Everyone is Lonely" (pezzone, benchè già "edito").
A chiudere la versione base "Be Kind" che omaggia la pura new-wave (che fu). Vezzosa "Michelle".
Magari sui brani ci torno su separatamente appena assimilati, 25 tracce sono davvero tanta roba.
Se proprio devo trovarci una leggera flessione digiterei che l'artwork della cover non rende molto merito al contenuto, capacissimi di fare meglio.
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Per ora, un disco ideale.best okit'sthem
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Re: something to know
Vero.
Ma personalmente mi ha strappato un sorriso nostalgico perchè quel tipo di cuffie con mic proteso, mi rimandano al mio passato da sottufficiale in una base NATO del nord Italia, a 20 km dal confine della fu Jugoslavia (ai tempi nella compagine URSS).
Le tenevo in testa anche otto ore al giorno, anche in turni di notte, davanti allo schermo radar di una postazione BCC di Controllo Fuoco missili Hawk, ed ero riuscito a incastrarci dentro un pezzo delle cuffiette del Sony walkman per ascoltare contemporaneamente Music for the masses, appena sfornato dai DM. I tipi blu sugli F104 si stordivano infoiati con la colonna sonora di Top Gun, io a terra picchiavo duro con Behind the wheel.
Che tempi.
Re: something to know
azz, non potresti metterci tu una buona parola con 'sti matti in giro per il mondo?
Io nell'87 ero di stanza nella contraerea in una nota località balneare del centrosud tirrenico, all'ombra del Circeo.
Una volta intercettammo un passaggio di Agent Orange proveniente da Aviano..., il mio tenente ci trovò del losco pensando si trattasse di un messaggio criptato che si rifaceva al micidiale diserbante tristemente utilizzato in Vietnam ma io gli risposi: "...ma no tenente, è Mr.Agony che si abbevera col voiceless. E questi, se non si fosse capito, sono i depeche Mode".
Mi diedero una licenza premio, passai per Latina e acquistai il maxi di Strangelove
best najaforthemasses
Re: something to know
ma perchè quello di "I Lost A Friend Today"?
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e, a proposito di voiceless, la solennità di "Polygraph"?Di solito qui viene visualizzato un video da YouTube. Contatta un amministratore.
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Re: something to know
dei Mesh aggiungerei anche Tilt (12.02.2026) ...sempre da Bandcamp...
https://mesh-uk.bandcamp.com/track/tilt
ciaooo a tutti
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Re: something to know
segnalo anche il nuovo dei Vioflesh...Melancolia ...sempre da Bandcamp...
purtroppo mi hanno deluso...rispetto all'album precedente,queste sembrano tutte uguali...
https://vioflesh.bandcamp.com/album/melancolia
ciaooo a tutti
purtroppo mi hanno deluso...rispetto all'album precedente,queste sembrano tutte uguali...
https://vioflesh.bandcamp.com/album/melancolia
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Re: something to know
non ricordo e non trovo se avevo già segnalato uno dei nuovi pezzi dei Beyond Border,uscito il 27.03.2026 Aftermath...avevo già segnalato un paio di singoli,vi segnalo anche Prayer...spacca di brutto...
ciaooo a tutti
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Re: something to know
Sì se n'era digitato in occasione dell'uscita dell'ep di "Hey Stranger" lungo la pag. precedente
"Temo" non resterà l'unica a non far parte della Deluxe Version, ho come il presentimento che qualche altra sorpresina vedrà luce in futuro... Anche se il bottino già disponibile basta e avanza
best toomuchstuff
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Re: something to know
Per la cronaca, il messaggio in codice Morse trascritto sulla copertina dell'album significa:
"Fai la differenza con una voce pacata"
"Fai la differenza con una voce pacata"
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Re: something to know
non avevo proprio pensato al codice morse...un messaggio celato se così voglaimo dire... bravo
ciaooo a tutti
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Re: something to know
Intervistina
(Fonte: www.releasemagazine.net)
Dopo una lunga pausa, Richard Silverthorn e Mark Hockings, in arte Mesh, sono tornati con nuovo materiale. Sono passati dieci anni dal loro ultimo album, quindi abbiamo pensato che fosse giunto il momento di scoprire cosa hanno combinato e di saperne di più sul nuovo album "The Truth Doesn't Matter". Richard ci ha risposto a tutte le domande.
Innanzitutto, cosa avete fatto in questi dieci anni?
- Beh, non siamo stati completamente assenti, abbiamo continuato a fare concerti e festival, ma senza pubblicare nuovo materiale. Come band, abbiamo scritto, registrato e fatto tournée praticamente senza sosta sin dall'inizio. Dopo il "Looking Skyward Tour" del 2016, abbiamo intrapreso il "Retrospective Tour". L'idea era di tornare in tour e suonare una selezione di vecchi brani che non suonavamo da molti anni. È stato un lavoro impegnativo, ricreare i vecchi pezzi con arrangiamenti più moderni. Dopo di che, credo che siamo arrivati a un punto di esaurimento. Avevamo solo bisogno di una pausa da tutto questo. Poi è arrivato il temuto Covid e ha messo il mondo in pausa. Non abbiamo ripreso a scrivere seriamente fino alla fine del 2023 e anche allora è stato un inizio lento e cauto. L'anno scorso ci siamo concentrati completamente su un nuovo album. La scrittura ha iniziato a fluire davvero e prima che ce ne rendessimo conto avevamo già 16 canzoni.
Come ci si sente a tornare?
- In un certo senso, credo che la lunga pausa ci abbia dato nuova linfa vitale. Le canzoni e gli arrangiamenti sono migliori che mai, secondo me. L'industria musicale nel suo complesso è cambiata moltissimo in questo periodo, e credo che anche il nostro approccio si sia evoluto. Siamo molto entusiasti di tutto in questo momento.
Avete scritto materiale in modo continuativo o è tutto nuovo? Qual è stata la prima canzone che avete scritto per l'album?
- Avevamo alcune demo che abbiamo ripreso in mano, ma per lo più si tratta di materiale nuovo. La prima registrazione è stata "Not Everyone Is Lonely". Abbiamo effettivamente suonato quel brano dal vivo durante il nostro breve tour "Legacy" all'inizio del 2024, come prova. Non l'avevamo mai fatto prima, ma è stato bello provare qualcosa di nuovo davanti a un pubblico dal vivo.
Il tema dell'album sembra essere l'attuale panorama politico. Puoi approfondire questo aspetto?
- Il tema generale dell'album è un'osservazione di come noi, come società, reagiamo alle notizie e ai post sui media. Una comprensione di come comunichiamo. Dobbiamo mettere in discussione alcune delle cose che vediamo e sentiamo, soprattutto con l'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Se non ci poniamo domande o almeno non facciamo le nostre ricerche, "La verità non conta". Gran parte di ciò che ci viene propinato potrebbe essere ingannevole o generato da algoritmi. La propaganda non è mai stata così facile.
Avevate degli obiettivi particolari per il sound del nuovo disco?
- L'obiettivo per noi è sempre lo stesso. La canzone è l'elemento importante. Deve essere innanzitutto un buon brano, ben strutturato. La musica è il veicolo per trasmettere l'emozione dei testi. L'uso di sintetizzatori e di tutta la tecnologia è secondario, ma per me deve avere un suono attuale. Cercare di creare qualcosa di nuovo è una vera arte. Mi piace pensare che abbiamo un "sound" tutto nostro e che non seguiamo le tendenze per uniformarci.
16 nuove tracce, praticamente un doppio album. Avete mai pensato di dividerlo e pubblicare un EP con alcune delle canzoni? O 16 non sono poi così tante al giorno d'oggi?
- Il nostro obiettivo era 12 canzoni, ma le case discografiche ci chiedono sempre degli extra per un'edizione limitata o una B-side (non so se esistano ancora), quindi abbiamo continuato a scrivere. Abbiamo trovato il nostro ritmo verso la fine e scrivevamo molto velocemente. Quindi sì, 16 tracce sono un album corposo.
Avete delle canzoni preferite in particolare?
- Per me "This World" è una di quelle che spicca. È stata scritta con una visione cinematografica. Qualcosa che si potrebbe facilmente sentire in un film. Un arrangiamento orchestrale grandioso ed esagerato con un testo toccante. Penso che ci siamo riusciti. Anche "Exile", il primo singolo, ha soddisfatto tutte le aspettative e per me suona proprio come i Mesh, tutto ciò che la gente si aspetterebbe da noi.
Il vostro sound dovrebbe essere in grado di sfondare nel mainstream (e forse lo è già in Germania?). È qualcosa a cui pensate, o che vi interessa?
- Sì, è un argomento di conversazione molto frequente. Abbiamo sempre pensato di avere la possibilità di entrare nelle radio più mainstream. Sembra che siamo bloccati nei confini della scena "dark", il che ci sorprende sempre. Non fraintendetemi, amiamo questa scena e le dobbiamo moltissimo, ma sentiamo che c'è molto di più da esplorare al di fuori di essa. Non ci siamo mai considerati "goth, EBM o synthpop", ma più una band alternativa come Placebo, IAMX, Garbage o simili. Siamo sempre in balia di chi controlla le radio e i festival. Davvero frustrante, ma cosa ci si può fare?
Mi pare che dopo "Automation Baby" o "Looking Skyward" mi abbiate detto che alcuni nomi piuttosto importanti vi avevano contattato per scrivere per loro. È successo qualcosa?
- Davvero? Non ricordo, ahah... Beh, no. Ogni tanto riceviamo delle offerte interessanti, ma non le abbiamo mai prese sul serio. Mi piace l'idea di scrivere per un gruppo più giovane. Con la nostra esperienza e le nostre capacità musicali potrebbe essere una cosa davvero bella e interessante. Vedremo.
Potete parlarci un po' della collaborazione con Olaf Wollschläger? E quanto sono "finite" le canzoni quando gliele portate?
- Lavorare con Olaf è fantastico. Capisce cosa stiamo cercando di ottenere. Le canzoni che gli mandiamo sono praticamente pronte per la pubblicazione, ma lui aggiunge un ulteriore livello di produzione. La sua attenzione ai dettagli è incredibile. A volte ci sembra che le rifinisca più di quanto vorremmo, e ci ritroviamo a doverle rifinire al contrario per farle tornare a un suono leggermente più grezzo. È un maestro nel suo campo e in perfetta sintonia con la nostra visione. Questo sarà il quarto album che realizzeremo con lui.
Il nuovo album "The Truth Doesn't Matter" è uscito il 27 marzo 2026 per Dependent Records. I Mesh saranno in tour ad aprile e maggio.

best lowvoices
(Fonte: www.releasemagazine.net)
Dopo una lunga pausa, Richard Silverthorn e Mark Hockings, in arte Mesh, sono tornati con nuovo materiale. Sono passati dieci anni dal loro ultimo album, quindi abbiamo pensato che fosse giunto il momento di scoprire cosa hanno combinato e di saperne di più sul nuovo album "The Truth Doesn't Matter". Richard ci ha risposto a tutte le domande.
Innanzitutto, cosa avete fatto in questi dieci anni?
- Beh, non siamo stati completamente assenti, abbiamo continuato a fare concerti e festival, ma senza pubblicare nuovo materiale. Come band, abbiamo scritto, registrato e fatto tournée praticamente senza sosta sin dall'inizio. Dopo il "Looking Skyward Tour" del 2016, abbiamo intrapreso il "Retrospective Tour". L'idea era di tornare in tour e suonare una selezione di vecchi brani che non suonavamo da molti anni. È stato un lavoro impegnativo, ricreare i vecchi pezzi con arrangiamenti più moderni. Dopo di che, credo che siamo arrivati a un punto di esaurimento. Avevamo solo bisogno di una pausa da tutto questo. Poi è arrivato il temuto Covid e ha messo il mondo in pausa. Non abbiamo ripreso a scrivere seriamente fino alla fine del 2023 e anche allora è stato un inizio lento e cauto. L'anno scorso ci siamo concentrati completamente su un nuovo album. La scrittura ha iniziato a fluire davvero e prima che ce ne rendessimo conto avevamo già 16 canzoni.
Come ci si sente a tornare?
- In un certo senso, credo che la lunga pausa ci abbia dato nuova linfa vitale. Le canzoni e gli arrangiamenti sono migliori che mai, secondo me. L'industria musicale nel suo complesso è cambiata moltissimo in questo periodo, e credo che anche il nostro approccio si sia evoluto. Siamo molto entusiasti di tutto in questo momento.
Avete scritto materiale in modo continuativo o è tutto nuovo? Qual è stata la prima canzone che avete scritto per l'album?
- Avevamo alcune demo che abbiamo ripreso in mano, ma per lo più si tratta di materiale nuovo. La prima registrazione è stata "Not Everyone Is Lonely". Abbiamo effettivamente suonato quel brano dal vivo durante il nostro breve tour "Legacy" all'inizio del 2024, come prova. Non l'avevamo mai fatto prima, ma è stato bello provare qualcosa di nuovo davanti a un pubblico dal vivo.
Il tema dell'album sembra essere l'attuale panorama politico. Puoi approfondire questo aspetto?
- Il tema generale dell'album è un'osservazione di come noi, come società, reagiamo alle notizie e ai post sui media. Una comprensione di come comunichiamo. Dobbiamo mettere in discussione alcune delle cose che vediamo e sentiamo, soprattutto con l'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Se non ci poniamo domande o almeno non facciamo le nostre ricerche, "La verità non conta". Gran parte di ciò che ci viene propinato potrebbe essere ingannevole o generato da algoritmi. La propaganda non è mai stata così facile.
Avevate degli obiettivi particolari per il sound del nuovo disco?
- L'obiettivo per noi è sempre lo stesso. La canzone è l'elemento importante. Deve essere innanzitutto un buon brano, ben strutturato. La musica è il veicolo per trasmettere l'emozione dei testi. L'uso di sintetizzatori e di tutta la tecnologia è secondario, ma per me deve avere un suono attuale. Cercare di creare qualcosa di nuovo è una vera arte. Mi piace pensare che abbiamo un "sound" tutto nostro e che non seguiamo le tendenze per uniformarci.
16 nuove tracce, praticamente un doppio album. Avete mai pensato di dividerlo e pubblicare un EP con alcune delle canzoni? O 16 non sono poi così tante al giorno d'oggi?
- Il nostro obiettivo era 12 canzoni, ma le case discografiche ci chiedono sempre degli extra per un'edizione limitata o una B-side (non so se esistano ancora), quindi abbiamo continuato a scrivere. Abbiamo trovato il nostro ritmo verso la fine e scrivevamo molto velocemente. Quindi sì, 16 tracce sono un album corposo.
Avete delle canzoni preferite in particolare?
- Per me "This World" è una di quelle che spicca. È stata scritta con una visione cinematografica. Qualcosa che si potrebbe facilmente sentire in un film. Un arrangiamento orchestrale grandioso ed esagerato con un testo toccante. Penso che ci siamo riusciti. Anche "Exile", il primo singolo, ha soddisfatto tutte le aspettative e per me suona proprio come i Mesh, tutto ciò che la gente si aspetterebbe da noi.
Il vostro sound dovrebbe essere in grado di sfondare nel mainstream (e forse lo è già in Germania?). È qualcosa a cui pensate, o che vi interessa?
- Sì, è un argomento di conversazione molto frequente. Abbiamo sempre pensato di avere la possibilità di entrare nelle radio più mainstream. Sembra che siamo bloccati nei confini della scena "dark", il che ci sorprende sempre. Non fraintendetemi, amiamo questa scena e le dobbiamo moltissimo, ma sentiamo che c'è molto di più da esplorare al di fuori di essa. Non ci siamo mai considerati "goth, EBM o synthpop", ma più una band alternativa come Placebo, IAMX, Garbage o simili. Siamo sempre in balia di chi controlla le radio e i festival. Davvero frustrante, ma cosa ci si può fare?
Mi pare che dopo "Automation Baby" o "Looking Skyward" mi abbiate detto che alcuni nomi piuttosto importanti vi avevano contattato per scrivere per loro. È successo qualcosa?
- Davvero? Non ricordo, ahah... Beh, no. Ogni tanto riceviamo delle offerte interessanti, ma non le abbiamo mai prese sul serio. Mi piace l'idea di scrivere per un gruppo più giovane. Con la nostra esperienza e le nostre capacità musicali potrebbe essere una cosa davvero bella e interessante. Vedremo.
Potete parlarci un po' della collaborazione con Olaf Wollschläger? E quanto sono "finite" le canzoni quando gliele portate?
- Lavorare con Olaf è fantastico. Capisce cosa stiamo cercando di ottenere. Le canzoni che gli mandiamo sono praticamente pronte per la pubblicazione, ma lui aggiunge un ulteriore livello di produzione. La sua attenzione ai dettagli è incredibile. A volte ci sembra che le rifinisca più di quanto vorremmo, e ci ritroviamo a doverle rifinire al contrario per farle tornare a un suono leggermente più grezzo. È un maestro nel suo campo e in perfetta sintonia con la nostra visione. Questo sarà il quarto album che realizzeremo con lui.
Il nuovo album "The Truth Doesn't Matter" è uscito il 27 marzo 2026 per Dependent Records. I Mesh saranno in tour ad aprile e maggio.

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